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Vecchio 13-02-06, 21:11   #11 (permalink)
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Rischi, l’auto prima di tutto poco spazio per i "diversi"

Il nostro mercato viziato da problemi di distribuzione e dalla forte penetrazione delle coperture tradizionali

LUIGI DELL'OLIO

dell’olio
Milano
Un mercato frenato dai problemi di distribuzione e troppo concentrato sulle coperture danni tradizionali. È l’immagine del settore assicurativo italiano che emerge da una ricerca di Tillinghast, la divisione di Towers Perrin che offre servizi di consulenza alle compagnie riassicurative.
In particolare lo studio punta l’indice sulla scarsa propensione, da parte di aziende e clientela retail della Penisola, ad assicurarsi contro i rischi meno comuni. Una fetta di mercato che pure negli ultimi tempi ha guadagnato tristemente fama, all’indomani di eventi disastrosi come l’uragano Katrina della scorsa estate e lo Tsunami che ha colpito il continente asiatico a fine 2004. Tra le aziende sono soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni a non essersi ancora dotate di piani di risk management. E, tra quelli che lo hanno fatto, la maggior parte li ha appaltati all’esterno rinunciando così a effettuare un monitoraggio diretto della situazione. Rispetto alla maggior parte dei Paesi del Centro e del Nord Europa, inoltre, l’Italia registra un basso interesse, da parte dei consumatori, verso le polizze malattia individuali e quelle "temporanee caso morte" a copertura del debito residuo sul mutuo dell’abitazione.
Incidenti d’auto, prima preoccupazione. La Penisola si allinea, invece, alla media europea per quanto concerne la copertura danni, ma con una particolarità. L’interesse degli Italiani è per la maggior parte rivolto ai possibili incidenti con l’auto: il 60% della somma totale assicurata, contro il 37% della Francia, il 41% della Germania, il 31% del Regno Unito e appena il 21% dell’Olanda. La grande paura di incorrere in incidenti automobilistici distoglie però l’attenzione degli Italiani da altri rischi particolarmente diffusi. Così, se in Olanda quasi metà (il 48% per la precisione) della spesa assicurativa riguarda la componente sanitaria, il dato in Italia scende al 13%. Anche i furti in casa sembrano preoccupare poco gli Italiani rispetto agli altri cittadini europei. Da noi si spende il 12% del totale, meno della metà rispetto al Regno Unito (28%) e alla Francia (25%).
Distribuzione, dominano banche e posta. Italiani diffidenti e tradizionalisti quando si tratta di firmare una polizza assicurativa del ramo vita. In posta e in banca vengono infatti messi nero su bianco sette contratti su dieci, mentre sono poche le stipule chiuse attraverso broker e agenti. Mentre le vendite dirette, che in molti Paesi rappresentano una quota rilevante di mercato, in Italia rappresentano un fenomeno pressoché sconosciuto. La situazione si rovescia nel segmento danni: il modello agenziale è prevalente in Italia, Olanda, Spagna e Francia; in Uk, invece, prevale il canale "independent", con la vendita diretta che ha molto meno "peso" in Italia e Spagna.
Corporate governance, la strada da fare. Infine la ricerca affronta il tema della corporate governance nel settore assicurativo. La situazione italiana è in evoluzione, ma il gap con il resto d’Europa resta rilevante. «C’è un rescente focus da parte dell’opinione pubblica e delle autorità sui temi della trasparenza e della distribuzione — riconosce lo studio di Tillinghast — e in questo giocano un ruolo importante la recente riforma del diritto societario e il rafforzamento dei sistemi di vigilanza interni alle imprese, ma questo non è bastato a riequilibrare i problemi legati alla scarsa trasparenza della distribuzione».
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Vecchio 14-02-06, 11:04   #12 (permalink)
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Premetto che
- ho lavorato in passato in compagnia assicurativa.
- che ho da almeno 8 anni due assicurazioni on line
- che ho avuto sinistri avendo sia torto che ragione
Come tutti sanno la convenienza "on line" stà nel fatto che le compagnie non pagano l'11% di provvigione all'agente (circa) e risparmiano altri costi generali; il tutto funziona con un semplice call center.
La figura dell'agente che si adopera per il cliente ha valore pressochè nullo in quanto:
- se hai torto non ti interessa; è la controparte che si sbatte a recuperare i soldi.
- se hai ragione e vi sono danni lievi ti liquida direttamente la tua compagnia o meglio ancora porti l'auto in carrozzeria e si arrangiano loro (in pratica non cacci un euro)
- se ci sono danni importanti (lesioni; invalidità permanenti) sei obbligato a prenderti l'avvocato.
In pratica l'assicuratore non è nè il legale, nè il liquidatore pertanto l'unica utilità stà nello spiegare al cliente disinformato ciò che stà firmando.
In pratica se uno è sprovveduto va dall'agente che gli spiega tante belle cose (come andare a sottoscrivere i fondi comuni o le azioni in banca) se invece ha un pò di dimestichezza con la materia le assciurazioni on line sono di gran lunga vincenti.
Esperienza personale
- con compagnia tradizionale in un caso avevo torto e sono finito in tribunale
- con le on line la luidazione sia a favore sia alla controparte è avventua senza problemi.
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Vecchio 03-04-06, 09:44   #13 (permalink)
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3 aprile 2006
Rc auto Via web si può risparmiare, ma i consumatori restano piuttosto pigri

