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Via all'Ops di Bbva, Bankitalia autorizza la corsa alla Bnl
11 maggio 2005
Gli spagnoli e le mosse del contropatto Via all'Ops di Bbva, Bankitalia autorizza la corsa alla Bnl ROMA — La Banca d'Italia ha dato via libera all'Ops del Bbva sulla Bnl. L'autorizzazione sarebbe stata decisa dall'istituto di via Nazionale contemporaneamente a quella sull'Opa dell'Abn Amro sull'Antonveneta, ma il documento sarebbe arrivato a Madrid solo ieri. In ogni caso non sono arrivate conferme ufficiali né da Palazzo Koch né dal Bilbao. Riprende così slancio anche la sfida per la conquista della Bnl con gli spagnoli favoriti: toccherà ora a loro decidere quando e come far partire l'Offerta che, stando alle affermazioni fatte dall'amministratore delegato del gruppo José Ignacio Goìrigolzarri all'assemblea di Madrid, non verrà cambiata. Per avere un quadro più chiaro occorrerà però aspettare l'assemblea della Bnl che si riunirà, in seconda convocazione, il 21 maggio. Dopo aver fatto naufragare la prima convocazione, il 30 aprile scorso, i soci del contropatto guidato da Francesco Gaetano Caltagirone che si oppongono all'Ops, si presenteranno all'appuntamento. Anche se è difficile prevedere quale sarà il loro atteggiamento visto che si è parlato in questi giorni di una ripresa del dialogo tra lo stesso Caltagirone e i rappresentanti del Bilbao per raggiungere un accordo sulla gestione. Mentre sembrano ridotte le possibilità di un'intesa con un partner bancario in grado di assumere un ruolo di rilievo nella controffensiva agli spagnoli, visto che Caltagirone e gli altri, in quanto imprenditori non finanziari, non possono assumere una posizione preminente nella gestione di una banca. Ciò non vuol dire però che sia tramontata, anzi, l'ipotesi dell'ingresso di nuovi protagonisti, come le banche popolari. E che sia stato del tutto accantonato l'interesse del Monte dei Paschi di Siena a fare da ago della bilancia. All'assemblea del 21 maggio la lista del contropatto potrebbe strappare 6 dei 15 posti del consiglio di amministrazione a fronte degli 8 spettanti alla lista del Patto di maggioranza ( Bbva, Generali e Della Valle) e al consigliere ad appannaggio del binomio Mps e Popolare Vicentina. Ma è evidente che una soluzione dovrà essere trovata per consentire la gestione della banca. In questo quadro i soci del contropatto potrebbero, proprio in assemblea, chiedere chiarimenti al Bilbao sull'Offerta, che prevede lo scambio di una azione del gruppo spagnolo contro 5 della Bnl e soprattutto sull'intenzione dello stesso Bbva di sostenere o meno i propri titoli in Borsa. Insomma i soci di minoranza, in particolare i più piccoli, potrebbero anche decidere di vendere agli spagnoli ma con un rialzo. http://www.assinews.it/rassegna/arti...110505ba2.html |
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Fazio dà il via libera al Bilbao su Bnl
Bankitalia ha comunicato ieri al Bbva l'autorizzazione a lanciare l'offerta di scambio sulla banca romana ROMA • Anche l'Ops lanciata dal Bbva su Bnl ha ottenuto il via libera della Banca d'Italia. Come era nelle attese, l'autorizzazione è arrivata nella serata di ieri, una settimana dopo l'analoga autorizzazione concessa all'Opa di Abn Amro su Antonveneta. « In data odierna la Banca d'Italia ha autorizzato il Bba ad acquisire una partecipazione superiore al 50% del capitale sociale di Bnl mediante la pendente offerta pubblica di scambio — spiega la nota comunicata ieri dalla banca alla Consob spagnola —. Contestualmente, la Banca d'Italia ha autorizzato l'acquisto indiretto delle partecipazioni detenute da Bnl nelle società Artigiancassa, Istituto di Credito Sportivo, Bnl Gestioni sgr e Bnl Fondi Immobiliari sgr » . Il via libera, però, non coinciderà con la partenza del periodo di adesione all'offerta perché prima deve essere convocata l'assemblea del Bbva per approvare l'operazione e l'aumento di capitale per sostenerla. Con tutta probabilità l'appuntamento cadrà attorno al 10 giugno; l'Ops non partirà prima del 13 giugno. Intanto il fronte che fa capo a Francesco Gaetano Caltagirone è pronto a passare al contrattacco in vista dell'assemblea del 21 maggio. Secondo fonti riconducibili al contropatto, che controlla il 26,2% del capitale, la decisione di non presentarsi in assemblea lo scorso 30 aprile — provocandone lo slittamento in seconda convocazione— sarebbe scaturita anche dall'esigenza di approfondire l'esame del bilancio 2004 allo scopo di votare contro l'approvazione sabato prossimo. Il principale punto all'ordine del giorno dell'assemblea sono proprio i conti che presentano tutte le principali voci in flessione: 5,4% margine di intermediazione; 9,9% margine di interesse; 10% risultato operativo; 34 milioni il risultato netto. Numeri che non sono considerati un esempio di buona gestione da parte degli antagonisti del patto che oggi guida la banca, di cui fa parte, con il 14,9% del capitale, la banca spagnola che ha lanciato l'Ops. Il voto contrario del 26% del capitale potrebbe anche comportare una mancata approvazione del bilancio, se i numeri degli schieramenti in campo rimanessero inalterati rispetto al deposito azioni della prima convocazione. Allora aveva depositato titoli il 75,8% del capitale: qualora tutti si fossero presentati, la maggioranza necessaria per approvare una deliberazione