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Vecchio 30-03-05, 09:14   #1 (permalink)
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RC On line

30 marzo 2005 Italia Oggi
Ma nel 2004 solo il 5% dei clienti ha cambiato compagnia.

Rc auto, on-line si risparmia il 25%


Sarà perché non se ne vede una reale convenienza economica o forse per un puro fatto culturale o ancora, molto semplicemente, per pigrizia. Ma le cifre parlano chiaro. Gli italiani che prevedono di cambiare compagnia assicurativa in occasione della scadenza della polizza sono un'esigua minoranza, nonostante i prodotti esistenti sul mercato siano davvero tanti. E cioè non più del 5%. Il dato, che emerge dalla ricerca ´Customer satisfaction-Rc auto' condotta da Databank, indica che i clienti più soddisfatti sono nel Nord Italia e apprezzano di più la relazione con la propria compagnia assicurativa piuttosto che il servizio offerto. Eppure, accanto a un mercato pressoché immobile, un 27% degli assicurati è considerato a rischio di abbandono. Una percentuale superiore a quella del 2003, che segnava un 23%. Sono inoltre in diminuzione di 5 punti percentuali i clienti ´tendenzialmente fedeli' che comunque si trovano più che altro tra quelli più recenti. I motivi di insoddisfazione più diffusi? Il livello del premio (42,2%) che, di conseguenza, porta alla scelta di una compagnia nuova, scelta legata nel 64,5% dei casi, come ovvio, a un migliore trattamento economico. Le maggiori cause di scontentezza si trovano nel rapporto tra costo polizza e servizi offerti (23%) che però scende a un 8% nel caso delle compagnie a vendita diretta, la gestione della liquidazione, giudicata troppo lenta (15%). Qui, si nota una rassegnata riduzione delle aspettative dei clienti in caso di danno riportato solo a cose.

Un occhio ai rincari. Sensibili diminuzioni dei costi, a dire il vero, non ce ne sono state anche se, a questo proposito, secondo una ricerca condotta da Tillinghast nel mese di febbraio sulla base dei premi pubblicati da un campione rappresentativo di un 75% del mercato e relativo a un milione di profili emerge che, nell'ultimo anno, non ci sono stati aumenti nel valore medio dei premi dell'Rc auto ma anzi si è notato un lieve calo, nell'ordine dell'1,04%. Ma questo non significa che, a parità di condizioni, tutti gli utenti spendano meno. Gli uomini, per esempio, sono più penalizzati delle donne proprio per l'incremento nel numero di ventenni maschi che si assicurano. Dall'indagine emerge, infatti, che la categoria più a rischio si attesta essere quella dei neopatentati. Qui, gli aumenti possono arrivare anche al 4,5%. Diversa poi la situazione a seconda della collocazione geografica.


Sempre più prodotti ritagliati sui clienti. Ma se non si è virtuosi... Da un'indagine condotta da Altroconsumo a dieci anni dalla liberalizzazione del settore avvenuta nel 1994 i premi sono più che raddoppiati. Lo studio ha analizzato il profilo di un quarantenne che si assicura per la prima volta, o che ha una classe bonus malus 14ma, unico guidatore di un'auto a benzina di cilindrata 1200 (14 cavalli fiscali) per un massimale pari a 3 miliardi di vecchie lire, oggi divenuto 1.600.000 euro. Oggi rispetto al quarantenne di allora, considerando l'inflazione sull'intero periodo di circa il 30%, scegliendo la migliore compagnia, attuale e di ieri, vede un premio più che raddoppiato a Napoli (+169,70%), Bari (+106,59%), Catanzaro (+125,08%) e Palermo (+151,17%); raddoppio quasi sfiorato a Bologna (+94,38%). Nel migliore dei casi paga un premio del 38,74% più alto ad Aosta; tantissimi capoluoghi di regione hanno visto aumenti superiori al 60%, come a Firenze, Perugia, Ancona, Genova, Venezia (vedi tabella).

Ma oggi, con il ritorno all'utile delle principali società assicurative (590 milioni di euro di risultato positivo nel ramo Rc auto nei primi sei mesi del 2004 secondo l'associazione di consumatori Adiconsum) si è intensificata la concorrenza fra le compagnie e la tendenza in atto è quella di offrire vantaggi e sconti ai clienti più fedeli, ai nuovi arrivati o ai cosiddetti virtuosi. Per colgliere le opportunità migliori, comunque, il consiglio è quello di farsi fare vari preventivi che le assicurazioni fanno gratuitamente attraverso i propri siti internet.

A far da contrappeso a questa tendenza di politiche tariffarie favorevoli ai guidatori virtuosi si inaspriscono invece le penalizzazioni per chi si rende responsabile di incidenti. È quindi necessario prestare la massima attenzione al meccanismo del bonus/malus, che un tempo era uguale per tutte le compagnie. Infatti, secondo la tabella Cip, esistevano 18 classi di merito. Al neo assicurato era assegnata, a seconda dei casi, la classe 14 o 13 e ogni anno scendeva di una classe se non aveva causato sinistri e saliva di due in caso contrario. Oggi, essendo le compagnie libere di intervenire sulle classi e sui criteri di progressione, la tendenza è di offrire soluzioni nuove. Come le polizze a consumo che, in Italia, non si può certo dire abbiano fatto presa ma possono risultare interessanti per chi usa l'auto solo nei fine settimana o in alcuni mesi dell'anno. Le offerte arrivano, per esempio, dal gruppo Sara con la polizza Sarafree che garantisce una copertura assicurativa annuale dove si paga in funzione dei giorni dell'effettivo uso della macchina. In agenzia si paga un premio base equivalente alla metà del costo di una polizza tradizionale del gruppo, successivamente si possono acquistare un certo numero di giorni presso un agente o dal cellulare con carta di credito. Ma occorre fare molta attenzione a questo tipo di polizze, perché in caso di mancata attivazione, sono previste franchigie anche di 5 mila euro.


