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Sex Trader
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Il cliente boccia Patti Chiari «Un’operazione di facciata»
Lo rivela un sondaggio Eurisko: il 70% degli utenti la considera un’iniziativa debole. Molto duri anche gli operatori bancari: «Burocrazia imposta dall’alto»
Patti Chiari è stato un fallimento. «Un’iniziativa di facciata e debole - secondo i clienti bancari italiani - se si considera quali sono i veri problemi degli istituti di credito». Il clamoroso verdetto arriva dall’ultima indagine Eurisko sui dipendenti bancari e commissionata proprio da Patti Chiari, cioè dai principali istituti di credito. Ed è una solenne bocciatura per l’operazione trasparenza lanciata dalle banche dopo i crac Cirio e Parmalat. Patti Chiari, ideata dall’Abi e sottoscritta da tutte le banche italiane, era finalizzata a ricreare un rapporto di fiducia tra clienti e sportellisti attraverso un’informativa puntuale, che rivelasse il grado di rischiosità degli investimenti, in particolare quelli obbligazionari. Ma un anno e mezzo dopo il lancio in grande stile, Patti Chiari resta ancora un oggetto sconosciuto, per i clienti e per gli stessi operatori bancari. Un risultato scoraggiante per l’Abi, che è entrata in possesso dello studio Eurisko il 20 maggio scorso, ma si è ben guardata dal renderlo pubblico. Secondo il 69% degli utenti bancari, Patti Chiari è «un’iniziativa debole, oltre che di facciata»; solo il 40% la ritiene «un segnale di effettivo cambiamento delle banche italiane», mentre il 69% la considera genericamente una prova del «maggior orientamento alla clientela». Ma il bello (e il brutto per l’Abi di Maurizio Sella) è che sono gli stessi operatori bancari a vedere di cattivo occhio Patti Chiari. Il 56% lo giudica un progetto «debole» e il 41% addirittura «di facciata». Non solo, il 51% degli sportellisti appartenenti ai principali istituti italiani, la ritiene «un’iniziativa imposta dall’alto» e il 44% addirittura un «appesantimento burocratico». Insomma, si tratterà pur sempre di un sondaggio, ma i numeri in questione parlano chiaro: Patti Chiari è in chiaro ritardo su tutti gli obiettivi che si era posta. Detto questo, come è cambiata la reputazione delle banche in un anno e mezzo di Patti Chiari? Il progetto - stando ai suoi promotori - era improntato ai principi della chiarezza, della comprensibilità e della trasparenza. Ma i risultati dell’indagine Eurisko, ancora una volta, riservano cattive sorprese all’Abi. A essere interpellati sono gli operatori bancari: la trasparenza nei confronti della clientela è migliorata per il 36% degli intervistati, mentre per il 20% tutto è rimasto come prima. L’efficacia della comunicazione (cioè la comprensibilità) non ha fatto progressi per il 27% degli operatori bancari, solo il 25% vede segnali confortanti. Ma i risultati più disastrosi, che dovrebbero spingere i banchieri italiani a una profonda riflessione sono altri. Il 61% degli sportellisti ritiene che Patti Chiari non abbia aumentato la fiducia dei clienti e secondo il 46% non ha migliorato la flessibilità nei confronti degli utenti, la responsabilità sociale della banca e il livello di competitività del settore. Il fallimento dell’operazione trasparenza è confermato dai consigli, elargiti dagli operatori bancari, per lo sviluppo del progetto. Il 66% degli intervistati ritiene che bisognerebbe comunicare meglio le iniziative esistenti alla clientela. Come dire: mancano chiarezza e trasparenza, oltre che efficace informazione. Inoltre, il 61% degli sportellisti ritiene che si dovrebbero lanciare nuovi progetti nell’area risparmio, che è poi l’asse portante di Patti Chiari. Traduzione: fino a oggi non è stato fatto abbastanza per riavvicinare il pubblico retail alle obbligazioni dopo le sberle ricevute con Cirio, Parmalat e Giacomelli. L’Abi ha materiale sufficiente per rimboccarsi le maniche. Fonte: F&M |
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Data registrazione: Jun 2002
Messaggi: 4,021
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Citazione:
patti chiari un fallimento....non lo avrei mai detto...chissà perchè
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Data registrazione: Jul 2002
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Patti Chiari: le banche si spiegano e fanno partire la seconda campagna
Avvicinare i cittadini alle tematiche finanziarie. E’ questo, in estrema sintesi, l’obiettivo di PattiChiari, che a un anno e mezzo dalla nascita fa un bilancio dei risultati raggiunti e presenta le nuove iniziative. Vantando all’attivo 25milioni di guide informative distribuite, 10milioni di visitatori sul sito Internet e 10mila ore di corsi in aula, il Consorzio che raccoglie 175 istituti bancari (circa l’85% degli sportelli presenti nel Bel Paese) ha appena inaugurato un nuovo programma di comunicazione diretta su oltre 250 città italiane. Una massiccia campagna di comunicazione per spiegare, con un linguaggio chiaro e funzionale, temi come il credito, il risparmio e i servizi bancari. Grazie alla partnership con enti e istituzioni territoriali, il Consorzio promuoverà attività di formazione specifica, attraverso convegni, seminari e conferenze. L’esigenza di realizzare un progetto itinerante è nata, come ha spiegato Giuseppe Zadra, direttore generale di Patti Chiari, in occasione della presentazione a Roma, "dalla volontà di avvicinarsi fisicamente alle persone, andando nel luogo dove vivono e lavorano, parlando il loro linguaggio". Il programma, che ha preso il via settimana scorsa con la partenza di quattro camper, si svilupperà nell’arco di tre mesi e coprirà attraverso quattro diversi itinerari le 20 regioni italiane. "Stiamo vivendo un momento importante del progetto PattiChiari — dichiarato Maurizio Sella, presidente dell’Abi — nella quale porteremo le informazioni bancarie necessarie al cittadino direttamente dove vive". Lanciato dopo due anni di ricerche sul campo, PattiChiari è nato 18 mesi fa e, per primo in Italia e in Europa, ha avviato una capillare attività d’informazione sul sistema bancario rivolgendosi a diversi tipi di pubblico con sistemi di comunicazione mirati. Come ad esempio le iniziative per le scuole, nel quale sono state coinvolte 400 classi delle medie per spiegare i fondamentali dell’economia e per orientare le scelte di studio. Atre proposte sono state dedicate ai consumatori, dando la possibilità di aprire un tavolo di confronto sui servizi finanziari. Non solo. Nei mesi scorsi numerose attività di informazione hanno coinvolto i cittadini nei centri commerciali, nelle librerie e negli aeroporti, ma anche all’interno delle banche, con l’apertura di sportelli per la consulenza e call center. (e. j.) http://www.repubblica.it/supplementi...010altius.html |
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Data registrazione: Jul 2002
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Patti Chiari ? Molte banche dicono no
Motivi: costi elevati e regole rigide. Restano solo 175 istituti su 798 PRIMO PIANO raffica di defezioni dal consorzio lanciato dall' abi Prime uscite da Patti Chiari, il consorzio promosso due anni fa dall' Abi per la semplificazione e la trasparenza dei rapporti tra clienti e banche. Sono 12 gli istituti di credito che hanno detto addio all' operazione voluta dal presidente dell' Abi, Maurizio Sella e dal dg Giuseppe Zadra. Ci sono, tra le altre, aziende del gruppo Unicredit (Tradinglab e Clarima), di Mps (Bancaverde e Steinhauslin) e di Intesa (Cis). Hanno lasciato il consorzio anche Area banca, Finecogroup, Banca Apulia, Popolare Fondi, Cassa di Savigliano e Bcc del Friuli centrale. Due i motivi che hanno indotto, soprattutto i piccoli istituti, all' abbandono: costi elevati e tempi troppo stretti per le risposte a chi chiede prestiti. Si sono ridotte perciò a 175 le banche che aderiscono a Patti Chiari: solo una parte, quindi, dei 798 istituti di credito che operano in Italia, ma che rappresentano comunque l' 85% degli sportelli totali (26.332 su 30.936). A non aver mai fatto parte del consorzio c' è anche Unipol banca del gruppo presieduto da Giovanni Consorte. Ma, soprattutto, il 43% delle banche che partecipano agli accordi non ha chiesto alcuna certificazione delle proprie procedure su servizi, credito e risparmio (l' Abi indica le società cui rivolgersi per verificare le performance). Inoltre, meno di un terzo degli istituti inseriti in Patti Chiari (57 su 175) aderisce al progetto "Tempi medi di risposta sul credito alle piccole imprese". Numeri più alti per "Valutazione della capacità di credito" (118) e "Conti correnti a confronto" (85). il mondo 17 giugno us |
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Data registrazione: Jul 2002
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PattiChiari, amicizia lunga (in banca)
Partecipa l' 84% degli istituti di credito con 26 mila sportelli. Con servizi per famiglie e Pmi FOCUS il primo bilancio a due anni dal lancio dell' iniziativa Formazione e informazione: per far crescere il risparmiatore italiano sui temi più importanti di cultura finanziaria. A due anni dalla sua costituzione, al Consorzio PattiChiari promosso dall' Abi (Associazione bancaria italiana) aderiscono 170 banche che, con oltre 26 mila sportelli, rappresentano circa l' 84% del totale. Molte iniziative hanno coinvolto direttamente i cittadini, che si sono dimostrati interessati alle informazioni e ai servizi forniti. E i numeri parlano chiaro, testimoniando il successo dell' iniziativa. Basti pensare agli oltre 11 milioni di pagine web visitate sul sito www.pattichiari.it, agli oltre 25 milioni di Guide informative distribuite; alle oltre 200 mila telefonate giunte al numero verde 800 006622 e agli oltre 1.500 clienti che hanno scritto all' indirizzo info@pattichiari.it. Otto sono i principali servizi erogati dal Consorzio. Faro (Funzionamento atm rilevato on line): il servizio che via telefonino o via Internet indica lo sportello automatico perfettamente funzionante più vicino, ovunque ci si trovi. Dice anche qual è lo sportello automatico della propria banca più facile da raggiungere. Il servizio ha prodotto un miglioramento nelle banche aderenti che ha visto una crescita del livello di servizio in circolarità degli atm dal 93,80% del 2004 al 96,37% di oggi. Conti correnti a confronto: una carta di identità con l' indicazione chiara e facilmente comprensibile delle caratteristiche, dei servizi e dei prezzi dei conti correnti. Con la possibilità di confrontare le offerte delle diverse banche e (anche grazie a una Guida alla scelta su Internet) di individuare il prodotto che meglio risponde alle proprie esigenze, anche considerando le filiali più vicine a casa o all' ufficio. Rappresenta oggi la più grande piattaforma di confronto tra conti correnti esistente in Europa, con 512 prodotti che coprono due terzi del mercato dei conti correnti a pacchetto del Paese. Servizio bancario di base: un conto che mette a disposizione tutti i servizi bancari di base (dal bancomat all' accredito dello stipendio o della pensione, al pagamento delle bollette, ai bonifici, alle informazioni su saldo e movimenti) facilmente accessibile per semplicità e costo (pochi euro al mese). Dai giovani ai pensionati, il servizio è rivolto cioè a quei milioni di italiani che oggi non hanno un conto corrente. Tempi certi di disponibilità delle somme versate con assegno: tempi certi e più rapidi per la disponibilità giuridica sul proprio conto delle somme versate con assegni. Per semplificare l' attività di chi, specialmente commercianti e piccoli imprenditori, emette e riceve un gran numero di assegni e vuole conoscere con certezza e velocità l' esito degli incassi. Accanto a questi servizi relativi all' offerta bancaria di carattere generale, PattiChiari ha elaborato altri servizi sul tema del risparmio. Obbligazioni a basso rischio rendimento: un elenco di obbligazioni a basso rischio e quindi a basso rendimento per orientare il risparmiatore privo di esperienza finanziaria che intende investire in titoli particolarmente semplici da valutare. È il primo tassello di un piano più generale per rendere i risparmiatori pienamente consapevoli che a un alto rendimento corrisponde un alto rischio. A oggi, già il 33% delle transazioni effettuate sul totale dei titoli obbligazionari riguarda i titoli compresi nell' elenco: un cliente su tre. Informazioni chiare su obbligazioni bancarie strutturate e subordinate: informazioni chiare e facili da leggere e comprendere per chi investe in questo tipo di obbligazioni, con lo scopo di rendere l' investitore pienamente consapevole dei rischi degli investimenti finanziari. Tra le regole, linguaggio non tecnico e confronto delle caratteristiche con quelle di un tipico titolo a basso rischio con simile scadenza. Infine PattiChiari ha voluto allargare il proprio ventaglio di offerta anche ai servizi rivolti al mondo delle piccole e medie imprese. Criteri di valutazione della capacità di credito: un manifesto con l' indicazione chiara e semplice dei criteri con cui le banche valutano generalmente i prestiti. I criteri indicano le principali variabili di valutazione della situazione finanziaria aziendale e mirano a creare una base comune per un dialogo aperto tra banca e impresa. Sono indicate anche le aree del business da finanziare e della situazione economica e patrimoniale dell' impresa che vengono prese in considerazione. Tempi medi di risposta sul credito alle Pmi: il servizio permette di conoscere in anticipo il numero di giorni che mediamente una banca impiega per dare una risposta su un prestito, per importo e area geografica. Con la possibilità per il cliente di mettere a confronto la velocità di risposta dei diversi istituti in relazione alle proprie esigenze specifiche. Il servizio ha favorito un miglioramento continuo e costante: infatti nel secondo trimestre di rilevazione del 2005, per la media delle banche aderenti all' iniziativa, i tempi medi di risposta si sono ridotti per tutte le regioni rispetto al terzo trimestre 2004: la media è stata di tre giorni in meno per importi pari a 25 mila euro. Il Consorzio PattiChiari, nel corso di questi primi ventiquattro mesi di attività, ha realizzato diverse campagne d' informazione, utilizzando le nuove tecnologie e soprattutto cercando di rispondere con strumenti semplici e chiari alle esigenze dei cittadini, attraverso, anzitutto, l' iniziativa PattiChiari in città (dal 16 giugno al 14 ottobre 2005), una campagna di informazione itinerante diretta sul territorio che, regione dopo regione, ha visitato oltre 250 città. Non si possono tralasciare, poi, le iniziative di Informazione ai cittadini, realizzate da aprile a dicembre 2004 e da gennaio a febbraio di quest' anno nei più importanti centri commerciali, librerie e aeroporti, ma anche attraverso appositi desk targati PattiChiari situati all' interno delle banche. E, infine, la consulenza sull' uso degli strumenti attraverso il call center. Il Consorzio ha anche aperto un tavolo con le otto principali associazioni consumeristiche del Paese, grazie al quale è stato possibile confrontarsi sull' efficacia e i possibili miglioramenti alle iniziative anche sulla base dei riscontri provenienti dai consumatori. Al Progetto consumatori aderiscono: Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento dei consumatori, Movimento di difesa del cittadino, Unione nazionale dei consumatori. Una menzione merita pure il Progetto scuole in collaborazione con Junior achievement che nell' anno accademico 2004/05 ha visto coinvolte 250 scuole medie di 14 città, per un totale di 400 classi e 11 mila alunni, per spiegare i fondamentali dell' economia e per orientarne le scelte di studio e professionali. Per l' anno accademico 2005/06 l' obiettivo è raggiungere 450 scuole, 1.800 classi, 37.400 alunni e 200 esperti di azienda. Il Consorzio ha inoltre lanciato un' impegnativa campagna di informazione sui più importanti quotidiani nazionali nonché le riviste femminili e familiari al fine di rendere più comprensibili e trasparenti i concetti della Certificazione, compiuta da tre enti esterni nell' autunno scorso (vedi box). Ancora i numeri, infine, indicano il lungo percorso fatto da PattiChiari sul fronte della formazione interna: sono state erogate 10 mila ore di corsi in aula e workshop informativi per 4.500 dipendenti; 2 milioni di ore di corsi di formazione interattivi; mentre un milione di Guide informative sono state realizzate e distribuite ai dipendenti bancari e 60 mila cd rom informativi, pari a 90 mila ore di corso di formazione. il mondo 28 ottobre us |
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Member
Data registrazione: Jul 2002
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E ora nuove idee per il risparmio
FOCUS PARLA MASSIMO ROCCIA, IL SEGRETARIO DEL CONSORZIO Bilanci e nuove iniziative per il programma PattiChiari: ne parla Massimo Roccia, segretario del Consorzio PattiChiari e direttore centrale dell' Abi. Come e dove è servita PattiChiari per migliorare la relazione tra cliente retail e sistema bancario dopo le ultime vicende ? La sfida lanciata da PattiChiari è stata accolta dalle banche e, grazie all' impegno di tutto il settore, le promesse sono diventate dei fatti concreti per i nostri 30 milioni di clienti. Si tratta di reali benefici offerti ai clienti che, grazie ai nostri strumenti, possono ora capire di più e scegliere meglio i prodotti bancari. Sono 170 le banche che, a oggi, hanno scelto di aderire al Consorzio PattiChiari, per un totale di oltre 26 mila sportelli in cui i clienti trovano i servizi PattiChiari. In quasi due anni riteniamo di aver generato benefici tangibili. Per esempio: i tre milioni di persone che usano ogni giorno un bancomat riscontrano attualmente il 97% di qualità del servizio; gli imprenditori ottengono una risposta alle loro richieste di credito in sette giorni; chi vuole confrontare e scegliere un conto corrente ha oltre 500 prodotti a portata di click. Quali saranno i passi futuri dell' iniziativa PattiChiari ? Dal punto di vista dell' offerta, il Consorzio PattiChiari sta per presentare una nona iniziativa interamente dedicata al risparmio, che va ovviamente ad aggiungersi alle otto già lanciate in questi anni. In particolare, le banche aderenti al Consorzio metteranno a disposizione strumenti semplici ed efficaci per comprendere obiettivi e vincoli che definiscono una corretta e consapevole attività di investimento e valutare il proprio profilo di rischio. Quale è stato il ruolo delle associazioni dei consumatori ? Un intensa attività congiunta con molte delle associazioni dei consumatori è stata avviata già nel 2003, attraverso un protocollo siglato con Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento difesa del cittadino, Movimento consumatori, Unione nazionale consumatori. Riteniamo infatti fondamentale la collaborazione con questi enti, per promuovere insieme progetti che favoriscano la diffusione e la conoscenza dei contenuti di PattiChiari: soprattutto presso quelle fasce di popolazione che, per ragioni d' età, condizione sociale o economica, sono difficilmente raggiungibili attraverso i sistemi di comunicazione tradizionali. Il ruolo delle associazioni, come utile punto di confronto, ha portato nel 2005 alla realizzazione di una serie di attività, tra cui incontri territoriali in 70 province italiane, desk informativi gestiti direttamente dalle associazioni presso gli sportelli bancari e la gestione di un numero verde. |
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Movimento Grilletto
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Citazione:
la miglior battuta dell'anno ce ne vorrebbero di ben altri tipi di Fari per il resto, solo una marea di carta e moduli da firmare in più...il fruttivendolo sotto casa mia mi ha detto che lui ama tantissimo la "media asiatica" con la quale viene calcolata la performance di una index che gli han fatto sottoscrivere in banca un mese fa e mi dice: "Per fortuna che si sono accorti con le Parmalat e Cirio di tutte le operazioni poco trasparenti che esistono sul mercato nazionale...per fortuna col gestito sono in una botte di ferro...dovrei leggere e "capire" il prospetto informativo ma firmo senza batter ciglio quello che il mio consulente mi offre...la mia banca è differente e di lui mi fido...addirittura in un foglio c'era scritto che la mia conoscenza e preparazione finanziaria era di altissimo livello, m'han fatto un complimento grandissimo (non ho capito cosa volesse dire propensione al rischio alta e orizzonte temporale lunghissimo, ma non volevo disturbare chiedendo troppo). Poi si vede che sono aziende solide, le banche e assicurazioni...ma c'avete mai fatto caso che è forse l'unico settore in Italia che cresce in redditività tutti gli anni???!!! Ci sarà un motivo no?!"Io amo il mio fruttivendolo
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Gennarino Fan's Club
Data registrazione: Mar 2000
Messaggi: 46,666
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Citazione:
Patti chiari, fregatura lunga: I "patti chiari" di Banca Antonveneta |
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