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In Italia 52 mila gruppi d'imprese
I dati dell'Archivio statistico. Prevalgono il settore energia e quello dell'intermediazione finanziaria.
In Italia 52 mila gruppi d'imprese Coinvolti il 2,9% delle unità attive e un terzo degli occupati Nel 2002 i gruppi di imprese in Italia sono oltre 52 mila (+1,6% rispetto al 2001); comprendono più di 123 mila imprese attive residenti e occupano oltre 4,9 milioni di addetti (+2,7%). Rispetto all'universo delle imprese definito dall'Archivio statistico delle imprese attive dell'Istat, i gruppi coinvolgono il 2,9% delle unità attive, circa un terzo degli occupati e oltre la metà del volume di affari. In confronto alle sole società di capitale presenti nell'Archivio l'incidenza dei gruppi raggiunge il 18,7% con un peso sull'occupazione di oltre il 50%. In Italia il 10,5% dei gruppi con almeno un'impresa attiva è controllato da un soggetto non residente, con un peso sull'occupazione dei gruppi pari al 19,9%. Il restante 89,5% dei gruppi fa capo a un soggetto residente e assorbe l'80,1% degli occupati. La distribuzione dimensionale dei gruppi per nazionalità del controllo evidenzia la prevalenza quasi assoluta tra i micro-gruppi (1-19 addetti) e i piccoli gruppi (20-99 addetti) di quelli a controllo nazionale (oltre il 90% in entrambe le classi). Nella classe di addetti 100-499 il 16,1% dei gruppi è a controllo estero e la quota raggiunge il suo massimo (31,3%) nella classe successiva. Il 73,9% dei gruppi con 5 mila e più addetti rimane a controllo nazionale e impiega l'85,1% degli addetti. Analizzando la localizzazione dei vertici residenti risulta che oltre il 30% dei gruppi (29,7% di addetti dei gruppi) ha sede in Lombardia, l'11,4% (10,2% di addetti) in Emilia Romagna e il 10,3% (9,1% di addetti) in Veneto. Nel Lazio è localizzato il 10,2% dei gruppi (20,7% di addetti). Una quota inferiore di vertici risiede in Piemonte (7,2% dei gruppi e 10,9% degli addetti dei gruppi) e in Toscana (7,6% dei gruppi e 4,5%o degli addetti). Al Sud e nelle Isole i vertici dei gruppi sono scarsamente presenti e concentrati principalmente in tre regioni: Campania (3,3% dei gruppi), Puglia (2,7%) e Sicilia (2,3%). Resta ancora da sottolineare la quasi totale assenza, in quest'area, di gruppi di dimensione rilevante. In Italia la distribuzione dimensionale dei gruppi secondo la localizzazione dei vertici rileva importanti differenze territoriali. I gruppi con sede nel Nordovest hanno una maggiore concentrazione di addetti nelle classi dimensionali superiori (26,5% nella classe 500-4.999 addetti e 35,9% nella successiva 5 mila e oltre). Analogamente, il 58,9% dell'occupazione dei gruppi del Centro è concentrato in quelli con più di 5 mila addetti. I gruppi con vertice nel Nordest presentano caratteristiche dimensionali più ridotte: occupazione concentrata soprattutto nelle classi intermedie (26,5% nella classe 100-499 e 31,5% in quella 500-4.999). Stessa struttura presentano i gruppi del Sud con il 31,1% degli addetti nella classe 100-499 e il 29,8% in quella immediatamente superiore. Infine, nelle Isole la rilevanza dei gruppi in termini di occupazione è significativa nelle classi tra 20-99 addetti (27,1%), 100-499 addetti (33,5%) e in quella tra 500-4.999 (28,9%). I gruppi con vertice estero coinvolgono l'8,2% delle imprese appartenenti a gruppi, il 19,9% degli addetti e hanno una dimensione media di 177 addetti. Tra i vertici residenti prevalgono, secondo la forma giuridica, le persone fisiche (29,8%), che, sebbene a capo di gruppi di piccola dimensione (54 addetti in media), riuniscono il 29,6% delle imprese appartenenti a gruppi con un peso del 15,5% sugli addetti. Al primo posto, in termini di dimensione media (oltre 1.500 addetti), si trovano i gruppi che hanno al vertice una società in accomandita per azioni, i quali, pur costituendo soltanto lo 0,3% dei gruppi nazionali, hanno un peso del 4% in termini di occupazione. Le società a responsabilità limitata, incluse quelle con socio unico, sono a capo del 26,6% dei gruppi a controllo nazionale, hanno una dimensione media ridotta (36 addetti) e raggruppano il 22,8% di imprese, con un'incidenza del 9,1% sugli occupati. I gruppi con al vertice una società per azioni (15,3%) concentrano il 35,5% degli occupati e hanno una dimensione media di 242 addetti. Infine, le istituzioni pubbliche e private, complessivamente a capo del 4,9% dei gruppi, occupano il 4,3% di addetti e hanno una dimensione media di oltre 90 addetti. Le imprese individuali e le società di persone sono vertice rispettivamente dell'11,3 e del 6,8% dei gruppi (dimensione media 24 e 27 addetti), con un peso occupazionale estremamente ridotto (2,5 e 1,8%). L'esistenza di gruppi di imprese risulta particolarmente significativa nei settori della produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua (42% delle società di capitale e 92,9% degli addetti) e in quelli dell'intermediazione monetaria e finanziaria (48,1% delle società di capitale e 90,1% degli addetti), settori che negli ultimi anni sono stati protagonisti di importanti operazioni di concentrazione. Nell'industria in senso stretto si conferma la presenza rilevante dei gruppi nei settori della fabbricazione di prodotti chimici e di fibre sintetiche artificiali (37,7% delle società di capitale attive e 83,3% degli addetti) e della fabbricazione di coke, raffinazione di petrolio e trattamento dei combustibili nucleari (30,5% delle società di capitale e 77,8% degli addetti). Seguono l'attività di fabbricazione di mezzi di trasporto (29,8% delle società di capitale e 83,4% degli addetti), quella di articoli in gomma e materie plastiche (26,5% delle società di capitale e 59% degli addetti) e la fabbricazione di carta (22,6% delle società di capitale attive e 58,4% degli addetti). Nell'industria della lavorazione dei minerali non metalliferi e della produzione di metallo si rilevano valori pari rispettivamente a 22,3 e 18,8% delle società di capitale e a 59,9 e 46,9% degli addetti. Società di capitale attive appartenenti a gruppi sono infine presenti nei settori della fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici (25,9%), dando conto del 64,2% degli addetti, e in quello della fabbricazione di macchine elettriche e di apparecchiature elettriche e ottiche, con il 23,1% delle società di capitale attive e il 67,5% degli addetti. http://www.assinews.it/rassegna/arti...o220405in.html |
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