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Data registrazione: Jul 2002
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Parigi indaga sull'insider degli italiani
Francesco Manacorda
UN reato assai poco frequentato dai magistrati italiani come quello di «insider trading» - l’unica condanna che si ricordi finora è quella in primo grado contro Chicco Gnutti ed Emilio Lonati per la compravendita di azioni Cmi effettuata in base a informazioni privilegiate, mentre è della settimana scorsa la notizia del rinvio a giudizio contro quattro funzionari della Caboto del gruppo Intesa - trova qualche attenzione di più oltrefrontiera. Qualche giorno fa, infatti, l’Amf - l’Autorità francese dei mercati finanziari che ha un ruolo omologo a quello della nostra Consob - ha inviato alla procura di Parigi i risultati della sua inchiesta sui movimenti di Borsa dell’estate 2003, prima e dopo l’annuncio dell’Opa ostile della canadese Alcan sul gruppo metallurgico francese Pechiney. E’ un nome che fa suonare più di un campanello alle orecchie dei francesi, quello di Pechiney: 17 anni fa un altro scandalo finanziario aveva coinvolto vari esponenti del potere politico fino a lambire François Mitterrand. Ma questa volta in ballo, invece di grossi nomi transalpini, ci sono quelli di meno noti italiani. Nel mirino dell’Amf, che segnala «la presenza di elementi che sollevano interrogativi» nei suoi accertamenti, ci sono prima di tutto alcuni funzionari della Commissione europea, che avevano avuto informazioni anticipate e naturalmente riservate su quello che stava accadendo. Sospetti che sono già stati respinti da Bruxelles. Mal’Autorità di sorveglianza francese dei mercati finanziari sottolinea anche il ruolo negli acquisti anomali - come volume - precedenti al lancio dell’Opa della Banca del Gottardo e in parte di Meliorbanca. La prima avrebbe acquistato tra il 19 giugno e il 4 luglio azioni Pechiney a favore di alcuni clienti tra i quali il quotidiano francese Le Figaro cita i nomi di Stefano e Federico Moccia, gestori degli hedge fund Cannonball, di Roberto Tracoceo, Antonello Filosa, Vittoria Grassetto e Giovanni Bombrini. Decisamente troppo presto per sapere se l’inchiesta contro ignoti della Procura di Parigi porterà a qualche sviluppo, ma non è comunque la prima volta che le indagini delle autorità di Borsa francesi vanno a toccare nostri concittadini. Era già accaduto qualche anno fa, ad esempio, con il caso Flammarion. la stampa oggi |
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