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Su mutui e rate arrivano più garanzie ai clienti
Da gennaio il nuovo regolamento a tutela della privacy. Spariscono i «cattivi pagatori»
Su mutui e rate arrivano più garanzie ai clienti MILANO — Più garanzie in arrivo per chi chiede un mutuo, un prestito personale o un finanziamento per l'acquisto di beni di consumo. Dal primo gennaio entra in vigore il nuovo codice deontologico sui sistemi di informazioni creditizie che, ha sottolineato ieri Stefano Rodotà, presidente dell'Autorità garante della privacy, regolamenta e limita la tenuta dei dati dei clienti di banche o finanziarie, «assicura il diritto all'oblio» di chi risulta un buon pagatore e bandisce la dicitura di «cattivo pagatore». Alle nuove norme si dovranno conformare le attuali «centrali rischi», le banche dati che registrano le delicate informazioni sui consumatori che hanno richiesto un prestito. Le società che le gestiscono, così come le banche, le società finanziarie e di leasing che le consultano, avranno tempo fino al 30 aprile per adeguarsi al nuovo codice. Le garanzie verranno infine estese anche ai vecchi creditori entro il 31 luglio prossimo. Le novità assicurano in generale più tutele e maggiore trasparenza. La modulistica sarà resa più chiara (il modello unico di informativa è scaricabile anche dal sito dell'Autorità). Potranno essere utilizzate solo informazioni relative al sistema creditizio: no dunque ai dati delle bollette o ricariche telefoniche, così come a quelli sensibili o giudiziari, e che coinvolgono terzi. E le informazioni non potranno essere usate per marketing o ricerche di mercato. Ma, soprattutto, cambiano i criteri per la segnalazione delle morosità: nel caso di un primo ritardo, la segnalazione può partire solo dopo 120 giorni dalla scadenza del pagamento, e nel caso di mancato versamento solo dopo quattro rate non regolarizzate. La notizia di una richiesta di credito potrà essere conservata non più di 180 giorni, e non più di 30 nel caso la richiesta non sia stata accolta. Le «sofferenze» regolarizzate dovranno essere cancellate dopo un anno (prima erano 5) per ritardi fino a due rate, e dopo 2 anni per ritardi superiori; le informazioni sugli inadempimenti potranno essere conservate fino a 3 anni. Sono «proibite» infine diciture come quella di «cattivi pagatori», mentre potranno essere registrate anche segnalazioni positive. Paola Cattani http://www.assinews.it/rassegna/arti...r101204si.html |
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Data registrazione: Jul 2002
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Privacy: pronto codice su "centrali rischi" private
10/12/2004 Sono pronte le regole per dare maggiori garanzie a coloro che accedono a mutui, prestiti, finanziamenti e dilazioni di pagamento. Il Garante per la privacy ha varato infatti il codice di deontologia e buona condotta sulle cosiddette 'centrali rischi' private, sottoscritto dalle associazioni rappresentative del settore e dalle associazioni dei consumatori. Alle attuali 'centrali rischi' subentreranno i 'sistemi di informazioni creditizie' che assicurano maggiori certezze sulla raccolta dei dati e nuove tutele per i cittadini. Il codice è stato illustrato a Roma ieri, 9 dicembre, nel corso di una presentazione alla quale hanno partecipato i componenti dell'Authority per la protezione dei dati personali, presieduta da Stefano Rodotà. Le 'centrali rischi' private sono banche dati costituite per verificare l'affidabilità e la puntualità nei pagamenti, ed eventuali situazioni di morosità. Vi accedono gli operatori finanziari prima di concedere prestiti, mutui o finanziamenti. http://www2.assinews.it:8080/testi/t...101204var.html |
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