Le offerte speciali per i navigatori

U n servizio comodo e, in molti casi, tariffe più basse: sono i punti di forza delle compagnie dirette, che vendono polizze auto al telefono o su Internet. Malgrado questi vantaggi, però, nel nostro paese faticano a farsi strada. Gli automobilisti italiani, del resto, sono piuttosto pigri e fedeli: secondo un'indagine Databank, infatti, alla scadenza della polizza solo 17 su cento richiedono un preventivo ad un'altra compagnia, e cinque su cento cambiano poi assicuratore. «Eppure da una società all'altra vi sono notevoli differenze di prezzo, anche del 100% - spiega Fabrizio Premuti, responsabile assicurativo di Adiconsum -. Grazie alla sostanziale stabilità delle tariffe che si registra in questo periodo, peraltro, si è ridotto il margine di convenienza delle dirette rispetto a quelle che operano con i canali tradizionali». Attraverso i call center ed i siti Internet si può ottenere un preventivo nel giro di pochi minuti: le tariffe sono fortemente differenziate in base alle caratteristiche del conducente e della vettura. Generalmente le compagnie dirette possono essere convenienti per i guidatori a basso rischio, sopra i trent'anni e con una percorrenza annua non troppo elevata: spesso, invece, sono penalizzanti per i giovani.
«Offriamo prodotti ad hoc per donne e famiglie - spiega Federica Alletto, direttore commerciale di Genertel - e, sino al 30 giugno, uno sconto del 4% per le vetture dotate del dispositivo Esp. La polizza per le moto permette invece di sospendere la copertura per almeno trenta giorni, ad esempio durante la brutta stagione, e riattivarla senza costi aggiuntivi».
Nuove offerte per moto e scooter vengono pure da Direct Line. «Dal primo aprile, per le due ruote offriamo una tariffa più competitiva anche a chi non è già nostro cliente - spiega Andrea Pezzi, direttore generale della compagnia - e uno sconto del 5% per chi sottoscrive il contratto sul sito www.directline.it con almeno quattro giorni di anticipo sulla decorrenza. Sino al 28 aprile questa promozione riguarda tutti i veicoli e, se si paga direttamente su Internet, la riduzione arriva al 10%».
Genialloyd offre invece preventivi bloccati per dodici mesi. «Da metà maggio - spiega il direttore generale Paola Mercante - le tariffe scenderanno in media del 2,5%». Anche Linear premia chi utilizza Internet. «Riconosciamo il 3% in meno a chi sottoscrive la polizza sul sito www.linear.it - spiega il direttore generale Maurizio Camagni - e se in famiglia vi è già una vettura assicurata con noi, offriamo una riduzione del 4% sulla seconda auto, del 14% sul motociclo e del 5% sul ciclomotore». «A gennaio abbiamo introdotto tariffe più basse per alcune tipologie di clienti - dice invece Anna Desiderato, direttore generale di Zuritel - come proprietari di auto nuove, la fascia fra i 30 ed i 39 anni e categorie come commercialisti, avvocati e notai».
Il ventaglio delle compagnie dirette è completato da Dialogo, che offre anche la copertura kasko, che rimborsa i danni provocati al veicolo da collisione, ribaltamento e uscita di strada.
Un sistema veloce per confrontare le tariffe e trovare la formula più conveniente per auto o moto è offerto dal portale www.6sicuro.it., che fa capo al gruppo di brokeraggio Assiteca. «Da poche settimane il servizio è stato esteso alle vetture aziendali - spiega Nicola Girelli, amministratore delegato di 6sicuro -. Mettiamo a confronto i listini di diciotto compagnie, di cui tre dirette, che rappresentano circa il 60% del mercato. Per ogni profilo presentiamo le quattro offerte migliori e le loro caratteristiche dal punto di vista delle garanzie: il cliente, inoltre, può sottoscrivere direttamente la polizza senza alcun costo aggiuntivo».
Le coperture delle compagnie dirette sono diverse rispetto a quelle offerte dalle tradizionali. Spesso, infatti, prevedono varie formule tariffarie: si può comprendere tutti i possibili guidatori, oppure indicarne soltanto uno. In quest'ultimo caso il costo è minore: se però l'incidente viene provocato da un conducente diverso da quello dichiarato, la compagnia può chiedere al proprio assicurato di restituire in tutto o in parte il risarcimento pagato al terzo danneggiato.
I contratti, inoltre, non hanno il tacito rinnovo: la copertura cessa alla scadenza, senza i quindici giorni di mora previsti negli altri casi. Se la vecchia polizza lo prevede, bisogna dare la disdetta entro quindici giorni dalla scadenza se il premio richiesto prevede un aumento inferiore o uguale all'inflazione programmata: se invece l'incremento è superiore, la disdetta stessa può essere comunicata anche all'ultimo momento.