Compagnie dirette più convenienti. Costruire una polizza auto on-line conviene. Ma a una condizione: appartenere alla categoria degli utenti cosiddetti meritevoli. Viceversa, meglio restare sulle compagnie tradizionali. E il mercato italiano delle assicurazioni dirette lo dimostra. Sulla voce risparmio, secondo Direct Line la media di quello ottenuto dai clienti rispetto a una polizza tradizionale è del 25%, mentre secondo Genialloyd è del 24%. Inoltre, già alla fine del 2002 la stessa società internazionale di ricerca nel settore assicurativo Tillinghast, attraverso uno studio basato su un campione di un milione di profili di automobilisti italiani, aveva rilevato che circa il 41,5% del campione poteva ottenere un risparmio di almeno il 20% guardandosi un po' attorno prima di acquistare una polizza. ´Come abbiamo commentato in un incontro con le associazioni dei consumatori che si è appena svolto presso la nostra sede, consideriamo questo quadro ancora attuale nelle sue indicazioni di tendenza: negli ultimi due anni sia Ania sia Tillinghast hanno rilevato un incremento delle tariffe che solo nel corso del 2004 sembrano essersi raffreddate', spiega Andrea Pezzi, direttore strategie di Direct Line, compagnia di assicurazioni auto telefonica e internet.

E conclude: ´Stiamo parlando di un fenomeno di dimensioni decisamente ragguardevoli: nel 2003, secondo i dati Aci del 2004, il numero delle sole autovetture circolanti ha raggiunto quota 35 milioni, con un mercato rc auto che ha raggiunto un valore assoluto pari a circa 17,6 miliardi di euro. Con buona approssimazione si può stimare un risparmio alla portata dei consumatori, se solo fossero facilitati nella possibilità di valutare compagnie alternative, del valore di 1,5 miliardi di euro'.

Tra le iniziative messe a segno dalle compagnie figura, per esempio, da parte di Genialloyd, la compagnia del gruppo Ras, la nuova carta di credito Carta Viva creata dalla società finanziaria di credito al consumo Linea che, alle tradizionali funzioni di spesa, unisce la possibilità di dilazionare il pagamento delle polizze assicurative in quattro rate mensili a tasso zero. Inoltre, fino al termine ultimo del 30 giugno, la stessa compagnia prevede il congelamento del prezzo, vale a dire che, una volta trovato un costo favorevole tramite preventivo on-line è possibile mantenerlo in attesa che scada la vecchia polizza. Altra opportunità da segnalare è il cosiddetto meccanismo del bonus protetto, una garanzia per gli assicurati che, con un lieve sovrapprezzo compreso tra i 15 e i 30 euro, permette di mantenere invariata la classe di assegnazione anche in caso di sinistro. La condizione, però, è di essere un assicurato che rientri nelle prime quattro classi di Bonus e che negli ultimi due anni non abbia avuto sinistri.

Tra le compagnie dirette, infine, grande rilevanza è data ai rispettivi siti Internet: sul quello di Directline da poco esiste il link ´Libertà', pagina informativa dove si propongono e sostengono i cambiamenti normativi che consentono di accrescere la libertà dei consumatori italiani nel settore assicurativo auto. Mentre la compagnia di vendita diretta del gruppo Ras è on-line con un sito parlante.

http://www.assinews.it/rassegna/arti...o300305rc.html
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Vecchio 30-03-05, 09:14   #2 (permalink)
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30 marzo 2005 Italia OGGI
Prontuario per l'uso delle compagnie di assicurazione on-line e telefoniche.

Se la polizza è a consumo costi ridotti fino al 40%


Risparmiare sulla polizza assicurativa è uno dei temi più dibattuti nelle famiglie italiane. D'altronde raffrontando le compagnie tradizionali con quelle di vendita diretta emergono differenze tariffarie superiori al 30%. Negli ultimi tempi, inoltre, gli assicuratori hanno ideato polizze sempre più innovative, specifiche per quei guidatori che non fanno un grande uso dell'auto, che offrono coperture scontate di oltre il 40%. Ma la preoccupazione è che il risparmio si coniughi con sicurezza e affidabilità. Orientarsi tra le offerte assicurative non è cosa facile, bisogna però sottolineare che dall'entrata in vigore delle nuove direttive europee in materia, è possibile seguire un po' meglio l'altalena dei prezzi delle polizze. L'automobilista deve però superare la tradizionale vischiosità che lo lega al suo assicuratore per ricercare il prodotto più adatto alle sue esigenze: la valutazione della congruità della polizza va effettuata in relazione ai massimali di garanzia, alle condizioni contrattuali, con particolare riferimento alle clausole di esclusione e rivalsa, all'esistenza di garanzie accessorie rispetto alla Responsabilità civile auto (incendio, furto, atti vandalici, tutela giudiziaria, ecc.) e, ovviamente, al premio di tariffa previsto. È ormai assodato che l'interpretazione delle condizioni assicurative è un compito arduo, ma con qualche nozione di base e un po' di accortezza la scelta del contratto Rca più adatto alle proprie esigenze non è una chimera.

