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Vecchio 17-12-04, 11:56   #1 (permalink)
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Debiti Parmalat

per ora metto file excel..poi posterò articolo
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Vecchio 17-12-04, 16:24   #2 (permalink)
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Buconero fra i creditori Parmalat

da MF 17-12-2004 pag 9
Rosario Dimito Fabrizio Massaro

Dopo oltre un mese di attesa dalla scadenza originaria del 18 novembre e a un anno esatto dal crac, il tribunale fallimentare di Parma fa luce sul passivo Parmalat: i crediti ammessi all'elenco definitivo dei creditori ammontano a quasi 20 miliardi di euro mentre sono pari a circa 4,5 miliardi le pretese creditorie respinte. Altri 429,4 milioni sono crediti ammessi con riserva, 151 mil in prededuzione, 83,76 con privilegio. La rivelazione dei numeri arriva nel giorno dell'offensiva legale di Enrico Bondi. Il commissario straordinario ha presentato 45 azioni revocatorie contro 35 banche italiane e 10 straniere, per un controvalore di circa 3 miliardi di euro. le azioni riguarderebbero rimesse di conto corrente relative all'ultimo anno prima dell'insolvenza. E altre sono attese, verosimilmente, dopo le feste natalizie. L'elenco definitivo dei creditori è stato depositato nella cancellaria ieri ma sarà disponibile al pubblico solo da oggi, mentre sarà on line il 23 dicembre. filtra comunque già adesso qualche nome eccellente di creditore riammesso: uno è Buconero llc, la società del Delaware costituita da Citigroup per un'operazione di finanziamento con Geslat srl da 117 milioni di euro. i giudici delegati Giuseppe coscioni e Pasquale liccardohanno terminato un lungo lavoro che ha comportato l'esame di 9897 posizioni creditizie (esclusi obbligazionisti) e il giudizio su 660 opposizioni di creditori esclusi dall'elenco provvisorio redatto ad agosto dalla procura. Di questi, circa 200 erano banche che si erano viste respingere pretese per finanziamenti, obbligazioni o crediti commeriali. Ora sembra che in gran parte queste pretese delle banche siano state riconosciute. Secondo indiscrezioni sarebbero state riammesse per esempio tutte le banche che vantavano crediti da ricevute bancarie (ri.ba), escluse da Bondi perchè considerate tra i meccanismi della truffa di Collecchio I crediti esclusi da Bondi derivanti da ri.ba ammontavano a circa 1,2 miliardi di euro. I creditori per le ri.ba sono in gran parte banche italiane, ma figurano pure colossi stranieri come Citigroup (con Eureka ed Archimede) e Ge Capital finance. fra i crediti ammessi ci sarebbero anche tutte le emissioni obbligazionarie, pari a circa 6,8 miliardi di euro circa. sarebbero state invece escluse le domande creditizie riferite a Parmalat spa fino al 2000 e poi nel periodo novembre-dicembre 2003, in quanto essa aveva un socio unico, la Parmalat Finanziaria. Ammessi invece i crediti sorti dal 2001 fino all'ottobre del 2003, in quanto la spa era controllata al 95% circa dalla Finanziaria e per la quota restante da Dalmata, una scatola interamente controllata dalla ParFin. La cifra di quasi 20 miliardi è ben più alta dei 14,3 miliardi di debito ricostruito da Bondi, in quanto comprende crediti intercompany e le garanzie prestate da Parmalat spa e Parmalat Fin alle controllate. Le sole garanzie verso i bonds ammonterebbero a circa 6 miliardi, a favore delle scatole estere che emettevano l'obbligazione. Dall'esame dei crediti ammessi ed esclusi si capiranno i rapporti di forza futuri dentro la nuova Parmalat, visto che i creditori diverranno azionisti dopo l'approvazione del concordato. Un'ammissione generalizzata dei crediti bancari riporterebbe in gioco gli istituti esteri, che fino ad oggi hanno lamentato un accanimento nei loro confronti da parte del commissario Bondi (Bondi ha chiesto 10 miliardi di dollari a Citigroup e a Bank of America) rispetto ad un atteggiamento più favorevole verso banche italiane. Dal canto suo bondi avrebbe il vantaggio di poter ridurre l'area dei possibili contenziosi sui creditori esclusi: in questo modo Bondi potrebbe ottenere più facilmente l'ammissione alla borsa e darebbe più stabilità ai nuovi soci di Collecchio, in massim parte gli obbligazionisti. Proprio ieri alla notizia dell'elenco definitivo i bonds sono saliti di 2 - 4 punti. al commissario resterebbero comunque in mano le azioni per danni e revocatorie.
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