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Enel 3 tranche

2 ottobre 2004
In partenza Enel 3 caccia alla polizza che vale fino al 20%

Con la terza tranche alle porte c’è il rischio che troppa carta sul mercato possa ingessare il titolo Ma l’incentivo delle supercedole e della bonus share garantirà comunque sostanziosi guadagni


Enel accende la luce sull’Opv. Ora è ufficiale: il collocamento della terza tranche del colosso elettrico prenderà il via lunedì 18 ottobre per concludersi il 22. L’operazione, come si legge nel prospetto informativo disponibile da venerdì 1 ottobre, riguarderà una quota tra il 10 e il 20% del capitale. Già lunedì 4 ottobre partirà invece il roadshow, prima tappa a Milano. Quella di Enel 3 è un’offerta molto attesa non solo dagli investitori istituzionali, ma soprattutto dai risparmiatori, che vedono nell’ex monopolista un titolo difensivo, l’ideale per un cassettista. E non solo per i ricchi dividendi, ma anche per le bonus share previste dal Tesoro. Secondo le stime della società presieduta da Piero Gnudi, il risparmiatore che sottoscriverà l’offerta si ritroverà tra un anno, salvo rilevanti variazioni percentuali del titolo, con un rendimento del 17 per cento. O addirittura del 20% per i fedelissimi che hanno ancora in portafoglio almeno 250 titoli comprati all’epoca della poco brillante Ipo del ’99. Una quotazione che aveva riservato delusioni ai sottoscrittori, considerato che il titolo, dopo pochi giorni, era sceso sotto il prezzo di collocamento. Anche per questa terza tranche c’è il rischio, secondo alcuni operatori, che troppa carta sul mercato - l’incasso previsto dall’Opv è di 7 miliardi - possa paralizzare il titolo. Ma l’incentivo delle supercedole unito alle bonus share, secondo altri, garantirà comunque dei buoni guadagni agli azionisti.
CACCIA AI SUPERDIVIDENDI. Chi aderirà all’Opv vedrà assegnarsi già il prossimo 22 novembre un dividendo straordinario di 0,33 euro, derivante dal collocamento della prima tranche (50%) di Terna. Altre supercedole sono in programma per il 2005. A cominciare dal dividendo ordinario di 0,36 euro a giugno, cui vanno aggiunti gli 0,12 euro per il rimborso degli stranded cost (gli oneri di sistema dovuti all’Enel) e lo 0,15 per il dividendo straordinario proveniente dalla seconda tranche (45%) di Terna. Per un dividendo complessivo di quasi un euro, per l’esattezza 96 centesimi.

DOPPIA BONUS SHARE. Al sistema d’incentivi previsto dall’azienda, il Ministero dell’Economia ha unito una doppia bonus share per rendere ancora più appetibile l’offerta. Tutti i risparmiatori, che la sottoscriveranno, avranno cinque azioni gratis ogni 100 assegnate e conservate per 12 mesi ininterrottamente dalla data di pagamento (27 ottobre). Fino a un massimo di tre lotti minimi assegnati (o due lotti minimi maggiorati), per il «pubblico indistinto». Per dipendenti e azionisti Enel dell’Ipo del ’99, la bonus share sale a otto azioni gratis ogni 100. Il lotto minimo previsto non è stato ancora definito, ma dovrebbe aggirarsi attorno alle 600-700 azioni, per un valore in media intorno ai 4.500 euro.

RISCHI DIETRO L’ANGOLO. Secondo analisti e gestori, nel breve termine il maxicollocamento della terza tranche finirà con l’esaurire per un po’ di tempo la domanda di azioni Enel e quindi sarà difficile assistere a performance brillanti del titolo. «Questa politica di mega dividendi - dice Alessandro Frigerio della Pigoli consulenza - è frutto di una strategia dettata e quasi imposta dal Tesoro, che aveva assoluto bisogno di liquidità. Così l’azionista di maggioranza ha dovuto adottare la strategia dell’elevato pay out per rendere più appetibile questo collocamento. Tuttavia, a lungo termine, questa opzione non fa altro che minare le riserve di Enel, senza peraltro ridurne i debiti». Altri fattori di rischio possono arrivare poi, anche se non nell’immediato, dal possibile ribasso delle tariffe da parte dell’Authority sull’energia e dall’aumento dei tassi di interesse sui titoli di Stato. Il rialzo dei tassi potrebbe indurre i risparmiatori a prediligere gli investimenti in Bot a quelli in titoli azionari, nonostante i ricchi dividendi.

I DETTAGLI DELL’OPV. L’offerta è compresa tra il 10 e il 20% di Enel. Il prezzo massimo sarà fissato entro il 17 ottobre, quello definitivo entro il 24. L’inizio delle negoziazioni è previsto per il 25. Secondo fonti vicine alla società, il titolo sarà collocato con uno sconto di un 2-3% rispetto al prezzo di chiusura preso a riferimento l’ultimo giorno di contrattazione prima dell’Opv, vale a dire il 22 ottobre. Giovedì 30 settembre il titolo ha chiuso a Piazza Affari a 6,58 euro, in calo dello 0,5 per cento. Si conoscerà entro il 13 ottobre la dimensione della terza tranche dell’Enel che il Tesoro metterà sul mercato. Il Ministero, che controlla il 50,6% della società, punta infatti a destinare al mercato azioni fino a un controvalore di 8 miliardi di euro, pari al 20% del capitale della società elettrica. L’incasso del Tesoro, al netto delle azioni da destinare alla bonus share e della quota da riservare alla green shoe nel caso di collocamento dell’intera tranche del 20%, sarebbe quindi di poco inferiore ai 7 miliardi di euro.

LE TAPPE DEL ROADSHOW. Partirà a Milano lunedì 4 ottobre, come preannunciato dall’ad Paolo Scaroni, il road show di tre settimane per la presentazione agli investitori istituzionali e agli analisti. La prima tappa sarà a Milano, poi toccherà a Londra, New York e, per la prima volta, al Giappone. L’offerta globale è coordinata e diretta da Mediobanca, Merrill Lynch e Lazard, ma l’elenco delle banche in prima linea comprende anche Goldman Sachs e Morgan Stanley. L’Opv, a sua volta, vedrà impegnato un consorzio di collocamento coordinato da Mediobanca, Caboto, Banca Imi, Bnl, Mcc, Mps Finance, Poste italiane e UniCredit.
http://www.assinews.it/rassegna/arti...f021004en.html
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