Le nozioni fondamentali sull'assicurazione rca

La polizza Rca viene creata in base ad alcuni parametri specifici: la dettagliata segmentazione della clientela fa si che i contratti siano molto personalizzati e quindi più convenienti per ciascun profilo. L'attuazione di questa particolare segmentazione è una prerogativa soprattutto delle compagnie dirette che in tal modo privilegeranno alcuni target di clientela.

Uno dei parametri più utilizzati dalle compagnie è quello dell'esclusività della guida: se il proprietario dell'auto è l'unico a guidarla, le tariffe diventano particolarmente vantaggiose, ma se c'è la possibilità che il mezzo venga usato da un figlio di età inferiore ai 26 anni il premio sale considerevolmente.

La valutazione del tipo d'uso dell'auto viene considerata quasi esclusivamente dalle compagnie dirette, che vogliono sapere se il mezzo è utilizzato per il lavoro o per il tempo libero. Possono, inoltre, essere richiesti i km percorsi e la professione dell'assicurato, oltre a parametri più curiosi come la presenza del gancio di traino, di meccanismi anti-appannamento, o di controllo della stabilità del veicolo, o se si fa uso di apparecchi come cd o video. Sono tutte caratteristiche che incidono sulla sicurezza della guida e che pertanto vengono tradotte in differenze tariffarie.

Nel mercato italiano il premio della garanzia Rca viene calcolato normalmente (95% del mercato) in base alla forma tariffaria Bonus malus, che prevede la ripartizione dei contratti assicurativi in 18 classi di merito: ad ogni classe di merito corrisponde un livello di premio ridotto o maggiorato rispetto a quello relativo alla classe d'ingresso (classe 14). La classe di merito 1 presenta il livello di premio più basso, mentre il premio più alto è associato alla classe 18. Ad ogni scadenza annuale del contratto è previsto un aumento o una diminuzione del premio in relazione al verificarsi o meno di sinistri nel corso del periodo di osservazione. In assenza di sinistri si scende di una classe, con un sinistro si sale di due classi ecc. Queste informazioni, una sorta di ´pedigree' dell'assicurato, vengono riportate annualmente dalle compagnie sull'attestato di rischio. Si tratta di un piccolo foglio contenente la classe di merito Bonus malus e la sinistrosità pregressa del suo intestatario, e quindi in grado di influire in maniera preponderante sulla tariffa Rca del suo proprietario.

Per evitare le maggiorazioni di premio conseguenti all'aumento di classe, il contraente può, all'atto del rinnovo del contratto, rimborsare la compagnia di quanto questa abbia pagato per sinistri avvenuti nel periodo di osservazione precedente.


Le allettanti proposte del canale diretto

Con una quota di mercato del 3,4% rappresenta il secondo canale di raccolta per le polizze Rca. La sua affermazione è il risultato di un coacervo di fattori: la praticità di internet e del telefono, l'estrema competitività delle tariffe, la segmentazione spinta di diversi profili di rischio della clientela, la presenza dietro alle compagnie ´virtuali' di alcuni tra i maggiori gruppi assicurativi d'Italia e d'Europa e la gestione autonoma della polizza da parte del cliente (che in realtà qualche problema l'ha creato).

Oggi comunque, con il calo della tensione sulle tariffe delle polizze automobilistiche, sta parallelamente rallentando la corsa delle compagnie dirette. Infatti, dopo la straordinaria crescita degli anni scorsi, indubbiamente alimentata dalla forsennata corsa al rialzo delle tariffe, le sei imprese che vendono attraverso il telefono e internet devono fare i conti con un mercato più riflessivo, in cui il cliente sente meno l'esigenza di un'alternativa.

Ma osserviamo nel dettaglio la strutturazione delle varie offerte reperibili sul web.


Canale diretto: risparmio, ma anche problemi

Le compagnie telefoniche e via internet, pur risultando sempre le migliori per i premi delle categorie meno a rischio (con differenze tariffarie che possono superare anche i 1.000 euro), non sono scevre da complicazioni. Spesso, si riscontrano problemi a causa della scarsa cultura assicurativa dell'utente medio, che risponde con approssimazione ai questionari con conseguenze spiacevoli. Risultano numerosi i casi di discordanza tra quanto affermato telefonicamente o via internet e i documenti originali (libretto di circolazione e attestato di rischio) che, richiesti per legge, talvolta giungono alla compagnia solo dopo aver stipulato il contratto. In questi casi l'assicuratore è obbligato a operare rettifiche del profilo e della polizza. Più grave è la situazione in cui la discordanza emerge solo in sede di sinistro. In tal caso il contratto potrebbe non risarcire parzialmente, o addirittura completamente, il danno (si pensi alle dichiarazioni sull'età dei guidatori abituali dell'autovettura assicurata).

Nella gestione dei sinistri si rivelano solitamente gli stessi problemi riscontrabili con le compagnie tradizionali, con la differenza però che è necessario rassegnarsi a sbrigare tutta la procedura per mezzo del telefono. Le risposte che si ottengono sono standard, e vanno bene quando viene riconosciuto il risarcimento integrale, ma sicuramente si trasformano in ostacoli enormi nei casi di concorsualità e di risarcimenti ridotti per differenza tra il danno richiesto e quello stimato dall'impresa.