Meno incidenti, riparazioni più care

Sulle strade ci sono meno incidenti, ma il loro costo medio continua ad aumentare. In base ai dati dell'Ania relativi ai primi nove mesi del 2005, la frequenza (numero dei sinistri per cento veicoli) si è attestata all'8,63% rispetto all'8,71 nello stesso periodo del 2004: il dato dovrebbe essere confermato nell'ultimo scorcio dell'anno. In controtendenza i motocicli: 4,07% contro 3,96, malgrado il miglioramento dei ciclomotori. L'importo medio dei sinistri liquidati si è attestato a 3.428 euro (?3,5%): rallenta il tasso di crescita, che nei tre anni precedenti ha oscillato dal 6 al 10,1%. La Campania si conferma la regione dove avvengono più incidenti, seguita da Lazio, Puglia, Sicilia e Liguria. Gli automobilisti più virtuosi sono quelli di Friuli, Veneto, Trentino, Basilicata ed Emilia-Romagna.

http://www.assinews.it/rassegna/arti...030406ba3.html
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Vecchio 11-05-06, 09:20   #14 (permalink)
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11 maggio 2006

In Italia non è avvenuto il passaggio all'assicurazione via web: il fai-da-te non appare convincente.

Polizza on-line con scarso appeal

I consumatori preferiscono il rapporto fiduciario con l'agente

Il mercato delle assicurazioni on-line nel nostro paese non ha ancora raggiunto dimensioni significative. Le compagnie assicurative italiane hanno infatti scoperto il web con un certo ritardo rispetto ai concorrenti europei ma, una volta uscite dai blocchi di partenza, si sono lanciate nella rincorsa. Nonostante la forte crescita fatta registrare negli ultimi anni l'Italia ha comunque ancora molta strada da fare, soprattutto se si guarda alla situazione di paesi come Gran Bretagna e Germania.
Nel 2004 (i dati per il 2005 non sono ancora disponibili) le assicurazioni on-line in Italia hanno raccolto premi per 706 milioni di euro, pari al 3,9% del mercato assicurativo. Gli agenti di assicurazione, invece, continuano a raccogliere circa l'85% del mercato danni e il 95% delle polizze Rc auto. Il motivo per cui il passaggio al web fino a oggi non è ancora avvenuto dipende prevalentemente dal fatto che la qualità del prodotto e soprattutto del servizio post vendita offerti dal sistema assicurativo del nostro paese sono assai lontane dagli standard dei principali paesi europei. L'assicurato italiano in caso di sinistro ha timore a trovarsi ´solo' e ha bisogno della consulenza e dell'assistenza di una persona di fiducia, come può essere appunto il proprio agente, con il quale è possibile instaurare un contatto umano, che certamente non può offrire un operatore del call-center o internet. Non a caso, la