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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: May 2002
Messaggi: 6,391
Popolarità: 42949682 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Un socio di una srl può essere assunto dalla sua stessa srl?
Mi spiego meglio.
Srl con 8 soci con quote diverse e amministratore unico (uno dei soci). Tre soci lavorano a tempo pieno nella srl mentre gli altri fanno altro. La srl è in fase di crescita non guadagna nè perde. L'amministratore è iscritto alla gestione dei commercianti. Gli altri due soci al momento attivi non hanno percepito soldi per il momento in quanto la società ha usato tutte le risorse per stabilizzarsi e investire. Nel 2005 potrà pagare qualcosa ma come inquadrare i due soci? Non si può perseguire una politica del dividendo in quanto andrebbe corrisposto anche ai soci non lavoratori e in questa fase non è corretto in quanto si tratta di pagare il costo del lavoro. Oltre che a iscriverli alla cassa commercianti. Si potrebbe inquadrarli con contratti a progetto oppure assumerli a part time o tempo pieno usufruendo di qualche incentivo regionale. Però il mio dubbio è se un socio può essere assunto "da se stesso" cioè dalla srl di cui è socio e fà attività prevalente. Qualche consiglio? |
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#3 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Feb 2003
Messaggi: 5,230
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Il soggetto giuridico srl è ben distinto dai soggetti privati "soci" che la compongono. Se una srl assume uno dei propri soci non è corretto dire che il socio è stato assunto da se stesso.
A naso, unica eccezione può essere l'impossibilità di assunzione dell'unico socio da parte di una srl unipersonale. Ciao. Massimo |
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#4 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Jul 2002
Messaggi: 21,553
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
sicuramente...
Salvo il caso di società unipersonale, si potrebbe configurare un rapporto del genere.
Tuttavia ci tengo a fare due precisazioni di carattere diverso: 1 si potrebbe, da un punto di vista TEORICO, configurare un rapporto di associazione in partecipazione (si veda link per distinzione da un lavoro subordinato con diritto agli utili) http://members.xoom.virgilio.it/eryx/Cass1122298.htm 2 Praticamente, specie per impresa, potrebbe anche essere più conveniente. si tenga conto che dal 2002 è stato chiarito che se apporto è di opera e se non viene svolta altra attività non è necessaria apertura di partita iva. forse le tutele sarebbero però minori per il lavoratore ma occorre ponderare gli interessi (quale interesse è preminente) per pianificare contrattuamente, dal punto di vista fiscale-contributivo, il rapporto di lavoro
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