14 ottobre 2004
Terrorismo, quando l’assicurazione non paga
Il caso delle sorelle Rinaudo. Con Mondiale Assistance i Viaggi del Turchese avevano stipulato una polizza,
ma riguardava solo l'assistenza
MILANO • Le assicurazioni non interverranno per risarcire i parenti delle due sorelle Jessica e Sabrina Rinaudo, perite giovedì scorso nell’attentato che ha distrutto l’Hotel Hilton di Taba, in Egitto. Il tour operator che ha venduto alle due ragazze il pacchetto turistico, i Viaggi del Turchese, è assicurato con la Navale assicurazione (gruppo Unipol) contro i rischi della Responsabilità civile professionale. Una polizza che copre i danni, personali e patrimoniali, che i clienti possono subire nel corso del viaggio ma — questo è il punto — non quelli causati da atti terroristici. Una simile esclusione non rappresenta un’eccezione, ma è la regola nel mercato italiano delle polizze dove le compagnie si sono ritirate dal rischio terrorismo dopo gli attacchi alle Twin Towers. In tutti i principali Paesi europei (Gran Bretagna, Spagna, Germania, Francia) il problema è stato risolto dai Governi che hanno costituito un pool con le imprese assicurative fornendo la garanzia di riassicuratore di ultima istanza nel caso di eventi di magnitudine tale da non poter essere coperti da operatori privati. In Italia invece non si è fatto alcunché con il risultato di privare il mercato assicurativo domestico di coperture che altrove sono invece di prassi. Ad esempio Mondial Assistance (gruppo Allianz), specializzata nelle assicurazioni viaggi, fornisce la copertura di terrorismo nell’ambito di alcuni dei suoi prodotti. Per gestire il rischio trasferisce una quota del portafoglio presso riassicuratori e si giova del pool assicurativo sul terrorismo costituito in Germania. Con Mondial Assistance i Viaggi del Turchese avevano stipulato una polizza, ma riguardava soltanto l’assistenza. In caso di decesso di un viaggiatore il contratto impegnava la compagnia a rimborsare le spese per il trasporto della salma. el caso delle due sfortunate turiste italiane l’assicuratore non è neppure dovuto intervenire. Alla triste incombenza ha provveduto direttamente il Governo. Da cui tuttavia ci si potrebbe ora anche attendere una iniziativa analoga a quella degli altri Paesi per coprire i crescenti rischi di un terrorismo ormai globale.
http://www.assinews.it/rassegna/arti...e141004as.html