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Vecchio 27-01-05, 09:14   #1 (permalink)
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Polizza Inail Incidenti Domestici

27 gennaio 2005
Rendita difficile da ottenere
Contributi e balzelli





Un incidente non si augura mai a nessuno. Specie tra le mura domestiche dove, tuttavia, le statistiche ne rilevano in abbondanza. Tra l'armeggio "improprio" di coltelli affilati e pavimenti appena lavati, magari con una cera che lo renda scivoloso come una pista da ghiaccio, gli imprevisti sono purtroppo sempre in agguato. E quando il danno accade, non resta che sperare nei possibili rimedi, anche economici.
Ma attenzione: chi ha la polizza Inail non si faccia illusioni.
La copertura, infatti, riconosce una rendita che va da un minimo di 188 a un massimo di 1.030 euro. Ma per ottenere l'assegno ogni mese, dall'infortunio deve derivare un'invalidità permanente non inferiore al 33 per cento.
E scorrendo le percentuali della «tabella delle valutazioni del grado percentuale di invalidità permanente» si scopre che per ottenere l'inabilità minima è necessario farsi davvero molto male. Per esempio, senza precipitare nel macabro, la perdita di tre dita di una mano (il medio, l'anulare e il mignolo) determina un grado di invalidità complessiva del 32 per cento. Un punto sotto la fatidica soglia del 33% utile per ottenere l'assegno minimo mensile di 188 euro. Soglia che invece si supera solo se l'amputazione riguarda le cinque dita della mano: cosa che dà quindi diritto alla rendita mensile.
Le curiosità, ovviamente, non mancano: a ottenere indennizzi maggiori saranno i mancini. Infatti, se si perdono le dita della mano destra l'invalidità è del 65% mentre l'amputazione delle estremità sinistre ne comporta una del 55 per cento. E si potrebbe naturalmente continuare.
Insomma, l'intento di istituire una polizza contro gli infortuni domestici è encomiabile. Ma, visto l'elevato grado di invalidità che bisogna raggiungere per ottenere la rendita mensile, sembra proprio che l'importo del premio — 12,91 euro — (di per sè esiguo) sia uno di quei balzelli imposti dallo Stato più per fare cassa che per garantire una vera e propria tutela. Forse, sarebbe il caso di innalzare (anche di poco) l'importo della polizza da pagare e, contemporaneamente, abbassare (di molto) il grado di invalidità necessaria per ottenere la rendita mensile. Questo per tutelare, davvero, l'infortunio che avviene dentro le mura di casa.

http://www.assinews.it/rassegna/arti...e270105re.html
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Vecchio 28-01-05, 09:18   #2 (permalink)
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28 gennaio 2005
Casalinghe, 190.299 le iscrizioni regionali alla polizza Inail
L'1% sono uomini

In Veneto il "casalingo" è una rarità. Gli uomini che esercitano questa professione, e che risultano iscritti all'Inail, per l'assicurazione contro gli infortuni domestici, sono ancora pochi, meno che nel resto del Paese. Se il dato nazionale infatti si attesta all'1,5%, in Veneto gli uomini che si occupano a tempo pieno delle faccende di casa risultano l'1 %, con picchi che sfiorano l'1,2% a Rovigo e Vicenza.
Al primo posto in termini assoluti per numero di casalinghe e casalinghi si colloca Venezia che registra anche il più alto dato regionale di iscritti con autocertificazione (si tratta di assicurati con diritto all'esenzione dal pagamento della quota annua per motivi di reddito): 902 su oltre 40mila iscritti. Seguono quasi alla pari Padova e Treviso. In tutto, in regione, gli iscritti all'assicurazione, fino al 31 dicembre 2004, erano 190.299, di cui 1.986 di sesso maschile.
«Si tratta per lo più di studenti universitari che per motivi di studio abitano fuori casa e si arrangiano nelle faccende domestiche, oppure di pensionati», precisa Cinzia Panella del direttivo di Federcasalinghe di Belluno.
Cifre e percentuali tuttavia potrebbero subire modifiche sostanziali, se si considera che fino al 31 gennaio è possibile, per chi lavora tra le pareti domestiche, iscriversi all'assicurazione per la prima volta, evitando le sanzioni previste a partire dal primo febbraio per chi non ha provveduto al versamento. Sono obbligate ad assicurarsi tutte le persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni che svolgono in via non occasionale, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione, lavoro finalizzato alla cura della famiglia e dell'ambiente in cui vivono. Sono escluse le persone che svolgono un'altra attività che comporti l'iscrizione a forme obbligatorie di previdenza sociale. Per chi si iscrive per la prima volta è indispensabile ritirare il bollettino per il pagamento agli uffici postali, alle sedi Inail, alle associazioni di Federcasalinghe e Moica o ai patronati. Chi è già iscritto ha ricevuto il bollettino prestampato con la cifra da versare che è per tutti di 12,91 euro.
«Con la sanzione — Paola Simonati, direttore vicario di sede a Verona — il premio dovrebbe raddoppiare, anche se alle sedi Inail stiamo aspettando disposizioni per organizzare l'attività di controllo, delegata alla nostra forza di vigilanza. In teoria non dovrebbe essere difficile operare, basta collegarsi con le anagrafi dei Comuni. Tuttavia, all'attività di vigilanza stretta, l'Inail preferisce puntare su pubblicità e divulgazione dell'assicurazione rivolta a chi svolge attività domestica. Meglio l'informazione della sanzione».
«In questi giorni — conclude Panella — moltissimi telefonano alle nostre sedi e chiedono come fare per assicurarsi. Il legislatore ha lasciato alcuni anni perché le casalinghe si mettessero in regola, ora è indispensabile stringere i tempi e adeguarsi. Benché la legge sia del '99, c'è ancora poca conoscenza e ci sono anche molte critiche, perché è previsto che la pensione di invalidità sia erogata solo a chi sia vittima di un incidente domestico che comporti un'invalidità permanente pari o superiore al 33%, che è un livello di invalidità troppo alto».

http://www.assinews.it/rassegna/arti...80105est2.html
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Vecchio 31-01-05, 09:09   #3 (permalink)
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31 gennaio 2005
Per le casalinghe una pensione con più appeal
Riforme in cantiere / I ricongiungimenti




