Guida alla successione fai da te
Considerato l’elevato numero di post in materia di successione e voltura e considerato che il sottoscritto ne ha appena completate due (allegria), ho proposto al moderatore della sezione di raggruppare le informazioni principali in tema di successione in un unico post, ad uso e consumo di tutti quelli che vorranno provare ad adempiere a questo obbligo di legge senza passare per CAF e notai, ovviamente a proprio rischio e pericolo.
La discussione è in continuo aggiornamento ed aperta ai contributi di tutti. Chi deve presentare la dichiarazione di successione ? La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, legittimi o testamentari, del de cuius o da un loro delegato entro un anno dall'apertura della successione stessa. La successione si apre al decesso del soggetto. E’ prevista una franchigia: 1.000.000 di euro per successioni tra genitori e figli. 100.000 euro per successioni tra fratelli. La franchigia si applica ad ogni singolo erede. La dichiarazione deve essere comunque presentata quando: - tra i beni caduti in successione sono compresi beni immobili o diritti reali immobiliari, nonché beni soggetti a valutazione (azioni, aziende, imbarcazioni, ecc…). - Il valore globale dell’asse ereditario lordo è superiore a 50.000.000 di lire ovvero 25.822,84 euro; - l’eredità non è devoluta per legge in linea retta. - il defunto, in vita, ha posto in essere donazioni che, in considerazione di quanto sopra, non è esonerato, ai sensi del 7° comma dell’art. 28 del D.lgs 31 ottobre 1990 n. 346 dall’obbligo di presentare la prescritta dichiarazione al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Per fare qualche esempio concreto: Composizione della famiglia: Marito, Moglie e Figlio. De cuius: Marito. Asse ereditario: Conto corrente con 1,2 milioni di Euro. La successione deve essere presentata perchè superiore alla soglia dei 25.823 Euro. Composizione della famiglia: Marito, Moglie e Figlio. De cuius: Marito. Asse ereditario: Conto corrente con 2,2 milioni di Euro. La successione deve essere presentata perchè ogni erede avrà diritto ad una somma superiore alla franchigia di 1 milione di Euro. Ciascun erede dovrà pagare il 4% sulla somma eccedente il milione di Euro (4.000 Euro). Composizione della famiglia: Marito, Moglie e Figlio. De cuius: Marito. Asse ereditario: Conto corrente con 10mila Euro + casa di proprietà. La successione deve essere presentata perchè in successione è caduto un immobile. La dichiarazione di successione DEVE essere necessariamente compilata sul MODELLO 4, disponibile in formato PDF nel sito dell’Agenzia delle Entrate. http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...189bc065cef0e8 Chi vuole compilare la successione al PC, può farlo utilizzando il software gratuito disponibile a questo indirizzo: Home Page - AuTali Occorre qualche sforzo per capire come funziona, ma è tempo speso molto bene. La versione free è sufficiente per compilare una successione relativa ad immobili e conti correnti. Rinuncia all'ereditá Chi è nel possesso dei beni ereditari (e quindi in primo luogo i familiari che convivevano con lui, ma anche chiunque abbia la disponibilità di un solo oggetto del defunto, anche di minimo valore) ha tre mesi di tempo, dopodiché è considerato erede anche contro la sua volontà. Per tutti gli altri, cioè quelli che non sono in possesso dei beni ereditari la legge lascia dieci anni di tempo per decidere in merito all'accettazione/rinuncia. La rinuncia all’eredità si può fare con un atto notarile oppure con una dichiarazione nella cancelleria del tribunale del luogo ove il defunto aveva domicilio. Se l’erede era stato designato in un testamento, subentra l'eventuale sostituto (se indicato nel testamento), altrimenti si ricorre al meccanismo della rappresentazione. L'Istituto della rappresentazione vale solo per le