percentuale del contenzioso legale è molto più elevata per i clienti assicurati con le compagnie on-line, rispetto agli assicurati presso la rete agenziale tradizionale. Il ritardo italiano rispetto ad altri paesi europei non è però dettato esclusivamente dai comportamenti delle compagnie ma anche da una questione culturale poiché l'italiano medio è cliente a cui piace essere ´servito e riverito' ed è poco predisposto al ´fai-da-te'. Basta guardare l'utilizzo del self-service per l'erogazione del carburante, dove siamo indietro rispetto alla Spagna e alla Grecia, come anche per l'organizzazione di un viaggio, dove preferiamo rivolgerci all'agenzia di fiducia per avere consigli sui servizi a terra prenotando prevalentemente alberghi da tre stelle in su. (riproduzione riservata)

Polizze auto

Bisogna prendere atto che sono sempre più in Italia gli utenti che scelgono di stipulare on-line l'assicurazione per il proprio veicolo. Di fronte a offerte così variegate il problema principale per l'utenza resta quello di trovare la tariffa Rca più adatta e conveniente alle proprie necessità personali. Il dubbio di aver compiuto la scelta giusta può restare anche dopo aver stipulato il contratto assicurativo. In un mercato di potenziali utenti che si trova a dover operare delle scelte, non sempre consapevoli, in un settore dove regna sovrana, occorrerà ammetterlo, una notevole confusione, riteniamo assai rischioso che la scelta ricada unicamente sulla polizza che costa meno, senza essere consapevoli delle limitazioni di rischio.

Alcune responsabilità riteniamo vadano attribuite anche ad alcune associazioni dei consumatori, le quali hanno concentrato la loro valutazione e comparazione dell'offerta prevalentemente sulla differenza di prezzo. Ci sembra che su questo punto, almeno, alcune di esse abbiano potuto rimeditare, ammettendo che stipulare una polizza Rca on-line non è una semplice scelta al ribasso, bensì dell'acquisizione di un prodotto ´diverso' da quello distribuito generalmente dal canale tradizionale.

Il costante invito che rivolgiamo ai consumatori è quello a ´guardar bene le condizioni, prima di sottoscrivere una polizza on-line'. Ed è bene che tali valutazioni vengano oculatamente fatte, visto che la cosiddetta ´personalizzazione' della polizza è uno strumento largamente adottato dalle polizze telefoniche e presenta, insieme con i vantaggi dell'applicata riduzione del premio, anche i pericoli tutt'altro che eventuali che le numerose dichiarazioni raccolte in sede di stipulazione e in qualche modo incidenti sulla determinazione del premio siano poi utilizzate ai fini delle eccezioni di cui agli articoli 1892, 1893 e 1898 del codice civile.