Riflettori puntati sulle casalinghe. Scattano domani, infatti, le sanzioni per chi non ha pagato il premio annuale di 12,91 euro all'Inail per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici (si veda l'articolo sotto).
«La legge — commenta Tina Leonzi, presidente del Movimento italiano casalinghe — ha grossi limiti. Bisognerebbe riconoscere anche la causa di morte ed estendere la fascia d'età oltre i 65 anni. Inoltre, le persone avrebbero pagato qualcosa di più a fronte di una reale copertura». Allo stesso modo, poca è la soddisfazione della presidente riguardo il Fondo di previdenza Inps per le casalinghe.
Assicurazioni. Mentre il versamento del premio annuale per l'assicurazione Inail è obbligatorio, ci sono altre polizze private che tutelano le casalinghe durante le mansioni domestiche.
Ad esempio, il gruppo assicurativo Banca Carige, ha studiato un contratto che protegge le donne che svolgono lavori all'interno delle mura domestiche, in giardino e anche quando vanno al supermercato.
«Il nostro prodotto — spiega Maurizio Longarini, direttore marketing della società — tutela gli assicurati fino a 70 anni, e prevede la liquidazione di un capitale anche per invalidità permanenti inferiori al 33% ma superiori al 10».
Da Ras, invece, fanno sapere che non esiste un prodotto ad hoc studiato per le casalinghe, bensì polizze infortuni sottoscrivibili da chiunque, che difendono gli assicurati 24 ore su 24 e non solo in casa.
Pensioni. Sul fronte pensioni, l'Inps sta spingendo affinché vengano introdotte alcune modifiche all'attuale legge (la 565 del 1996).
Si tratta, chiariscono all'Istituto, ancora di ipotesi, che dovrebbero permettere a una casalinga che ha lavorato più di 5 anni da dipendente, di trasferire i contributi di quest'ultima gestione nel fondo casalinghe, così da arrivare a una prestazione unica.
Su otto milioni di casalinghe italiane, quelle iscritte al Fondo dell'Inps, che gestisce le pensioni dal 1997, sono solo 21.120 (dati al 25 gennaio). Di queste, il 57% vive al Sud, in particolare in Campania e in Sicilia, e un 18% al Nord.
Nel 2003 l'ente di previdenza ha pagato 1.810 pensioni alle casalinghe, di cui 1.451 di vecchiaia e le restanti di invalidità, con una media di 684 euro annui.
Il contributo all'Inps per il fondo pensioni casalinghe è facoltativo. Si possono iscrivere coloro che svolgono lavori non retribuiti derivanti da attività familiari e che non hanno più di 65 anni.
L'importo è libero, ma con 25,82 euro viene accreditato un mese di contribuzione. La contribuzione annua, pertanto, sarà calcolata dividendo l'importo versato per 25,82: 110 euro sono, per esempio, pari a 4 mesi di contributi.
Il limite di questo fondo, ancora poco utilizzato, è proprio il valore delle pensioni, calcolato in base al sistema contributivo e non rivalutato.

http://www.assinews.it/rassegna/arti...310105pe3.html
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Vecchio 31-01-05, 15:18   #4 (permalink)
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Bravo Tegio,

raccontiamo di come si debba autofinanziare il "black hole" Inail...

Io darei un premio a chi non li versa invece questi "contributi" - è un eufemismo... - obbligatori...


INAIL: CASALINGHE; RISARCITI SOLO INCIDENTI GRAVI/ SCHEDA [DWCCCPM]

IN QUATTRO ANNI 3.000 RICHIESTE E 109 RISARCIMENTI
(ANSA) - ROMA, 31 gen - Sono 109 le casalinghe italiane che
hanno ottenuto la rendita Inail in seguito a un infortunio
domestico dal 2001, data di entrata in vigore dell'assicurazione
contro gli infortuni in casa. A fronte di circa 3.000 richieste
di indennizzo, 200 delle quali ancora in fase istruttoria -
spiegano alla Direzione centrale rischi dell'Inail - e' stato
possibile riconoscere la rendita a poco piu' di 100 persone
perche' la stragrande maggioranza degli incidenti non rientrava
in quelli previsti dalla normativa per ottenere il diritto al
risarcimento ma anche perche' per molte persone non era stata
pagata la polizza. A fine dicembre 2004 le casalinghe assicurate
erano circa 1.870.000 in leggero calo rispetto al 2003.
Oggi scade il termine del pagamento dell'assicurazione per le
casalinghe per il 2005 (da domani si viene tutelati solo dal
momento in cui si paga) mentre da luglio scattera' la sanzione
per chi non ha pagato in tempo (12,91 euro da aggiungere ai
12,91 del premio).
L'assicurazione contro gli infortuni copre solo i grandi
rischi, ovvero gli infortuni che danno luogo a inabilita'
permanenti di almeno il 33%. Non sono coperte le invalidita'
temporanee e quelle inferiori a questo grado (come la sordita'
completa di un orecchio che vale il 15%). Il 70% delle rendite
pagate dall'Inail e' a persone con invalidita' tra il 33% e il
35%
Dalla direzione centrale rischi dell'Inail comunque ricordano
che la tabella delle invalidita' e' indicativa ma non esaustiva
e che il grado di invalidita' viene verificato dai medici
dell'Istituto. Quando si parla della perdita di un arto inoltre
non deve essere necessariamente un amputazione ma semplicemente
la perdita funzionale dell'organo.
Ecco alcuni esempi di invalidita' e la rendita ottenibile.
DANNO INVALIDITA' IMPORTO RENDITA MESE
Perdita 3 dita mano destra 33% 188 euro
Perdita capacita' visiva occhio 35% 204
Anchilosi completa spalla dx 50% 361
Perdita totale gamba terzo sup. 65% 670
Amputazione totale coscia 80% 824
Inabilita' totale 100% 1.030
(ANSA).
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Vecchio 01-02-05, 10:11   #5 (permalink)
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1 febbraio 2005
Confcasalinghe.

