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Forse è sfuggita una notizia che ho riportato nel thread Parmalat-Citigroup
Venerdì 11 Febbraio 2005, 20:37
Parmalat:Azioni In Cambio Debiti,Piano Bondi In Discesa/Ansa
(ANSA) - ROMA, 11 feb - Strada in discesa per il piano Bondi che, per il rilancio di Parmalat (Milano: PRFI.MI - notizie - bacheca) attraverso la quotazione in Borsa, punta a convertire in azioni i debiti della società. Il Consiglio dei ministri ha infatti oggi approvato una modifica alla legge Marzano per consentire lo scambio anche in presenza di un contenzioso sui crediti.
Superando le norme dettate dalla legge fallimentare, che obbligano all'accantonamento dei crediti contestati, la legge per la ristrutturazione delle grandi imprese, elaborata dal ministro Marzano subito dopo il crac di Collecchio, prevedrà invece d'ora in poi che, pur in caso di un contestazione, le somme oggetto del credito non debbano essere necessariamente e totalmente congelate. In vista della quotazione della nuova Parmalat, prevista entro l'estate, il commissario straordinario potrà quindi contare su un bilancio più trasparente, provvisto delle risorse e dei requisiti fondamentali per l'autorizzazione allo sbarco a Piazza Affari. Troppi contenziosi aperti e troppi accantonamenti rappresenterebbero infatti un ostacolo al decollo dell'azienda.
In base alle norme previste dalla legge fallimentare, spiegano i tecnici del ministero delle Attività produttive, in caso di contestazione, "i crediti vengono oggi totalmente accantonati e quindi messi fuori gioco. Così se un grosso credito viene contestato anche solo in parte - sottolineano - non può più entrare a far parte del paniere a cui la società può attingere. Se c'é anche un minimo dubbio, il credito viene bloccato in attesa dell'esito del giudizio. In questo modo la procedura di ristrutturazione rischia di non poter andare avanti".
Grazie alla modifica delle procedura di 'concordato' prevista dalla legge Marzano, lo scoglio rappresentato dall'obbligo di accantonamento viene invece rimosso, concedendo a Bondi maggiori margini di movimento nella contrattazione con i creditori e mano libera per la conversione dei crediti in titoli azionari della nuova Parmalat.(ANSA).
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