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Telefonini, al via il Codice di comportamento
Telefonini, al via il Codice di comportamento
A chi non ne può più di tariffe poco trasparenti e di servizi premium che partono quando meno ce lo si aspetta rispondono ora gli operatori. Per evitare interventi dall'alto 17/02/05 - Telefonia & C. - Roma - I quattro big della telefonia mobile italiana hanno firmato quello che è stato definito "Codice di condotta per l'offerta dei servizi a sovrapprezzo e la tutela dei minori", un documento ratificato dal ministro delle TLC e che impegna Vodafone, TIM, Wind e 3. Il Codice stabilisce una serie di misure di autoregolamentazione pensate, sostiene una nota diffusa dagli operatori, per garantire "il diritto all'informazione e la libertà di espressione, garantendo il pieno rispetto della tutela e della protezione dei minori". Va detto che un'iniziativa del genere, auspicata da tempo dal ministero delle TLC, serve soprattutto a giocare d'anticipo: in mancanza di una autoregolamentazione, infatti, è assai più forte la spinta nel Governo e nel Legislatore di dare vita a normative specifiche. Accusati da più parti di guadagnare cifre enormi grazie a tariffe poco trasparenti, nel Codice gli operatori affermano il proprio impegno "per una comunicazione trasparente e tempestiva verso i propri clienti, in particolare riguardo al costo, al contenuto e alle modalità di utilizzo dei servizi a sovrapprezzo". Sebbene non siano stati forniti ieri tutti i dettagli, i carrier sostengono di aver individuato congiuntamente degli "strumenti di autocontrollo" che dovrebbero consentire ai clienti di attivare i servizi solo dopo aver ricevuto una chiara e trasparente proposta commerciale. Dichiarazioni di rottura con il passato, evidentemente, che dovranno essere presto dimostrate sul campo. Per evitare che finiscano sui cellulari dei minori quei servizi per adulti che sempre più sono destinati ad entrare nei telefonini evoluti, gli operatori hanno affermato di voler adottare "differenti modalità di accesso selettivo o di inibizione". Il Codice e le misure intraprese, compresa la Carta dei servizi, saranno pubblicate a breve online sui siti degli operatori. Da segnalare che proprio ieri negli USA il Garante delle TLC ha sollecitato gli operatori affinché avvertano i propri utenti dei rischi che possono correre i minori nell'accedere ai servizi "a valore aggiunto". http://punto-informatico.it/p.asp?i=51592 |
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Data registrazione: Jul 2002
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Le misteriose tariffe dei cellulari
La maggioranza degli utenti di telefonia mobile paga più di quanto preventivato perché non ha chiare le offerte degli operatori. Questo uno dei più importanti rilievi di un'indagine Altroconsumo. I dati 09/02/05 - Telefonia & C. - Roma - Non bastano le molte pubblicità in televisione e sulla carta stampata, non sono sufficienti gli incentivi al consumo delle schede stagionali, non basta il passa parola. Per gli utenti italiani della telefonia mobile la verità delle tariffe telefoniche, quanto cioè si trovano a spendere, rimane nella gran parte dei casi ancora un mistero. Ad accertarlo è un'indagine condotta da Altroconsumo insieme ad altri gruppi europei del consumo su un campione di quasi 7.300 utenti in quattro paesi europei (Italia, Spagna, Portogallo e Belgio). Il 36 per cento degli interpellati ritiene che siano poco chiare le campagne promozionali di TIM, il 29,9 per cento addita quelle di Wind e il 27,7 se la prende con quelle Vodafone. Questa confusione fa sì che la maggioranza degli utenti, il 58 per cento, si ritrova a pagare tariffe più alte di quanto avesse previsto. Un problema stranoto e di cui si parla da anni anche in rete ma che fin qui sembra aver goduto di poca attenzione da parte delle solitamente molto attente associazioni del consumo. Questo probabilmente è legato al fatto che poco più della metà degli utenti si accerta delle condizioni tariffarie quando non corrispondono alle attese e soltanto il 16 per cento provvede a cambiare tariffa... "Altroconsumo - si legge in una nota - ha calcolato che una famiglia tipo, senza cambiare abitudini, potendo scegliere meglio offerta e operatore, può risparmiare all'anno 400 euro sulle telefonate con Gsm. Per far giocare la concorrenza sulle tariffe di telefonia mobile e su altre utenze l'associazione indipendente di consumatori sino a dicembre 2005 ha aperto a tutti i cittadini nuovi servizi di confronto e scelta delle tariffe più convenienti". Ma il rapporto di Altroconsumo è fatto anche di buone notizie. "I margini di miglioramento del servizio fornito dai tre operatori in Italia - spiega infatti l'associazione - sono giudicati ampi, pur superando tutti e tre la sufficienza". In totale "solo" il 18% di utenti Wind si dichiara insoddisfatto dell'operatore; gli scontenti di Tim raggiungono l'11% mentre Vodafone soddisfa di più, con un 8% di delusi. In una ideale classifica di soddisfazione troviamo in coda Wind, per problemi più spesso segnalati di interruzione di chiamata (16,7% degli interpellati), cattiva qualità della telefonata (20,5%) e impossibilità di accesso alla rete (18,7%). Tim si situa nel mezzo sui due primi parametri, dove vince Vodafone, e prima sui problemi di accesso alla rete (8,3% contro 9% di Vodafone). Uno dei dati di maggiore interesse, perché ritaglia il quadro del modo d'uso dei cellulari, è quello secondo cui per il 90 per cento del tempo in cui si usa il telefonino, si fanno o si ricevono chiamate, si leggono o si scrivono SMS. Solo il 10 per cento, dunque, è dedicato ad attività più "costose", come l'invio o la ricezione di MMS o il gaming sul cellulare. Attività sulle quali però si concentra l'offerta di un numero sempre crescente di aziende. Tra le priorità per gli utenti, oltre a tariffe più trasparenti, la risoluzione dei problemi di qualità della ricezione durante le chiamate e di quelli relativi a improvvise interruzioni. Di interesse infine in queste ore anche il rapporto di Eurostat sulla diffusione dei cellulari. Un rapporto che evidenzia il progresso della telefonia mobile su quella fissa e una grande diffusione dei cellulari in paesi come l'Italia (96,4 apparecchi ogni 100 abitanti). http://punto-informatico.it/p.asp?i=51470 |
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