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centri di raccolta e trattamento dei veicoli fuori uso
12/05/2005
I cittadini che intendono dismettere la propria auto potranno consegnarla al centro di autodemolizione senza pagare alcun contributo. Confindustria promuove la sostenibilità ambientale della mobilità. ANFIA, l'Associazione nazionale che riunisce le industrie italiane costruttrici di veicoli, allestimenti e componentistica, UNRAE, l'Associazione che rappresenta le Case automobilistiche estere presenti in Italia e FEDERAICPA (Federazione Associazioni Italiane Concessionari Produzione Automotoristica), hanno sottoscritto stamane con FISE UNIRE, l'Associazione nazionale di Confindustria che riunisce, tra le altre, le principali imprese di demolizione auto, un Accordo per la costituzione di una Rete di centri di raccolta e trattamento dei veicoli fuori uso. L'Accordo, siglato sulla base di quanto previsto dal Decreto Legislativo 209/03 che disciplina le gestione dei veicoli a fine vita prevede che: a regime, ovvero da gennaio 2007, i cittadini che intendono dismettere la propria auto a fine vita, fermi restando i costi di cancellazione dal PRA e di trasporto, potranno consegnarla (come avviene anche oggi) al centro di autodemolizione o presso il centro di vendita e assistenza, senza pagare alcun contributo; le imprese aderenti a FISE UNIRE (l'Unione Nazionale Imprese Recupero interna a FISE), interessate a far parte della "Rete di raccolta", s'impegnano ad assicurare il trattamento dei veicoli fuori uso come previsto dalla Direttiva Europea sui veicoli a fine vita; FISE UNIRE si impegna, inoltre, a segnalare ad ANFIA, UNRAE e FEDERAICPA i propri associati che dichiarino interesse a far parte dei centri di raccolta e a favorire il flusso di tutti i veicoli destinati a demolizione verso gli operatori disponibili a far parte dei network di Centri di raccolta di End of Life Vehicle (ELV). Le associazioni si impegnano, infine, a sensibilizzare le proprie associate affinché garantiscano un'adeguata informazione e comunicazione dell'organizzazione delle Reti di Centri di raccolta e promuovano il principio in base al quale le Reti di vendita e assistenza consegnino i veicoli fuori uso alle Reti di Centri di raccolta individuate dalle Case costruttrici. Le quantità a livello nazionale dei veicoli dismessi sono circa 1,5 milioni/anno, con una produzione oltre 1 milione di tonnellate l'anno di materie recuperate. L'Accordo potrà essere esteso a tutte le Organizzazioni di categoria che rappresentano gli operatori individuati nel decreto legislativo n.209/2003. "L'accordo", dichiara il Presidente UNIRE, Corrado Scapino, "sancisce la collaborazione tra i produttori di auto e FISE con l'obiettivo di rendere la demolizione dei veicoli fuori uso un'attività ambientalmente ed economicamente sostenibile per gli operatori, pur in assenza di costi per la casa automobilistica. In tal senso, di fondamentale importanza sarà lo sviluppo del mercato di riciclaggio dei materiali recuperabili. A tale fine saranno svolte verifiche annuali sulla consistenza dei flussi di veicoli verso ciascun impianto e sui costi del processo di trattamento dei veicoli". Secondo il Presidente FEDERAICPA, Vincenzo Malagò, "l'intesa fra Costruttori, Reti ufficiali di vendita e di assistenza e Reti di raccolta è la dimostrazione che la collaborazione fra il settore dell'auto ed il settore del recupero e smaltimento può contribuire alla tutela ambientale nel rispetto delle regole di mercato, ponendo a disposizione di tutte le parti interessate un sistema di grande affidabilità ". Il Presidente di ANFIA, Carlo Sinceri, ha dichiarato che "l'Accordo, frutto di un lungo e attento lavoro di tutte le parti interessate, interpreta al meglio la Direttiva nell'ambito della situazione nazionale, costituendo una valida base perché i costruttori possano procedere alla progettazione e fabbricazione di veicoli di sempre più alta riciclabilità, caratteristica che, tra l'altro, è intenzione dell'Unione Europea di inserire tra quelle di omologazione dei veicoli." "L'Accordo che abbiamo firmato" sottolinea Salvatore Pistola, Presidente dell'UNRAE "getta le basi per una concreta ed efficace attuazione in Italia della disciplina europea in materia di veicoli fuori uso, attraverso una razionalizzazione e riqualificazione del comparto che pone il nostro Paese nelle condizioni di fare un salto di qualità in questo settore. In tal senso è necessario il contributo di tutti e l'Accordo di oggi vuole