Si tenga inoltre presente che a partire dal giugno 2004, le imprese assicuratrici hanno iniziato a liquidare direttamente, oltre ai danni ai veicoli (senza limiti di valore), anche i danni a persona (fino a 15 mila euro per ogni danneggiato). Questa novità, che dovrebbe rendere più semplice e fluido il rapporto tra l'assicuratore e l'assicurato/danneggiato (messo in grado di verificare i livelli di efficienza della propria compagnia), stride fortemente con la trattazione telefonica dei sinistri imposta da molte compagnie del canale diretto.

Un altro problema emerso in questi anni è stato l'aumento del premio della polizza al momento del rinnovo. Molto spesso il guidatore ´eletto' che può stipulare un contratto Rca pagando una tariffa inferiore al mercato tradizionale (assicurato non neopatentato, non anziano, con diversi anni di guida senza sinistri, residente in zone non a rischio), dopo la prima scadenza si ritrova con un aumento molto superiore alla media di mercato che riallinea in alto la tariffa (gli aumenti possono superare anche il 40%), pur lasciandola ancora competitiva con le tradizionali.


Polizze a tempo, un rimedio per chi fa poca strada

Per rispondere alla concorrenza delle compagnie via internet e telefoniche, quelle tradizionali stanno escogitando contratti veramente rivoluzionari, basati sull'utilizzo effettivo del mezzo assicurato. Meno si usa l'autovettura, più scende il premio assicurativo: Questa è la filosofia delle nuove polizze Rca a consumo. Sono una buona percentuale i guidatori che non fanno un grande uso dell'auto: circa quattro milioni se ne servono per meno di sei mesi l'anno e 10 milioni per meno di 10.000 chilometri. A questo target, che si trova a pagare una copertura più ´ampia' rispetto alle effettive esigenze, si rivolgono alcuni prodotti specifici messi a punto da tre leader del ramo Rca: Autometrica di Axa, Sara-free di Sara e Ras Week end di Ras.

Autometrica di Axa è una polizza a consumo basata su un sistema di calcolo che utilizza il Gps (Global position system), cioè il sistema di rilevazione satellitare della posizione di un'automobile, per controllare il chilometraggio realmente percorso. Il premio annuo di riferimento è scomposto in una quota fissa e in una variabile. La quota variabile (ossia il 65% del premio di riferimento) va moltiplicata per il numero di chilometri annui dichiarati dall'assicurato. Il sistema satellitare installato nell'autovettura (costo da 500 a 800 euro) memorizza il percorso effettuato, l'orario e l'area geografica: in tal modo alla fine dell'anno assicurativo viene calcolato il reale premio a consuntivo, sottraendolo da quanto già pagato dal cliente all'atto della sottoscrizione. Per determinare la convenienza di questo tipo di assicurazione, bisogna considerare che alla fine dell'anno la compagnia userà dei coefficienti correttivi che possono far salire del 40% il costo al km della polizza.

Rispetto al premio base prepagato, per ogni chilometro percorso in area urbana c'è un aumento del 10%; se si percorre l'autostrada o un'area extraurbana o si è all'estero c'è uno sconto del 3%. In caso di guida nei weekend l'aumento è del 10%, del 30% nelle prime ore della domenica tra mezzanotte e le 5 di mattina. Ancora un aumento del 10% è previsto in caso di transito in aree ad alta densità di circolazione.

Qualora alla fine del periodo assicurativo si riscontri un forte utilizzo del mezzo, la polizza prevede un premio massimo, che in pratica corrisponde a quello relativo ad una copertura di tipo tradizionale riferita allo stesso profilo di rischio.

Sara-free di Sara è una polizza Rca a utilizzo effettivo. Con essa il contraente paga, al momento della stipula, un premio base pari alla metà del costo di una tradizionale Rca sottoscritta con Sara assicurazioni, con cui si ottiene la copertura legale e si ricevono il certificato d'assicurazione e il contrassegno.

Il pagamento del premio base consente di circolare e garantisce la copertura in caso di sinistro ma rimane a carico del contraente una franchigia di 5 mila euro che può essere annullata acquistando i giorni di copertura necessaria. Per l'attivazione di questa copertura extra è sufficiente chiamare dal cellulare il numero di attivazione predeterminato entro le 22 del giorno precedente quello di utilizzo dell'auto e dal mattino successivo sarà attiva la copertura completa. Per la disattivazione si procede nella stessa maniera e questa avrà effetto dalle ore 24 del giorno della chiamata. I giorni di ricarica si comprano nelle agenzie Sara per pacchetti di 15, 30 e 60 giorni, oppure via telefono si può procedere all'acquisto di singoli giorni di ricarica, senza tagli predefiniti.

Il contratto offerto da Sara permette anche una ´modalità rapida' di attivazione: la polizza è valida a partire da un'ora dopo la richiesta, ma a carico del cliente è prevista una franchigia di 500 euro per le prime 12 ore di uso dell'auto.

È ovvio che il costo complessivo di Sara-free dipende da quanto si circola: per meno di 50 giorni, si risparmia circa il 40% rispeso a una normale Rca. Se nell'anno si superano i 200 giorni di attivazione, la polizza viene trasformata automaticamente in tradizionale senza spese aggiuntive.

