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Truffe: scoperto dalla GDF hacker che speculava su borsa
Truffe: scoperto dalla GDF hacker che speculava su borsa telematica
21/02/2005
Scoperto dalla Guardia di Finanza un pirata informatico che comprava azioni per milioni di euro pur disponendo di pochissimi spiccioli sui conti che aveva attivato per movimentare titoli via Internet.
L'hacker, che nelle sue speculazioni ci avrebbe comunque rimesso, è stato scoperto dal Nucleo Speciale Anticrimine tecnologico della Guardia di Finanza. Adesso, a suo carico, e dei suoi due ''soci'' che gli hanno messo a disposizione il proprio conto corrente, pende l'accusa di frode informatica aggravata e continuata e di aggiotaggio, nonchè la richiesta di rinvio a giudizio da parte del Sostituto procuratore della Repubblica, Perla Lori, della procura presso il tribunale di Roma.
Da quanto riferisce il Comando Unità Speciali del Nucleo Anticrimine tecnologico delle fiamme gialle, l'hacker - un quarantatreenne di Terni - è stato capace di movimentare un gran numero di titoli via Internet grazie ad un apparentemente infallibile metodo. Aveva infatti scoperto una minuscola falla nel sistema informatico che gestiva le transazioni e poi - sfruttando fraudolentemente tale opportunità tecnica e la disponibilità di due conti bancari diversi - ha dato il via ad una speculazione basata su compravendite delle azioni della poligrafica San Faustino Spa determinando, fra l'altro, la sospensione del titolo per eccessivo rialzo il 10 marzo ed il 20 aprile di un anno fa.
Pur disponendo di soli 500 euro su ciascun deposito bancario, riusciva a movimentare decine di migliaia di titoli semplicemente utilizzando un conto per le vendite ed un altro per gli acquisti.
''L'attività investigativa - spiega ancora il Comando Unità Speciali-Nucleo Anticrimine Tecnologico della Guardia di Finanza - ha permesso di identificare il responsabile del comportamento illecito, di ricostruire l'intera dinamica dell'evento, di individuare la tecnica utilizzata, di accertare la vulnerabilità sfruttata indebitamente e di collaborare alla sua eliminazione''. ''A margine della complessa indagine che ha portato all'identificazione dell'hacker, - proseguono le Fiamme Gialle - gli specialisti del Nucleo Speciale Anticrimine Tecnologico hanno infatti messo a disposizione delle realtà tecniche coinvolte nella gestione del cosiddetto ''trading online'' le proprie competenze ed esperienze che risultano ogni giorno più importanti per la sicurezza dello scenario finanziario del Paese''.
''L'operazione, inoltre, - concludono dalle Fiamme Gialle - ha permesso di evitare che un simile sistema fraudolento, sfruttato in maniera più ampia, potesse avere riverberazioni addirittura catastrofiche nell'economia nazionale''.
Fonte: Adnkronos
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