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Vecchio 12-10-04, 14:07   #1 (permalink)
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Codice di condotta agenzie dirating

09.10.2004
Iosco: pubblicato il documento di consultazione sulle regole di base del codice di condotta per le agenzie di rating
Il documento è stato redatto tenendo conto delle indicazioni fornite dall'industria del rating, dal Comitato di Basilea e dell'Associazione internazionale delle autorità di vigilanza sulle assicurazioni



L´organizzazione mondiale delle autorità di vigilanza, conosciuta come Iosco, International Organization of Securities Commissions, di cui è associata la Consob, ha pubblicato il documento di consultazione sulle regole di base da adottare nel codice di condotta per le agenzie di rating.

Il documento - che è stato redatto tenendo conto anche delle indicazioni fornite dall´industria del rating, dal Comitato di Basilea e dell´Associazione internazionale delle autorità di vigilanza sulle assicurazioni - è disponibile sul sito Internet dell´organizzazione. (www.iosco.org)

Il documento fa seguito alla "Dichiarazione di principi riguardanti le attività delle agenzie di rating", adottata dal Comitato Tecnico della Iosco nel settembre 2003. La Dichiarazione ha messo a punto gli obiettivi prioritari per consolidare l´integrità dei processi di attribuzione del rating e assistere le agenzie nel fornire agli investitori opinioni ed analisi informate e indipendenti.

Gli operatori sono invitati a formulare le proprie osservazioni entro il prossimo 8 novembre utilizzando la posta elettronica (mail@oicv.iosco.org), il fax (+34.91.5559368) ovvero indirizzando i contributi alla Segreteria Generale della Iosco (Oquendo 12, 28006 Madrid, Spagna).
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Vecchio 12-10-04, 14:09   #2 (permalink)
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http://www.iosco.org/news/pdf/IOSCONEWS74.pdf
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Vecchio 15-12-04, 09:34   #3 (permalink)
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Accordo preliminare sul codice di condotta delle agenzie di rating
15/12/2004

La Iosco (International Organization of Securities Commissions) - l'organizzazione mondiale delle autorità di vigilanza - ha raggiunto un accordo preliminare sul contenuto del codice di condotta per le agenzie di rating.

L'approvazione formale è prevista nelle prossime settimane ed entro l'anno dovrebbero essere pubblicati i principi fondamentali (Fundamentals of a Code of Conduct for Credit Rating Agencies).

Il documento contiene i criteri generali ai quali le agenzie di rating dovranno ispirarsi nella stesura dei propri codici di condotta. Tali criteri riguardano, in particolare, la necessità di evitare o quanto meno mitigare i potenziali conflitti d'interesse, di migliorare la trasparenza del processo di attribuzione del rating, di proteggere l'integrità e l'indipendenza delle agenzie nei rapporti con gli emittenti, gli investitori e gli altri partecipanti al mercato.

I principi generali del codice sono stati concepiti in modo tale da poter essere applicati da tutte le agenzie di rating, indipendentemente dalle loro dimensioni, dalla loro organizzazione e dal Paese in cui operano.
http://www2.assinews.it:8080/testi/v...151204var.html
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Vecchio 23-12-04, 14:28   #4 (permalink)
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Rating e trasparenza





Sembra che i giudizi di rating non possano fare a meno di un certo livello di opacità. Talvolta rimangono essi stessi "coperti" quando la società che li ha commissionati decide di non divulgarli (è accaduto per Parmalat). Oppure traggono la loro forza, agli occhi degli investitori, da notizie confidenziali che non possono per loro natura essere rese pubbliche. Ma c'è anche il caso — è avvenuto in questi giorni nel rating non sollecitato emesso da Fitch sul debito unsecured a lungo termine di Tiscali — che rimangano sconosciuti i "mandanti" di quei giudizi. Cioè quegli "utilizzatori" — per usare il termine indicato da Fitch nel suo comunicato — al cui servizio l'agenzia si è mossa e ha deciso di emettere un rating nonostante la contrarietà della società emittente.
Forse non sarebbe male se i loro nomi — probabilmente si tratta di investitori istituzionali — venissero divulgati così da rendere trasparente l'effettiva finalità dell'analisi che è stata svolta. Diversamente, sarebbe preferibile che anche lo stesso rating "non sollecitato" rimanesse privato, per evitare il rischio di un'indebita interferenza. Come, in effetti, ha lamentato la stessa Tiscali la quale, è sempre precisato nella nota di Fitch, ha espresso il suo «forte disaccordo» con un punteggio, CCC+, che qualifica il suo debito con un elevato rischio di insolvenza. Un simile pericolo è espressamente indicato nel documento elaborato sulle problematiche del rating dal comitato delle Consob europee, il Cesr, sul quale è attualmente in corso una pubblica consultazione. I rating non sollecitati, si afferma fra l'altro, possono non riflettere genuinamente tutti gli aspetti rilevanti relativi alla solidità finanziaria di un emittente. Quest'ultimo, sottolinea il documento, può essere messo sotto pressione per «collaborare malvolentieri o pagare per il rating».
Fitch ha precisato che il suo giudizio è basato su informazioni «in larga parte» di pubblico dominio. Anche in questo caso, però, occorrerebbe quantomeno precisare se la parte "residuale" di notizie confidenziali vengono dalla società — ciò che è poco probabile in relazione alla sua contrarietà all'iniziativa — o dagli stessi "utilizzatori" dei rating dell'agenzia. http://www.assinews.it/rassegna/arti...e231204ra.html
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Vecchio 28-12-04, 21:44   #5 (permalink)
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Agenzie di rating, decalogo al via
G OVERNANCE Lo Iosco pubblica la versione definitiva del Codice di condotta per garantire più indipendenza