Una spada di Damocle che sarà sempre incombente e che costringerà a un riesame costante e attento della situazione originariamente dichiarata. Eguali considerazioni potrebbero essere fatte di fronte alla previsione delle franchigie o degli scoperti che in caso di sinistro rimangono a carico dell'assicurato. Insomma, tutto ciò ci ricorda la storia del lenzuolo corto che lascia fuori i piedi e che purtuttavia ognuno è padronissimo di scegliere. Basta saperlo.


Polizze danni

Stesso discorso vale anche per l'offerta on-line delle assicurazioni danni retail, prevalentemente ´polizze infortuni e globale abitazione' che è possibile stipulare direttamente dal proprio computer, senza l'apporto della consulenza professionale dell'intermediario tradizionale. Questa nuova tendenza fu intrapresa qualche anno fa, prima da alcune banche e in seguito anche dalle Poste italiane, le quali, persuase dal successo ottenuto nel ramo vita, decisero di lanciarsi nel business ´multirischi abitazioni'. L'amministratore delegato delle Poste nel 2003 dichiarò di coprire in due o tre anni il 5% del comparto che attualmente vale 2 miliardi di euro. Lo Sna, a firma del sottoscritto, proprio su queste pagine, criticò quelle affermazioni ed espresse forte scetticismo sul successo di tale operazione. Oggi possiamo affermare che avevamo ragione, infatti dopo tre anni i risultati conseguiti da ´Poste Assicura' sono assai lontani da quelli auspicati. Questo per il semplice motivo che la gestione del ramo danni è assai diversa da quella relativa al ramo vita. Oggi, pur considerando che nel mercato multirischio abitazioni c'è molto spazio, infatti, solo il 30% delle case è coperto da questo tipo di polizze, siamo propensi a ritenere che anche per le compagnie via web, come già avvenuto per le banche e le Poste, i risultati saranno assai deludenti e pertanto ci auspichiamo che i top manager delle blasonate compagnie che controllano quelle telefoniche prelevino le risorse finanziarie destinate alle polizze via web per destinarle a investimenti a favore della propria rete agenziale, semmai usando il sito web come vetrina dei prodotti, invitando però il consumatore a rivolgersi all'agenzia più vicina per una consulenza personalizzata.

Noi, infatti, non abbiamo mai pensato che assicurare la casa, vale a dire il bene più importante di ogni famiglia, sia una cosa semplice.

Tanto da limitarci a chiedere al cliente solo ´pochi dati e un programma di software provvede a calcolare la polizza'. Noi assicuratori professionali siamo sempre stati convinti che ´assicurare' non vuol dire vendere un prodotto, bensì vendere un servizio che si svolge in tre fasi: il prima, il durante e il dopo.

Di conseguenza, ai manager di Genertel (gruppo Generali), di Genialloyd (gruppo RasAllianz), di Linear (gruppo Unipol), di DirectLine (della britannica Royal bank of Scotland) ci corre l'obbligo di chiedere: chi supporterà il cliente nella determinazione dei giusti valori da assicurare per il fabbricato e il suo contenuto? Chi illustrerà al cliente la portata reale del rischio assicurato al fine di evitare aspettative che vadano oltre la copertura stessa o il non utilizzo di quanto acquistato? Chi supporterà il cliente nella redazione della denuncia in caso di danno? Chi si farà punto d'ordine per dirimere eventuali incomprensioni o controversie con periti e liquidatori?

Così come altrettanto doveroso riteniamo che il consumatore prima di stipulare una polizza per telefono o via web si faccia dare le risposte a tutte le domande da noi sottoposte al management aziendale. Raccomandiamo loro di tenere sempre presente il vecchio adagio: a ciascuno il proprio mestiere. Per noi agenti di assicurazione la sicurezza del cliente è il nostro punto di partenza. Salvaguardare il patrimonio dei consumatori e dare garanzie certe al futuro delle famiglie italiane sono i presupposti indispensabili del nostro ´mestiere'. italia oggi
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