sarebbe stata circa il 38% del capitale. La defezione del contropatto e di altri soci, con una quota pari al 31,8% del capitale, aveva mostrato che, al netto della partecipazione di Mps Popolare di Vicenza con il 7,5% del capitale, il patto che guida la banca poteva contare su circa il 35% del capitale: oltre al 28% controllato da Bbva, Generali, Della Valle, una quota tra l' 1 e il 2% dei dipendenti e un 5 6% dei fondi. Qualora il fronteMps Popolare di Vicenza si astenesse sul voto del bilancio non ci sarebbe la maggioranza per approvarlo. Nel frattempo prosegue il movimento al rialzo del titolo Bnl, che ieri ha segnato un + 0,11% chiudendo a 2,57 euro sempre sopra la soglia di 2,52 fissata per il concambio dell'Ops. Sono molti gli analisti che leggono negli " strappi" del titolo nuovi rastrellamenti in vista dell'assemblea. Ma i rumors che possa trattarsi di Unipol e che quest'ultimo sia pronto a lanciare una contro opa su Bnl non trovano riscontro. http://www.assinews.it/rassegna/arti...140505ri2.html |
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14 maggio 2005
«Unipol prepara l’Opa» I rumor infiammano il braccio di ferro su Bnl Via libera da Bankitalia all’Ops di Bilbao, ma secondo i rumor adesso dal gruppo assicurativo potrebbe partire la contro-Opa E il contropatto si prepara a votare in assemblea contro il bilancio È sempre più confuso lo scenario della guerra per il controllo di Bnl, mentre il Bbva ha incassato il via libera di Bankitalia all’Ops: la notizia dell’autorizzazione è arrivata in serata. Ora i patti sono sciolti ex lege. Il gioco delle alleanze sarà dunque più raffinato. E più importante. Ma proprio ieri, prima che diventasse ufficiale il disco verde di Via Nazionale, sui mercati è rimbalzata una voce che - se trovasse conferma - sarebbe clamorosa e riaprirebbe tutti i giochi. Unipol, già azionista di Via Veneto sotto il 2%, starebbe preparando l’Opa sull’istituto capitolino con un’offerta mista cash/carta da contrapporre all’Ops di Bilbao. «Non ne sappiamo nulla, sappiamo solo che la nostra compagnia ha chiesto alcune settimane fa alla Banca d’Italia l’autorizzazione per salire sopra il 5% in vista dell’eventuale acquisizione della quota che Generali detiene in Bnl o attraverso operazioni sul mercato», hanno spiegato due consiglieri interpellati da F&M. Fino a pochi giorni fa si era parlato del possibile impegno del gruppo assicurativo nella battaglia di Bnl come partner finanziario del contropatto guidato da Francesco Gaetano Caltagirone. Secondo i rumor circolati ieri, però, Unipol vorrebbe andare oltre. E punta al take over per soffiare la banca agli spagnoli, con o senza l’appoggio degli immobiliaristi. Unipol è al centro di una ragnatela di partecipazioni incrociate con diversi protagonisti del risiko bancario, dall’Hopa di Gnutti, alla Popolare di Lodi; dal Monte dei Paschi alla Finsoe. E Consorte vanta appoggi politici trasversali: è considerato in buoni rapporti con la nomenklatura di Forza Italia, ma ha anche il sostegno del diessino Pierluigi Bersani e di diversi esponenti della Margherita. Aspettando segnali da Unipol, la Consob indaga. I rumor di ieri erano stati preceduti, giovedì, da un rastrellamento in Borsa su Bnl. Ieri le azioni di Via Veneto hanno chiuso invariate, restando comunque sopra il valore implicito dell’Ops spagnola (2,52 euro a fronte dei 2,56 di ieri sera). E le voci rischiano di turbare il mercato. Per questo lunedì mattina, su sollecitazione della Commissione di Lamberto Cardia, è atteso un comunicato di Unipol sulla questione. Intanto, in vista dell’assemblea di sabato prossimo sta prendendo forma la strategia del contropatto. Secondo i rumor sarebbero in corso contatti fra gli schieramenti per l’adesione degli immobiliaristi all’Ops spagnola, mentre Caltagirone potrebbe restare come socio italiano forte di Bilbao. Nel frattempo, però, il contropatto farà sentire la propria voce. I soci della cordata - secondo fonti vicine agli immobiliaristi - avrebbero deciso di votare contro l’approvazione del bilancio 2004. In particolare, il contropatto intende contestare non solo la gestione ordinaria dell’attuale management guidato da Luigi Abete (che è anche presidente del patto Generali-Bbva-Della Valle), ma anche alcune operazioni straordinarie, come le dismissioni all’estero, la nascita della joint venture italo-spagnola Advera e altre manovre. Ma se Unipol uscisse davvero allo scoperto con l’Opa, allora tutto cambierebbe. http://www.assinews.it/rassegna/arti...140505ba2.html |
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14 maggio 2005
