Direttiva intermediari: il recepimento non è uguale in tutti i Paesi
5/04/2005
A cura di Honny
Mentre in Italia l'emanando Codice delle Assicurazioni prevede l'obbligo di registrarsi nella sezione e) del Registro anche per gli impiegati degli Agenti e dei Broker, esentando invece da tale obbligo i dipendenti delle Compagnie, in Francia il progetto di legge in discussione all'Assemblea nazionale, prevede che i dipendenti di questi intermediari non debbano affatto registrarsi, così come quelli delle Compagnie.
Il citato progetto di legge francese, inoltre, fa obbligo agli intermediari di mettere nero su bianco le esigenze ed i bisogni espressi da coloro che intendono assicurarsi, in linea con la DIA, che stabilisce che l'intermediario deve "quanto meno precisare le richieste e le esigenze" dei clienti.
Non così invece in Italia, dove il Codice delle Assicurazioni "glissa" completamente, limitandosi a stabilire che l'intermediario "propone o consiglia un prodotto adeguato" alle esigenze del cliente, "previamente illustrando le caratteristiche essenziali del contratto e le prestazioni alle quali è obbligata l'impresa di assicurazione".
La circolare n. 551 dell'ISVAP sull'assicurazione vita rimedia a questa grave carenza del CdA obbligando l'intermediario a conservare traccia documentale delle aspettative espresse dal cliente in relazione al contratto, in termini di copertura, durata e rischi finanziari ad esso connessi.
Ma può bastare questa disposizione quando il cliente non ha affatto bisogno di prodotti vita a contenuto finanziario?
http://www2.assinews.it:8080/testi/hon271_050405pa.html