![]() |
| Home | | | Notizie | | | Mercati | | | ETF | | | CFD | | | Forex | | | Forum | | | Quotazioni | | | Servizi | | | Approfondimenti | | | Education | | | Meteo |
|
|
|
|||||||
| Registrazione | Blog | FAQ | Gruppo sociale | Calendario | Cerca | I messaggi di oggi | Segna i forum come già letti |
![]() |
|
|
Strumenti discussione | Valuta discussione | Modalità visualizzazione |
|
|
#1 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Jul 2003
Messaggi: 323
Popolarità: 1784613 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
questa e' l'altra faccia della medaglia
questa e' l'altra faccia della medaglia dell' uomo che taglia le tasse a tutti
che "grande governante"... che "statura politica" SONO LIETO DI FARMI PROCESSARE ! Cari Amici, con serenità vi do la notizia che il 26 novembre prossimo si terrà la prima udienza del processo intentato dal Cavalier Silvio Berlusconi nei miei confronti per la nota contestazione individuale del 5 maggio 2003 al Tribunale di Milano, altrimenti definita da qualcuno "agguato mediatico studiato con il Tg3". L'accusa è di "ingiuria aggravata", ma il querelante lamenta anche il reato di "offesa alla Presidenza del Consiglio". Forse per questo ha scelto di farsi rappresentare dall'Avvocatura dello Stato. Superfluo dire che questa scelta mi sembra assai discutibile. E' evidente che ci troviamo di fronte all'ennesima, inquietante dimostrazione di confusione fra persona e carica, oltre che di intimidazione del dissenso. In quel corridoio, come ho sempre ribadito, ho criticato un preciso personaggio politico che utilizza un'enorme concentrazione di poteri pubblici e privati per sottrarsi alla Giustizia, tentando nel contempo di zittire ogni voce critica. Le Istituzioni sono fuori causa. E non sono certo io a offenderle. Per il reato di cui sono imputato la pena prevista varia dal minimo di una multa al massimo di una sanzione di sei mesi di reclusione. In caso di appello il processo di secondo grado verrà celebrato davanti al Tribunale di Milano. Preciso che sono incensurato. Per la verità non ho mai "preso" nemmeno una multa perché non ho l'automobile e, non avendo la tv, non sono obbligato a pagare il canone alla Rai del dott. Flavio Cattaneo, un tipo che invia ispettori nella redazione di un telegiornale che ha mandato in onda una notizia. Più sobriamente del querelante, mi faccio assistere da due liberi professionisti: l'Avvocato Beniamino Ricca (mio fratello) e l'Avvocato Umberto Ambrosoli, conosciuto in occasione di una commemorazione del padre Giorgio, barbaramente assassinato l'11 luglio del 1979 da un sicario al soldo del bancarottiere piduista Sindona. L'udienza, che probabilmente non sarà conclusiva, si svolgerà presso la sede del Giudice di Pace di Milano. Ricordo che Berlusconi aveva sporto querela il 6 maggio 2003. Nel gennaio del 2004 il Pubblico Ministero Chiuri aveva richiesto l'archiviazione, considerando la mia contestazione una "critica politica" protetta dal diritto di libera manifestazione del pensiero. A quel provvedimento si è opposta l'Avvocatura dello Stato, con ricorso firmato dall'avvocato Damiani. Vorrei mettere un inciso. L'Avvocatura dello Stato, chiamata a sostenere l'accusa contro di me, rappresenta la Presidenza del Consiglio dei Ministri, già parte civile nei processi a Previti e Berlusconi. L'Avvocato Generale Salvemini, che ha svolto quell'incaricoin modo puntuale e indipendente, è stato trasferito. Non solo: l'Avvocatura dello Stato ha dovuto opporsi duramente per ottenere il ritiro di un provvedimento di questo governo che, nel giugno del 2003, era volto a dimezzarne le competenze, sottraendole - guarda caso – quelle delle cause penali. Mi chiedo: c'è qualcuno, nell'Avvocatura dello Stato, che avverte disagio per tutto questo? Mi farebbe piacere saperlo, perché la possibilità di riscatto è nel coraggio di chi sa pronunciare qualche "no". Per quanto mi riguarda sono sereno. Ritengo di aver esercitato il mio dovere di critica per un'esigenza di verità. Sono convinto che un giudice indipendente potrà disporre di tutti gli elementi per assolvermi. Se anche dovesse condannarmi, accetterei un'eventuale sanzione come il giusto prezzo da pagare per la mia libertà di espressione, in un'epoca in cui lo spazio per la critica sembra ridursi ogni giorno che passa. Un secondo inciso, in forma di dubbio. Che cosa diventeranno i processi di questo tipo quando la Magistratura sarà definitivamente ricondotta – come si vuole - sotto il controllo "di fatto" del Governo? Quale reale libertà di giudizio avrà un Giudice o un PM, avendo di fronte gli avvocati del Potere? Ci avviamo forse a contemplare una Giustizia innocua con gli amici dei potenti quanto spietata contro i politicamente malvisti? Mi riempie il cuore di gioia e annulla tutte le offese e le provocazioni che ho subito, pensare in questo momento alla straordinaria energia che si è sprigionata da quell'urlo: gli innumerevoli attestati di simpatia che ho ricevuto, le tante occasioni di dibattito e manifestazione alle quali ho potuto partecipare, le persone straordinarie che ho avuto l'occasione di conoscere, tutti coloro che hanno dimostrato di non essersi lasciati intimidire da quel dito puntato e da quell'ordine impazzito: "Identificatelo!". In realtà, com'è chiaro, con quel gesto è lui che si è fatto identificare: ed è questo che nel suo intimo non mi perdona. Lui e i suoi sanno fin troppo bene che c'è la coscienza civile di milioni di persone dietro un urlo come quello. Ed è per questo che hanno bisogno di archiviarlo come un'ingiuria, addirittura recata "alle Istituzioni". Loro, che le occupano. Per me è impagabile l'emozione di condividere con altri la medesima esigenza di vivere in un Paese di cui non doversi vergognare. E' un'esigenza che nessun prepotente, per quanto organizzato, potrà mai toglierci o farci morire dentro. Ed è questa "esigenza" che prima o poi farà vincere le nostre buone ragioni. Scusate se l'ho fatta un po' lunga. Mi piacerebbe che molti cittadini, di ogni opinione politica, decidessero di essere presenti in quell'aula di Giustizia, per farsi un'opinione diretta su un episodio che - forse - non riguarda solo me. A Te, che ti riconosci in quel che ho detto, chiedo una cosa in più: aiutami a far girare questa lettera, mandala ai tuoi amici in email, fotocopiala, imbucala, falla conoscere a chi la pensa diversamente da noi. E' prima di tutto loro che chiama in causa l'udienza di Venerdì 26 novembre, dalle ore 9.30, presso la sede del Giudice di Pace di Milano, in via Guastalla. Un caro saluto a tutti, Piero Ricca |
|
|
|
![]() |
| Segnalibri |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | Valuta questa discussione |
|
|
| Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits | ||
| © 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer. | ||