L'ipotesi di contro Opa. Scattano le offerte di Lodi e Abn sull'Antonveneta. I dubbi della commissione Il faro della Consob anche sulla Bnl ROMA Dopo l'Antonveneta la Bnl. La Consob starebbe facendo indagini anche su un possibile concerto tra il Contropatto e gli altri soci che si oppongono all'Ops del Bbva sulla banca presieduta da Luigi Abete. E che il 30 aprile scorso, non presentandosi, hanno impedito lo svolgimento dell'assemblea di bilancio in prima convocazione. Tra gli assenti c'era anche l'Unipol che stando ad alcune indiscrezioni avrebbe chiesto alla Banca d'Italia l'autorizzazione a salire nel capitale della Bnl. Si arroventa così anche la sfida per la conquista dell'ex banca del Tesoro con l'avvicinarsi della data dell'assemblea convocata, in seconda convocazione, per il 21 maggio. Ieri mentre il titolo Bnl segnava un altro progresso chiudendo a 2,57%, lo 0,5% in più del valore dell'Ops spagnola, il mercato ha rilanciato anche l'ipotesi dell'arrivo di una contro Opa in risposta all'Offerta del Bilbao nonché le voci di un possibile ritorno di interesse sulla Bnl di grossi gruppi bancari italiani e stranieri. In vista dell'assemblea si aspettano anche notizie dal Bbva che ieri ha comunicato il ricevimento dell'autorizzazione al l'Ops inviata alcuni giorni fa dalla Banca d'Italia e che potrebbe dunque lanciare la sua Offerta. Quanto al Contropatto avrebbe già deciso di votare contro il bilancio Bnl considerando inaccettabili i risultati economici e mettendo sotto accusa alcuni operazioni di dismissioni fatte nell'esercizio. Intanto sull'altro fronte caldo della conquista di Antonveneta la Popolare di Lodi raddoppia le Offerte pubbliche sulla banca padovana: dopo quella di scambio in azioni e obbligazioni più un'eventuale parte in contanti per i 26 euro, si appresta a consegnare alla Consob il prospetto di quella, tutta cash, a circa 24,4 euro per azioni, imposta dalla delibera della stessa Commissione che ha riconosciuto il concerto con altri azionisti. La doppia proposta di Opa, da parte di un unico soggetto, è una novità: Fiorani giovedì si è trattenuto a lungo in Consob per spiegare ai commissari motivazioni e dettagli dell'iniziativa ma non si sa ancora quanto li abbia convinti. La Consob esaminerà con attenzione i prospetti anche se appare difficile che accetti di mettere sullo stesso piano un'offerta problematica ( perché richiede più livelli di autorizzazione) come l'Ops e una, l'Opa in contanti, da essa stessa imposta. Sembra intanto imminente il lancio dell'Offerta a 25 euro per azione dell'Abn Amro che ieri ha chiesto alla commissione di Bruxelles di vigilare sulla Banca d'Italia affinché blocchi l'Opa obbligatoria della Lodi « per motivi prudenziali » . E da Bruxelles giungono le anticipazioni di una nuova lettera del commissario per il mercato interno Charlie Mc Creevy alla Banca d'Italia, per chiedere una serie di dettagli sulla presenza di banche estere in Italia. E giungono anche i sospetti su un possibile conflitto di interessi, negato dal suo portavoce, del commissario per la Concorrenza, Neelie Kroes, che in passato ha ricoperto incarichi di rilievo in una società partecipata dall'Abn Amro. http://www.assinews.it/rassegna/arti...r140505ba.html |
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Vuole salvaguardare l'accordo su Bnl Vita
Bnl, l'affondo di Unipol: pronti ad arrivare al 10% ROMA — L'Unipol scopre le carte e si presenta come uno dei protagonisti della battaglia per la conquista della Bnl sulla quale il Bbva ha annunciato il lancio di un'Ops. La compagnia assicurativa ha infatti confermato di aver chiesto alla Banca d'Italia l'autorizzazione a salire oltre al 5% fino al 10% in Bnl. Almeno per ora non ci sono — dice l'Unipol — altre ambizioni, come arrivare fino al 30% o addirittura varare una contro opa come volevano le voci di mercato. In attesa della risposta di via Nazionale cresce comunque l'attenzione per le mosse dei soci della ex banca del Tesoro in vista dell'assemblea di bilancio, convocata, in seconda convocazione per sabato 21 che dovrà anche rinnovare il consiglio di amministrazione. In quell'occasione si potranno misurare le forze delle squadre in campo, e soprattutto di quella che si oppone all'offerta del gruppo spagnolo che partecipa con Generali e Dorint di Diego Della Valle al Patto di maggioranza che gestisce la banca presieduta da Luigi Abete. La Borsa intanto testimonia il gran fermento: i titoli Bnl, ieri, sono saliti del 4,47% a 2,685 euro. Le mosse del fronte anti Bbva appaiono comunque diversificate anche per evitare i sospetti di azione concertata sui quali vigila la Consob su ricorso del gruppo spagnolo. Così l'interesse dell'Unipol a giocare un ruolo di primo piano viene spiegato dall'interesse della compagnia a tutelare il suo investimento in Bnl Vita ( non per nulla Unipol si è detta disponibile ad acquisire la quota Bnl delle Generali) e non da quello di rafforzare una soluzione « italiana » al riassetto della Bnl. Fermo nelle sue posizioni è il Contropatto guidato da Francesco Gaetano Caltagirone, che è pronto a votare contro il bi lancio in assemblea, facendo muro contro il Bbva, mentre è tutto da verificare il ruolo di altri azionisti minori. Resta comunque il fatto che se si considerano gli azionisti che il 30 aprile scorso, con la loro assenza, hanno fatto naufragare l'assemblea in prima convocazione ( e l'Unipol era tra questi), lo schieramento anti Bbva potrebbe raggiungere anche il 35% che salirebbe oltre il 38% considerando anche il 3,5% a cui punta la new entry Popolare dell'Emilia. E senza contare l'accoppiata Monte dei Paschi di Siena e Popolare Vicentina che potrebbe portare al fronte anti Bbva il suo 7,4%, vista l'intenzione di « stare per ora alla finestra » anche se la Fondazione che controlla la banca senese non disdegnerebbe l'ipotesi di un'intesa con il Bbva. Il Patto di maggioranza, che ha il 28,4%, risulterebbe dunque meno forte pur contando sul 5 6% in mano ai fondi e sull' 1,8% dei dipendenti. Bisognerà vedere però come poi gli azionisti voteranno in assemblea in cui saranno presentate tre liste per il rinnovo del