Credito al consumo: protocollo Crif-Adiconsum per facilitare accesso ai dati
10/05/2005 - 16:50
Firmato oggi da Adiconsum un accordo con CRIF che renderà più facile l'accesso al resoconto della storia creditizia
Nella tutela dei dati personali c'è una significativa novità: l'entrata in vigore di un Codice deontologico e di buona condotta che regolamenta l'attività dei SIC (Sistemi di informazioni creditizie-ex Centrali rischi) in relazione all'uso dei dati personali dei consumatori che richiedono un finanziamento.
Grazie ad un accordo con il Garante per la protezione dei dati personali, Abi, Assofin, SIC e alcune associazioni consumatori è nato un "Codice di deontologia e di buona condotta" . Con l'entrata in vigore del Codice, al momento della richiesta di un finanziamento da parte del consumatore, l'ente erogante, sia esso una banca, una finanziaria o altro, ha l'obbligo di consegnare al consumatore il modello unico di informativa standard nel quale sono riportati: la tipologia dei dati registrati e la data di avvenuta registrazione, quale Sistema di informazioni creditizie-ex Centrali rischi conserverà i dati, quali istituti finanziari vi potranno accedere, i tempi di conservazione dei dati (max tre anni), quali sono i diritti del consumatore per conoscere, ed eventualmente modificare o cancellare i propri dati registrati nel SIC e le modalità per esercitarli.
A ciò si è aggiunto un ulteriore accordo fra la Crif (la più importante fra le società di informazione creditizia) e l'Adiconsum, presentato oggi a Roma, nel quale si è convenuto di: attivare un servizio, che sarà svolto dall'associazione dei consumatori promossa dalla Cisl, per facilitare l'accesso e la verifica dei propri dati presenti nel SIC della CRIF da parte del consumatore, assistere il consumatore, tramite una procedura conciliativa, in caso di contenzioso sui dati conservati nel SIC, realizzare un Vademecum congiunto Adiconsum-CRIF sul funzionamento dei SIC e sui diritti del consumatore.
Nel 2004 i crediti alle famiglie hanno superato la soglia dei 60 miliardi di euro e per i consumatori è importante avere tutte le informazioni per gestire la richiesta di un finanziamento in modo consapevole, evitando di incorrere in comportamenti che potrebbero in qualche modo compromettere il rapporto con l'ente erogatore.
HC 2005 - redattore: LT
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