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Vecchio 14-12-04, 15:02   #1 (permalink)
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Check 21

L’avvento del Check 21 negli USA : effetti e incognite
New Bankingmarcello ha scritto "Il Check 21 Act è ormai imminente, e cominciano ad essere chiare le conseguenze della nuova legge USA che regolamenta l'utilizzo di file - immagine nell'ambito del processo di trasferimento di fondi mediante assegni cartacei, che in questo modo diverrà molto simile a quanto già avviene nell'ambito dei pagamenti mediante 'carta'.

Secondo le previsioni di Meta Software Corporation, il calo nel volume degli assegni porterà, entro il 2006 a una rilevante crescita nei costi di banche e gestori: secondo Meta, l'industria dei pagamenti non può contare sulla riduzione dei costi variabili o sulle nuove tecnologie per compensare il declino di tali volumi, ma dovrà invece consolidare la sua attuale capacità.

La crescita prevista nei costi unitari è di circa il 40%; a determinarla, l’aumento nei costi fissi, in particolare quelli di trasporto e del personale.

Ad aggravare la situazione, i cambiamenti nella composizione del mix di prodotto degli assegni, data dalla crescita di volume di prodotti più costosi, e le nuove tecnologie necessarie per supportare i componenti ad alto costo.

Per mantenere la propria percentuale di mercato, alcune banche ricorreranno all'outsourcing delle proprie operazioni sugli assegni, mentre altre cercheranno nuove fonti per accrescerne i volumi.

I gestori di pagamenti come KeyBank stanno già beneficiando da Check 21, permettendo ai retailers di convertire gli assegni cartacei presso i POS nell'ambito del percorso intrapreso dai merchants per velocizzare le proprie operazioni di smaltimento degli assegni e taglio dei costi.

NACHA riporta che tali conversioni sono cresciute del 22% nel corso del 2003, ponendosi in prima linea nel boom degli e-payments.

Il Check 21 Act permetterà dunque alle banche di utilizzare immagini elettroniche di assegni o di documenti al posto dei tradizionali assegni cartacei.

Si tratta di un'importante svolta per il mondo bancario, e per il settore dei pagamenti in genere, che tuttavia, come tutti i processi di cambiamento, sta avvenendo in maniera non indolore. In questa fase iniziale, le incognite sembrano riguardare soprattutto il processo di digitalizzazione delle procedure 'Day Two'.

Le banche di più grandi dimensioni stanno già studiando come preparare i propri back -offices a gestire eventuali controversie, correzioni o scoperti generati da scambi di assegni - immagine con altre banche.

In un progetto - pilota condotto alla fine del 2002 da Bank of America e JP Morgan Chase, per esempio, il processo di scambio di immagini è andato liscio proprio fino a quando le banche non hanno tentato di integrare le immagini nei propri processi 'Day Two'.

Le maggiori banche americane, consapevoli della necessità di evitare questi 'colli di bottiglia' si stanno di conseguenza sforzando di equipaggiare i propri sistemi per lo scambio di assegni - immagine, cercando allo stesso tempo di automatizzare i propri sistemi 'Day Two'.

Secondo la rivista Banking Strategies, entro la fine di aprile, Morgan Chase punta a abilitare alle immagini tutti i suoi processi di questo tipo, in un'operazione che è cominciata nel corso del 2003.

L’abilitazione alle immagini delle procedure Day Two è importante per le banche più grandi, il volume delle quali richiede efficienza, mentre quelle di dimensioni più ridotte con meno problemi legati a controversie potrebbero utilizzare procedure manuali fino a quando non potranno
esternalizzare o investire in sistemi di automazione delle procedure Day Two.

Se il sistema Day Two di una banca non può accettare gli assegni - immagine o gestire le controversie generate il giorno dopo aver 'evaso' gli assegni, il bisogno di gestire manualmente (in formato cartaceo) tali problemi riduce i benefici delle operazioni di imaging 'Day One'.

In quest'ottica, BAI riporta che le banche piccole possono guadagnare terreno nei confronti dei loro competitors più larghi. Circa il 42% delle banche monitorate in un sondaggio condotto alla fine del 2003 da EPS Consulting, non aveva ancora cominciato a prepararsi per il Check 21, mentre il 4% ha sviluppato nuovi sistemi o aveva intenzione di farlo in tempi brevi.

Check 21 sarà comunque un punto di svolta per le banche per riconquistare una posizione di primo piano nel sistema dei pagamenti, accelerando l'eliminazione dello strumento cartaceo da questo, secondo l'azienda di soluzioni Carreker.

L'ammontare globale dei pagamenti si aggira attorno ai 600 miliardi di dollari, per il quale gli Stati Uniti contano per circa un terzo, e sebbene le banche americane detengano circa metà di questo giro di affari, la sua erosione da parte dei soggetti non bancari avanza.