consiglio: una della maggioranza una del Contropatto, e una infine di Mps e Vicentina. Sull'altro fronte della sfida dell'Opa, l'Abn Amro va avanti per la sua strada e annuncia il lancio dell'Offerta sull'Antonveneta: partirà giovedì 19 per chiu dersi il 22 giugno. Il gruppo olandese, ricorda il comunicato ufficiale, detiene il 20,684% del capitale sociale della banca padovana e pertanto l'offerta riguarda il restante 79,316% del capitale sociale. Il prezzo è quello annunciato di 25 euro ad azione. Le scadenze peraltro, e anche il prezzo, potrebbero essere modificati in corso d'Opa se se ne verificasse l'esigenza. Dovrebbe essere invece imminente la presentazione in Consob del prospetto per l'Opa obbligatoria, a 24,5 euro ad azione, sull'Antonveneta imposta alla Popolare di Lodi dalla Commissione anche se Fiorani non ha ancora chiuso l'accordo con i partner finanziari ( si parla di Dresdner Bank e Royal Bank of Scotland). L'Opa si affiancherebbe all'Ops già proposta sulla quale però gli uffici Consobi avrebbero già espresso perplessità sul suo carattere migliorativo rispetto a quella Abn e sulla possibilità di scambiare azioni di una Popolare con quelle di una banca società per azioni. E Consorte potrebbe rilevare quote del Contropatto MILANO — Il duello Trieste Bologna è aperto, e la posta in gioco questa volta è la distribuzione di polizze che avviene tramite gli sportelli della banca di Via Veneto. Per Giovanni Cons o r t e q u e l 50% di Bnl Vita ( compagnia che ha realizzato l o scorso anno 2,57 miliardi di euro di premi lordi, con un utile netto di 66 milioni e una redditività del 22%) rappresenta una fetta consistente del fatturato, più o meno un quarto del business di Unipol. La mossa per difenderlo è quindi del tutto comprensibile, quasi vitale, anche perché l'amministratore delegato delle Assicurazioni Generali, Giovanni Perissinotto, non ha mai negato che l'interesse per ciò che era diventato « suo » non è mai venuto meno. Non va dimenticato, infatti, che conquistando l'Ina sei anni fa, il Leone ha dovuto rinunciare a mettere l e mani su una della « prede » , ovvero Bnl Vita. Cedendo il 50% appunto all'Unipol di Consorte per ragioni di antitrust che adesso potrebbero non essere più attuali. Da parte sua il numero uno di Via Stalingrado non ha però intenzione, con l'eventuale ok di Banca d'Italia, di influenzare l'assemblea della Bnl del 21 maggio prossimo, quella che nominerà il nuovo consiglio. L'obiettivo sarebbe di attenderne gli esiti ( con l' 1,97% attuale), di aspettare anche il lancio dell'Ops da parte del Bilbao e poi di salire fino al 9,9% rilevando in contanti quote e titoli Bnl di proprietà di chi volesse liquidare il suo investimento, senza mettersi in tasca le azioni della banca spagnola. L'Unipol si presterebbe quindi a funzionare da « sponda » , seppure parziale, per qualche compon e n t e d e l « contropatto » degli immobiliaristi. I n f o n d o quella dell'Unipol è stata una mossa quasi obbligata, visto che salire in Bnl acquistando l' 8,7% delle Generali sarebbe stato complicato. Trieste ha negato di recente di aver ricevuto avances, ma anche con un'offerta strepitosa l'operazione sarebbe stata quasi impossibile, perché quella quota è legata a un patto di sindacato con gli spagnoli e la Dorint di Della Valle che contempla un diritto di prelazione dei soci. Al quale difficilmente i l Bbva avrebbe rinunciato in questo frangente. A l l a f i n e quindi si potrebbe andare al duello. E a Bologna si pensa che arrivare al 9,9% di Bnl, sopra il livello attuale delle Generali, avrebbe il suo peso nella partita della « bancassicurazione » . http://www.assinews.it/rassegna/arti...r170505un.html |
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17 maggio 2005
Bnl, Unipol spariglia le carte Parte la caccia all’ultimo voto Sabato l’assemblea Il gruppo assicurativo conferma: «Vogliamo salire sopra il 5%» Il contropatto sembra ora più forte ma la Consob indaga, mentre le azioni prendono il volo a Piazza Affari È partita fra sospetti e veleni la caccia all’ultimo voto in vista dell’assemblea di Bnl di sabato, mentre la Borsa scommette sull’Opa di Unipol. E intanto da Bruxelles arriva l’ennesima stoccata, stavolta indiretta, al governatore Antonio Fazio: «Negli ultimi dieci anni - è la conclusione di uno studio della Commissione Ue - nel settore bancario europeo diversi stati membri hanno fatto cattivo uso del loro diritto ad adottare misure prudenziali per respingere interessi esteri e non voluti nelle banche nazionali». Ieri comunque la telenovela Bnl è stata animata principalmente dal mini-rally di Piazza Affari. Appena Unipol ha confermato di aver chiesto a Bankitalia l’autorizzazione per salire sopra il 5% di Via Veneto, le azioni Bnl hanno accelerato la corsa, chiudendo in rialzo di oltre il 4% a ridosso di quota 2,7 euro, nettamente sopra il valore dell’Ops spagnola (2,47-2,52 euro). Alti anche i volumi: è passato di mano quasi il 2% del capitale. Il rastrellamento dunque continua. E la Consob, allertata fra l’altro da un esposto del Bbva, ha attivato la vigilanza per cercare di tenere sotto controllo una situazione che rischia di finire nelle aule dei tribunali. La Commissione di Lamberto Cardia è al lavoro da alcuni giorni per verificare se ci siano state azioni di concerto non dichiarate (in particolare fra Unipol, Gnutti e gli