Trasparenza e completezza di informazioni ecco le nuove regole per le società quotate
in vigore dal primo febbraio
Completezza, chiarezza e trasparenza. A questi obiettivi vengono continuamente richiamate le società quotate in borsa e quelle di rating nelle loro comunicazioni al mercato. E quindi Borsa italiana e Assonime, l’associazione che riunisce le società quotate in Borsa, insieme alle autorità del settore hanno promosso la definizione di una serie di regole per rendere omogenea e dare immediatezza alla comunicazione di informazioni price sensitive, quelle cioè che possono provocare cambiamenti anche molto significativi nel valore dei titoli. La disciplina è entrata in vigore dal primo febbraio di quest’anno.
In pratica tutte le volte che una società quotata in Borsa o una società di rating dovrà diffondere informazioni al mercato su fatti rilevanti, così come è previsto dal Testo unico sulla finanza, dovrà seguire uno schema preciso: titolo con descrizione oggettiva e sintetica del fatto, dunque né pubblicitaria né fuorviante, sommario che riassume eventualmente con una tabella, testo che si attiene agli schemi sul contenuto minimo, nominativi delle persone o strutture da contattare per avere maggiori informazioni.
Il contenuto minimo dei testi dei comunicati è stato definito per ognuno dei fatti rilevanti più comuni: approvazione dei dati di bilancio o dei rendiconti di gestione, rilascio dei giudizi da parte di società di revisione, diffusione di dati revisionali o di obiettivi quantitativi, dimissioni o nomine nei consigli di amministrazione o negli organi di controllo, aumenti di capitale o emissione di obbligazioni convertibili o meno, operazioni su azioni, fusioni o scissioni.
Per fare qualche esempio, una società di rating dovrà emettere un comunicato nel caso in cui il giudizio che le è stato richiesto è negativo o positivo ma con rilievi o ancora se si trova nell’impossibilità di esprimerlo, riportando quanto rilevato dai suoi analisti. Se invece c’è l’emissione di obbligazioni, allora si dovrà riportare l’indicazione della destinazione dei fondi e di eventuali progetti di investimento o rifinanziamento, oltre a tutte le caratteristiche tecniche (ammontare, durata, prezzo e tasso di interesse, ecc.) dell’operazione. E ancora nel caso di comunicati sui dati di bilancio dovranno essere specificate le motivazioni di eventuali scostamenti rispetto alle previsioni e dovrà esserci un elenco dei prestiti obbligazioni rilevanti che siano in scadenza nei diciotto mesi successivi o siano stati emessi nel periodo di riferimento.
(s.b.)
http://www.repubblica.it/supplementi...060kamice.html