Check 21 dà alle banche l'opportunità di catturare una notevole percentuale di questo profittevole settore dei pagamenti, sempre che, naturalmente, vi sia una strategia accuratamente preparata alle spalle. Le banche americane, che spendono circa 8 miliardi all’anno nella gestione e nel trasporto degli assegni, ne possono arrivare a risparmiare circa 2 utilizzando le tecnologie di scambio di immagini.

Nel back office di una banca ad esempio, l'utilizzo di file immagine nell'ambito delle procedure di verifica o di risoluzione delle controversie fornisce l'opportunità di accrescere i tassi di ricavo dei pagamenti, differenziare i propri servizi di pagamento e affinare le relazioni con la clientela.

I consumatori bancari sopportano il maggior peso delle frodi sugli assegni (che ammontano a circa 8 miliardi di dollari annui), ma le garanzie offerte attraverso gli assegni - immagine costituiscono una via per migliorare l'offerta di servizi di pagamento a valore aggiunto.

Le banche possono per esempio creare un'entità online e real time per garantire i pagamenti mediante assegno direttamente al punto di pagamento.

Secondo Carreker, il settore bancario americano spenderà entro il 2008 tra 1,5 e 2 miliardi di dollari in tecnologie legate al Check 21, ma il potenziale di ritorno per una banca che sfrutti al massimo l'opportunità si aggira attorno ai 2 miliardi di dollari. Per tornare a dominare il sistema dei pagamenti, comunque, le banche devono gestirli come un business unitario, guidare l'adozione dei pagamenti elettronici, disegnare il sentiero di migrazione dalla carte, accorpare le proprie risorse di pagamento, e identificare la migliore condotta di gara su un terreno che cambia costantemente.

Fonte: Marcello Berlich
http://www.portalino.it/nuke/modules...ticle&sid=7150
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Vecchio 14-12-04, 15:03   #2 (permalink)
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Lawmakers Tell Fed Financials Should Share Profits Resulting From Check 21

WASHINGTON, Credit Union Journal via NewsEdge Corporation : A group of top lawmakers called on the Federal Reserve last week to ensure that banks and credit unions are sharing any new profits on float time accrued from the new Check 21 law with consumers.

In separate letters sent to Fed Chairman Alan Greenspan and a group of trade associations, including CUNA and NAFCU, the lawmakers note that the new law aims to improve the check clearing process by establishing electronic check images as legal tender, thereby expediting the clearing process and making funds available sooner. The lawmakers, who include House Financial Services Chairman Michael Oxley of Ohio, urge that banks and credit unions pass on savings of reduced holding times for checks to their consumers/members.

Bottom line, Check 21 was designed to benefit consumers, said Rep. Spencer Bachus (R-AL), chairman of the Financial Services Subcommittee on Financial Institutions and another signer to the letter. We expect financial institutions to implement the act in a way that benefits, not penalizes, their customers.

Institutions Should Not Profit

As Check 21 is implemented, financial institutions should not be able to profit by holding a customer's deposit for an extended period. It is only fair that consumers' deposits are also credited to their accounts quicker, Bachus said.

At stake is billions of dollars of so-called float, the daily interest earned on funds available to banks and credit unions and their customers/members. Under current law, the Federal Reserve's Reg CC, institutions may hold checks deposited with them for five days while they verify the availability of the funds. Those five days can mean millions, if not billions of dollars in additional interest earned on funds held by a bank or credit union.

A spokesperson for the Financial Services Committee said last week the lawmakers are interested in making sure that consumers benefit from the new law as much as financial institutions. She said the lawmakers have asked the Fed to see what can be done to ensure that the law is implemented fairly.

In their letter to Fed Chief Greenspan, the lawmakers urged the Fed to proceed with the study mandated by Check 21 on what effect the new law will have on the speed of payments and whether the allowable hold time for checks should be reduced.

The major impetus for new law was financial crisis caused by the terrorist attacks of Sept. 11, 2001, when millions of paper checks usually transported by planes were grounded, clogging up the nation's check clearing system.

In their letter to the trade associations, the lawmakers expressed concerns that banks and credit unions would try to unfairly profit on the extra float created from the new law. Holding a deposit to ensure its safety and soundness is reasonable, but holding a deposit in order to profit from the interest is completely unacceptable, they wrote. The latter practice prevents consumers from realizing the benefits of their own assets, while creating an illegitimate revenue stream for financial institutions. It unfairly penalizes consumes and should be eliminated from the U.S. payment system.

The lawmakers asked the groups to work with their member institutions to ensure that members gain timely access to their funds, without prompting from either the Federal Reserve or from Congress.

The letter was sent to CUNA, NAFCU, the American Bankers Association, America's Community Bankers, Consumer Bankers Association, Electronic Check Clearing House Organization, Financial Services Roundtable, and Independent Community Bankers of America.

Copyright 2004 Thomson Media Inc. All Rights Reserved. http://www.thomsonmedia.com http://http://www.cujournal.com .end (paragraph)<<Credit Union Journal -- 12/13/04, p. 3>>
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