Torna indietro   Forum di Finanzaonline.com > Approfondimenti di Finanza > Officine Giuridiche : Legal Financial Forum

Vai al forum
Rispondi
 
LinkBack Strumenti discussione Valuta discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 10-01-05, 15:56   #1 (permalink)
Member
 
L'avatar di FaGal
 
Data registrazione: Jul 2002
Messaggi: 21,553
Popolarità: 0
FaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond repute
saldi: 10 regole

Al via i saldi
(04/01/2005)

Si è aperta la stagione dei saldi. È stata Napoli la prima città ad aver inaugurato domenica 2 gennaio le vendite a prezzi ribassati che andranno avanti fino al 20 marzo prossimo. Ma la corsa in anticipo agli sconti è proseguita lunedì anche in Veneto e Piemonte. Quest’anno, infatti, complice la crisi dei consumi, i ribassi sono scattati in alcune città con qualche giorno di anticipo. Ma nella maggior parte delle altre regioni, invece, per ritoccare i cartellini bisognerà attendere l’Epifania. Il 7 gennaio, infatti, i prezzi scenderanno in Basilicata, Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Liguria, Lombardia, oltre che nella provincia di Trento. L’8 sarà il turno di Marche, Sardegna, Sicilia e Lazio. Il 10, via agli sconti in Abruzzo, il 15 in Calabria, Molise e in provincia di Bolzano. Infine, l’ultima regione a chiudere i saldi sarà la Valle d’Aosta, dove si dovrà aspettare il 10 febbraio.

Città che vai, quindi, data che trovi. Ma la Confcommercio e le associazioni dei consumatori in proposito ricordano che invece le regole a tutela dei clienti sono valide in tutta Italia.
Ecco quindi un decalogo aggiornato con le ultime norme di riferimento per fare buoni affari, districandosi nella selva dei saldi e prevenendo i possibili trabocchetti.
1) Conservare sempre lo scontrino, perché non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è infatti obbligato a cambiare l’articolo difettoso, con la grande novità che non c'è più bisogno di denunciare “i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta”. Il consumatore può infatti denunciare “al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui lo ha scoperto”.
2) Le vendite deve riguardare merce realmente di fine stagione e non fondi di magazzino. Diffidare, inoltre, degli sconti superiori al 50%, perché spesso nascondono articoli non proprio nuova.
3) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità, in modo da poter valutare la convenienza dell’acquisto.
4) Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce e verificare che il prodotto offerto sia lo stesso acquistato.
5) Ricordare che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve inoltre essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile, mentre i messaggi pubblicitari devono essere presentati in modo non ingannevole per il consumatore.
6) Non c’è l’obbligo per la prova dei capi che è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Per questo motivo il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che non possono essere provati. Controllare attentamente l’etichetta e la taglia.
7) Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti, ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi.
8) Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce scontata deve comunque essere separata dalla nuova.
9) I negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del Bancomat sono obbligati ad accettare queste forme di pagamento anche durante il periodo dei saldi.
10) Nel caso in cui si cercassero chiarimenti sull’applicazione corretta di saldi ci si può rivolgere alle associazioni dei consumatori, all’Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.
Ed è per prevenire possibili raggiri che si sono già attivati gli ispettori delle associazioni dei consumatori, pronti a raccogliere le segnalazioni e le denunce dei cittadini in caso di eventuali irregolarità.

L’aria di crisi soffia comunque sui saldi e i commercianti sono sicuri che non ci sarà il consueto assalto nei negozi nei primi giorni di sconti. L’Ufficio Studi Confesercenti ricorda che il 2004 si è chiuso con un calo delle vendite del 15%, mentre le giacenze di magazzino sono aumentate del 13%, per un ammontare complessivo di oltre 200 milioni di euro nella sola città di Milano.

Conti alla mano, avverte Telefono Blu Sos Consumatori, si può pensare che i 50 giorni di saldi potranno portare nelle casse dei negozianti non più di 4 miliardi. In particolare ogni famiglia destinerà alle spese circa 220 euro al Nord, 180 al Centro e appena 140 al Sud.

Ma quest’anno la crisi dei consumi andrà ad aggiungersi all’intensa partecipazione emotiva al disastro nel Sud-Est asiatico, oltre al già diffuso clima di insicurezza generato dagli instabili scenari internazionali.
http://www.miaeconomia.it/retrieval/...darticle=73063
FaGal non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 28-12-05, 17:22   #2 (permalink)
Member
 
L'avatar di tegio
 
Data registrazione: Nov 2004
Messaggi: 2,508
Popolarità: 20908107
tegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond repute
News ACQUISTI. Saldi, Aduc: "La prima regola è informarsi"
28/12/2005 - 12:34


Dal prossimo 7 gennaio in diverse citta' partono i saldi, il periodo piu' atteso per gli acquisti a prezzi decenti. Nelle numerose offerte che hanno caratterizzato questi ultimi periodi - sottolinea l'Aduc - gli sconti non sono una novita'. Per fortuna e meno male. Perche' vuol dire che i consumatori, con il comportamento del non-acquisto, hanno cominciato a far valer il loro potere, convincendo i commercianti che, se vogliono vendere, devono prima di tutto avere prezzi concorrenziali.

I saldi, che a nostro avviso andrebbero aboliti - continua l'associazione di tutela dei consumatori - perche' ipocriti e debilitanti la dinamicita' del mercato e la liberta' di commercio, per ora ci sono e quindi rappresentano un punto di riferimento, in modo particolare per l'abbigliamento.

Ma c'e' un consiglio che viene sottovalutato, perche' preso in considerazione troppo tardi: quello di informarsi prima. I prezzi da scontare - spiega l'Aduc - sono gonfiati ad arte si' da far sembrare occasione un prodotto il cui prezzo a saldo e' praticamente uguale a quello con cui era venduto prima. E quand'anche si scopre questo trucchetto, oltre ad una segnalazione presso l'associazione di categoria, se ne puo' solo prendere atto e non sanzionare lo specifico commerciante.

Nel decalogo che da anni divulghiamo - ricorda l'associazione - questo consiglio e' sempre stato il primo, ma e' importante che venga preso in considerazione gia' da ora, quando mancano ancora alcune settimane all'avvio dei saldi. Altrimenti il paragone non potra' essere fatto con precisione e, soprattutto, ci potrebbero poi essere difficolta' a scegliere cio' che interessa perche' non ci potrebbe essere piu' tempo per fare la necessaria ricognizione sulle offerte che, quando convenienti, esauriscono con una certa velocita'.

Ecco gli altri nove consigli:

2) non fermarsi al primo negozio che pratica sconti, ma visitarne diversi e confrontare i prezzi esposti e la qualita' della merce di riferimento (dopo non si potra' rivendicare il cambio di un prodotto perche' il negozio a cento metri piu' in la' vende lo stesso ad un prezzo dimezzato);

3) non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale. Nessuno regala niente. Difficilmente un commerciante ha ricarichi superiori al 50% a meno che non si tratti di un artigiano che produca da se' e che nella determinazione del prezzo ha margini e logiche piu' ampie;

4) ricordarsi che prezzi tipo "49,90" euro vuole dire "50,00" e non "49,00", anche se il prezzo indicato induce a pensare piu' a 40,00 che a 50,00;

5) le forme di pagamento non differiscono da quelle abituali, perche' siamo in presenza di transazioni commerciali e il prezzo di acquisto non modifica le regole. Quindi diffidare da chi impone il pagamento in contanti pur avendo esposta la segnalazione della convenzione con un istituto di carte di credito o bancomat. Si puo' chiedere di usufruire di questa forma di pagamento, e in caso di diniego segnalarlo all'istituto di credito, che potrebbe anche annullare la convenzione con quel commerciante.

6) guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: i prodotti naturali costano di piu', quelli sintetici meno. La percentuale di composizione puo' variare notevolmente e incidere sul costo finale;

7) i capi d'abbigliamento riportano l'etichetta con le modalita' di lavaggio e conviene sempre chiedere conferma al commerciante di cio' che e' indicato: la sua esperienza puo' servire a prevenire spiacevoli sorprese dopo che si e' portato il capo d'abbigliamento in lavanderia;

8) essere pignoli. Di un capo verificare se e' di pura lana vergine o di lana. La seconda lana puo' essere riciclata, la prima no. Di un capo di cotone chiedere la provenienza: i prodotti provenienti dai Paesi asiatici possono essere trattati con pesticidi o antimuffe che al contatto con la pelle possono provocare allergie;

9) diffidare dei capi d'abbigliamento disponibili in tutte le taglie e/o colori: e' molto probabile che non sia merce a saldo, ma immessa sul mercato solo per l'occasione e quindi con un finto prezzo scontato;

10) diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo "la merce venduta non si cambia": esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perche' difettosa. Il fatto di essere in saldo, non significa che queste regole non siano valide. Ricordarsi che non esiste il diritto di recesso negli acquisti fatti in un esercizio commerciale: per cui se si e' sbagliata la taglia o si e' semplicemente cambiato idea, e' solo la disponibilita' del commerciante che puo' ovviare al problema, ma non c'e' un diritto del consumatore.

HC 2005 - redattore: VC

http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=5106
tegio non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 28-06-06, 09:38   #3 (permalink)
Member
 
L'avatar di tegio
 
Data registrazione: Nov 2004
Messaggi: 2,508
Popolarità: 20908107
tegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond repute
ACQUISTI. Saldi estivi, Altroconsumo: “I diritti non devono essere scontati”
27/06/2006 - 16:47


Si riapre la stagione dei saldi estivi. Nelle vetrine spuntano i cartelli che annunciano grandi sconti e nei negozi la gente è spinta ad approfittare delle opportunità di risparmio. Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, ricorda che i diritti di chi compra non sono soggetti a sconto e che un'attenta valutazione del rapporto qualità prezzo è sempre consigliabile per evitare brutte sorprese. Durante i saldi il pericolo di euforia da shopping è reale e l'associazione invita a seguire alcuni consigli che riportiamo di seguito:


I PRODOTTI

Provare sempre l'articolo prima di acquistarlo. La legge infatti non impone al negoziante di cambiare i prodotti se non sono difettosi, né durante i saldi né durante le vendite normali. Nell'incertezza, è opportuno chiedere al negoziante se è possibile effettuare un cambio e il limite di tempo per farlo.
Anche nel periodo dei saldi la legge (D.lgs. 24/2002, rientrato nel Codice del Consumo) impone che l'acquirente abbia diritto di cambiare la merce difettosa. Controllare accuratamente la merce in saldo e conservare sempre lo scontrino. Se la merce dovesse risultare difettosa, il cliente avrà il diritto di chiedere la sostituzione, o se non fosse possibile, la risoluzione del contratto e riavere l'importo pagato o un'ulteriore riduzione del prezzo.
Per legge, la garanzia sugli acquisti vale per due anni dall'acquisto e deve essere fatta valere entro sessanta giorni dalla scoperta del difetto, anche se la merce è stata acquistata in saldo.
Evitare l'acquisto di capi d'abbigliamento privi dell'etichetta di composizione (di che materiale sono fatti) e di quella di manutenzione (come lavarli e stirarli), per evitare danneggiamenti durante la pulizia.
I PREZZI

Diffidare dei negozi che espongono cartelli con i nuovi prezzi senza indicare il prezzo di partenza e la percentuale di sconto. La legge prevede che lo sconto sia espresso in percentuale e che venga indicato sul cartellino anche il prezzo non scontato.
Prima dell'acquisto accertarsi con il negoziante del prezzo effettivo del prodotto. I prodotti in saldo devono per legge essere ben separati da quelli non scontati, tuttavia, è bene fare attenzione, perché nei negozi può capitare di trovare confusione tra prodotti in sconto e prodotti a prezzo pieno.
Il prezzo esposto è vincolante. Il negoziante non potrà applicare un prezzo più alto o uno sconto inferiore a quello previsto.

I PAGAMENTI

Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi. In caso di rifiuto si potrà protestare con la società emittente della carta.
Fare attenzione alle offerte di pagamento rateizzato, "a tasso zero": spesso le offerte tanto pubblicizzate non includono le spese accessorie connesse al credito. Controllare sempre il Taeg (Tasso annuo effettivo globale) e, a parità di durata e ammontare, scegliere il prestito con Taeg più basso.
Segnalare alla Polizia municipale eventuali scorrettezze o incidenti durante le vendite speciali. Se verrà accertato un comportamento scorretto, il negoziante potrà essere multato fino a 3.000 €.
Per Altroconsumo, un consumatore attento è sicuramente un consumatore più tutelato. Tuttavia l'attuale regolamentazione dei saldi rimane insoddisfacente e l'associazione indipendente di consumatori chiede da tempo a Governo e Regioni una liberalizzazione dei periodi di vendite speciali per consentire una maggiore concorrenza sui prezzi a favore dei consumatori.




2006 - redattore: NZ

http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=8479
tegio non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 30-06-06, 16:22   #4 (permalink)
Member
 
L'avatar di tegio
 
Data registrazione: Nov 2004
Messaggi: 2,508
Popolarità: 20908107
tegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond repute
ACQUISTI. Partono i saldi. Da commercianti e consumatori le "istruzioni per l'uso"
30/06/2006 - 10:47
In occasione dei saldi estivi Confcommercio ripropone l'inziativa "Saldi chiari" e ricorda alcuni principi di base per un corretto acquisto degli articoli. Da parte di Confconsumatori arriva invece un "decalogo" contro le cattive sorprese.

Al via oggi a Napoli i saldi estivi. Domani sarà la volta di Milano e Torino, il 7 luglio toccherà a Bologna, Bari e Genova, mentre Roma, Cagliari e Palermo dovranno attendere fino all'8. "Anche quest'anno si conferma la tendenza da parte delle famiglie di concentrare gli acquisti nel periodo dei saldi - commenta Renato Borghi, vicepresidente di Confcommercio e presidente di Federazione Moda Italia - Infatti l'incidenza dei saldi sulla spesa è nel tempo leggermente aumentata, dimostrandoci di conseguenza che le vendite di stagione soffrono di più di quelle di fine stagione".

Anche quest'anno Confcommercio ripropone in quasi 30 province l' iniziativa "Saldi Chiari". "Con questo progetto - ha spiegato Borghi - l'acquisto in saldo è trasparente perché regolato da un codice di comportamento predisposto d'intesa con le associazioni dei consumatori. Un codice che garantisce sia il consumatore sia il commerciante".

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo Confcommercio ricorda inoltre alcuni principi di base:

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n.24/2002). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.
Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.
Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
Confconsumatori ricorda invece come gli acquisti in questo periodo possono comportare grandi occasioni, ma anche qualche fregatura. L'associazione ha messo a punto un decalogo per evitare qualche delusione:

Comprare preferibilmente in negozi abituali, sarà più facile accertarsi della convenienza;
Conservare lo scontrino, perché il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se vi sono cartelli con la dicitura che i capi in svendita non si possono cambiare; infatti, in caso di difetto del bene venduto, il negoziante risponde normalmente;
E' obbligatorio esporre nel talloncino il prezzo pieno, la percentuale di sconto ed il prezzo scontato;
Confrontare possibilmente i prezzi tra vari esercizi commerciali;
Guardare che l'etichetta contenga la composizione del capo e le istruzioni per il lavaggio;
La merce a saldo deve essere tenuta fisicamente separata da quella venduta a prezzo pieno;
I negozianti sono obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito anche con i saldi; in caso di rifiuto non comprare il bene e segnalare il caso per scritto alla società Servizi Interbancari e ad un'associazione di consumatori;
Il consumatore ha diritto di provare i capi, esclusa la biancheria intima;
Attenzione ad i saldi superiori al 50% potrebbero nascondere fregature come ad esempio merce dell'anno precedente (il che ovviamente potrebbe essere ugualmente un buon affare purché il negoziante informi il cliente);
Attenzione poi, a non farsi ingannare da false informazioni: la garanzia per vizi occulti e per assenza di qualità promessa è dovuta dal venditore anche nelle vendite a saldo ed è di due anni ai sensi del Codice del Consumo.
2006 - redattore: SB

http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=8508
tegio non  è collegato   Rispondi citando
Rispondi

Segnalibri
Annunci 4wnet

Strumenti discussione
Modalità visualizzazione Valuta questa discussione
Valuta questa discussione:

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Adesso sono le 00:38.

Powered by vBulletin® versione 3.8.4
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Optimization by vBSEO 3.5.2

Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits
© 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer.