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Vecchio 05-05-05, 10:23   #1 (permalink)
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Direttiva risparmio pronta al decollo

Direttiva risparmio pronta al decollo
Con la proroga decorrenza fissata al 1 luglio




ROMA • Un nuovo passo avanti nel tormentato cammino verso l'entrata in vigore della direttiva risparmio, attualmente previsto per il 1 luglio 2005. Sulla Gazzetta ufficiale Ue, con data 4 maggio 2005 ( L 114/ 11), sono stati pubblicati infatti gli accordi con San Marino e Andorra con misure equivalenti a quelle definite nella direttiva risparmio ( la direttiva 2003/ 48/ CE del Consiglio in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi). Sulla Gazzetta comunitaria del 30 aprile e del 3 maggio erano stati invece publicati gli analoghi accordi siglati con i principati di Monaco e del Liechtstein.
Il cuore della direttiva — e anche l'elemento rispetto al quale sono state messe in atto le maggiori resistenze — è rappresentato dallo scambio automatico di informazioni. Si tratta della misura attraverso la quale garantire che i flussi transfrontalieri tra Stati membri dei proventi del risparmio sotto forma di pagamenti di interesse siano soggetti a tassazione. Si tratta di una misura del pacchetto fiscale varato nel 2004 dalla Ue per contrastare la competizione fiscale dannosa tra gli stati.
L'entrata in vigore della direttiva 48, che era originariamente fissata al 1 gennaio 2005 è stata successivamente spostata, con una decisione del Consiglio Ue del 19 luglio 2004 ( pubblicata in Guce il 4 agosto 2004) al 1 luglio 2005.
La via dello slittamento era dovuta anche al fatto che la stessa direttiva prevedeva che la Confederazione svizzera, il Principato del Liechtenstein, la Repubblica di San Marino, il Principato di Monaco e il Principato di Andorra applicassero, a decorrere dalla data del 1 gennaio 2005, misure equivalenti a quelle contenute nella direttiva. Le misure equivalenti corrispondono in una specie di ritenuta alla fonte anonima, applicata dagli Stati in questione. La pubblicazione in Gazzetta dovrebbe quindi sbloccare questo processo.
L'ufficializzazione di questi accordi attravverso la loro pubblicazione rappresenta un passo importante ai fini dell'entrata in vigore della direttiva, ma anche per la fine del periodo transitorio che si erano riservati Austria, Belgio e Lussemburgo e durante il quale questi Paesi attuano il periodo di ritenuta alla fonte. Per la fine del periodo transitorio è previsto ancora un accordo sullo scambio di informazioni con gli Stati Uniti. Praticamente — data la conclusione degli altri accordi — sarà l'anno di imposta successivo a quello della data della stipula dell'accordo con gli Usa a vedere Austria, Belgio e Lussemburgo uniformati alla direttiva risparmio. Adeguamento che questi Paesi potranno scegliere autonomamente anche prima delle date fissate dalla direttiva.
Il termine del 1 luglio 2005 per l'entrata in vigore della direttiva, secondo le risultanze dell'ultimo consiglio Ecofin ( svoltosi il 12 aprile), dovrebbe essere rispettato. Il mese scorso infatti l'Ecofin ha tracciato un bilancio positivo non solo per quanto riguarda gli accordi con gli Stati prima riportati, ma anche su quelli degli Stati membri con i dieci territori dipendenti o associati ( patti questi anche necessari all'entrata in vigore della direttiva).
L'Ecofin di aprile aveva anche chiarito alcuni punti sull'applicazione della direttiva a seguito di un incontro tra la Commissione e le delegazioni dei Paesi interessati. Innanzitutto era stata adottata una risoluzione per gli interessi maturati prima del 1 ? luglio 2005, stabilendo che la direttiva si applica a tutti i pagamenti di interessi effettuati dal 1luglio 2005, tranne la parte di questi interessi maturata anteriormente a questa data. Era stato inoltre chiarito che ( articolo 6, paragrafo 6 della direttiva) solo i redditi derivanti da organismi di investimento collettivo in valori mobiliari ( Oicvm) che investono direttamente o indirettamente in crediti non oltre il 15% del loro attivo possono essere esclusi dalla definizione del pagamento di interessi ( ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1).
Un'ultima verifica sulla possibilità della direttiva di partire il 1 luglio 2005 sarà svolta dall'Ecofin nella sessione del prossimo 6 giugno. Ma il clima della sessione di aprile era fortemente improntato all'ottimismo.
http://www.assinews.it/rassegna/arti...050505sa2.html
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