Torna indietro   Forum di Finanzaonline.com > Approfondimenti di Finanza > Officine Giuridiche : Legal Financial Forum

Vai al forum
Rispondi
 
Strumenti discussione Valuta discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 13-05-05, 09:28   #1 (permalink)
Member
 
L'avatar di FaGal
 
Data registrazione: Jul 2002
Messaggi: 21,553
Popolarità: 0
FaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond repute
Finanza e professioni ma anche edicole e taxi Concorrenza al palo

13 maggio 2005

Finanza e professioni ma anche edicole e taxi Concorrenza al palo
MERCATOU & LIBERALIZZAZIONI • Nella relazione annuale al Parlamento l'Authority accusa: i servizi continuano a difendere i privilegi acquisiti




ROMA • Finanza, grande distribuzione commerciale, pubblici esercizi, alberghi, professioni, farmacie, distribuzione dei carburanti, servizi di taxi, edicole. Sono le attività, « solo per citarne alcune, che si avvantaggerebbero da una regolazione meno protezionistica e più attenta allo sviluppo e alla crescita » .
L'elenco dei settori refrattari alla concorrenza si trova nella Relazione annuale dell'Autorità antitrust che è stata inviata alla Presidenza del Consiglio e trasmessa al Parlamento il 30 aprile nel rispetto dei termini previsti dalla legge. Si tratta, in sostanza, dell'ultima relazione di Giuseppe Tesauro che ha guidato l'Authority fino allo scorso mese di febbraio. Il suo successore, Antonio Catricalà, leggerà invece il suo primo discorso " programmatico" il prossimo 17 giugno. E i suoi primi interventi non fanno pensare a particolari discontinuità rispetto a Tesauro.
I problemi centrali della concorrenza sono concentrati nei servizi. In quelli di pubblica utilità, dove ha agito il pungolo di interventi di liberalizzazione di ispirazione comunitaria, « l'apertura dei mercati — osserva l'Antitrust — svolge il ruolo essenziale di favorire il progresso tecnico e l'innovazione a vantaggio di consumatori e utenti » . Tuttavia « i meccanicmi concorrenziali non sono ancora sufficienti a disciplinare il potere di mercato delle imprese in posizione dominante » . Al punto che « la regolazione economica, soprattutto volta a controllare prezzi e tariffe e a facilitare l'ingresso di nuovi operatori, continua a rimanere necessaria, anche se in maniera concorrente all'Antitrust » .
Nei servizi privati l'impatto degli interventi comunitari è stato assai meno efficace. « In Italia— osserva la Relazione — i servizi, con il 60% della produzione complessiva, sono caratterizzati da una produttività stagnante, da prezzi in aumento e da una domanda sostanzialmente stabile. La direttiva Servizi, attualmente in discussione al consiglio dei ministri europeo, rappresenta una grossa opportunità per favorire un più intenso processo di liberalizzazione » . Dalla finanza alle edicole « la regolazione, pur se necessaria per il raggiungimento di altri interessi generali, spesso risulta ingiustificatamente finalizzata alla protezione degli operatori esistenti dalla concorrenza dei più efficienti » .
Insomma, tra imprese che difendono i privilegi acquisiti attraverso le varie normative e consumatori che stentano a far valere i loro diritti, l'Antitrust cerca di diffondere i semi della concorrenza. E non trova sostegno in Parlamento.
« Dall'entrata in vigore della legge antitrust nell'ottobre del 1990 — l'Autorità ha inviato quasi 300 segnalazioni che, pur nel rispetto di eventuali altre esigenze di carattere generale, individuano soluzioni regolatorie meno invadenti di quelle in vigore o di quelle proposte.
Molto raramente il Parlamento, il Governo e gli Enti locali hanno dato seguito ai suggerimenti dell'Autorità, anzi nella maggior parte dei casi essi sono stati ignorati, senza neppure una risposta o un dibattito » .
L'attacco è molto diretto. « Le segnalazioni dell'Autorità — continua la Relazione — meritano maggiore attenzione.
Assetti regolatori meno restrittivi della concorrenza generano enormi benefici per i cittadini, peraltro frequentemente senza costi per il bilancio pubblico » . ma c'è anche un riconoscimento all'attività del Governo e del Parlamento. « Il recente decreto sulla competitività— osservano gli esperti dell'Authority — è certamente un primo passo nella direzione giusta. Coinvolgendo nel futuro anche regioni ed enti locali, purché all'interno di un quadro normativo coordinato e non frammentato, le riforme possono divenire molto più incisive e favorire l'emergere di un più ampio spazio per la concorrenza, con significativi benefici in termini di crescita del reddito e dell'occupazione » . Morale? « La concorrenza non è un obiettivo a se stante, ma uno strumento necessario al raggiungimento di più elevati livelli di benessere sociale » . Chi ne ostacola la diffusione fa i propri interessi ma va contro quelli della collettività. Tocca all'Antitrust reprimere i comportamenti, come quelli degli ex monopolisti, mirati a salvaguardare lo status quo.

