7 luglio 2005
Lo studio Automobile Club-Censis. Punti patente, in media se ne sono persi 4,6
Italiani e auto, rapporto in crisi l´Aci: "Troppi costi, si usa meno"
ALESSANDRO D´AMATO
ROMA - Crescono i costi, frenano i consumi, diminuisce la spesa media per l´auto. Il «love affair» tra italiani e 4 ruote entra ufficialmente in crisi. Questo l´identikit dell´automobilista italiano secondo il XIV Rapporto Automobile presentato dal presidente dell´Aci, Franco Lucchesi, e dal segretario generale del Censis, Giuseppe De Rita. I costi in aumento fanno diventare l´auto sempre più un bene di lusso. E gli italiani si arrangiano e la usano sempre meno: mentre il 61,1% non ha modificato le abitudini, chi riduce (21,1%) l´uso delle quattro ruote supera chi lo aumenta (17,8%). I motivi? Soprattutto economici. La spesa per l´auto nel 2004 è scesa del 9%, perché sono aumentati i costi, tra cui il carburante (1.936,10 euro all´anno) e l´assicurazione (778,9 euro). A questo proposito, si chiedono a gran voce le polizze ‘combinate´, e cioè auto+due ruote, e quelle agganciate ai punti patente, più costose per chi commette infrazioni, oltre alla solita rottamazione (il 70%). Tra chi ha ridotto l´uso dell´automobile, solo lo 0,3% lo ha fatto per aiutare a ridurre l´inquinamento. I blocchi del traffico per fermare lo smog piacciono a tutti, ma non nella propria città.
Gli italiani diventano più attenti in auto, visto il calo degli incidenti (-18,3%); parcheggio in divieto di sosta (41,2%) e superamento dei limiti di velocità (40,0%) sono le trasgressioni più frequenti, mentre aumenta l´uso delle cinture di sicurezza. Merito della patente a punti, che finora ha fatto molte vittime: il 6,5% degli automobilisti ha subito una decurtazione, perdendo in media 4,6 punti a persona. Ma solo il 2,7% ha seguito dei corsi per recuperare i punti persi. I più ‘colpiti´ sono gli automobilisti dai 45 ai 65 anni, e gli uomini perdono più punti delle donne: 9,1% contro 3,8%.
E´ la nascita di un nuovo rapporto dei cittadini con l´auto o una reazione ai troppi «fattori di stress»? Secondo il presidente dell´Aci, Lucchesi, la crisi del mondo dell´auto «è in linea con la recessione generale che attanaglia il paese». Una possibile soluzione? «Inserire nel Dpef più investimenti per mobilità e infrastrutture. Altrimenti sarà inevitabile che il paese scivoli verso una sorta di morbido sottosviluppo».
http://www.assinews.it/rassegna/arti...p070705au.html