Il patrimonio supera la quota 900 miliardi
L'indagine Assogestioni su ottobre
MILANO • Con un incremento del 6,5% su base annua e una crescita del 5,8% da gennaio, il patrimonio lordo gestito dall'industria del risparmio ha varcato la soglia dei 900 milioni (904,1 per la precisione). Il maggior contributo al risultato arriva nuovamente dagli Oicr (organismi di investimento collettivo del risparmio) che hanno archiviato il mese scorso con un dato lordo di 516,2 miliardi (510 il patrimonio netto). L'incidenza maggiore è stata quella dei prodotti armonizzati italiani (38,7% il peso sul totale), ma hanno avuto un ruolo importante anche gli esteri, che tra l'altro in termini di raccolta netta hanno portato a casa il risultato migliore (1,8 miliardi).
Il secondo posto dei prodotti più gettonati è occupato dalle Gestioni di prodotti assicurativi (158 miliardi il risultato lordo, 120,4 quello netto) che hanno un'incidenza sul totale del 17,5 per cento. Anche in questo caso i flussi di raccolta del mese sono stati molto significativi (1,4 miliardi).
La terza posizione spetta alle Gpf Retail con 96,3 miliardi (17,6). Seguono le Altre gestioni e le Gpm Retail con una massa lorda rispettivamente di 63 e 58,3 miliardi. Chiudono la graduatoria le Gestioni di patrimoni previdenziali con 11,7 miliardi (10,5 il risultato netto).
Tra le varie tipologie di prodotti sono ancora gli obbligazionari ad avere il ruolo chiave: a ottobre il patrimonio di questa categoria è stato di 319,2 miliardi. I prodotti bilanciati, invece, seguono a una certa distanza con 192,2 miliardi, mentre gli azionari si collocano sul terzo gradi• no del podio a quota 130 miliardi. Nelle casse dei prodotti non classificati ci sono 121,3 miliardi, mentre i fanalini di coda sono i monetari (105 miliardi il dato lordo) e i prodotti flessibili (36,3 miliardi).
Le società. Guidano la classifica dell'industria per patrimonio netto Sanpaolo-Imi (138,7 miliardi), Intesa (92,7 miliardi) e UniCredit (90,1 miliardi). Tra i gruppi di matrice assicurativa ancora pole position per le Generali a quota 82,2 miliardi.
La raccolta. In termini di raccolta netta è stato il gruppo Generali ad aver ottenuto il risultato più brillante a ottobre: il saldo netto è stato di 604,8 milioni, grazie a 405,5 milioni entrati nelle gestioni di prodotti assicurativi. È andata bene anche a Ras che ha incassato 231,3 milioni, puntando però sugli Oicr, che hanno chiuso in attivo per 301 milioni. Segno positivo anche per Banca Carige con 403,5 milioni solo sugli Oicr, per Banche Popolari Unite a quota 267 milioni (199 su Fondi e Sicav) e per UniCredit il cui saldo è stato positivo per 195,4 milioni. Un risultato ottenuto principalmente grazie al collocamento di Gpf Retail (280 milioni). Molto negativo, invece, il dato del gruppo Intesa, in rosso per 1,3 miliardi. In questo caso la fuoriuscita ha interessato in maniera pressoché totale gli Oicr, in deficit, appunto, per 1,3 miliardi. Conti in passivo anche per Fineco (-641 milioni), per Bnl (-514,6 milioni), per Banca Lombarda (-266 milioni) e per Ersel (-211,8 milioni).
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