Infortuni, rendita per poche


A fronte dei 6 milioni circa di casalinghe soggette all'obbligo di iscrizione all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici, solo 350 di queste potrebbero usufruire nei prossimi quattro anni della rendita erogata dall'Inail. È quanto risulta da una stima effettuata dalla Confcasalinghe, aderente alla Confedilizia, sulla base di una proiezione dei dati comunicati dall'Inail con riferimento al periodo 2001-2004, che ha visto l'accoglimento di 109 domande di risarcimento nell'ambito di circa 1.800.000 soggetti iscritti. A tale risultato si giungerà se non si provvederà in sede parlamentare ad ampliare, come auspica la Confcasalinghe , la tutela prevista nel 1999, allorché venne varata la legge sull'assicurazione obbligatoria. La normativa prevede che i soggetti di età compresa tra i 18 e i 65 anni che svolgono in via abituale, esclusiva e gratuita attività domestiche, debbano iscriversi all'Inail versando un premio annuo di 12,91 euro (peraltro il termine è scaduto proprio ieri). Fra le principali modifiche da apportare all'istituto, la Confcasalinghe propone di estendere la tutela anche ai soggetti anziani di oltre 65 anni, abbassare la percentuale di invalidità necessaria per ottenere la rendita dall'Inail (ora fissata al 33%) e coprire il caso morte.

http://www.assinews.it/rassegna/arti...o010205ca.html
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Vecchio 01-02-05, 10:11   #6 (permalink)
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1 febbraio 2005
Assicurazione obbligatoria, nel 2001 solo 109 rimborsi su 3 mila richieste. I consumatori: "Abbassare i parametri per l´invalidità"
Casalinghe, la beffa degli indennizzi




ROMA - L´assicurazione c´è, ma a poterne usufruire sono davvero in poche. Sulla polizza obbligatoria contro gli infortuni domestici delle casalinghe sta scoppiando una doppia polemica: poche sottoscrizioni e scarsa applicazione. A fronte di circa sei milioni di persone interessate all´assicurazione (non solo casalinghe tra i 18 e i 65 anni, ma anche pensionati - sempre under 65 - cassaintegrati, disoccupati e studenti che lavorano in casa) e di circa 1.870.000 persone regolarmente iscritti all´Inail, nel 2001 - su tremila richieste - sono state riconosciute appena 109 rendite.
Confcasalinghe ha stimato che, di questo passo, nei prossimi quattro anni gli assegni potrebbero essere riconosciuti solo a 350 persone. Ora, dicono, va bene che il premio annuale è risibile (12,91 euro), ma è anche vero che la polizza ammette risarcimenti solo in caso di danni permanenti gravi. Non c´è nessun indennizzo per le inabilità temporanee (come una gamba rotta) né per le invalidità permanenti non gravi (la perdita di un dito). Si può ottenere la rendita solo in caso di infortunio con invalidità permanente almeno al 33 per cento (per esempio: la perdita di tre dita della mano destra). Confcasalinghe chiede di estendere la tutela anche ai soggetti anziani di oltre 65 anni, abbassare la percentuale di invalidità necessaria per ottenere la rendita dall´Inail e coprire il caso morte.
Da quest´anno comunque in assenza di pagamento da parte delle persone interessate all´assicurazione scatta la sanzione, al massimo di importo pari al premio (12,91 euro). Da luglio chi decidesse di assicurarsi senza aver pagato prima dovrà pagare quindi al massimo 25,82 euro (il premio più la sanzione). Ma, anche se appare difficile obbligare le casalinghe non intenzionate a pagare il premio, Intesa consumatori fa notare «l´iniquità di una legge che impone a chi svolge occasionalmente lavori domestici e magari percepisce un reddito molto basso, una ulteriore stangata in cambio di coperture inesistenti».

