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Si comincia...
Mercoledì 6 Ottobre 2004, 20:14
Parmalat, Nextra propone accordo su bond, offre 160 mln MILANO (Reuters) - Nextra, società di gestione del risparmio del gruppo Intesa (Milano: BIN.MI - notizie - bacheca) , ha proposto a Enrico Bondi una transazione sulla vicenda del bond Parmalat (Milano: PRFI.MI - notizie - bacheca) da 300 milioni acquistato e poi rivenduto dalla sgr nel 2003, a cui il commissario straordinario di Collecchio ha dato parere favorevole. L'ipotesi di accordo, approvata dal cda di Intesa, prevede il versamento da parte di Nextra di 160 milioni di euro e preclude definitivamente azioni revocatorie o risarcitorie nei confronti della sgr. E' quanto si legge da tre distinti comunicati, uno di Nextra, uno di Intesa e uno congiunto di Nextra e Bondi. Entro cinque giorni la proposta sarà presentata da Bondi al comitato di sorveglianza e al ministro delle Attività Produttive per ottenere l'autorizzazione prevista e, nel caso di rilascio del via libera, sarà accettata nei successivi tre giorni. Sia Nextra che Intesa ribadiscono, nei rispettivi comunicati, l'assoluta correttezza dei propri comportamenti e precisano di essere arrivate all'ipotesi di accordo per scongiurare il rischio di essere coinvolte in lunghe controversie giudiziarie e per evitare qualsiasi turbamento nei risparmiatori. "Meglio chiudere una transazione in tempi brevi piuttosto che affrontare tempi lunghi; questo comporterebbe un danno per tutti, per la banca e per i suoi clienti", ha commentato Benito Benedini, membro del cda Intesa, uscendo dalla riunione del board. TRANSAZIONE NEXTRA PRIMO ACCORDO DI BONDI CON BANCHE La chiusura dell'accordo con Nextra rappresenterebbe la prima transazione di Bondi con una delle banche che hanno lavorato con Parmalat, crollata a dicembre sotto un buco di 14 miliardi di euro. La mossa potrebbe aprire la strada a iniziative simili anche con altri istituti. Ieri l'avvocato Marco de Luca, legale di Bondi, ha detto che la decisione di non costituirsi parte civile contro Bank of America (NYSE: BAC - notizie) è legata a "ragioni di carattere strategico" mentre una fonte legale ha parlato di una trattativa in corso. A luglio Bondi ha fatto causa negli Usa a Citigroup (NYSE: C - notizie) chiedendo 10 miliardi di dollari di risarcimento. Contro Deutsche Bank, Ubs (Virt-X: UBSN.VX - notizie) e Cfsb il commissario ha presentato azioni revocatorie chiedendo rispettivamente 17 milioni, 290 milioni e 248,3 milioni. Bondi ha poi respinto richieste avanzate a vario titolo, soprattutto da banche estere ma anche da istituti italiani, per l'iscrizione al passivo dei rispettivi crediti verso il gruppo alimentare. IL BOND DA 300 MILIONI Nel giugno 2003 Nextra ha acquistato da Morgan Stanley un bond Parmalat da 300 milioni di euro, che ha rivenduto tra settembre e ottobre di quell'anno alla stessa banca d'affari - che ha dichiarato di agire come intermediario - realizzando una plusvalenza di circa 20 milioni. Morgan Stanley, a sua volta, lo ha poi ceduto parte a terzi e parte alla stessa Parmalat. Il bond conteneva un accordo riservato che contemplava clausole particolari di redditività. Secondo quanto ha scritto la procura di Milano nel decreto di perquisizione degli uffici Nextra, la sgr "otteneva un covenant dal gruppo del quale poi si avvaleva al momento della vendita". Di questa clausola, ha messo a verbale Calisto Tanzi durante un interrogatorio, Nextra si servì per far pressione sui manager di Parmalat e convincerli a riacquistare il bond. Infatti, se l'informazione fosse stata rivelata al mercato, sarebbero emerse le difficoltà finanziarie del gruppo. La nota Intesa precisa che l'onere derivante dall'ipotesi di accordo tra Nextra e Parmalat è ampiamente fronteggiato dai proventi straordinari attesi per il gruppo nel secondo semestre. Oggi il Cda ha dato l'ok a operazioni su società immobiliari con plusvalenze per circa 80 milioni di euro che si aggiungono a 120 milioni derivanti da cessioni di cespiti immobiliari. L'onere dell'accordo, dice la nota Intesa, non inciderà sulla clientela o sulla patrimonializzazione di Nextra e verrà supportata finanziariamente nella transazione dagli azionisti di controllo Banca Intesa e Intesa Holding Asset Management. - Ha collaborato Francesca Landini (Scritto da Sabina Suzzi, Redazione Milano, Reuters Messaging: sabina.suzzi.reuters.com@reuters.net, +39 02 66129549, milan.newsroom@news.reuters.com)) |
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