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Rimborsi IVA
Rimborsi Iva: intesa tra Abi, Entrate e Confindustria
(19/01/2005) Agenzia delle entrate, Associazione bancaria (Abi) e Confindustria hanno siglato il protocollo d’intesa volto a favorire l’anticipazione, da parte del sistema bancario, dei crediti Iva vantati dalle aziende nei confronti dell’erario. In una nota congiunta i tre organismi comunicano che l’accordo ha già superato una prima fase di sperimentazione nei mesi scorsi, con la sottoscrizione di dodici convenzioni tra l’Amministrazione tributaria e altrettanti istituti di credito. Il valore totale del plafond ha quasi già raggiunto il miliardo e mezzo di euro. L’intesa nasce allo scopo di facilitare l’accesso al credito a tutte le imprese in attesa dei rimborsi periodici Iva in conto fiscale, a tassi di interesse particolarmente favorevoli. Si prevede una procedura semplificata per rendere operativa l’intesa. In particolare, saranno ridotte al minimo le operazioni amministrative a carico di banche e aziende. Per l’accesso all’anticipazione, le imprese dovranno solo presentare all’istituto bancario l’attestazione di certezza e di liquidità dei crediti tributari, che viene rilasciata dall’Agenzia delle entrate, e la domiciliazione, presso la stessa banca, del proprio conto fiscale. Una volta che la banca avrà valutato nel merito il credito e verificata l’assenza di carichi fiscali pendenti, le imprese otterranno, a tassi di interesse ridotti rispetto a quelli attualmente concessi dal sistema bancario per le linee di cassa (variabili fra un 6% e un 7%), un’anticipazione finanziaria che, a seconda dell’istituto prescelto, può variare dall’80% al 90% del credito, accertato e certificato nella sua consistenza dall’Agenzia delle Entrate. Spetta quindi agli istituti, che intendono effettuare le anticipazioni dei crediti Iva in conto fiscale, comunicare all’Agenzia delle entrate - e per conoscenza all’Abi- la propria disponibilità, definendo anche l’importo del relativo plafond rotativo che si impegnano a mettere a disposizione delle aziende. Di norma l’affidamento sarà considerato alla stregua di una linea di fido aggiuntiva di quelle già concesse sotto altre forme, e non sostitutiva. Con questo meccanismo si garantisce nell’immediato agli operatori economici nuova finanza e risorse extra, senza sottrarre liquidità finanziaria all’impresa; le risorse potranno essere impegnate per realizzare e potenziare quegli investimenti in grado di determinare un’espansione ulteriore del tessuto imprenditoriale del Paese. http://www.miaeconomia.it/retrieval/...darticle=73418 |
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