http://www.assinews.it/rassegna/arti...p010205ca.html
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Vecchio 01-02-05, 11:10   #7 (permalink)
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Tecnica
Assicurazione casalinghe : per la prima volta sanzioni applicabili
31/01/2005

Dal 1° marzo 2001 è obbligatoria l'assicurazione all'Inail per le persone che - tra i 18 e i 65 anni - in maniera abituale, esclusiva e gratuita svolgono lavoro domestico (Legge 3 dicembre 1999, n. 493).

Il costo annuale dell'assicurazione, che va pagata entro il 31 gennaio, è di 12,91 euro. Due le novità per il 2005: Per la prima volta, a chi non si assicura contro gli infortuni domestici pur avendone i requisiti sarà applicabile una sanzione.

Sanzione che può essere al massimo di 12,91 euro (cioè non deve essere più alta del premio), e che sarà graduata in rapporto al ritardo con cui viene regolarizzata la posizione assicurativa.

Inoltre, è stata rivalutata la rendita pagata dall'INAIL nei casi di infortunio da cui derivi un'inabilità permanente uguale o superiore al 33 per cento. Per il 2005 la rendita oscillerà da un minimo di 188 ad un massimo di 1030 euro (contro un minimo di 168 e un massimo di 920 euro previsti in precedenza).

Ciò è avvenuto per effetto delle variazioni nella retribuzione media giornaliera del settore industria (la rivalutazione scatta quando si raggiunge un incremento non inferiore al 10 per cento).

Fonte: Adnkronos
http://www2.assinews.it:8080/testi/t...310105tec.html
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Vecchio 01-02-05, 22:16   #8 (permalink)
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ma,scusate, se una casalinga per definizione non ha reddito, questi 12,91 euro dove li va a pigliare? dai risparmi? o fa la cresta sulla spesa?
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Vecchio 10-02-05, 08:56   #9 (permalink)
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10 febbraio 2005
Le casalinghe assicurate toccano quota 2,5 milioni





ROMA • Le casalinghe assicurate crescono del 34 per cento. Sono oltre 2,5 milioni quelle che alla fine di gennaio hanno sottoscritto la polizza obbligatoria per gli infortuni domestici dell'Inail.
Di queste circa 180mila hanno usufruito dell'iscrizione gratuita. In tutto si tratta del 34% in più rispetto al 2004 quando le iscrizioni furono 1.872.235. Sono quasi tutte donne, e tra queste circa 30mila straniere.
I dati sono stati resi noti da Federica Rossi Gasparrini, presidente del Comitato amministratore del Fondo infortuni dell'Inail e della Federcasalinghe. Soddisfatta per i risultati ottenuti attraverso la campagna d'informazione, Rossi Gasparrini ha però chiesto al Governo di « migliorare » la legge 493 del 1999, a partire dalla proposta di abbassamento della soglia di reddito per avere diritto alla gratuità dell'iscrizione che prevede un premio fisso di 12,91 euro l'anno. « Le risorse ci sono — dichiara Federica Rossi Gasparrini — finora solo il 15 16% del fondo dello Stato è stato speso. Fondo che nell'arco dei cinque anni ammonta a circa 200 miliardi di vecchie lire » . A questi si devono aggiungere altri 40 milioni di euro che avanzano dalle entrate dei premi da cui sono già state detratte le spese. Risorse alle quali si potrebbe attingere, spiegano dall'Inail, per erogare maggiori prestazioni.
« Va ricordato — aggiunge Federica Rossi Gasparrini — che non fanno reddito gli assegni per il mantenimento dei figli nel caso di casalinghe divorziate o separate e gli assegni per l'accompagnamento delle persone invalide » .
L'autocertificazione con la quale viene chiesta l'iscrizione gratuita può essere presentata ai patronati, alle associazioni Federcasalinghe e Moica o all'Inail.
Quanto al grado di invalidità permanente, fissato per legge a un minimo di 33%, la presidente Gasparrini informa che il Comitato ha fatto richiesta ai ministeri competenti, Lavoro e Tesoro, affinché la soglia venga abbassata al 26 per cento. A oggi sono solo 109 le indennità erogate effettivamente. Il percorso per ottenerla è infatti molto lungo visto che viene concessa dopo l'avvenuta guarigione clinica, in base alla constatazione del medico sul grado di invalidità permanente che l'infortunio ha comportato, pari o superiore al 33 per cento.

