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Vecchio 30-05-05, 17:38   #1 (permalink)
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Aumenti dei bolli dal 1 Giugno

La marca sul documento d'espatrio passa da 30,99 a 40,29 euro Aumentano i bolli, passaporti più cari Scatta dal primo giugno la seconda fase degli aumenti (+33% in media) di marche, certificati e attestati

Tutti i rincari

MILANO - Peseranno in maniera palese o nascosta sulle tasche degli italiani. Sono i bolli: il cui aumento è stato ratificato anche dalla Gazzetta Uffciale.
RINCARI - A partire dal primo giugno, parte la seconda ondata di rincari per i bolli e le tasse di concessione governativa che avevano schivato gli aumenti scattati a fine gennaio. In quel caso ad aumentare erano stati i bolli sugli estratti conto bancari e sulle licenze di caccia, sui brevetti per le invenzioni e sui certificati per gli acquisti della prima casa. Ora il ministero dell'Economia, dà via libera alla «fase due» con l'obiettivo - indicato nell'ultima Finanziaria - di reperire un maggiore gettito di 1.120 milioni di euro, per arrivare nel 2007 a 1.320 milioni di euro, come dire oltre 2.500 miliardi di vecchie lire.
PASSAPORTO - La marca che si applica sul passaporto è quella che subirà l'aumento più vistoso, proprio mentre gli italiani tirano fuori il documento dal cassetto in vista delle ferie estive. L'aumento sarà di 9,30 euro e porterà la marca da 30,99 euro (le vecchie 60.000 lire) a 40,29 euro, con un aumento del 33%. A ruota aumenta anche il bollo da 4.000 lire (2,07 euro) per la richiesta di passaporti collettivi, quelli usati nei viaggi organizzati: il balzello passa ora a 2,58 euro.
MARCHE DA BOLLO - Gli aumenti che consentiranno allo Stato di incassare le maggiori risorse sono però quelli apparentemente minori, ma che si applicano in modo più frequente su un'ampia platea di atti e certificazioni. La marca da bollo, che già lo scorso luglio era stata portata da 10,33 a 11 euro, fa un balzo del 33% e arriva a 14,62 euro. A farne le spese saranno, ad esempio, le pubblicazioni di matrimonio, ma anche le iscrizioni di auto, moto, barche ai rispettivi registri in caso di acquisto o di passaggio di proprietà. Sarà questo il bollo che dovrà essere applicato sugli atti notori, sulle autentiche di documenti fatte dagli uffici pubblici o dai notai, sui ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica o per istanze, petizioni e ricorsi fatti agli organi amministrativi di Stato, Regioni, Enti locali. E il bollo, in questi casi, si applica su ogni foglio.
CERTIFICATI - A 14,62 euro passa anche il prelievo sui certificati e gli attestati spediti dalle curie o dalle cancellerie religiose, su quelli rilasciati da albi professionali, ma anche su alcuni certificati giudiziari, sull' invito a comparire di testimoni ad un processo, sulle notifiche giudiziarie. L'altro micro-tributo che avrà un impatto notevole è la marca da bollo, che passa da 1,29 a 1,81 euro. Si applica sulle ricevute che superano i 77,45 euro alle quali non si applica l'Iva. Sono, ad esempio, quelle rilasciate da un medico per una visita specialistica o sui cartelli per l' offerta di vendita/affitto di un appartamento, ma anche dalla banca per un documento che mostra l' accredito di somme. Aumentano anche le marche per ricevute di importo superiore, che variavano dalle vecchie 4.000 lire ad un massimo di 10.000 lire: e che ora passeranno da 2,58 a 6,80 euro. Aumentano poi da 31 centesimi (600 lire) a 52 centesimi le marche che si applicano per i disegni, calcoli e modelli di geometri, architetti, ingegneri e contabili.
30 maggio 2005
http://www.corriere.it/Primo_Piano/E...30/bolli.shtml
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Vecchio 31-05-05, 11:04   #2 (permalink)
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Tabella dei rincari