costituire il polo di aggregazione aperto a tutte le Organizzazioni del comparto." "L'accordo siglato oggi - ha dichiarato il Direttore Generale di Confindustria Maurizio Beretta - si inserisce in una politica di più ampio respiro che Confindustria intende promuovere per aumentare la sostenibilità ambientale della mobilità e ne costituisce un tassello importante. E' un accordo che si basa su due elementi fondamentali: da un lato, la spinta al rinnovo del parco circolante con veicoli di ultima generazione estremamente più puliti, al fine di contribuire al miglioramento della qualità dell'aria, dall'altro la realizzazione di iniziative di livello industriale per la rottamazione delle auto, in un contesto moderno, più controllato e più rispettoso dell'ambiente." http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=909 |
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Demolizione
Dal 30 giugno 1998 se si intende demolire un veicolo, non si può più provvedere "in proprio" alla cancellazione al P.R.A. ma si deve consegnare il mezzo ad un centro di raccolta autorizzato oppure al concessionario o alla succursale di una casa automobilistica. E' poi il gestore del centro di raccolta o il titolare della concessionaria/succursale della casa automobilistica a provvedere alla cancellazione del veicolo dai registri automobilistici (P.R.A. e DTT) attraverso la presentazione della pratica di demolizione. A tale scopo, si deve consegnare al centro di raccolta autorizzato o alla concessionaria/succursale automobilistica, insieme al veicolo da rottamare, anche le targhe, la Carta di Circolazione ed il Certificato di Proprietà (o Foglio Complementare), documenti necessari alla cancellazione dal P.R.A. Nel caso in cui non si abbia il possesso di uno o più dei suddetti documenti, si deve consegnare denuncia di smarrimento o di furto (o una dichiarazione sostitutiva di resa denuncia), sporta agli Organi di Pubblica Sicurezza. I centri di raccolta o i concessionari o le succursali sono tenuti a rilasciare al proprietario del veicolo consegnato un apposito "certificato" dal quale risulti la data di consegna, gli estremi dell'autorizzazione del centro, le generalità del proprietario e gli estremi di identificazione del veicolo nonché l'assunzione, da parte del gestore del centro stesso o del concessionario o del titolare della succursale, dell'impegno a provvedere direttamente alle pratiche di cancellazione dal P.R.A. Tale certificato solleva da ogni responsabilità (civile, penale e amministrativa) il proprietario del veicolo. Inoltre - come stabilito dalla circolare del Ministero delle Finanze n° 122/E del 11 maggio 1998 - dalla data di consegna del veicolo, purché dichiarata nel suddetto certificato, viene a cessare anche l'obbligo fiscale del pagamento della Tassa Automobilistica posto a carico dell'intestatario al P.R.A. Pertanto, è importantissimo: * assicurarsi che il demolitore cui si consegna il veicolo sia in possesso della prevista autorizzazione; * assicurarsi che il centro di raccolta o concessionario/succursale della casa automobilistica che ritira il veicolo per la demolizione rilasci il certificato; * conservare il suddetto certificato di consegna per qualsiasi evenienza (in primo luogo per problemi di natura fiscale). Resta, invece, in capo al proprietario del veicolo - intestatario o avente titolo - l'onere di effettuare "in proprio" la cancellazione dal P.R.A. per tutte le altre possibili motivazioni: (es.: definitiva esportazione all'estero, circolazione solo su aree private) Nuove disposizioni sono entrate in vigore dal 22 agosto 2003 per le seguenti categorie di veicoli (nelle quali sono ricomprese le autovetture): - Veicoli a motore appartenenti alle categorie M1 (veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente) e N1 (veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 tonnellate) individuati dalla Direttiva 70/156/CEE e veicoli a motore a tre ruote (caratterizzati da un motore la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm.³ se ad accensione comandata, oppure la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4KW per gli altri motori a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 KW per i motori elettrici) definiti nella Direttiva 2002/24/CE con esclusione dei tricicli a tre ruote. Le uniche differenze, rispetto a quanto sopra esposto, riguardano il tipo di certificato che viene rilasciato quando si consegna il veicolo per la rottamazione. Infatti, per i veicoli di categoria M1 e N1, al momento della consegna, il centro di raccolta rilascia il certificato di rottamazione che esonera il detentore da ogni responsabilità; se invece si affida il mezzo al concessionario (o alla succursale della casa costruttrice) per la successiva consegna ad un centro di raccolta viene rilasciata prima una dichiarazione di presa in carico e successivamente, una volta acquisito il veicolo dal centro di raccolta, il certificato di rottamazione che esonera il detentore da ogni responsabilità. La consegna avviene con la corresponsione dei soli costi documentati relativi alle spese di cancellazione dal PRA e di quelli relativi al trasporto del veicolo al centro di raccolta, ovvero alla concessionaria (o alla succursale della casa costruttrice o all'automercato), senza oneri di agenzia a carico del detentore. La cancellazione dal PRA viene, quindi, richiesta esclusivamente dal titolare del centro di raccolta o del concessionario (succursale o automercato). Entro tre giorni lavorativi dalla consegna del veicolo, detto soggetto restituisce il CdP, la carta di circolazione e le targhe, con le procedure dello Sportello Telematico dell'Automobilista. http://www.aci.it/wps/portal/_s.155/...on=demolizione |
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11 maggio 2004
DEMOLIZIONE DELLE AUTO A COSTO ZERO FISE e FIAT Auto hanno firmato un protocollo per la costituzione di una rete di centri di raccolta e trattamento dei veicoli fuori uso. Il 5 maggio scorso FISE Assoambiente, l’Associazione nazionale di Confindustria e FIAT Auto hanno sottoscritto un Protocollo per la costituzione di una rete di centri di raccolta e trattamento dei veicoli fuori uso ("Rete di raccolta FIAT"). I cittadini, quando l'accordo sarà a regime, potranno consegnare la propria auto, senza pagare alcun contributo, a un centro di autodemolizione aderente alla "Rete di raccolta FIAT". L'atodemolitore si impegnerà a trattare i veicoli fuori uso come previsto dalla Direttiva Europea sui veicoli a fine vita. http://www.ambiente.it/impresa/news/2004/11maggio.htm dovrebbe farlo già la Fiat... |
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Rottamazione - DEMOLITORI IN RETE (12/05/2005)
-------------------------------------------------------------------------------- L'Anfia, l'Unrae e l'associazione dei concessionari Federaicpa hanno firmato un accordo con Fise Unire, l'associazione confindustriale delle imprese di demolizione veicoli, per costituire una rete di centri di raccolta e trattamento dei veicoli a fine ciclo di vita. In pratica viene creato un network nazionale per ottimizzare raccolta, riciclaggio e smaltimento dei veicoli da demolire, andando incontro al Decreto legislativo 209/03 che recepisce una direttiva Ue che, dal 1° gennaio del prossimo anno, impone il riciclaggio dell'80% dei veicoli da demolire. Un'iniziativa che rivela tutta la sua importanza per le tasche degli automobilisti soprattutto alla luce della norma che, dal 2007, prevede l'assoluta gratuità della rottamazione (resteranno però a carcio dei proprietari i costi di cancellazione al Pra). In base all'accordo, le aziende Fise Unire si impegnano a trattare i veicoli a fine uso secondo le norme comunitarie, mentre le associazioni auto si impegnano a favorire il flusso dei veicoli da rottamare verso le imprese del network. Ogni anno in Italia vengono demoliti 1,5 milioni di veicoli. http://www.quattroruote.it/auto/mond...e=36149&Tipo=1 |
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Nasce un vero e proprio network di raccolta, e dal prossimo
2007 anche in Italia la rottamazione gratis per tutte le vetture Accordo per rottamare gratis le vecchie auto Piccola svolta per chi si deve liberare del proprio rottame; dal primo gennaio 2007 le vecchie auto si potranno consegnare al centro di autodemolizione o presso il centro di vendita e assistenza, senza pagare nulla. Lo prevede l'accordo per la costituzione di una rete di centri di raccolta e trattamento dei veicoli fuori uso firmato oggi in Confindustria dall'Anfia (industrie italiane costruttrici di veicoli, allestimenti e componentistica), Unrae (case automobilistiche estere presenti in italia) e Federaicpa (concessionari produzione automotoristica), con Fise Unire, che riunisce, tra le altre, le principali imprese di demolizione auto. L'accordo, spiegano all'Unrae "prevede che le imprese aderenti a fise unire, interessate a far parte della 'rete di raccolta', s'impegnano ad assicurare il trattamento dei veicoli fuori uso come previsto dalla direttiva