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Fumo: sigarette su internet, società svizzera condannata a indennizzo milionario
Una corte americana di giustizia ha condannato oggi una società svizzera di vendita di sigarette tramite Internet a versare un idennizzo di 173 milioni di dollari alla multinazionale Philip Morris.
La sentenza non è ancora definitiva. Il verdetto dei giudici colpisce la società elvetica Otamedia per violazione del mercato. La società, un tempo con sede a Lugano, oggi non esiste più, ma avrebbe lasciato il posto alla ditta italo-ticinese Yesmoke SA, di Balerna, nel canton Ticino.
Fondata nel 2000 dall'uomo d'affari italiano Giancarlo Messina e da suo fratello, Yesmoke si è lanciata in una produzione in proprio nell'autunno 2004. Raggiunto telefonicamente dopo la sentenza della corte distrettuale del sud di New York, Messina ha formalmente smentito qualsiasi legame tra la sua società e Otamedia. Ma anche Yesmoke è oggetto di una denuncia da parte di Philip Morris, che l'accusa di fornire al mercato americano sigarette destinate unicamente a quello europeo. La multinazionale chiede indennizzi e interessi dell'ordine di 395 milioni di dollari (495 milioni di franchi).
I fumatori possono ordinare sul sito Internet di Yesmoke venti pacchetti di una marca a scelta al prezzo di 15 dollari. A titolo di confronto, negli Usa un solo pacchetto costa quasi sei dollari. Questa pratica è assolutamente legale, ribatte Yesmoke. Contattato dall'agenzia di stampa elvetica Ats, il legale della società ticinese ha risposto di non essere a conoscenza delle sentenza emanata a New York e di non potersi quindi esprimere.
Fonte: Adnkronos
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