http://www.ilsole24ore.com/SoleOnLin...0.0.1196707189
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Vecchio 31-05-05, 13:37   #3 (permalink)
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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
DECRETO 24 maggio 2005
Aggiornamento degli importi fissi dell'imposta di bollo e delle tasse sulle concessioni governative, ai sensi dell'articolo 1, comma 300, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Visto l'art. 1, comma 300, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
come modificato dall'art. 7, comma 1, lettera a), numero 3), del
decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni,
dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, il quale dispone che gli importi in
misura fissa dell'imposta di bollo e delle tasse sulle concessioni
governative diversi da quelli contenuti negli allegati da 2-bis a
2-sexies alla medesima legge sono aggiornati con decreto di natura
non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze i cui
effetti decorrono dal 1° giugno 2005;
Visto l'art. 1-bis, comma 10, del decreto-legge 12 luglio 2004, n.
168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n.
191;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 642, concernente la disciplina dell'imposta di bollo;
Visto il decreto del Ministro delle finanze 20 agosto 1992,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 196
del 21 agosto 1992, recante approvazione della tariffa dell'imposta
di bollo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 641, concernente la disciplina delle tasse sulle concessioni
governative;
Visto il decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 1995,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 dicembre 1995, n. 303, recante
approvazione della nuova tariffa delle tasse sulle concessioni
governative;
Considerato che, al fine di dare attuazione alla disposizione di
cui all'art. 1, comma 300, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
occorre aumentare gli importi in misura fissa dell'imposta di bollo e
delle tasse sulle concessioni governative diversi da quelli contenuti
negli allegati alla legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificata
dal decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con
modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, in misura tale da
conseguire gli obiettivi economici stabiliti dal predetto comma 300;

Decreta:

Art. 1.
Aggiornamento degli importi in misura fissa
dell'imposta di bollo

1. L'importo dell'imposta di bollo stabilito in misura fissa di
euro 11,00 dalle disposizioni vigenti anteriormente alla data di
pubblicazione del presente decreto e' elevato a euro 14,62.
2. Alla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 642, recante disciplina dell'imposta di bollo,
come sostituita dal decreto del Ministro delle finanze 20 agosto
1992, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.
196 del 21 agosto 1992, e modificata dall'art. 1-bis, comma 10, del
decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito dalla legge
30 luglio 2004, n. 191, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'art. 13, commi 1 e 2, le parole «lire 2.500» sono
sostituite dalle seguenti: «euro 1,81»;
b) all'art. 14:
1) le parole «euro 1,29» sono sostituite dalle seguenti: «euro
1,81»;
2) le parole «lire 4.000» sono sostituite dalle seguenti: «euro
2,58»;
3) le parole «lire 7.000» sono sostituite dalle seguenti: «euro
4,65»;
4) le parole «lire 10.000» sono sostituite dalle seguenti:
«euro 6,80»;
c) all'art. 28 le parole «lire 600» sono sostituite dalle
seguenti: «euro 0,52».

Art. 2.
Aggiornamento degli importi delle tasse
sulle concessioni governative

1. Alla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 641, recante disciplina delle tasse sulle
concessioni governative, come sostituita dal decreto del Ministro
delle finanze 28 dicembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 303 del 30 dicembre 1995, sono apportate le seguenti modifiche:
a) le parole «Ammontare delle tasse in lire», ovunque ricorrano,
sono sostituite dalle seguenti «Ammontare delle tasse in euro»;
b) all'art. 1, lettera a), la parola «60.000» e' sostituita dalla
seguente: «40,29»;
c) all'art. 1, lettera b), la parola «4.000» e' sostituita dalla
seguente: «2,58».

Art. 3.
Decorrenza

1. Il presente decreto ha effetto a decorrere dal 1° giugno 2005 e
sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 24 maggio 2005
Il Ministro: Siniscalco
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Vecchio 31-05-05, 18:11   #4 (permalink)
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Bolli e marche, scattano i nuovi rincari
(31/05/2005)



Bolli e marche, arriva la seconda ondata dei rincari decisi dal governo con l'ultima finanziaria. Da domani 1 giugno scattano infatti una serie di micro-aumenti come quello sul bollo del passaporto ma anche sulle marche che si applicano alle pubblicazioni di matrimonio.

La prima fase dei rincari era partita il 31 gennaio scorso. In quel caso ad aumentare è stato il bollo sul conto corrente, ma anche le imposte sulla compravendita di una prima casa, i tributi sui certificati ipotecari, sui contratti preliminari di acquisto e su quelli di locazione, sulla licenza di pesca, sul porto d'armi, sulle domande per l'iscrizione di un brevetto.

Adesso, con "l'aggiornamento degli importi fissi dell'imposta di bollo e delle tasse sulle concessioni governative, ai sensi dell'articolo 1, comma 300, della legge 30 dicembre 2004, n. 311", il Ministero dell'economia dà via libera alla "fase due" con l'obiettivo di reperire un maggiore gettito di 1.120 milioni di euro, per arrivare nel 2007 a 1.320 milioni di euro.

