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Le multe su Cirio: perché non vanno ai truffati ?
Di recente ho letto delle multe che avrebbero pagato le varie banche italiane coinvolte nella vicenda Cirio. Immagino che quei soldi siano finiti nelle casse dello Stato. Non sarebbe stato giusto, invece, dividere gli importi delle sanzioni erogate tra i vari risparmiatori rimasti vittime delle trappole bancarie ? Gian Franco Sola, via e mail
Le multe citate dal lettore, comminate dal ministero dell' Economia nel marzo scorso, ammontano a 10,6 milioni di euro. Si riferiscono alle responsabilità riscontrate dalla Consob da parte del sistema bancario italiano nel collocamento al pubblico delle obbligazioni Cirio tra il 2000 e il 2002. Le sanzioni hanno coinvolto 393 esponenti di aziende e di banche molti dei quali si sono appellati alle competenti corti d' appello. La risposta alla domanda è affermativa: attualmente i proventi delle sanzioni vanno all' erario. Ma la situazione potrebbe presto cambiare. Il testo del disegno di legge 3328 sul risparmio (approvato dalla camera il 3 marzo scorso e ora all' esame del Senato), infatti, all' articolo 27 prevede l' istituzione di un fondo di garanzia per gli investitori. Il disegno di legge stabilisce che tale fondo dovrà essere finanziato esclusivamente con il versamento della metà degli importi delle sanzioni irrogate per la violazione della disciplina dell' intermediazione finanziaria contenuta nel titolo II (servizi d' investimento) del Testo unico della finanza e del titolo VI del Testo unico bancario. Oltre a questo stabilisce che, a contribuire al fondo, saranno le quote dei depositi giacenti e non rivendicati devoluti allo Stato. La gestione del fondo verrà, inoltre, sempre secondo il ddl, attribuita alla stessa Consob. Ma perché ciò si verifichi occorre che il ddl sia approvato.
il mondo
27 maggio
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