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Vecchio 05-11-04, 10:27   #1 (permalink)
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difficoltà a risparmiare

5 novembre 2004

Guzzetti (Acri): dopo gli scandali Cirio e Parmalat gli investitori hanno ricevuto solo tante buone parole

«Un italiano su due non riesce a risparmiare»

Indagine Ipsos: il 70% ritiene sicuro solo il mattone, vincono ancora i depositi bancari

ROMA Una famiglia su cinque si trova in seria difficoltà. Una su quattro non riesce a risparmiare nulla confermando il fenomeno dell'impoverimento dei ceti medi. E per il futuro non c'è nulla di roseo: prevale nella maggioranza dei cittadini la percezione del declino del Paese. Il sondaggio effettuato da Ipsos per conto dell'Acri in occasione della Giornata mondiale del risparmio, che oggi celebrerà la sua ottantesima edizione, non racconta nulla di buono. Nelle famiglie, inoltre, cresce la sfiducia dopo gli scandali finanziari al punto che aumenta la liquidità nelle banche in attesa di investimenti sicuri.
Un dato questo che ha fatto lanciare un vero e proprio appello al governo da parte del presidente dell'Acri (Associazione delle casse di risparmio) Giuseppe Guzzetti per non indugiare ulteriormente nel varo della legge sul risparmio. «E' passato un anno dagli episodi di Cirio e Parmalat ha affermato Guzzetti e ai risparmiatorisono state date solo tante buone parole».
Nel merito della ricerca, su un campione di mille interviste telefoniche, emerge un forte calo della fiducia dei consumatori a partire dal 2001 confermato dal trend sul risparmio. Uno su due non riesce più a risparmiare, anzi: il 48% afferma di aver consumato tutto il proprio reddito e solo il 34% è riuscito a risparmiare qualcosa. Il 20% delle famiglie italiane è in difficoltà, il 13% ha dovuto intaccare le risorse accumulate, il 4% è ricorso a prestiti e mutui. Il profilo sociale del sondaggio indica che sono proprio le famiglie del ceto medio-alto (professionisti, lavoratori autonomi, impiegati e insegnanti) a perdere punti nella classifica della ricchezza. Contestualmente aumenta la sfiducia verso gli strumenti finanziari così cresce il numero degli italiani che tiene i propri risparmi liquidi: è passata al 68% contro il 57% del 2003, il 52% del 2002, il 47% del 2001. Sale fino alla soglia del 70% la percentuale degli italiani che ritengono il mattone il modo migliore per difendere i propri risparmi: era del 39% appena tre anni fa. E per il futuro il 51% del campione ritiene che si assisterà (nei prossimi tre anni) a un peggioramento dell'economia. R. Ba.
http://www.assinews.it/rassegna/arti...r051104ri.html
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Vecchio 05-11-04, 10:27   #2 (permalink)
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5 novembre 2004

Gli italiani non risparmiano più il 48% ha soldi solo per vivere




La tendenza all´impoverimento del ceto medio fotografata da un rapporto commissionato dall´Acri all´Ipsos
Incertezza e preoccupazione gli elementi più diffusi negli indicatori della fiducia dei consumatori
Il 51% delle persone contattate ritiene che il prossimo anno l´economia peggiorerà. I giovani più ottimisti degli "over 30"
Il 70 per cento degli intervistati considera il mattone come l´investimento migliore e più sicuro

ELENA POLIDORI

ROMA - Un tempo gli italiani venivano considerati un popolo di «formiche», abituati a risparmiare. Era una «propensione», secondo la terminologia degli esperti, un´attitudine, quasi una virtù, oltrettutto invidiata all´estero. Adesso però, riuscire a mettere da parte qualche soldo, è diventata un´impresa difficile. Anzi, addirittura impossibile per il 48% dei connazionali. Per loro, il reddito disponibile basta solo per andare avanti e, alla fine del mese, non resta neppure un euro da mettere nel salvadanaio.
Questo diffuso impoverimento delle famiglie viene fuori da un sondaggio commissionato all´Ipsos dall´Acri, l´Associazione delle Casse di Risparmio. Il quadro che emerge dalle interviste campionarie conferma un fenomeno già in parte delineato, ovvero la sofferenza dei ceti medi - professionisti, autonomi, impiegati, insegnanti - che si sentono sempre più squattrinati. E´ proprio qui, in questa fascia sociale, che si concentrano le cosiddette «famiglie in discesa», quelle che «perdono solidità economica e potere d´acquisto».
Incertezza e preoccupazione sono i sentimenti dominanti dello studio, finito di realizzare pochi giorni fa, ad ottobre. E tuttavia il grado di fiducia dei consumatori italiani segnala un brusco calo sin dall´ottobre del 2001, perdendo quattro punti solo nell´ultimo anno. Lo scenario negativo è confermato da quello che i rilevatori chiamano il trend del risparmio: oltre a quei 48 italiani su cento che non riescono a mettere nulla da parte, scende anche il numero di quelli che sono riusciti a non spendere tutto: appena il 34%, contro il 48% del 2001.
Combinando l´andamento del risparmio nell´ultimo anno con le previsioni per il 2005, viene fuori una scomposizione delle famiglie in sei «gruppi di tendenza». Quelle «con trend positivo», che hanno risparmiato e continueranno a farlo nei prossimi dodici mesi sono il 19%; quelle «in risalita», che hanno speso il reddito disponibile ma non si sono indebitate e, soprattutto, pensano di risparmiare nel prossimo futuro sono il 6%. Quelle che «galleggiano» (23%), perché hanno dato fondo a tutto, anche al salvadanaio, o hanno chiesto un prestito e pensano di comportarsi così anche domani. «In discesa», (14%), sono i nuclei che sono riusciti a risparmiare ma lo faranno meno nel 2005. In «crisi moderata» quelli che hanno consumato tutto il reddito e pensano di mettere da pare sempre meno (21%). In «crisi grave» quelli che hanno dato fondo ai risparmi o si sono indebitati e pensano che il domani sarà identico se non peggiore (14%).
Tra le famiglie in difficoltà, il 13% ha dovuto usare i risparmi accumulati, il 4 ha chiesto prestiti. Per il futuro, solo il 15% pensa di riuscire a risparmiare di più nel 2005: nel 2001 era del 32%. Il 44% pensa invece di risparmiare meno: tre anni fa, erano il 29%. E ancora: si contrae il possesso di strumenti finanziari, cresce la preferenza per il risparmio cash: 68% contro il 47% del 2001. Scarso il ricorso agli investimenti sicuri, come i titoli di stato o le polizze vita. Trionfa invece il mattone: il 70% lo considera il modo migliore per salvaguardare i propri risparmi; nel 2001 era il 39%. Il 51% degli intervistati ritiene che nel 2005 l´economia peggiorerà. I giovani però sono più ottimisti degli «over 30».
http://www.assinews.it/rassegna/arti...051104ri2.html
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