successioni legittime, figli, genitori e fratelli Se il primo erede designato è un figlio oppure un fratello o una sorella del defunto, l’eredità viene offerta ai discendenti di chi ha rinunciato, i quali possono scegliere se accettare o rifiutare. Se una persona ha deciso di rinunciare all’eredità a causa dei debiti del defunto, è opportuno che la dichiarazione di rinuncia sia fatta anche da tutti i suoi discendenti, per ovvi motivi. Quando non opera neppure la rappresentazione, la legge prevede l’accrescimento della quota ereditaria del rinunziante a favore degli altri coeredi, ma solo se erano stati designati più eredi, e almeno uno di essi ha accettato l’eredità. Alternativamente l’erede viene individuato in base alla successione legittima allo scopo di trovare sempre un erede, per favorire la definizione dei rapporti giuridici che facevano capo al defunto. In mancanza di altri possibili successori l’eredità viene attribuita allo Stato, che in ogni caso pagherà i debiti solo entro il valore del patrimonio ereditario. Documentazione La documentazione da allegare alla dichiarazione di successione può subire variazioni da un ufficio dell'Agenzia delle Entrate all'altro. Generalmente sono sufficienti: - Autocertificazione della dichiarazione di morte. - Autocertificazione dello stato di famiglia del defunto e di ciascun erede. - Comunicazione dei dati degli eredi. - Estratti catastali aggiornati. - Autodichiarazione, in duplice copia, per richiesta agevolazione prima casa. - Dichiarazioni degli istituti bancari ove erano intrattenuti rapporti di conto corrente/depotito/titoli. ATTENZIONE: L’estratto conto non serve a nulla, serve una dichiarazione apposita. - Fotocopie dei documenti di riconoscimento e dei codici fiscali degli eredi. - Prospetto di autoliquidazione dell’imposta principale auto liquidata. - Modello F.23 di pagamento delle imposte Il modello F23 Le imposte di successione devono essere pagate utilizzando il modello F23 che può essere anche compilato on-line sul sito dell’Agenzia delle Entrate e poi salvato (PDF) e stampato. https://f23online.agenziaentrate.gov...do?metodo=init Vediamo adesso i casi più semplici di successione legittima. CASO 1: Eredi: tutti in linea retta, almeno uno dei quali ha titolo per ereditare una quota dell’immobile usufruendo dei benefici prima casa. Valore dei beni: inferiore a 1 milione I codici tributo da inserire nel modulo F23 sono: 649T Imposta ipotecaria 168,00 euro 737T Imposta catastale 168,00 euro 778T tassa ipotecaria 35 euro 456T Imposta di bollo 58,48 euro 886T tributi speciali 17,56 euro CASO 2: Eredi: tutti in linea retta, nessuno dei quali ha titolo per ereditare una quota dell’immobile usufruendo dei benefici prima casa. Valore dei beni: inferiore a 1 milione Immobile caduto in successione: Quota pari ad ½ di un appartamento con valore catastale 200.000 Euro I codici tributo da inserire nel modulo F23 sono: 649T Imposta ipotecaria 2% del valore catastale della quota in successione (2000 Euro) 737T Imposta catastale 1% del valore catastale della quota in successione (1000 Euro) 778T tassa ipotecaria 35 euro 456T Imposta di bollo 58,48 euro 886T tributi speciali 17,56 euro Svincolo delle somme depositate sui conti correnti Alcuni istituti di credito per restituire il capitale del de cuius ai legittimi eredi, si accontentano di una fotocopia della dichiarazione di successione timbrata dall'Agenzia delle Entrate, altri vogliono una copia autentica. In questo caso, oltre all'F23 di cui sopra, è necessario compilare un secondo F23 (il cosiddetto modello 240), inserendo i codici tributo riportati di seguito e richiedere all'AdE unacopia della successione timbrata da consegnare alla banca. I codici tributo da inserire nel modulo F23 sono: 456T Imposta di bollo 14,62 euro 886T tributi speciali 6,82 euro Se la copia per la banca viene richiesta