Costi più bassi e una scelta illimitata di prodotti così l’istituto online premia chi vuole investire
GIULIO MORELLI
Per oltre quattro milioni di italiani le code allo sportello della propria banca sono solo un lontano ricordo. Il numero dei servizi disponibili grazie al banking online ha infatti raggiunto livelli tali che è possibile eseguire praticamente ogni operazione dal computer di casa. Oggi anche le banche meno attrezzate offrono ai propri clienti la possibilità di controllare il proprio estratto conto e di effettuare un bonifico. Moltissime poi consentono di ricaricare online il telefonino e di comprare e vendere i titoli quotati a Piazza Affari. Questi potremmo chiamarli i servizi base, di cui il correntista deve poter disporre a prezzi più contenuti rispetto a quelli praticati allo sportello, visto che grazie a Internet le banche riescono a ridurre i propri costi in media del 30%.
I servizi online più evoluti, però, offrono molto di più. Banche come Fineco e IwBank, solo per citarne due delle banche che per prime hanno creduto nelle potenzialità del web, mettono a disposizione del cliente servizi quali la possibilità di pagare le tasse (la delega unica F24), i bollettini postali e quelli Mav e Rav. Si possono inoltre richiedere i libretti degli assegni, che verranno poi recapitati a casa per posta. Un’altra operazione che si può effettuare da casa propria è l’accredito delle bollette di acqua, luce e gas. Anche la richiesta di una nuova carta di credito e bancomat può essere facilmente eseguita con il pc casalingo. Nonché, ovviamente, il blocco delle carte perdute (purtroppo per denunciarne il furto è ancora necessario recarsi in una stazione dei carabinieri o in un commissariato di Ps). Perfino la richiesta di prestiti fino a un massimo di 10 mila euro può essere effettuata online. Per ottenere spiegazioni o chiarimenti dalla propria banca c’è infine l’helpdesk, cioè la possibilità di inviare una email contenente la domanda, a cui un dipendente della banca provvederà a rispondere.
Le vere potenzialità dei servizi bancari online escono però fuori quando si parla di investimenti. In questo campo Internet non solo offre costi più bassi e una minore perdita di tempo, ma mette a disposizione del cliente tempi di esecuzione velocissimi e una scelta pressoché illimitata di strumenti finanziari e di modalità per operare. Il suo limite sta proprio nel fatto che l’offerta è così vasta che un investitore poco esperto fatica a trovare la soluzione giusta per le proprie esigenze. Chi però ha già una certa confidenza con il mondo degli investimenti può confrontare i prodotti, eseguire le operazioni in tempi ridottissimi e mettere a punto complesse strategie di trading. Il tutto avendo a disposizione una quantità enorme di dati e informazioni.
La compravendita di azioni sui principali mercati europei e statunitensi è ormai diventato un servizio standard per moltissime banche. Un buon numero di esse offre anche la possibilità di acquistare fondi di investimento, obbligazioni e pronti contro termine. Le più evolute, poi, offrono piattaforme di trading grazie alle quale è possibile operare in leva o investire in strumenti finanziari molto complessi, quali opzioni, covered warrant, certificati e contratti future, dando la possibilità ai propri clienti di operare come veri e propri trader professionisti. Il numero dei servizi disponibili è ovviamente in continua crescita, di pari passo con la messa a punto da parte delle banche di nuovi strumenti. Gli ultimi arrivati sono gli Etf: si tratta di fondi che replicano l’andamento di un determinato indice e la cui compravendita viene effettuata come se fossero delle semplici azioni. Grazie alle basse commissioni, alle performance in linea con il bechmark e alla buona diversificazione del rischio che essi offrono, gli Etf hanno riscosso un buon successo fra gli investitori e messo in allarme le società che offrono fondi gestiti attivamente. IWBank, la banca online di Banche Popolari Unite, mette a disposizione dei propri clienti addirittura i Pac (Piani di Accumulo del Capitale) in Etf. Si tratta di una strategia che prevede l’investimento di importi prestabiliti — anche di entità contenuta — con cadenza periodica (mensile, trimestrale, semestrale o annuale) su un arco temporale medio/lungo (da 1 a 31 anni). In questo modo si prende posizione su investimenti volatili in maniera progressiva, limitando i rischi connessi alla scelta del timing di entrata. Il prezzo di carico sarà infatti pari alla media ponderata dei vari acquisti effettuati, evitando così di acquistare sui "massimi".
Sui prossimi servizi che offriranno le banche online si possono fare solo delle supposizioni ma, tenuto conto della corsa del petrolio, non ci sarebbe da stupirsi se qualcuna iniziasse a offrire la possibilità di speculare sull’andamento delle materie prime. Una sola cosa, però, esse non sono in grado di offrire, ed è molto facile prevedere che non riusciranno a farlo mai: il deposito dei contanti. Per questa operazione continueranno a essere utilissimi gli sportelli bancari. Per chi vorrà evitare anche in questo caso le code, rimangono le casse continue.
http://www.repubblica.it/supplementi...46kossiga.html