Ras weekend è la polizza offerta da Ras Assicurazioni a chi è già titolare di un contratto Rca Ras ´In strada', se possiede un secondo veicolo che utilizza nei periodi festivi. La copertura è infatti valida nei fine settimana (dalle 16,00 del venerdì pomeriggio alle 04,00 del lunedì mattina), nelle festività nazionali (dalle 16,00 del giorno precedente fino alle 04,00 del giorno successivo) e per un mese a scelta durante l'anno (disponibile in quattro pacchetti da cinque giorni e dieci giornate singole). Questa polizza, oltre a essere destinata alle autovetture, può essere sottoscritta anche per moto o camper. Il risparmio possibile arriva anche al 20-30%, ma anche in questo caso va tenuta presente una franchigia di 5 mila euro per l'utilizzo ´fuori tempo'. Infine, sono sempre di più le polizze legate alla patente a punti, rivolte ai guidatori virtuosi. Sara You, per esempio, offre sconti del 15% a chi riesce a mantenere tutti i punti dell'anno precedente, mentre Guida esclusiva di Ras taglia direttamente del 10% il premio a chi ha ancora 20 punti. In ogni caso gli sconti legati alla patente a punti valgono solamente per le automobili che vengono guidate sempre e solo dalla stessa persona.


Alcuni suggerimenti a proposito di assicurazioni

Per muoversi senza sorprese nell'ambito dell'assicurazione Rca ci sono delle regole fondamentali da conoscere.

Nel giudicare la bontà di un contratto assicurativo per autoveicoli rispetto a un altro non è sufficiente operare un raffronto esclusivamente in termini di prezzo. È innanzitutto necessario valutare se il massimale di copertura in caso di incidente è adeguato, la cifra consigliata è di almeno 2.500.000 euro (la legge prevede un massimale minimo di 774.685).

Altrettanto importante è la verifica delle clausole d'esclusione dalla responsabilità poiché, in questi casi, la compagnia rimborsa i danni subiti dai terzi, ma può rivalersi nei confronti del proprio assicurato (per esempio, in caso di comportamenti contrari alla legge, come la guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, la guida con patente scaduta, un numero di passeggeri a bordo superiore al consentito, o in caso di utilizzo dell'autoveicolo in violazione alle condizioni assicurative, alcune polizze prevedono per esempio che l'automobile non venga guidata da persone sotto i 26 anni d'età). Spesso sono previste anche delle franchigie al riguardo. Gli assicuratori potrebbero rivalersi sull'assicurato anche quando il veicolo si presenti in condizioni d'efficienza non ottimali, anche se raramente usufruiscono di questa possibilità.

Necessario è anche sapere come si può recedere da un contratto assicurativo Rca. Il termine di preavviso per la disdetta nei contratti a tacito rinnovo è di 30 giorni prima della scadenza, essa può essere inoltrata mediante raccomandata o telefax.

In caso di contratti a tacito rinnovo con comunicazione dell'adeguamento di premio, le compagnie devono far pervenire al domicilio dell'assicurato una comunicazione scritta entro il termine previsto dal contratto con l'indicazione precisa della variazione di premio. In mancanza di tale comunicazione o nel caso in cui questa sia pervenuta tardivamente il contratto in corso deve essere rinnovato al precedente premio di tariffa.

Qualora le condizioni di contratto prevedano l'obbligo di comunicazione scritta da parte della compagnia dell'aumento del premio, e il cliente non ritenga di accettare il nuovo premio, la disdetta dovrà essere inoltrata almeno 30 giorni prima della scadenza dell'assicurazione. Nel caso in cui l'aumento tariffario, non derivante dall'applicazione del malus, sia superiore al tasso programmato d'inflazione (per il 2005 è l'1,6%), la disdetta potrà in ogni caso esser inoltrata, con le medesime formalità, sino al giorno di scadenza del contratto. Nei contratti a ´scadenza secca', ovvero privi della clausola di tacito rinnovo (frequentemente utilizzati dagli assicuratori diretti), l'invio della disdetta non è necessario poiché la polizza cessa il giorno della sua scadenza.

In caso di disdetta la garanzia assicurativa non opera nel periodo di ´tolleranza' di 15 giorni successivi alla scadenza del contratto che, pertanto, cessa di avere efficacia il giorno stesso in cui scade.

Nel caso in cui le condizioni contrattuali prevedano, come modalità di comunicazione dell'adeguamento del premio, la semplice affissione in Agenzia, il contratto consente all'assicurato di esercitare la disdetta anche nei quindici giorni successivi alla scadenza e la garanzia cesserà di avere effetto alle ore 24 del giorno della comunicazione. In assenza di comunicazione il contratto si risolverà alle ore 24 del quindicesimo giorno successivo a quello della scadenza.
http://www.assinews.it/rassegna/arti...300305rc2.html
tegio non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 30-03-05, 10:31   #3 (permalink)
 
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Fino allo scorso mese stavo con una delle classiche compagnia assicurative, una delle più grandi.
Poi da questo mese sono passato ad una assicurazione auto online.Ho triplicato il massimale ,furto e incendio uguale ( come franchigia) , eventi atmosferici uguale, atti vandalici uguali...e risparmio il 29%.
Devo dire che anche tra le rca online ce ne sono alcune (un paio) che nel mio caso fanno davvero degli sconti di un certo valore altre che invece fanno sconti di scarso interesse...
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Vecchio 30-03-05, 10:44   #4 (permalink)
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Le polizze online sono effettivamente più convenienti perchè non si paga il costo di agenzia, che poi questo sia sempre un vantaggio è discutibile.

In caso di sinistri con contestazioni o problemi l'agente assicurativo di solito si sbatte (se può) per il proprio cliente, la compagnia online se ne frega e al limite delega al legale (solitamente agli inizi e spesso pagato con tariffe a sconto da suk) che risolve poco o nulla.
Il sottobosco sporco di periti-carrozzieri-liquidatori che sono conniventi e collusi non è cambiato affatto, il cliente online però è del tutto tagliato fuori e ne paga i costi più del cliente di agenzia in certi casi.