MILANO • Uno strumento in mano alle agenzie di rating per proteggere la loro indipendenza. Per permettere loro di eliminare il conflitto di interessi. E per aiutarle ad assicurare il carattere confidenziale di alcune informazioni riservate in loro possesso. Con questi tre obiettivi è stato pubblicato ieri in via definitiva il Codice di condotta per le agenzie di rating redatto dallo Iosco, l'associazione internazionale che raggruppa le autorità di vigilanza dei mercati finanziari (tra cui l'italiana Consob). Undici pagine che contengono i principi fondamentali che ogni agenzia — nelle intenzioni dello Iosco — dovrà incorporare nel proprio codice interno di autoregolamentazione. Undici pagine, però, che mostrano qualche differenza rispetto al documento preliminare pubblicato lo scorso ottobre prima di avviare la pubblica consultazione. La differenza fondamentale sta nel trattamento delle informazioni confidenziali: nella versione definitiva del Codice è infatti "sparito" l'articolo secondo il quale un'agenzia poteva in taluni casi essere «obbligata» a rendere queste informazioni disponibili al pubblico. Ma andiamo con ordine.
Il dibattito sul tema del rating — cioè quel voto assegnato dalle agenzie internazionali come Moody's, Standard & Poor's e Fitch in cui viene espressa la probabilità di default di ogni emittente obbligazionario — è vivo da anni. Tra i temi più • "caldi" c'è innanzitutto quello del potenziale conflitto di interessi delle agenzie. Ma anche il tema delle informazioni riservate è particolarmente sentito: c'è infatti chi contesta, in nome di una parità informativa tra gli investitori, che alle agenzie di rating possano essere date informazioni confidenziali dalle società che chiedono una valutazione. Per questo sono nate molteplici iniziative volte a regolamentare o autoregolamentare l'attività delle agenzie di rating. Oltre allo Iosco, anche il Cers (Committee of european securities regulators) si è infatti mosso: lo scorso luglio ha avviato una consultazione sulla regolamentazione dell'attività delle agenzie di rating, a seguito della richiesta di un parere tecnico da parte della Commissione europea. Ma di rating si è occupato anche il Parlamento italiano nel momento in cui ha recepito la direttiva comunitaria sul market abuse, inserendo — anche in contrasto con la stessa direttiva — una regolamentazione legislativa delle agenzie di rating. E ieri, come detto, ha definitivamente visto la luce il Codice dello Iosco.
Il codice di condotta è diviso in tre parti. La prima è intitolata «Qualità e integrità del processo di valutazione». Il secondo "capitolo" del codice riguarda invece l'indipendenza e i conflitti d'interesse. «L'agenzia — si legge al punto 2.5 — dovrebbe separare, operativamente e legalmente, l'attività di valutazione e di analisi da ogni altra attività che potrebbe rappresentare un conflitto di interessi». Il terzo "capitolo" riguarda invece la trasparenza e la pubblicità delle informazioni riguardanti i rating. «Le agenzie — si legge per esempio al punto 3.2 — dovrebbero rendere pubbliche le politiche di distribuzione del rating, dei report e dei relativi aggiornamenti».
Il codice tocca infine il tema delle delle informazioni riservate in mano alle agenzie di rating. E qui si trova la più importante novità rispetto alla versione pubblicata dallo Iosco lo scorso ottobre. Nella versione precedente, infatti, al punto 3.11 si leggeva: quando l'agenzia si trova in possesso di informazioni riservate che secondo la legge applicabile devono essere diffuse, «può essere obbligata a renderle disponibili al pubblico». Ebbene: questo articolo nella versione definitiva del codice pubblicata ieri non c'è più. Al punto 3.11 si trova infatti scritto: «L'agenzia dovrebbe adottare misure per proteggere la natura confidenziale delle informazioni condivise con gli emittenti (...). A meno che non sia permesso dall'accordo con la società e dalle leggi, l'agenzia non dovrebbe rivelare le informazioni riservate».
http://www.assinews.it/rassegna/arti...e281204ra.html
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Vecchio 28-12-04, 21:45   #6 (permalink)
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28 dicembre 2004

Il documento Iosco dovrà essere recepito dalle società che danno il voto

Agenzie di rating, arriva il codice anti- conflitti

Dopo i crac finanziari, cade anche un ultimo « tabù » : le agenzie di rating dovranno dotarsi di un codice di condotta per limitare al massimo il conflitto di interessi. La Iosco, l'organizzazione mondiale delle autorità di vigilanza sui mercati finanziari, di cui fa parte la Consob, ha emanato il codice dei « Principi fondamentali » auspicando un pronto sostegno da parte delle varie società del settore. Il passo non dovrebbe presentare problemi, visto che le stesse società sono state chiamate nel 2003 a dare il loro parere durante la fase di studio. Come è stato ricordato in un recente convegno a Berlino, le agenzie di rating rappresentano il più grande potere del mondo finanziario moderno senza nessun tipo di controllo o vigilanza.
Il conflitto principale risiede nell'essere pagate dalle stesse società che devono essere giudicate ( il rating infatti si paga). In aprile, un rapporto arriverà anche sul tavolo della commissione europea per decidere se seguire la stessa strada ( autoregolamentazione) o imporre un'autorità pubblica.http://www.assinews.it/rassegna/arti...r281204ra.html
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Vecchio 28-12-04, 21:45   #7 (permalink)
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28 dicembre 2004

Pubblicati dalla Iosco i principi fondamentali.


Codice condotta per agenzie rating

La Iosco (International organization of securities commissions), l'organizzazione mondiale delle autorità di vigilanza sui mercati finanziari, di cui fa parte la Consob, ha pubblicato i ´Principi fondamentali del codice di condotta per le agenzie di rating'. La pubblicazione del documento fa seguito a un'ampia consultazione che ha coinvolto agenzie di rating, emittenti, investitori, istituzioni accademiche e finanziarie.
Il testo finale esprime una visione globale e condivisa dei meccanismi che le agenzie dovrebbero mettere in atto per preservare la propria indipendenza di analisi, per eliminare o gestire i conflitti d'interesse, per contribuire ad assicurare la riservatezza delle informazioni condivise con gli emittenti. La Iosco prevede che i principi del codice di condotta riceveranno pieno supporto dalle agenzie di rating e dai partecipanti al mercato in tutto il mondo. Inoltre, secondo l'organismo, si rafforzerà la fiducia degli investitori e del mercato nei processi di attribuzione del rating.

I principi fondamentali Iosco costituiscono un insieme di prescrizioni che ciascuna agenzia di rating dovrà inserire nel proprio codice di condotta, affinché tali indicazioni possano avere effetto. Il documento, redatto sulla base delle indicazioni fornite dall'industria del rating, dal Comitato di Basilea e dell'Associazione internazionale delle autorità di vigilanza sulle assicurazioni, recepisce i principi sull'attività delle agenzie di rating, concordati in sede Iosco nell'ottobre 2003. http://www.assinews.it/rassegna/arti...o281204ra.html
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Vecchio 28-12-04, 21:50   #8 (permalink)
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IL CODICE

http://www.iosco.org/pubdocs/pdf/IOSCOPD180.pdf
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Vecchio 29-12-04, 09:18   #9 (permalink)
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Commissioni occulte: forse sono a rischio anche le società di rating
29/12/2004

A cura di Honny

Nell'affare delle commissioni occulte versate dalle compagnie ai broker, entrano in gioco anche le agenzie di rating, che stanno abbassando il rating dei broker coinvolti.

Le agenzie ritengono, infatti, che i broker vivranno un problema di cash flow nell'immediato futuro, causato dal mancato percepimento di tali commissioni, considerate "illegali".

Se le agenzie di rating erano al corrente di tali pratiche, hanno sicuramente violato la propria missione di informazione nei confronti degli investitori, non tenendo conto nei loro rating della fragilità di questa fonte di guadagno. E, quindi, non è escluso che anche su loro si abbatta il "ciclone Spitzer".

In caso contrario, non devono penalizzare i broker, ma anzi dovrebbero essere soddisfatte che sia stata messa la parola fine a pratiche costituenti un conflitto di interesse.

Qualcuno potrebbe inoltre chiedersi come mai agenzie tanto stimate per la loro capacità di "vedere" nei bilanci, non si siano accorte di tale anomala conte di entrate, a prescindere dalla loro legittimità.

Forse che la generalità dei broker americani, fatte le dovute proporzioni, si comportavano come Marsh?http://www2.assinews.it:8080/testi/hon243_291204pa.html
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