europea sui veicoli a fine vita. Fise Unire si impegna, inoltre, a segnalare ad Anfia, Unrae e Federaicpa i propri associati che dichiarino interesse a far parte dei centri di raccolta. I protagonisti dell'intesa si impegnano inoltre a favorire il flusso di tutti i veicoli destinati a demolizione verso gli operatori disponibili a far parte dei network di centri di raccolta di end of life vehicle (elv)". In gioco ci sono circa 1,5 milioni/anno di veicoli dismessi, con una produzione oltre 1 milione di tonnellate l'anno di materie recuperate. L'accordo, dichiara il direttore generale di Confindustria Maurizio Beretta, spinge "al rinnovo del parco circolante con veicoli di ultima generazione estremamente più puliti, per contribuire al miglioramento della qualità dell'aria" e aiuta "la realizzazione di iniziative di livello industriale per la rottamazione delle auto, in un contesto moderno, più controllato e più rispettoso dell'ambiente". Dunque "un tassello fondamentale" di "una politica di più ampio respiro che confindustria intende promuovere per aumentare la sostenibilità ambientale della mobilità". Per il presidente Unire Corrado Scapino, "di fondamentale importanza sarà lo sviluppo del mercato di riciclaggio dei materiali recuperabili". "L'intesa - dice il presidente Federaicpa Vincenzo Malagò, - è la dimostrazione che la collaborazione fra il settore dell'auto e il settore del recupero e smaltimento può contribuire alla tutela ambientale nel rispetto delle regole di mercato". Per il presidente di Anfia, Carlo Sinceri, l'accordo costituisce "una valida base perchè i costruttori possano procedere alla progettazione e fabbricazione di veicoli di sempre più alta riciclabilità". E, secondo Salvatore Pistola, presidente Unrae, crea le condizioni "per una concreta ed efficace attuazione in italia della disciplina europea sui veicoli fuori uso". (12 maggio 2005) http://www.repubblica.it/2005/e/moto...altimento.html |
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Citazione:
Ottima osservazione... se ne saranno dimenticati
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Problema motori a me particolarmente caro..
Autovetture a fine vita: la demolizione non si pagherà più Firmato accordo tra Fiat Auto e Fise Assoambiente. Già operativo per le auto immatricolate dal 1 luglio 2002 Auto in discarica senza pagare. La Fiat Auto e la Fise Assoambiente hanno sottoscritto un accordo che permetterà ai cittadini di portare la propria auto al demolitore senza aprire il portafoglio. Il protocollo sottoscritto prevede la costituzione di una rete di centri di raccolta e trattamento degli automezzi fuori uso (Rete di raccolta FIAT). Le imprese aderenti a Fise Assoambiente, attualmente 42 e ricoprono una quota di mercato pari al 25% di quello nazionale, interessate a far parte della 'Rete di raccolta FIAT', s'impegneranno ad assicurare il trattamento dei veicoli fuori uso. In più Fiat Auto favorirà il conferimento dei veicoli agli impianti aderenti alla rete promuovendo la stipulazione di accordi specifici tra concessionari della propria rete commerciale e imprese di autodemolizione. I vantaggi in pratica sono per tutti: ambiente, cittadini, autodemolitori associati e Fiat. Unici nei: le auto che si possono demolire gratuitamente devono essere italiane e immatricolate dopo il primo luglio 2002. Va da sé che le vetture con appena due anni di vita e già da demolire sono pochissime (solo quelle gravemente incidentate) mentre quelle più inquinanti e a fine vita sono tantissime in giro per il paese. Per tutti gli altri automobilisti il dazio per smaltire la propria vettura straniera deve essere pagato. La Fise Assoambiente però precisa che l’accordo potrà essere esteso anche ad altre case automobilistiche estere ed e' aperto a tutte le imprese di autodemolizione che risponderanno agli standard operativi fissati d'intesa tra le parti. http://www.ecodallecitta.it/allegati...atoStampa1.doc Probabilmente era questo il limite di questo accordo precedente a quello sulla stampa odierna: le auto che si possono demolire gratuitamente devono essere italiane e immatricolate dopo il primo luglio 2002. C'è da augurarsi sia stato rivisto questo limite
Ultima modifica di tegio : 13-05-05 alle ore 00:29 |
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Testo dell'accordo
su questo sito http://www.freeforumzone.com/viewforum.aspx?f=31239 Cartella DIRITTO
Ultima modifica di tegio : 16-05-05 alle ore 19:46 |
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