Lo dico per esperienza personale - sono alla seconda polizza online in 3 anni - e perchè conosco abbastanza l'ambiente, la mia compagna lavora per una compagnia assicurativa.

skymap non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 30-03-05, 23:01   #5 (permalink)
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Originalmente inviato da skymap
Le polizze online sono effettivamente più convenienti perchè non si paga il costo di agenzia, che poi questo sia sempre un vantaggio è discutibile.

In caso di sinistri con contestazioni o problemi l'agente assicurativo di solito si sbatte (se può) per il proprio cliente, la compagnia online se ne frega e al limite delega al legale (solitamente agli inizi e spesso pagato con tariffe a sconto da suk) che risolve poco o nulla.
Il sottobosco sporco di periti-carrozzieri-liquidatori che sono conniventi e collusi non è cambiato affatto, il cliente online però è del tutto tagliato fuori e ne paga i costi più del cliente di agenzia in certi casi.

Lo dico per esperienza personale - sono alla seconda polizza online in 3 anni - e perchè conosco abbastanza l'ambiente, la mia compagna lavora per una compagnia assicurativa.

Se uno provoca un incidente ha tutto l'interesse che la propria assicurazione paghi,per cui non prenderà mai come legale quello che gli propone l'assicurazione. L'assicurazione,se mette il legale,lo mette per tutelare prima di tutto sè stessa.Del resto la RC auto è obbligatoria per legge e quindi solitamente l'azione legale viene fatta contro la compagnia assicurativa.
Cosa mi interessa se l'agente assicurativo si batte per me o no?
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Vecchio 31-03-05, 09:40   #6 (permalink)
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le ass on line sono molto più vantaggiose, è del tutto evidente.visto che la cosa è ampiamente risaputa chi mantiene assicurazione "tradizionale" dovrebbe almeno avere il buon gusto di non lamentarsi per i costi...
è un pò come sulle banche...ce ne sono on line di molto economiche, se uno vuole la filiale vicino casa e tutte le operazioni allo sportello DEVE pagare...
il concetto è piuttosto banale...ma a molti evidentemente sfugge
ps. io ho sia ass on line sia banca on line e mi trovo benissimo...e sono anni che sono messo così.
ciao
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Vecchio 31-03-05, 10:37   #7 (permalink)
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Originalmente inviato da esperanza
Se uno provoca un incidente ha tutto l'interesse che la propria assicurazione paghi,per cui non prenderà mai come legale quello che gli propone l'assicurazione. L'assicurazione,se mette il legale,lo mette per tutelare prima di tutto sè stessa.Del resto la RC auto è obbligatoria per legge e quindi solitamente l'azione legale viene fatta contro la compagnia assicurativa.
Cosa mi interessa se l'agente assicurativo si batte per me o no?
Il forum è pubblico e tu forse non conosci bene il sottobosco di quell'ambiente.

Ti faccio un esempio...
Sai che se decidi di andare in vacanza per 2 anni in polinesia e sospendi ovviamente la tua polizza, dopo 12 mesi di blocco per legge perdi la classe di merito e torni alla 14 ?
Bene, ci credi se ti dico che ci sono delle auto la cui polizza è stata sospesa per oltre 2 anni che non hanno perso la classe di merito ? solo grazie a ..... che sono "conoscenze" dell'agente assicurativo. Tutto regolare e il cliente è rimasto con la sua classe 6 alla riattivazione polizza.

Ci sono riparazioni e sostituzioni di pezzi aggiunti in sinistri con ragione che non c'entravano nulla con quel sinistro.Si può fare solo se qualcuno del giro carrozziere/liquidatore/agente chiude un occhio perchè tanto paga la controparte assicurativa del CID.

Prova a fare cose simili con una polizza online se riesci.

ciao

P.S. Ho una polizza online, giusto per precisare che anche io ho preferito pagare il 20% in meno, ma so che non è sempre oro quello che luccica.
skymap non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 31-03-05, 11:41   #8 (permalink)
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non è oro quello che luccica...ma cambiare pezzi che non sono coinvolti in incidente a spese dell'assicurazione grazie al mecanismo che hai detto (che purtroppo è abbastanza frequente...) si chiama trufffa...ma in italia siamo specialisti...
fever7 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 04-04-05, 08:55   #9 (permalink)
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4 aprile 2005
Sconti sulla Rca per le moto
Directline



Directline ha deciso di puntare sui motociclisti e catturare nuova clientela fra gli appassionati delle due ruote. Tanto più che ora con l'arrivo della stagione primaverile si stanno scaldando i motori.
Dalla fine di marzo, infatti, la compagnia diretta ( che fa parte del gruppo Royal Bank of Scotland) applica tariffe più convenienti per l'assicurazione della responsabilità civile auto su tutte le moto con potenza superiore ai 51 cavalli, con un risparmio che può arrivare, secondo la società, anche al 25% rispetto alle tariffe precedentemente applicate.
In pratica, si tratta dell'estensione a tutti i clienti di un'agevolazione che era stata inzialmente creata e per chi era già cliente e aveva un'autovettura assicurata con Direectline.
La nuova offerta rientra nel piano d'azione « Benvenuto a bordo » , che comprende una serie di agevolazioni per determinati target di clientela. A partire dal marzo dello scorso anno, infatti, questo programma ha portato: una riduzione del 6% sulle tariffe applicate ai nuovi clienti; uno sconto del 5% per i navigatori Internet che acquistano la loro polizza auto online; tariffe speciali per guidatori esperti; infine, un accordo con i clienti Fineco, i quali possono rateizzare in 12 mesi il pagamento della loro assicurazione auto.