Sotto la lente 612 fusioni tra imprese

ROMA • Ben 612 operazioni di concentrazione, 61 intese e 24 possibili abusi di posizione dominante. Oltre 324 milioni di euro di sanzioni per 17 casi: la maggior parte, però, ancora da pagare. È questo il bilancio dell'attività svolta nel 2004 dall'Autorità antitrust.
Sullo sfondo resta il " contenzioso" con il Tar del Lazio e il Consiglio di Stato cui si appellano i soggetti sanzionati dall'Antitrust. Mercoledì scorso, per esempio, il Tar del Lazio ha annullato la multa di 152 milioni che l'Autority aveva inflitto a Telecom Italia per abuso di posizione dominante sui mercati dei servizi di telecomunicazione. Mentre nel caso Parmalat Eurolat, a cui è stata comminata una multa di 11 milioni, l'Antitrust ha deciso di prorogare al 30 giugno 2005 il termine per la chiusura del procedimento vista la particolare situazione.
Lo scorso anno l'Antitrust ha portato a termine 12 procedimenti istruttori aventi come oggetto intese fra imprese, la maggior parte dei quali sollecitati dalle aziende stesse. Nella metà dei casi sono state accertate infrazioni e sono state inflitte multe per un totale di 55 milioni. Al 31 marzo 2005 risultano ancora in corso sei istruttorie in materia di intese. In discussione, in particolare, ci sono i prezzi del latte per l'infanzia, le tariffe dei periti assicurativi, il costo dei rifornimenti aeroportuali.
Sono, inoltre, coinvolte anche alcune compagnie telefoniche: Tele2, Tim, Vodafone e Wind.
Tra i 23 casi di abuso di posizione dominante esaminati dall'Autorità solo con Telecom Italia, è stata accertata una violazione della legge. A Blugas e Snam, invece, è stata inflitta una multa di 4,5 milioni per un'inottemperanza a una diffida che chiedeva di eliminare le infrazioni accertate nell'ambito di un precedente procedimento.
Per ciò che riguarda le 612 operazioni di concentrazione prese in esame nel 2004, sia nel caso dell'Edizione Holding e Autostrade che in quello che ha coinvolto Emilcarta e Agrifood le sanzioni — per inottemperanza al divieto di realizzare un operazione di concentrazione — sono state piuttosto elevate: il totale ammonta a 102 milioni. Nel primo trimestre del 2005 sono state esaminate altre 117 operazioni di concentrazione e nel caso di Parmalat e Eurolat è stata irrogata una multa di 11 milioni di euro. Fino ad oggi sono in corso quattro procedimenti istruttori per accertare la mancata comunicazione preventiva delle operazioni di concentrazione. Lo scorso anno, infine, sono state esaminate 14 separazioni societarie ( solo Italgas è stato multato con 25mila euro), sono state effettuate tre indagini conoscitive e sono stati chiesti 21 pareri alla Banca d'Italia, 16 in meno rispetto al 2003.

http://www.assinews.it/rassegna/arti...e130505an.html
FaGal non  è collegato   Rispondi citando
Rispondi

Segnalibri
Annunci 4wnet

Strumenti discussione
Modalità visualizzazione Valuta questa discussione
Valuta questa discussione:

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 18:08.

Powered by vBulletin® versione 3.8.7
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Optimization by vBSEO 3.6.0

Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits
© 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer.