Ing e Posta meno redditizi
Gli altri / Le nuove condizioni del Conto Arancio e dei libretti
Il taglio degli interessi non risparmia anche altri strumenti molto utilizzati dagli italiani. Come il Conto Arancio, offerto da Ing Direct, che si è imposto come leader dei conti di liquidità. In questi giorni ha modificato le sue condizioni e la nuova proposta che resterà in vigore fino al 28 febbraio (quella che offre il 4% nei primi quattro mesi e il 2,5% del tasso base) si traduce in una riduzione di uno 0,25% rispetto all'analoga offerta lanciata nel gennaio dello scorso anno. Aderendo alla proposta, il rendimento su un orizzonte di un anno è del 3% lordo (2,19% netto). Comunque non disprezzabile per chi si vuol mantenere molto liquido. Dal 18 gennaio gli attuali clienti vedranno la remunerazione scendere dal 2,7 al 2,5% lordo (1,825% netto).
Ancora nel settembre scorso il Conto Arancio offriva un rendimento del 5% nel primo mese e un 2,7% nei mesi successivi, garantendo come sempre tempi rapidissimi di apertura e costi zero. Fra una campagna pubblicitaria e l'altra, Ing Direct ha raggiunto a fine 2004 la soglia del mezzo milione di clienti con 10,6 miliardi di euro raccolti dal 2001 al dicembre 2004. Soltanto negli ultimi dodici mesi la raccolta è aumentata di 3 miliardi di euro (+40%). Nello stesso periodo la banca on line ha ridotto i suoi costi operativi che ora "pesano" lo 0,31% degli asset gestiti rispetto allo 0,36% del giugno scorso.
Anche in Posta vengono limati alcuni rendimenti come quelli riconosciuti ai possessori di libretti di risparmio postale. In particolare quelli nominativi, al portatore e giudiziari scendono dall'1,30 all'1,15%. E quelli nominativi speciali intestati ai minori scendono dall'1,75 all'1,4%. Considerando il taglio effettuato a ottobre la riduzione è stata dello 0,35%. L'ultima decurtazione è un effetto del riallineamento dei rendimenti offerti dalla Cassa Depositi e prestiti al costo della raccolta del Tesoro. Entro 15 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale i sottoscrittori possono recedere dal contratto, senza penalità.
http://www.assinews.it/rassegna/arti...080105re3.html