successivamente alla presentazione della dichiarazione il tributo 886T sale a 14,26 Euro. Consigliamo di verificare sempre la corretteza dei codici tributo e degli importi telefonando direttamente all’Agenzia delle Entrate di competenza o consultando la sezione MODULISTICA del sito internet dell’agenzia delle entrate della vostra regione (<nomeregione>.agenziaentrate.it). Valore di titoli, azioni, obbligazioni e quote di partecipazione ai fini del calcolo dell’imposta di successione Tratto da: FiscoOggi.it | Sito web di fiscalità nazionale ed internazionale LINK I depositi bancari concorrono alla formazione dell’attivo ereditario e sono, pertanto, soggetti all’imposta di successione. Ai fini dell’applicazione dell’imposta, la base imponibile, relativamente alle azioni, obbligazioni, altri titoli e quote sociali compresi nell’attivo ereditario, viene calcolata considerando: - nel caso di titoli quotati in borsa o negoziati al mercato ristretto, la media dei prezzi di compenso ovvero dei prezzi fatti nell’ultimo trimestre antecedente l’apertura della successione maggiorata dei dietimi o degli interessi maturati successivamente; - per le azioni e per i titoli o quote di partecipazione al capitale di enti diversi dalle società non quotate in borsa né negoziati al mercato ristretto, e per le quote di società non azionarie comprese le società semplici e le società di fatto, il valore proporzionalmente corrispondente al valore (al momento dell’apertura della successione) del patrimonio netto dell’ente o della società risultante dall’ultimo bilancio pubblicato ovvero dall’ultimo inventario redatto o vidimato; - per i titoli o quote di partecipazione a fondi comuni d’investimento, il valore derivante da pubblicazioni o prospetti redatti a norma di legge o regolamento; - per le obbligazioni e gli altri titoli, diversi da quelli in precedenza indicati, il valore comparato a quello dei titoli aventi analoghe caratteristiche quotati in borsa o negoziati al mercato ristretto o, in mancanza, desunto da altri elementi certi. Come si determina il valore catastale degli immobili Il valore catastale viene determinato moltiplicando la rendita catastale (rivalutata del 5%) per i seguenti coefficienti: 110, per la prima casa 120, per i fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A e C (escluse le categorie A/10 e C/1) 140, per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale B 60, per i fabbricati delle categorie A/10 (uffici e studi privati) e D 40,8, per i fabbricati delle categorie C/1 (negozi e botteghe) ed E. VOLTURA La voltura catastale deve essere fatta solo se tra i beni caduti in successione sono compresi beni immobili o diritti reali immobiliari. Prima di consegnare la dichiarazione di successione è bene recarsi al catasto (Agenzia del Territorio) e farsi fare una visura catastale aggiornata di tutti gli immobili intestati al de cuius. Nel caso in cui, come spesso accade, la situazione catastale non fosse aggiornata è NECESSARIO chiederne l'aggiornamento. Può capitare ad esempio che al decesso di un congiunto, l'immobile dove questi risiedeva e del quale era proprietario, fosse ancora intestato al vecchio proprietario. L'immobile di un mio congiunto, ad esempio, era ancora intestato alla cooperativa (fallita) dalla quale aveva comprato 38 anni fa. Per sistemare la questione basta andare al catasto con l'atto del notaio che ha curato il trasferimento di proprietà e richiedere GRATUITAMENTE l'aggiornamento dei dati. In alternativa si può contattare il notaio stesso e chiedergli di provvedervi lui stesso, visto che era stato pagato per questo compito. Solitamente il catasto ottempera alla richiesta entro 15 giorni lavorativi. Potrete verificare il completamento dell'operazione effettuando voi stessi una visura catastale on-line in modo assolutamente GRATUITO collegandovi al sito dell'Agenzia