http://www.assinews.it/rassegna/arti...040405po2.html
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Vecchio 13-02-06, 21:07   #10 (permalink)
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Tariffe sotto controllo col monitoraggio in Rete



Non solo polizze online. Grazie allo sviluppo dei siti internet delle società di assicurazione, è migliorato il livello di trasparenza sui prezzi. Dal 2004, l’Ania (l’associazione che raccoglie le compagnie di assicurazione che operano in Italia) compie una rilevazione trimestrale sull’evoluzione dei premi Rc auto basata sui dati che si trovano sui siti delle singole società. Una rilevazione che interessa cinque diversi profili di assicurato (tre dei quali riguardano gli automobilisti, uno per i possessori dei motocicli e uno per quelli di ciclomotori). In particolare, il monitoraggio dell’Ania tocca le 30 compagnie più grandi che rappresentano insieme il 90% del fatturato complessivo del settore. Il livello dei prezzi si riferisce ad un potenziale cliente che chiede un preventivo online e che non tiene conto dei possibili sconti legati ad eventuali promozioni. Secondo l’ultima rilevazione, il premio ponderato medio — sostiene l’Ania nel suo rapporto annuale — si aggira sui 530mila euro, in leggera crescita. Si tratta di «un valore appena inferiore a quello di un anno prima e coerente con le rilevazioni dell’Istat che nello stesso periodo segnala una variazione del premio medio pari allo 0,88%».


Polizze online, crescita lenta il divario con l’Europa resta ampio

Nel 2004 le assicurazioni su internet hanno raccolto 706 milioni di euro in premi, il 3,9% del mercato

GIOVANNI MARABELLI

Su Internet non tutte le polizze assicurative sono uguali. Ci sono quelle del ramo danni che riscuotono un grande successo presso gli utenti e ci sono quelle del ramo vita, per le quali il contatto personale con un consulente è ancora troppo importante per potervi rinunciare. È questa a grandi linee la fotografia del mercato delle assicurazioni online, un settore che ha solo di recente iniziato a raggiunto dimensioni significative. Le compagnie assicurative italiane hanno infatti scoperto il Web con un certo ritardo rispetto ai concorrenti europei ma, una volta uscite dai blocchi di partenza, si sono lanciate nella rincorsa. Oggi anche in Italia le polizze sono fra i prodotti più venduti su Internet, accanto ai viaggi e all’elettronica. Nonostante la forte crescita fatta registrare negli ultimi anni l’Italia ha comunque ancora molta strada da fare, soprattutto se si guarda alla situazione di Paesi come Gran Bretagna e Germania. Nel 2004 (i dati per il 2005 non sono ancora disponibili) le assicurazioni online in Italia hanno raccolto premi per 706 milioni di euro, pari al 3,9% del mercato assicurativo. Nel complesso le compagnie dirette hanno registrato un aumento del 16%, contro il 2,6% dell’intero settore delle polizze auto. Secondo i dati raccolti dall’associazione delle imprese, l’Ania, in pole position c’è Genertel (gruppo Generali) con una raccolta lorda di 205 milioni, in netta crescita rispetto ai 185 milioni dell’anno prima. Segue Genialloyd (gruppo RasAllianz), che ha raggiunto il breakeven nel 2002 e ha archiviato il 2004 con un premi lordi per 203 milioni (+19,3%); al terzo posto infine si è piazzata DirectLine (della britannica Royal Bank of Scotland) con una raccolta di 185 milioni. I presupposti per una ulteriore crescita già ci sono visto che, secondo una ricerca realizzata da Nextplora, il 60% degli assicurati tradizionali dichiara di avere preso in considerazione l’idea di passare a una compagnia on line: il 20% è favorevole tout court, il 40% in relazione allo specifico prodotto assicurativo.
I motivi per cui il passaggio al Web fino a oggi non è ancora avvenuto sono sostanzialmente due: il primo è il fatto che la vecchia assicurazione non è ancora scaduta (31%), il secondo che il cliente non ha avuto tempo per fare confronti e prendere una decisione (23%). Il ritardo italiano rispetto ad altri Paesi europei non è però dettato esclusivamente dai comportamenti del clienti ma anche da quello delle compagnie. La stragrande maggioranza di queste utilizza infatti il Web esclusivamente come vetrina per farsi conoscere e per offrire informazioni sui propri prodotti.
Mentre solo un ristretto numero consente di sottoscrivere le polizze direttamente su Internet. Questa situazione fa sì il mercato sia in mano a un ristretto numero di player, che hanno fin dall’inizio puntato con decisione su questa soluzione. Oltre ai già citati Genertel, Genialloyd e DirectLine, ci sono anche Onlinear del gruppo Unipol e Zuritel, la cui proprietà è nelle mani della svizzera Zurich Financial Services. Quest’ultima e DirectLine sono entrate sul mercato italiano sfruttando la vendita telefonica, per poi integrare con successo la proprio offerta tramite il canale Internet.
Su Internet, accanto a queste grandi realtà, ve ne sono altre che non sono compagnie assicurative ma che rivestono comunque un ruolo molto importante. Ci sono innanzitutto i distributori di prodotti di terzi e la società più importante in questo settore è Brokeronline.it. Ci sono poi i portali che consentono di confrontare i prezzi praticati dalle principali assicurazioni, fornendo così al cliente le prime importanti indicazioni sui prezzi e sulla tipologia dei prodotti offerti. Fra questi servizi il più utilizzato è quello di 6sicuro.it un sito dedicato alle polizze per auto e moto che compila il preventivo e confronta in tempo reale le tariffe di 18 compagnie.
Per quel che riguarda invece il ramo vita, come già accennato all’inizio, la situazione è molto meno dinamica. Per scegliere questo tipo di prodotto il cliente vuole essere consigliato personalmente da un esperto e il canale Internet in questo caso non è il più indicato. Anche se molto lentamente, le cose stanno comunque cambiando, proprio sotto la spinta delle compagnie assicurative e dei distributori. Gli operatori sono infatti consapevoli dei vantaggi che il Web può dare. L’utilizzo dei servizi online consente di ridurre significativamente il tempo impiegato nello svolgimento di pratiche amministrative, limitando gli eventuali disguidi o ritardi nel processare le richieste dei clienti. Permette inoltre di diminuire i costi di distribuzione, quelli amministrativi e, seppur in misura minore, anche quelli di accertamento dei danni e dei pagamenti. I vantaggi non mancano neanche per il sottoscrittore che, oltre a prezzi più vantaggiosi, può contare su una maggiore trasparenza e monitorare più facilmente l’andamento dei contratti già sottoscritti.