immobiliaristi) e operazioni di turbativa del mercato da parte di raider e speculatori. La vicenda Unipol, in particolare, ha dato una nuova chiave di lettura sia agli addetti ai lavori, sia ai tecnici della Consob: le voci sull’interesse del gruppo assicurativo nella partita Bnl circolavano da giovedì scorso. Ufficialmente, la compagnia guidata da Giovanni Consorte, però, fino a ieri pomeriggio aveva preferito tacere. Poi, però, il gruppo assicurativo ha corretto il tiro: «Unipol - ha dichiarato con una nota ufficiale - ha in portafoglio azioni Bnl pari all’1,97% del capitale. Lo scorso 12 maggio il gruppo ha avviato l’iter presso la Banca d’Italia per l’autorizzazione ad acquisire, successivamente all’assemblea, una quota superiore al 5% di Bnl». I mercati fanno tuttavia due ipotesi: che Unipol punti a fermarsi al 29,9% oppure lanci un’Opa totalitaria. Secondo un’altra lettura, invece, Consorte avrebbe più semplicemente creato i presupposti per diventare il partner finanziario del contropatto in caso di vittoria di Caltagirone & soci all’assemblea. Gli immobiliaristi, infatti, secondo la normativa vigente non possono prendere il controllo di una banca. A meno che non entri nella compagine un socio finanziario. Come appunto Unipol. Il voto congiunto contropatto-Unipol-Gnutti rischia però di essere sanzionato come azione di concerto dalla Consob. Nel quadro di incertezza generale, la trattativa fra il Bbva e gli immobiliaristi per trovare un accordo amichevole sembra essersi arenata. E fallite (almeno per ora) le vie della diplomazia, il patto Generali-Bilbao-Della Valle sta serrando i ranghi per cercare di respingere l’attacco della cordata rivale: ufficialmente ha in mano il 28,4%, ma può contare su almeno l’1% di fondi amici (Centaurus e Greenway) e sull’1% delle associazioni dei piccoli azionisti (Azione Bnl, Ala Bnl e Assobnl). La partita sarà all’ultimo voto. E i misteriosi quanto scatenati acquirenti di questi giorni hanno tempo fino a giovedì per depositare le azioni e presentarsi in assemblea. http://www.assinews.it/rassegna/arti...170505ba2.html |
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Unipol punta al 9,99% di Bnl
Il mercato scommette sullo scontro e il titolo schizza a 2,68 euro (+ 4,47%) In campo anche la Pop. Emilia ROMA • I riflettori si riaccendono sulla partita Bnl e i giocatori, tra nomi già in campo e new entry pronte a fare il loro esordio, cominciano a scaldarsi in vista del match decisivo che si disputerà sabato prossimo, giorno prescelto per l'assemblea. Il titolo che ieri cominciava a mettere il turbo già dal mattino, con un rialzo del 2%, è stato il primo segnale che la giornata non avrebbe lesinato sorprese. E così è stato: sulla scia di indiscrezioni che accreditavano Unipol come prossima a lanciare una contro Opa su Bnl, voci smentite dalla compagnia bolognese, già azionista con l' 1,97% depositato il 30 aprile in occasione della prima convocazione dell'assemblea, che ha confermato ( dopo l'intervento della Consob) di aver richiesto, il 12 maggio, un'autorizzazione a Banca d'Italia per salire oltre il 5% nel capitale di Bnl. Ma le condizioni spiegate ieri dalla società fanno capire sin d'ora che l'operazione non è funzionale a una scalata sulla banca romana. Piuttosto, fa parte di una complessa tela che Giovanni Consorte, a. d. di Unipol, ha cominciato a tessere per tutelare la joint venture posseduta al 50% in Bnl Vita e che potrebbe approdare a una trattativa con gli spagnoli di Bbva, che hanno ottenuto la scorsa settimana via libera dalla Banca d'Italia a lanciare l'Ops su Bnl. Una strada che porterebbe a un'ipotesi di compromesso anche con il fronte del contropatto, guidato da Francesco Gaetano Caltagirone e al quale è riconducibile il 26% circa del capitale, per evitare lo scontro sulla governance del gruppo di via Veneto. La strategia di Consorte, secondo quanto ricostruito dal Sole 24 Ore, punta ad accrescere la presenza di Unipol in Bnl fino al 9,9% del capitale, ma questo solo dopo l'assemblea del 21 maggio come spiega anche la nota diffusa ieri dalla società. Unipol aspetterà infatti che parta l'Ops spagnola, a metà giugno, con la quale non saranno più vincolanti i patti di sindacato. A quel punto formalizzerà la sua offerta a Generali, azionista con l' 8,7% di Bnl, per rilevare il suo pacchetto. Ieri l'a. d. Giovanni Perissinotto ha affermato che allo stato attuale « non ha alcun riscontro » dell'interesse di Unipol per la quota di Generali in Bnl. In caso di una risposta positiva Consorte ha già al vaglio una serie di opzioni, nessuna delle quali però passa — almeno apparentemente— per l'Opa su Bnl. Un'ipotesi prevede di proporre al Bbva, una volta conclusa l'Ops, di rilevare il 100% di Bnl Vita offrendo in pagamento titoli pari al 10% circa della banca romana, risparmiando agli spagnoli l'esborso in azioni proprie a fronte dell'adesione di Unipol. In ogni caso, tutto dipenderà dall'esito dell'assemblea Bnl di sabato prossimo. Dopo la conferma del gruppo assicurativo, comunque, il titolo della banca romana è salito ancora chiudendo in rialzo del 4,47%. Una corsa non è spiegabile solo con il mercato ma che secondo molti nasconde rastrellamenti. C'è chi accredita manovre del contropatto per ottenere un rilancio dell'offerta del Bbva e chi aspetta di veder comparire la Banca Popolare dell'Emilia Romagna con una quota del 3,5% per schierarsi con il fronte di Caltagirone. E c'è ancora chi ritiene che dietro i rastrellamenti ci sia Unipol. Ma ogni manovra è sotto i riflettori della Consob, che indaga per ravvisare un eventuale " concerto" tra questi soci e obbligarli a lanciare un'Opa. Mps e Popolare di Vicenza, comunque, non avalleranno operazioni per bocciare il bilancio di Bnl. Il confronto su via Veneto Il pm di Milano ipotizza aggiotaggio su Unipol nel 2003 Fondazione Mps sotto inchiesta MILANO • C'è anche la Fondazione Mps tra gli indagati nell'inchiesta per aggiotaggio sulle azioni privilegiate della compagnia assicurativa Unipol. E, come atto dovuto, il pm Eugenio Fusco ha iscritto nel registro degli indagati anche il suo legale rappresentante, ovvero il presidente Giuseppe Mussari. È la prima volta che una fondazione bancaria viene coinvolta perché priva dei modelli organizzativi e di gestione idonei a prevenire gli illeciti penali, contravvenendo il decreto legislativo 231/ 2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti. È questo l'ultimo atto prima della chiusura dell'inchiesta nella quale risultano coinvolti, tra gli altri, alcuni manager di Unipol e di Mps. Partita da una segnalazione della Consob, l'indagine condotta dal nucleo speciale di polizia valutaria, ha avuto per oggetto la cessione di azioni Unipol privilegiate. Il reato ipotizzato è l'aggiotaggio nella fattispecie del « market manipulation » , ovvero manipolazione del mercato al fine di provocate una sensibile alterazione del prezzo in Borsa degli strumenti finanziari. Tra le carte in mano agli investigatori, un fax di Unipol Assicurazioni che porta la data del 27 febbraio 2003, firmato dall'amministratore delegato della compagnia Giovanni Consorte ( il quale non risulta coinvolto) e inviato alla Fondazione Mps. Nel fax si chiede di mettere in vendita 4,5 milioni di azioni Unipol privilegiate, fino a quel momento in carico a Finsoe ( la holding del gruppo Unipol) a un prezzo di 1,76 euro, quando in Borsa le quotazioni erano al di sotto di tale soglia. La transazione, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avviene a fine marzo con il passaggio ai blocchi di 4,5 milioni di azioni Unipol priv al prezzo indicato. Dalle registrazioni telefoniche e dai documenti raccolti ci sarebbero le prove che il prezzo del titolo sarebbe stato « drogato » per rendere possibile la cessione sul mercato. Nonostante l'entrata in vigore della normativa sul market abuse che ha inalzato fino a sei anni la reclusione per i reati di aggiotaggio, il caso Unipol verrà giudicato sulla base della vecchia legge, in quanto i fatti si riferiscono ad un periodo precedente l'introduzione delle nuove disposizioni. Non è la prima volta che il sostituto procuratore Fusco, lo stesso impegnato in questi giorni nel fare chiarezza sulla scalata all'AntonVeneta, si trova a dovere chiarire operazioni borsistiche sui titoli della compagnia assicurativa bolognese. Era già successo con l'operazione di buy back di obbligazioni Unipol, avvenuta alla fine del febbraio 2002, quando, secondo l'accusa, utilizzando informazioni privilegiate, venne realizzata una consistente plusvalenza. Un caso di insider trading, il cui processo inizierà a luglio, senza passare per l'udienza preliminare poiché per questo reato è prevista la citazione diretta. http://www.assinews.it/rassegna/arti...e170505un.html |
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18 maggio 2005
Dopo Unipol anche Bper entra con il 2%. Domani vertice del Contropatto. Parte l'Opa su Antonveneta Duello dietro le quinte per Bnl. Gli spagnoli in Bankitalia ROMA — La sfida per l'Ops del Bbva sulla Bnl è ancora carica di tensione. Ma certo la visita, ieri, di una delegazione del gruppo spagnolo in Banca d'Italia mette la soluzione di un accordo tra i contendenti nel novero di quelle possibili. I manager spagnoli hanno chiesto di vedere il governatore Antonio Fazio per discutere delle prospettive di riassetto della ex banca del Tesoro, dopo il via libera dato da via Nazionale all'Offerta di scambio proposta dal Bilbao. Una visita quasi dovuta, dunque, in vista del lancio vero e proprio dell'Offerta che dovrebbe essere imminente, ma che rivitalizza, per così dire, i rapporti diplomatici tra il gruppo di Madrid e l'Autorità italiana. Se di soluzione pacifica si potrà parlare, è però certo che si farà solo dopo l'assemblea prevista per sabato 21: in quell'occasione gli schieramenti in campo misureranno le loro forze con l'obiettivo di prevalere nel rinnovo del consiglio di amministrazione ora presieduto da Luigi Abete. Da una parte i soci del Patto di maggio ranza ( Bbva, Generali e Dorint di Diego Della Valle) con i fondi di investimento e i dipendenti azionisti. Dall'altra il Contropatto, il gruppo di imprenditori e immobiliaristi guidati da Francesco Gaetano Caltagirone, con altri soci di minoranza. Nel fronte che si oppone all'Ops spagnola potrebbero confluire anche l'Unipol, scesa in campo puntando ad un ruolo di primo piano con l'obiettivo di assicurarsi Bnl Vita e la Banca Popolare dell'Emilia, che ieri ha acquistato circa 60 milioni di titoli Bnl, quasi il 2% del capitale, precisando che con quel pacchetto si presenterà in assemblea. Più defilata, con una propria lista, appare l'accoppiata Mps e Popolare Vicentina. Tutti gli azionisti anti Ops, in ogni caso, procedo no in ordine sparso se non altro per evitare i riflettori della Consob che vigila sui possibili casi di concerto. E si sveleranno solo in assemblea al momento del voto sul bilancio e sulla nomina dei nuovi consiglieri. Solo dopo la sfida potrebbe avere una svolta. I rapporti di forza saranno più chiari e il Bilbao potrà giocare la carta del rilancio per tentare di aggiudicarsi la partita. Mettendo in conto, però anche una trattativa per la gestione con i contendenti più strenui come Caltagirone. E con Unipol per Bnl Vita. Sempre che non appaia dopo l'assemblea un nuovo protagonista in grado di dettare le regole. In ogni caso il Contropatto si riunirà domani per decidere la propria posizione. Sull'altro fronte di battaglia per la conquista dell'Antonveneta, parte domani l'Opa dell'Abn Amro che si chiuderà il 22 giugno in attesa del verdetto della Consob e della Banca d'Italia sul prospetto di Opa alternativa presentato dalla Popolare di Lodi. http://www.assinews.it/rassegna/arti...180505ba2.html |
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18 maggio 2005
Gli emiliani al fianco di Unipol e del contropatto che si riunisce domani Ancora grandi manovre su Bnl il Bilbao da Fazio, Bper al 2% LUCA IEZZI ROMA - Grandi manovre su Bnl in previsione dell´assemblea. Il Bbva fa visita in Bankitalia "allarmata" dai nuovi ingressi nel capitale della Banca Nazionale del Lavoro. E la Bper, Banca Popolare dell´Emilia Romagna, ha acquistato ai blocchi l´1,95% del capitale della Bnl, pagandolo 2,73 euro ad azione, un prezzo record: un´entrata in scena che arriva appena ventiquattrore dopo l´annuncio di Unipol pronta ad arrivare al 10% di via Veneto. Sommovimenti che hanno spinto ancora un po´ il prezzo del titolo sul mercato, a 2,69 euro (+0,19%), tenendolo sui massimi degli ultimi quattro anni. Dunque si aggiunge un altro attore in uno scenario già affollatissimo che ormai aspetta l´assemblea di sabato prossimo per fare chiarezza sui rapporti di forza, anche se non siamo nemmeno vicini all´epilogo della vicenda. E proprio in vista della scadenza di fine settimana anche il contropatto Caltagirone-immobiliaristi si riunirà domani in mattinata per ribadire le strategie (lista dei candidati al cda e deposito delle azioni). I due fronti si considerano di fatto alla pari e nei prossimi giorni dovranno decidere se per tentare di prevalere nella riunione dei soci, valga la pena anche esporsi al rischio di superare la soglia del 30%, oltre la quale scatterebbe l´obbligo di Opa. Gli spagnoli hanno già fatto un esposto alla Consob in occasione della prima convocazione accusando Caltagirone e gli alleati di aver "sforato" e ora, gli ingressi di Unipol e Bper (intenzionata ad essere presente con il suo pacchetto) sembrano rafforzare ulteriormente il fronte "anti-Bbva" e i dubbi su un eventuale concerto. Di contro anche nel contropatto si esamina la possibilità di rivolgere un´accusa analoga se il nucleo stabile (Bbva, Generali e Della Valle) dovesse ottenere la maggioranza del cda contando oltre al proprio 28,46% su un 6% in mano a fondi "amici" del Bilbao. In quel caso gli spagnoli potrebbero essere costretti a lanciare un´Opa in contanti in parallelo o al posto dell´attuale offerta di scambio (un´azione Bbva ogni cinque Bnl). Si tratta di schermaglie, e in realtà neanche la definizione di un nuovo cda potrebbe rivelarsi decisiva. Piuttosto quella di sabato sarà una prova di forza prima di un nuovo round di trattative. Poi ci sarà l´avvio dell´Ops spagnola e la possibilità anche di rimescolare le attuali alleanze, magari definendo chi (all´interno sia di patto e contropatto) è in Bnl per governarla e chi preferisce chiudere monetizzando la consistenza plusvalenza maturata. Magari incentivati da un rilancio del Bilbao. http://www.assinews.it/rassegna/arti...180505ba2.html 18 maggio 2005 Bnl, Unipol spariglia le carte Parte la caccia all’ultimo voto È partita fra sospetti e veleni la caccia all’ultimo voto in vista dell’assemblea di Bnl di sabato, mentre la Borsa scommette sull’Opa di Unipol. E intanto da Bruxelles arriva l’ennesima stoccata, stavolta indiretta, al governatore Antonio Fazio: «Negli ultimi dieci anni - è la conclusione di uno studio della Commissione Ue - nel settore bancario europeo diversi stati membri hanno fatto cattivo uso del loro diritto ad adottare misure prudenziali per respingere interessi esteri e non voluti nelle banche nazionali». Ieri comunque la telenovela Bnl è stata animata principalmente dal mini-rally di Piazza Affari. Appena Unipol ha confermato di aver chiesto a Bankitalia l’autorizzazione per salire sopra il 5% di Via Veneto, le azioni Bnl hanno accelerato la corsa, chiudendo in rialzo di oltre il 4% a ridosso di quota 2,7 euro, nettamente sopra il valore dell’Ops spagnola (2,47-2,52 euro). Alti anche i volumi: è passato di mano quasi il 2% del capitale. Il rastrellamento dunque continua. E la Consob, allertata fra l’altro da un esposto del Bbva, ha attivato la vigilanza per cercare di tenere sotto controllo una situazione che rischia di finire nelle aule dei tribunali. La Commissione di Lamberto Cardia è al lavoro da alcuni giorni per verificare se ci siano state azioni di concerto non dichiarate (in particolare fra Unipol, Gnutti e gli immobiliaristi) e operazioni di turbativa del mercato da parte di raider e speculatori. La vicenda Unipol, in particolare, ha dato una nuova chiave di lettura sia agli addetti ai lavori, sia ai tecnici della Consob: le voci sull’interesse del gruppo assicurativo nella partita Bnl circolavano da giovedì scorso. Ufficialmente, la compagnia guidata da Giovanni Consorte, però, fino a ieri pomeriggio aveva preferito tacere. Poi, però, il gruppo assicurativo ha corretto il tiro: «Unipol - ha dichiarato con una nota ufficiale - ha in portafoglio azioni Bnl pari all’1,97% del capitale. Lo scorso 12 maggio il gruppo ha avviato l’iter presso la Banca d’Italia per l’autorizzazione ad acquisire, successivamente all’assemblea, una quota superiore al 5% di Bnl». I mercati fanno tuttavia due ipotesi: che Unipol punti a fermarsi al 29,9% oppure lanci un’Opa totalitaria. Secondo un’altra lettura, invece, Consorte avrebbe più semplicemente creato i presupposti per diventare il partner finanziario del contropatto in caso di vittoria di Caltagirone & soci all’assemblea. Gli immobiliaristi, infatti, secondo la normativa vigente non possono prendere il controllo di una banca. A meno che non entri nella compagine un socio finanziario. Come appunto Unipol. Il voto congiunto contropatto-Unipol-Gnutti rischia però di essere sanzionato come azione di concerto dalla Consob. Nel quadro di incertezza generale, la trattativa fra il Bbva e gli immobiliaristi per trovare un accordo amichevole sembra essersi arenata. E fallite (almeno per ora) le vie della diplomazia, il patto Generali-Bilbao-Della Valle sta serrando i ranghi per cercare di respingere l’attacco della cordata rivale: ufficialmente ha in mano il 28,4%, ma può contare su almeno l’1% di fondi amici (Centaurus e Greenway) e sull’1% delle associazioni dei piccoli azionisti (Azione Bnl, Ala Bnl e Assobnl). La partita sarà all’ultimo voto. E i misteriosi quanto scatenati acquirenti di questi giorni hanno tempo fino a giovedì per depositare le azioni e presentarsi in assemblea. http://www.assinews.it/rassegna/arti...180505bo3.html |
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19 maggio 2005
Scaduto il termine per depositare le azioni in assemblea. Il contropatto recupera con la "finanza rossa" Battaglia all´ultimo voto per Bnl e spunta anche Lodi con l´1,43% LUCA IEZZI ANDREA GRECO ROMA - Sarà lotta all´ultimo voto tra patto e contropatto per la definizione del nuovo vertice della Banca Nazionale del Lavoro. Il verdetto arriverà nell´assemblea di sabato, ma ieri, ultimo giorno utile per depositare i pacchetti ed essere ammessi, è giunta la "sorpresa" dell´arrivo della Popolare di Lodi anche nella partita romana dichiarando il possesso di un 1,43% del capitale (e secondo fonti finanziarie avrebbe già chiesto alla Banca d´Italia di superare il 2%). Si rafforza così il fronte anti-Bbva, che ieri ha rivelato come la Banca d´Italia abbia subordinato il successo dell´offerta al superamento del 50% del capitale della banca di Via Veneto. Questo non esclude che gli spagnoli potranno controllare la banca qualora ottenessero una quota minore, ma dovrebbero richiedere nuovamente l´autorizzazione a Via Nazionale. Non è una dimostrazione di benevolenza, ma gli spagnoli tirano dritto tanto da convocare per il 13 e il 14 giugno la loro assemblea che varerà l´aumento di capitale al servizio dell´Ops. Le ricostruzioni sulla forza dei due schieramenti li danno allineati, sia che si considerino le quote ufficialmente vincolate nei due accordi parasociali (28,46% per il patto Bbva-Generali-Della Valle contro il 26,5% in mano agli immobiliaristi), sia guardando ai possibili appoggi "esterni" di altri soci. Le tre settimane passate dalla prima convocazione sembrano essere state sfruttate dal contropatto per ridurre, se non annullare, il distacco rispetto all´attuale gruppo di controllo. E ne è prova indiretta che le azioni depositate per la seconda convocazione sarebbero superiori (80% contro il 75% del capitale) alla prima. La banca lodigiana si affianca agli esponenti della finanza "rossa", Unipol e Banca Popolare dell´Emilia Romagna (il cui pacchetto potrebbe essere arrivato dalla stessa Popolare di Lodi), e completa lo schieramento "anti-Bilbao" cui fanno parte anche Finnat, Banca Intermobiliare e Carige. Insieme superano la quota del 30%, ma probabilmente rimangono appena sotto il numero di azioni a favore del patto di governo. Il fronte che sostiene il presidente, Luigi Abete, dovrebbe aggiungere il voto delle associazioni dei piccoli azionisti (1,5% circa del capitale) e di fondi comuni ed hedge fund (5-7%). I pacchetti non ancora schierati saranno decisivi, anche perché lo statuto prevede che le tre liste presentate tre settimane fa siano immodificabili, e che i rispettivi promotori siano obbligati a votarle. Quindi la vincitrice prenderà 8 posti e la maggioranza nel nuovo cda, la seconda 6 consiglieri, la terza (Mps e Vicentina) uno solo. Gli esiti del voto serviranno anche alla Consob, per capire se esistono cordate "nascoste" che stanno aggirando l´obbligo di un´Opa totalitaria e in contanti. Anche per questo, nella mattinata di oggi, i contropattisti si riuniranno per decidere se sia possibile e conveniente conquistare al maggioranza del cda. Certo invece è il voto contrario di tutti i contropattisti al bilancio del 2004. http://www.assinews.it/rassegna/arti...p190505ba.html |
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