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Professioni, l’Europa accelera sulla liberalizzazione
Dopo lo stop in Italia, dalla prossima settimana Bruxelles esamina le norme sul riconoscimento reciproco Professioni, l’Europa accelera sulla liberalizzazione
( r. ba. ) Fermata la pseudo-riforma degli Ordini in zona Cesarini da una lettera del presidente del Senato Marcello Pera che ha convinto il governo a soprassedere, la liberalizzazione delle professioni arriverà probabilmente da Bruxelles. Martedì prossimo, infatti, la Commissione mercato interno del Parlamento Ue inizierà le votazioni sul «riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali tra i Paesi Ue». Si tratta della seconda lettura di una proposta presentata nel 2002 mirata a facilitare l’esercizio del lavoro in altre nazioni europee per otto professioni: architetti, avvocati, dentisti, infermieri, medici, farmacisti, ostetriche e veterinari. Finora è stata la Corte di giustizia dell’Aja a dirimere le controversie, le più diffuse delle quali riguardano l’iscrizione nell’Ordine degli avvocati. In Italia intanto, dopo l’approvazione di un emendamento che regola le «attività riservate», continua la polemica. Per i ragionieri e i commercialisti si tratta di «un duro attacco agli Ordini». Per i professionisti della Lombardia, invece, è un passo avanti.
Corriere di oggi
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