delle Entrate ed inserendo il codice fiscale della persona. Per poter compiere questa operazione è necessario registrarsi. Una volta che la situazione catastale è stata allineata, potete stampare la visura, e allegarla alla dichiarazione di successione. Quando avrete consegnato la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate, insieme a tutti gli allegati di cui abbiamo parlato in precedenza, l'Agenzia stessa vi rilascerà una copia timbrata della dichiarazione ad uso voltura catastale. Se sbagliate a scrivere gli identificativi catastali anche di un solo immobile caduto in successione, la voltura potrebbe non andare a buon fine con il risultato che sarete COSTRETTI a presentare una dichiarazione modificativa e a RIPAGARE tutte le imposte. Prima di consegnare la dichiarazione di successione ACCERTATEVI di aver scritto tutto correttamente. Dal giorno della presentazione della dichiarazione della successione abbiamo 30 giorni per effettuare la voltura senza incorrere in sanzioni. COME SI FA LA VOLTURA ? La voltura può essere fatta in due modi: Cartacea o elettronica. Per la voltura cartacea dei FABBRICATI si deve compilare il modulo 98TP, diponibile in PDF sul sito dell'Agenzia del Territorio. http://www.agenziaterritorio.it/site...2010%20a+b.pdf Nei prossimi giorni allegherò anche un esempio di compilazione. Per la voltura cartacea dei TERRENI, invece il modello è il 13TP, disponibile anch'esso in PDF sul sito dell'Agenzia del Territorio. http://www.agenziaterritorio.it/site...d%2013tp-a.pdf Consegnando la voltura in formato cartaceo, la situazione catastale post-successione verrà aggiornata nel giro di 15 giorni. In alternativa è possibile scaricare, sempre dal sito dell'Agenzia del Territorio, il programma Voltura 1.0 il cui utilizzo è ESTREMAMENTE semplice sebbene le istruzioni siano lacunose e scarse. Scriverò, appena possibile, una semplice guida anche per questo programma. Una volta inseriti i dati del decuius, degli immobili caduti in successione e degli eredi, è possibilevalidare il tutto ed esportare un file .dat e un PDF. Il PDF va stampato e firmato, mentre il file .dat va caricato su una chiavetta USB. Fatto ciò, basterò consegnare il documento stampato e la chiavetta USB allo sportello dell'Agenzia del Territorio che in un attimo validerà i dati ed effettuerà la voltuta. La chiavetta vi tornerà indietro subito. Il costo di ogni voltura è di circa 69 Euro. Se avete 100 immobili da volturare, ma sono tutti nello stesso comune, il costo sarà sempre di 69 Euro. Trascorse 24 ore, provate a fare una visura catastale come vi ho spiegato in precedenza e verificate che la voltura sia andata a buon fine. Io sono stato costretto ad effettuare la voltura cartacea perchè un mio congiunto era proprietario di 1/122 di un'area condominiale e notoriamente Voltura 1.0 ha problemi quando si tratta di fare volture "In sostituzione di". Quando invece si fanno volture che riscrivono completamente la proprietà di un immobile, non ci sono problemi. Vedremo successivamente quando è necessario fare una voltura "In sostituzione di" e farne una "Nuova". CASSETTE DI SICUREZZA Il contenuto delle cassette di sicurezza intestate al de cuius deve essere inserito in successione. Nonappena la banca viene a conoscenza del decesso di un soggetto intestatario di una cassetta di sicurezza, bloccherà l'acceso a quest'ultima, e sarà INDISPENSABILE che gli eredi si presentino in banca con un Notaio o un funzionario dell'Agenzia delle Entrate per aprirla e redigerne l'inventario. ONORARIO DEL NOTAIO Per chi volesse ricorrere al notaio, l'onorario é stabilito in proporzione all'ammontare dell'asse ereditario come definito nel DECRETO MINISTERIALE 27 novembre 2001 - Determinazione della tariffa degli onorari, dei diritti, delle indennità e dei compensi spettanti ai notai (G.U. n. 292, 17 dicembre 2001, Serie Generale). Come si legge all'art.19 del decreto sopracitato: Per la predisposizione delle dichiarazioni di successione, è dovuto un compenso pari all'onorario di cui all'art. 3, commisurato al valore lordo dell'asse ereditario. Ed ecco l'Art. 3: L'onorario graduale per gli atti pubblici è di: Euro 37 per atto di valore Fino a Euro 465 Euro 46 per atto di valore superiore a Euro 465 fino a Euro 930 Euro 65 per atto di valore superiore a Euro 930 fino a Euro 1.860 Euro 83 per atto di valore superiore a Euro 1.860 fino a Euro 2.800 Euro 93 per atto di valore superiore a Euro 2.800 fino a Euro 3.700 Euro 111 per atto di valore superiore a Euro 3.700 fino a Euro 6.500 Euro 130 per atto di valore superiore a Euro 6.500 fino a Euro 9.300 Euro 158 per atto di valore superiore a Euro 9.300 fino a Euro 13.950 Euro 195 per atto di valore superiore a Euro 13.950 fino a Euro 23.250 Euro 223 per atto di valore superiore a Euro 23.250 fino a Euro 37.200 Euro 260 per atto di valore superiore a Euro 37.200 fino a Euro 55.800 Euro 288 per atto di valore superiore a Euro 55.800 fino a Euro 74.400 Euro 325 per atto di valore superiore a Euro 74.400 fino a Euro 93.000 Euro 353 per atto di valore superiore a Euro 93.000 fino a Euro 139.500 Euro 390 per atto di valore superiore a Euro 139.500 fino a Euro 186.000 Euro 418 per atto di valore superiore a Euro 186.000 fino a Euro 232.400 Euro 455 per atto di valore superiore a Euro 232.400 fino a Euro 280.000 Euro 483 per atto di valore superiore a Euro 280.000 fino a Euro 370.000 Euro 548 per atto di valore superiore a Euro 370.000 fino a Euro 465.000 Euro 613 per atto di valore superiore a Euro 465.000 fino a Euro 695.000 Euro 715 per atto di valore superiore a Euro 695.000 fino a Euro 930.000 Euro 771 per atto di valore superiore a Euro 930.000 fino a Euro 1.162.000 Euro 836 per atto di valore superiore a Euro 1.162.000 fino a Euro 1.395.000 Euro 873 per atto di valore superiore a Euro 1.395.000 fino a Euro 1.625.000 Euro 901 per atto di valore superiore a Euro 1.625.000 fino a Euro 1.860.000 Euro 938 per atto di valore superiore a Euro 1.860.000 fino a Euro 2.325.000 Euro 966 per atto di valore superiore a Euro 2.325.000 fino a Euro 2.790.000 Euro 1004 per atto di valore superiore a Euro 2.790.000 fino a Euro 3.255.000 Euro 1031 per atto di valore superiore a Euro 3.255.000 fino a Euro 3.720.000 Euro 1068 per atto di valore superiore a Euro 3.720.000 fino a Euro 4.185.000 Euro 1096 per atto di valore superiore a Euro 4.185.000 fino a Euro 4.650.000 Euro 1133 per atto di valore superiore a Euro 4.650.000 |
salve,
avrei un quesito da porre su una successione poco tempo fa è venuta a mancare mia madre a causa di un tumore. Qualche giorno dopo la sua morte ci è arrivato il mandato di pagamento della pensione di invalidità a suo nome. Parlo col CAF e mi dicono che per far emettere le somme a nome di noi figli occorre fare una successione integrativa con quelle somme (circa 2000 euro in tutto) Non è possibile usare in questo caso la "richiesta di svincolo attivitá del defunto a favore degli eredi" ? |
Citazione:
Io sono andato al CAF per fare la reversibilità della pensione a favore di papà e per quanto riguarda la pensione di invalidità (concessa 10 giorni prima del decesso e mai versata...) mi hanno fatto compilare un modulo per richiedere che la somma venisse liquidata al sottoscritto e a mio padre (50% ciascuno). Sono passati 8 mesi ma ad oggi non ho visto ancora 1 cent. A noi spettano circa 500 Euro. Approfitterò delle ferie per andare a chiedere lumi, poi ti farò sapere. Credo comunque che non sia possibile fare la "richiesta di svincolo attivitá del defunto a favore degli eredi" perchè tutte le somme accreditate dagli enti pensionistici sul conto della persona deceduta, devono tornare indietro anche se il conto è cointestato. |
Grazie del lavoro che hai fatto.
Vorrei cercare di capire quando si applicano i benefici prima casa. Esempio- Il proprietario per una quota dell'1% di un immobile nello stesso comune dell'immobile ereditato gode dei benefici prima casa oppure no? Si riesce a fare una regola generale? In questa scheda ADUC - Scheda Pratica - AGEVOLAZIONI PRIMA CASA si legge: ***...- l'acquirente non puo' essere titolare (sia in modo esclusivo che in comunione con il coniuge) di nessun diritto di proprieta', usufrutto, uso, abitazione su un'altra casa posta nel Comune in cui ha intenzione di effettuare l'acquisto... Casi particolari, giurisprudenza: - essere comproprietari di un immobile posto nel comune dove si trova quello da acquistare non preclude la possibilita' di godere dei benefici, escluso il caso -ben precisato dalle condizioni di legge- in cui la casa sia in comunione con il coniuge (Cassazione sentenza 10984/2007); - essere proprietari di un immobile posto nel comune dove si trova quello da acquistare che sia ormai inidoneo a soddisfare le accresciute esigenze familiari non impedisce di godere delle agevolazioni, a condizione che l'acquirente indichi le caratteristiche oggettive dell'immobile posseduto e la natura delle accresciute esigenze familiari (Cassazione sentenza 5493/2009).***... |
Citazione:
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Citazione:
Comunque la risposta alla tua domanda è NO, indipendentemente dal fatto che la quota della CASA DI ABITAZIONE sia stata acquistata usufruendo dei benefici prima casa o meno. Se tu se proprietario di una cantina, puoi ereditare una casa di abitazione usufruendo bei benefici prima casa. Faccio qualche esempio: Famiglia composta da padre, madre e figlio. CASO A Padre e Madre sono proprietari al 50% ciascuno dell'abitazione della quale risiedono. Il figlio non possiede nulla. Alla morte della madre il padre e il figlio erediteranno la quota della mamma beneficiando dell'agevolazione prima casa. CASO B Padre e Madre sono proprietari al 50% ciascuno dell'abitazione della quale risiedono. Il figlio ha acquistato un immobile con i benefici prima casa e lo ha concesso in locazione. Alla morte della madre il padre e il figlio erediteranno la quota della mamma beneficiando dell'agevolazione prima casa. CASO C Padre e Madre sono proprietari al 50% ciascuno dell'abitazione della quale risiedono. Il figlio ha acquistato un immobile con i benefici prima casa e lo ha concesso in locazione. Alla morte della madre il padre e il figlio erediteranno la quota della mamma beneficiando dell'agevolazione prima casa. Alla morte del padre, il figlio erediterà la quota SENZA poter beneficiare dell'agevolazione prima casa (anche se in quella casa vi risiede). Attendiamo comunque che qualche specialista in materia confermi o smentisca la mia convinzione. Citazione:
- di essere residente nel Comune dove si trova l'immobile; OPPURE - di voler stabilire entro 18 mesi dall’apertura della successione la residenza nel Comune dove si trova l'immobile; E - di svolgere l’attività lavorativa nel Comune dove si trova l'immobile (o di essere pensionati); E - di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale, su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione dallo stesso o dal coniuge acquistata con le agevolazioni c.d. “prima casa”; E - di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare; E - che l’immobile rientra tra le case di abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al decreto del Ministero dei lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969; IN CASO DI DICHIARAZIONE MENDACE o di trasferimento per atto a titolo oneroso o gratuito dell’immobile di cui sopra, prima del decorso del termine di cinque anni dalla data di apertura della successione, saranno dovute le imposte ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonché la soprattassa pari al 30% delle imposte stesse |
Soros75,
la tua esposizione è chiara. Un solo punto. Caso B Se il padre non lavora (e non è pensionato), l'agevolazione prima casa non c'è. Corretto? Poi non capisco quali sono i casi particolari della scheda dell'ADUC. |
Citazione:
L'importante è che non lavori in altro comune. I due casi particolari, sono relativi al solo all'acquisto di una nuova casa e non alla successione. |
soros, nel caso il figlio erediti quota parte della casa dove risiede con uno dei due coniugi supersite, può acquistare un immobile, che diventerà sua abitazione principale, con le agevolazioni prima casa? presumo di no giusto....deve quindi rinunciare all'eredità o basta specificare nella successione che rinuncia all'agevolazione prima casa sull'immobile ereditato?
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Calcolo asse ereditario.
Per quale coefficiente viene moltiplicata la rendita catastale della casa d'abitazione nel caso in cui gli eredi non abbiano diritto all'agevolazione prima casa? 115,5 o 126? |
Citazione:
Mi riservo di controllare. Le soluzioni sono: - Rinunciare all'eredità. - Rinunciare all'agevolazione prima casa. Personalmente rinuncerei all'eredità e lascerei il 100% dell'immobile al genitore superstite che ovviamente beneficierebbe dell'agevolazione prima casa. |
Citazione:
VALORE CATASTALE * 126. Le imposte dapagare saranno: - imposta ipotecaria 2% del valore catastale - imposta catastale 1% del valore catastale - tassa ipotecaria 35,00 euro - imposta di bollo 59,00 euro Attenzione che l' 1% e il 2% non vanno calcolati sul valore catastale pieno, ma solo relativamente alla quota caduta in successione. Ad esempio una casa avesse un valore catastale di 100.000 Euro e ne cadesse in successione il 50%, l'imposta ipotecaria e catastale andranno calcolate su 50.000 Euro. |
Soros, io continuo cercando di chiarirmi le idee sperando che sia utile anche ad altri. Fammi sapere se ti crea qualche fastidio.
