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Vecchio 06-07-05, 18:17   #1 (permalink)
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Truffe: "Non ci casco", vademecum Spi Cgil per difendere gli anziani (e non solo:))

Truffe: "Non ci casco", vademecum Spi Cgil per difendere gli anziani
06/07/2005 - 12:29


E' stato presentato questa mattina a Roma l'opuscolo "Non ci casco", un vademecum per difendere gli anziani dai "signori delle truffe" nato dalla collaborazione tra Spi Cgil, Silp, Auser, Federconsumatori, Fondazione Cesar, Associazione Libera e Unipol Assicurazioni. Il fenomeno delle truffe agli anziani è in costante aumento: secondo i dati Istat contenuti nell'annuario 2004, le truffe perpetrate nell'anno 2003 sono state 187.858 (+471% rispetto al 2001).

Da tempo il sindacato dei pensionati della Cgil - ha esordito Michele Mangano, Segretario Nazionale Spi - ha colto il profondo malessere degli anziani che ha fra le cause principali l'insicurezza economica, sociale ed esistenziale. Il disagio di carattere esistenziale in cui vivono gli anziani - ha proseguito il segretario nazionale - è terreno fertile per i truffatori i quali approfittano del bisogno di socializzazione che anima ogni anziano. L'opuscolo, di cui si prevedono 40 mila stampe che verranno distribuite in tutta Italia, ha l'intento - ha concluso Mangano - di creare le condizioni per informare, prevenire e sollecitare gli enti locali a prevedere protocolli sulla sicurezza per aiutare e assistere psicologicamente e moralmente le anziane vittime dei reati di truffa.

http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=1940
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Vecchio 22-08-05, 14:43   #2 (permalink)
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22 agosto 2005
Tutti i trucchi per evitare le truffe

REATI CONTRO IL PATRIMONIO • I raggiri sono in crescita, con vecchie e nuove trappole, ma non mancano gli accorgimenti per difendersi


Un colpo sordo mentre l'auto sorpassa un veicolo fermo che con un gioco di abbaglianti fa capire al conducente della macchina in corsa che deve accostare. L'automobilista si blocca, scende e l'altro guidatore gli indica uno specchietto penzolante ( ma chissà da quanto tempo), come a dire: « E adesso, che facciamo? » . È solo il prologo di una delle forme di raggiro nella cui rete cadono ogni anno migliaia di persone: in questo caso il malcapitato si trova indotto a consegnare al " danneggiato" dai cento ai 150 euro, in modo da regolare la questione senza coinvolgere le assicurazioni. Mentre le menti truffaldine continuano a partorire nuove versioni ( soprattutto sul fronte telematico) gli imbrogli tradizionali non smettono di mietere vittime. Dal luglio 2001 al giugno 2005 ( Rapporto Sicurezza, ministero Interno) le truffe hanno toccato quota 349.375 contro le 181.467 del quadriennio precedente (+ 69,6%) passando dal 2,2% al 3,8% sul totale dei delitti. E la casistica è davvero varia.
•Le classiche truffe. « È una forma di raggiro molto vecchia, ma sono in tanti a cascare nell'inganno del " pacchetto" nei mercati illegali — spiega Felice Addonizio, direttore della divisione di Polizia anticrimine della Questura di Roma —. C'è chi è convinto di acquistare sottocosto un telefonino di ultima generazione e poi, quando apre l'involucro, ci trova un cellulare giocattolo » . Nella sola Roma, le denunce per truffa sono state 2.620, gli arresti 726. « Le cifre però — spiega ancora Addonizio — non danno l'idea della vastità del fenomeno, perché sono condizionate dal cosiddetto " numero oscuro", che riguarda cioé coloro che non sporgono denuncia » .
Negli altri casi tradizionali, i truffatori si presentano nelle abitazioni travestiti da funzionari dell'Inps o dell'Enel, con la scusa di controllare la posizione contributiva oppure il contatore. Una volta in casa si fanno consegnare soldi o sottraggono beni di valore. Stesso risultato quando convincono qualcuno di essere destinatario di eredità inesistenti, a contribuire a false beneficienze, ad acquistare pietre preziose che poi si rivelano fondi di bottiglia. E ancora: coppie che hanno comprato una multiproprietà rispondendo all'offerta di una vacanza gratuita da parte di una fantomatica società; il tranello è più subdolo quando nella compravendita la data di sottoscrizione è anticipata di un mese per impedire il recesso.
• Le vittime. Le vittime privilegiate delle truffe sono gli anziani, soggetti più fragili. Pierre Orsoni, presidente dell'associazione consumatori Telefono Blu, ipotizza una statistica. « Nel solo 2004 ci sono arrivate almeno 30mila segnalazioni. Poichè dietro ogni reclamo ci sono cinque persone, i truffati potrebbero essere stati 150mila.
Almeno il 40% delle vittime ha superato i 60 anni; il 30% è minorenne, il resto riguarda gli adulti » . Nella rete dunque cadono anche i più giovani. « Ci sono ragazzini che si indebitano per pagare le rate di un'enciclopedia mai richiesta — spiega Carlo Rienzi, presidente Codacons, un'altra delle sigle di tutela degli utenti —.
Vengono fermati da giovani che propongono un test su gusti musicali, letterari e attitudini allo sport. Le vittime alla fine si trovano a sottoscrivere un impegno a comprare a rate volumi costosi, senza dire nulla ai genitori, sopraffatti dal senso di vergogna » .
• Speranza di guadagno. Ma nell'inganno scivolano anche persone che sono al corrente del rischio, ma sperano di guadagnarci, come nel caso delle vendite piramidali ( ora vietate dalla legge approvata il 26 luglio), in cui il guadagno è dato non dalla vendita, ma dall'ingresso di altri partecipanti al sistema.
Facile finire nel raggiro anche quando ci si rivolge a intermediari. « Nel 2004 abbiamo sventato una banda di sette persone che si proponeva, attraverso false agenzie immobiliari, di procurare appartamenti a chi era in cerca di casa — racconta Marco Rizzo, comandante del reparto operativo dei Carabinieri di Milano —. I truffatori facevano sottoscrivere un contratto agli avventori con cui si aggiudicavano tra i 250 e i 500 euro e poi sparivano senza aver concluso nulla » . E si cade nella truffa anche quando l'acquisto di un prodotto non ha le qualità promesse. « Due anni fa in Piemonte, grazie a un nostro esposto — racconta Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo —, sono smascherati venditori televisivi che erano riusciti a farsi pagare gioielli il doppio del loro valore reale ».



Mai firmare con uno sconosciuto


Il rischio truffa corre anche per le vie della città. Per evitarlo, il primo consiglio è di non firmare accordi d'acquisto per la strada. Qualora non si sia usata questa accortezza — e la firma sotto un contratto sia stata carpita mediante induzione all'errore, con dolo o sotto minaccia — è possibile richiedere, eventualmente ricorrendo all'ausilio di un legale, l'annullamento dell'accordo stesso.
• Acquisti fuori dai locali commerciali e a distanza. Per quanto riguarda invece i contratti d'acquisto conclusi fuori dai locali commerciali ( a domicilio, durante escursioni organizzate dall'operatore commerciale, per corrispondenza, su catalogo o tramite tv) al consumatore spetta comunque il diritto di recesso ( Dlgs 50/ 92) e di questa facoltà deve essere informato dal venditore. Entro 7 giorni dalla sottoscrizione o dalla data di ricevimento della merce, se successiva alla firma, può recedere dandone comunicazione all'operatore commerciale ( e restituendo la merce ricevuta). Nel caso vendite a distanza — via Internet o per telefono — il termine entro cui esercitare il recesso sale a 10 giorni ( Dlgs 185/ 99).
• Vendite piramidali. Una stretta alle vendite porta a porta è venuta dalla legge approvata a fine luglio: gli incaricati dovranno avere un incarico scritto ed essere dotati di un tesserino di riconoscimento rilasciato dall'azienda.
La legge interviene anche a vietare le vendite piramidali ( dove l'incentivo economico primario si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro effettiva capacità promuovere la vendita di beni e servizi).
• I rimedi del Codice. Diversi i casi in cui il Codice prevede una tutela: si va dall'annullamento del contratto, diritto che si prescrive in cinque anni ( nei casi di incapacità del contraente, vizi del consenso, errore riconoscibile) alla rescissione ( per i contratti conclusi in stato di pericolo, oppure con sproporzione tra le prestazioni dipesa dallo stato di bisogno di uno dei contraenti), azione che si prescrive in un anno. Vi è poi la risoluzione per inadempimento della controparte — nei contratti a prestazioni corrispettive — o quella per sopravvenuta eccessiva onerosità ( per i contratti a esecuzione continuata).
Per tutte le forme di truffe extra contrattuali il risarcimento del danno è poi regolato dagli articoli 2043 e seguenti del Codice civile, che prevedono il risarcimento del danno ingiusto. È questa la fattispecie cui si può ricorrere ad esempio nel caso delle truffe telematiche.
• Clausole vessatorie. Molto sentita da parte del legislatore negli ultimi 10 anni è poi stata la tutela del consumatore, anche non necessariamente nel caso di vere e proprie truffe. Gli articoli del Codice civile da 1469 bis a 1469 sexies disciplinano la materia delle clausole vessatorie, che, inserite nei contratti conclusi tra il consumatore e il professionista ( ossia il fornitore della prestazione), determinano a carico del primo un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto. Sono quelle clausole che limitano o escludono la responsabilità del professionista, le azioni o i diritti del consumatore e subordinano la prestazione del professionista a una condizione il cui verificarsi è dipendente dalla sua volontà.

http://www.assinews.it/rassegna/arti...e220805va.html
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Vecchio 02-03-06, 20:58   #3 (permalink)
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TRUFFE. Il vademecum dell'Agenzia delle Entrate per difendersi
02/03/2006 - 13:50

In aumento i tentativi di truffa ai danni dei contribuenti e dei professionisti del settore tributario - utilizzando in diversi modi il nome e/o il marchio dell'Agenzia delle Entrate. Stando almeno alle segnalazioni provenienti da tutte le regioni d'Italia, l'Agenzia delle Entrate sta verificando un'intensificazione di telefonate provenienti da fasulli funzionari del fisco, che propongono abbonamenti a fantomatiche riviste edite dall'Amministrazione finanziaria; sempre più numerosi cittadini ricevono lettere di sollecito per pagamenti di misteriosi plichi di ambito fiscale. I tentativi di raggiro, dunque, non solo sono sempre più frequenti, ma le modalità sono sempre più complesse e "raffinate", persino con l'utilizzo degli strumenti digitali.

L'Agenzia delle Entrate, ovviamente, raccomanda di informare sempre e tempestivamente l'autorità competente - o anche qualsiasi ufficio dell'Amministrazione finanziaria presente sul territorio - di ogni tentativo di raggiro. Per consentire di riconoscere rapidamente le situazioni sospette, si fornisce una sintetica descrizione delle tre più comuni tipologie di truffa di cui si è finora a conoscenza.

Abbonamenti
Falsi funzionari delle Entrate propongono telefonicamente abbonamenti a riviste inesistenti e a prodotti editoriali dell'Agenzia, o offrono consulenza e prestazioni varie di carattere fiscale.
Tutte le pubblicazioni dell'Agenzia sono gratuite e reperibili gratuitamente presso gli uffici delle Entrate o di altri enti pubblici e la loro versione digitale è sempre scaricabile dai siti Internet (www.agenziaentrate.gov.it e www.fiscooggi.it) dell'Amministrazione. Nessun dipendente, inoltre, è autorizzato a chiedere denaro ai contribuenti - e per nessuna ragione - né presso il loro domicilio, né al telefono, né in qualsiasi altro luogo.

Corriere-espresso
Vengono chiesti soldi per la consegna a domicilio di notifiche a nome delle Entrate. Fingendosi addetti di corriere-espresso, consegnano - a fronte di una cifra modesta, in genere 10 euro - buste bianche senza logo dell'Agenzia, né indirizzo del destinatario: spiegano di effettuare il servizio per conto dell'Amministrazione fiscale, non in grado, in questo periodo, di far fronte all'enorme mole di comunicazioni di irregolarità o di rimborsi da recapitare.

Tutte le comunicazioni ai contribuenti, siano esse di irregolarità o dovute ad altri motivi, sono inviate per posta ordinaria senza alcuna spesa a carico del destinatario. Anche il servizio di notifica di cartelle di pagamento, di atti di accertamento e di altri documenti equivalenti - tramite messo notificatore o raccomandata postale - è completamente gratuito.

E-catene di s. Antonio
Un messaggio di posta elettronica, utilizzando la nota modalità delle "catene di sant'Antonio", suggerisce un sistema semplicissimo e "legale" per guadagnare molti soldi, semplicemente inoltrandolo ad amici e conoscenti. Il messaggio è firmato con il nome e il cognome di un reale funzionario dell'Agenzia, con tanto di logo, di indirizzo, numeri telefonici e di fax di un preciso ufficio delle Entrate. Si tratta di un falso ed è misterioso lo scopo di tale fasulla iniziativa. Chiunque dovesse ricevere analoghi messaggi di posta elettronica è invitato a cestinarli con la massima sollecitudine, per non contribuire al diffondersi di un danno d'immagine per l'Amministrazione fiscale e per il suo funzionario, di cui si fanno nome e cognome.







2006 - redattore: VC
http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=6390
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