Parte la caccia alle tariffe migliori ecco i portali che le confrontano


LUCA PALMIERI

Sono sempre più in Italia gli utenti che scelgono di stipulare online l’assicurazione per il proprio veicolo. Una tendenza fortissima dovuta in particolar modo ai prezzi estremamente concorrenziali e alla semplificazione delle procedure. Di fronte a offerte così variegate, il problema principale per l’utenza resta quello di trovare la tariffa più adatta e conveniente alle proprie necessità personali. Il dubbio di aver compiuto la scelta giusta può restare anche dopo aver stipulato il contratto assicurativo e così, per venire incontro a questa esigenza, nella rete italiana si stanno diffondendo siti che permettono di mettere a confronto le tariffe proposte dalla varie compagnie e scegliere, senza più perplessità o ripensamenti fuori tempo massimo, quella giusta.
All’estero sono già diversi i portali che offrono questa possibilità e consentono di acquistare la polizza più adatta attraverso l’inserimento dei dati del veicolo (auto o moto) e di quelli personali: un sito tra i più cliccati è sicuramente lo statunitense www.insure.com, molto utilizzato in una nazione dove le polizze assicurative sono estremamente variegate e differenti anche da uno stato all’altro. In Italia per il momento esiste solamente un portale con queste caratteristiche, dove la funzione informativa viene abbinata a quella commerciale. Si tratta di www.6sicuro.it, nato nel 2000 come società del gruppo Assiteca. L’idea di base era quella di coprire proprio questa carenza nel settore delle assicurazioni online per Rc auto e Rc con incendio e furto, permettendo all’utenza di comparare le varie tariffe, sia a livello quantitativo (prezzo) che qualitativo (garanzie incluseescluse), e al tempo stesso di poter usufruire dell’assistenza da parte di un broker qualificato. Con l’inizio della costruzione del sito nel 2000 "6sicuro" ha dato avvio anche ad un’attività di benchmark per trovare compagnie che fossero al tempo stesso ad alto tasso di competitività e rappresentative di una quota significativa del mercato italiano.
Attualmente sono ben diciassette le compagnie soggette al confronto e con polizze acquistabili attraverso il sito e rappresentano una quota superiore al 50% del mercato assicurativo italiano: Fondiaria Sai, Compagnia di Assicurazioni di Milano, Riunione Adriatica di Sicurtà, Aurora, Generali, Assitalia, Unipol, Toro, Zurigo, Società Reale Mutua, Commercial Union Italia, Genialloyd, Linear, Royal & Sun Alliance, Bpb, Zuritel, Royal Insurance.
Una delle qualità di "6sicuro" è l’immediatezza del portale e delle procedure per richiedere il preventivo e successivamente acquistarlo. Nella prima schermata vengono immessi i dati del veicolo con un motore di ricerca che permette di trovare subito il modello di auto o moto, poi si passa ai dati personali e quindi al preventivo vero e proprio. All’utente vengono proposte le migliori quattro tariffe trovate e l’utente interessato a sottoscrivere la polizza può scegliere se acquistarla direttamente sul portale, presso i vari uffici Assiteca oppure attraverso i siti delle singole compagnie assicurative nel caso queste offrano il servizio di vendita online. "6sicuro" offre poi un servizio di assistenza completa e continuativa ai propri clienti e dal gennaio 2006 è stato lanciato un nuovo servizio per le auto aziendali. Vi sono poi in Italia altri siti a scopo principalmente informativo e di mero servizio. Uno di questi è quello del Movimento Consumatori (www.movimentoconsumatori.it), che permette di effettuare un preventivo online attraverso una serie di informazioni basilari (per il veicolo vengono ad esempio chiesti solamente l’anno di immatricolazione, le dotazioni e i cavalli fiscali) in base alle quali vengono calcolati i prezzi di massima praticati dalle varie compagnie. Non c’è ovviamente la possibilità di acquisto online e bisognerà rivolgersi direttamente alle assicurazioni. Simile anche il portale Prezzi Rc Auto (www.prezzircauto.it), che consente una sola simulazione di preventivo al giorno e abbina una sezione a pagamento.


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