Proprio mentre gli italiani si apprestano a ripescarlo dai cassetti in vista delle ferie estive, la marca che si applica sul passaporto è quella che subirà l'aumento più vistoso: 33%, vale a dire da 30,98 euro a 40,29 euro.

Gli aumenti che consentiranno allo Stato di incassare le maggiori risorse sono però quelli apparentemente minori, ma che si applicano in modo più frequente su un'ampia platea di atti e certificazioni. Per pubblicazioni di matrimonio, iscrizioni di auto, moto, barche ai rispettivi registri in caso di acquisto o di passaggio di proprietà, atti notori, autentiche di documenti fatte dagli uffici pubblici o dai notai, la relativa marca da bollo passerà da 11 euro a a 14,62 euro. Stesso importo per i certificati e gli attestati rilasciati da albi professionali, ma anche alcuni certificati giudiziari, sull'invito a comparire di testimoni ad un processo, sulle notifiche giudiziarie.

L'altro micro-rincaro che produrrà un gettito notevole è la marca da 1,29 euro, che passa a 1,81 euro. Si applica sulle ricevute che superano i 77,45 euro alle quali non si applica l'Iva. Sono, ad esempio, quelle rilasciate da un medico per una visita specialistica o sui cartelli per l'offerta di vendita/affitto di un appartamento, ma anche dalla banca per un documento che mostra l'accredito di somme.

Con la nuova tornata di aumenti entra in campo però anche una piacevole novità: arrivano infatti come annunciato i valori bollati su misura, ossia tagliandi adesivi rilasciati da una macchinetta elettronica. In pratica, qualsiasi sia il valore del bollo, basterà comunicare al
tabaccaio l'importo desiderato per ottenere "in diretta" un unico tagliando con la cifra esatta.
Una comodità in più che permetterà qualche risparmio anche alla pubblica amministrazione, sulle spese fino ad oggi sostenute per la gestione delle marche tradizionali. In tutto, hanno spiegato nei giorni scorsi all'Agenzia delle entrate, si parla quindi di "qualche decina di milioni di euro in meno".
Qualche vantaggio se lo porteranno a casa anche i tabaccai nei cui punti vendita saranno distribuite circa 35.000 macchinette elettroniche, visto che a loro non toccherà più
anticipare le somme per comprare le marche.

http://www.miaeconomia.it/retrieval/...cat=Fisco+news
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Vecchio 11-07-06, 11:33   #5 (permalink)
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News P.A. Passaporto, si rinnova e rilascia presso uffici postali
07/07/2006 - 11:13
Da oggi presso gli uffici postali abilitati saranno disponibili il modulo per la richiesta, la marca per le concessioni governative e il bollettino di conto corrente postale per il pagamento del libretto del passaporto.

P.A. MDC: "Attese allarmanti alla Questura di Roma per il passaporto. Due mesi per un rinnovo"

Da oggi il servizio passaporti sarà disponibile presso gli uffici postali dei 20 capoluoghi di regione e, successivamente, su tutto il territorio nazionale. Conclusa con successo la fase sperimentale nel Comune di Roma, poste italiane e ministero dell'Interno - rende noto il ministero - hanno infatti siglato una convenzione per estendere il servizio su tutto il territorio nazionale attraverso la rete degli uffici postali.

Presso gli uffici postali abilitati, dunque, saranno disponibili il modulo per la richiesta, la marca per le concessioni governative e il bollettino di conto corrente postale per il pagamento del libretto del passaporto. Sarà sufficiente portare con sé due fotografie formato tessera e la fotocopia del documento di riconoscimento firmata in originale.

Le domande per il rilascio o il rinnovo dei passaporti potranno così essere presentate, oltre che presso gli uffici delle questure, le stazioni dei carabinieri e gli uffici dedicati dei comuni, anche all'interno degli uffici postali abilitati di poste italiane, distribuiti su tutto il territorio nazionale, per il successivo inoltro alla questura competente. Il cittadino potrà ricevere il passaporto a domicilio, con posta assicurata, presso qualsiasi indirizzo i Italia o presso l'ufficio postale indicato nella richiesta. Il servizio offerto da poste italiane ha un costo di 20 euro, oltre le spese normalmente previste per il rilascio/rinnovo del passaporto.

Per informazioni sul servizio e per conoscere l'elenco degli uffici postali abilitati è possibile contattare il numero verde 803.160, oppure collegarsi al sito www.poste.it.

2006 - redattore: VC

http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=8634
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Vecchio 11-07-06, 11:37   #6 (permalink)
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http://www.poste.it/azienda/ufficios...i_070706.shtml
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