http://www.assinews.it/rassegna/arti...e100205ca.html
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Infortuni casalinghe: qualche indicazione estremamente utile per gli assicuratori privati
10/02/2005

A cura di Honny

La bagarre che i quotidiani e, in particolare, la TV di Stato hanno fatto sulla questione dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni delle casalinghe si presterebbe a svariati commenti, anche trascurando il costume.

Tutti (?) si sono accorti cosa significa la soglia del 33%. Nessuno, peraltro, ha chiesto (per fortuna dei lettori e dei telespettatori) quale rendita corrispondeva alle invalidità superiori a tale soglia.

Tuttavia due dei dati forniti dall'INAIL possono risultare utili agli assicuratori privati attivi nel ramo infortuni: il numero degli infortuni ammessi ad indennizzo (109), il periodo interessato (4 anni) ed il numero degli assicurati (circa 1.800.000).

Da questi dati, risulta che la frequenza annua degli infortuni determinanti I.P. di grado superiore al 33% è stata pari allo 0,015 promille.

Nell'assicurazione privata, il tasso I.P. per la professione "casalinga" si aggira sull'1,00-1,30 promille. Supposto che la garanzia fosse circoscritta ai soli infortuni domestici (solo per i quali l'INAIL presta la garanzia), parrebbe equo dimezzare tali tassi, che, quindi, diverrebbero lo 0,50-0,65 promille.

Poniamo di applicare a questi ultimi tassi una riduzione del 60% per circoscrivere la garanzia alle sole I.P. di grado superiore al 33%. Avremo, così, tassi dello 0,20-0,26 promille e. mediamente dello 0,23.

Poniamo ora che in tutti i 109 casi di "permanente" ammessi ad indennizzo l'INAIL abbia riscontato una I.P. del 100%, si potrebbe ben affermare che l'indice di frequenza annua (0,015 promille) corrisponde al tasso di premio applicabile al rischio.

In altri termini, il rischio di I.P. di una casalinga vale lo 0.015 promille, qualora si parificasse al 100% ogni infortunio domestico superiore alla soglia del 33%.

Se, invece, il grado medio di I.P. fosse ad esempio pari al 60%, come sembra verosimile), il tasso di premio dovrebbe essere dello 0,009, che arrotondiamo allo 0,01.

In realtà, l'assicuratore privato, come si è visto, applicherebbe mediamente un tasso dello 0,23 promille, come a dire 23 volte superiore al tasso equo. Se si preferisce, sarebbe come dire che solo scontando del 95% gli attuali tassi di mercato si avrebbe un tasso equo.

Certo. Non è da dimenticare la tecnica attuariale e, in particolare, lo scarto quadratico medio. Ma, ciò considerato, crediamo che i tassi di premio delle casalinghe dovrebbero essere almeno dimezzati.

E se ciò vale per le casalinghe, …
http://www2.assinews.it:8080/testi/hon262_100205pa.html
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