Provo a fare un esempio di calcolo di asse ereditario e a calcolare l'imposta ipotecaria e catastale. Famiglia composta da padre, madre e uno o più figli. Vivono tutti nella casa d'abitazione di proprietà del padre al 100%. Rendita catastale 1000. Il padre muore. L'asse ereditario si limita alla casa in questione. Caso A La madre è proprietaria di una casa nello stesso comune e la affitta. C'è l'agevolazione alla prima casa. Asse ereditario 1000*115,5=115.500 imposta ipotecaria 168 imposta catastale 168 Caso B I figli sono comproprietari di una casa nello stesso comune e la madre ne ha l'usufrutto. Non c'è agevolazione prima casa. Asse ereditario 1000*126=126.000 imposta ipotecaria 1260*2=2520 imposta catastale 1260*1=1260 Se nell'asse ereditario c'è un'altra casa (rendita catastale 600) di cui il padre era proprietario al 30% l'asse ereditario aumenta di 600*126*30/100=22.680 imposta ipotecaria ulteriore 226.8*2=453,6 imposta catastale ulteriore 226.8*1=226.8 Se nell'asse ereditario ci sono anche due terreni agricoli, uno di proprietà del padre al 100% con reddito dominicale 100 e uno di proprietà del padre al 50% con reddito dominicale 60 L'asse ereditario aumenta di 100*112,5+60*112,5*50/100=14.625 imposta ipotecaria ulteriore 146.25*2=292,5 imposta catastale ulteriore 146.25*1=146,25 Se nell'asse ereditario c'è anche un terreno edificabile di cui il padre era proprietario al 100% l'asse ereditario aumenta del valore in base al quale si paga l'IMU oppure del valore di mercato? Nel caso successivamente il terreno venga venduto si paga qualcosa sulla differenza tra il valore di vendita e il valore dichiarato in successione? Supponendo un valore del terreno di 50.000 imposta ipotecaria ulteriore 500*2=1000 imposta catastale ulteriore 500*1=500 Conti correnti, libretti bancari/postali, buoni postali vanno ad aumentare l'asse ereditario come nell'esempio http://www.caschetta.com/downloads/ESEMPIO%201.pdf? Per i buoni postali si usa il valore di sottoscrizione o il valore all'apertura della successione? Si legge in diverse parti Buoni fruttiferi postali nella dichiarazione di successione che i buoni fruttiferi postali non sono compresi nell'attivo ereditario, quindi non devono essere inseriti nella dichiarazione di successione. Obbligazioni e azioni. Si usa il valore nominale oppure il valore di mercato all'apertura della successione o altro valore ancora? |
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...... l) i veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico. e allora perchè nel link sopra è stato inserito il veicolo addirittura attribuendogli anche un valore (250€)? possibile che in tutti gli esempi e i fac-simile che ho visto mai uno e dico uno ha un BtP o BoT inserito? Tutti de cuius privi di Titolo di Stato? |
o forse dipende dal fatto che Bot, BtP e CCT non devono essere inseriti?
Beni non compresi nell'attivo ereditario. ...... h) i titoli del debito pubblico, fra i quali si intendono compresi i buoni ordinari del tesoro e i certificati di credito del tesoro; |
L'Istituto della Rappresentazione vale solo per le successioni legittime, figli, genitori e fratelli
Saluti Citazione:
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E perchè mai ? Citazione:
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Valore di titoli, azioni, obbligazioni e quote di partecipazione ai fini del calcolo dell |
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La cifra risparmiata e'ovviamente quella relativa al compenso per il professionista che cura la successione. |
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Io ad esempio ho pagato 70 Euro. Sai, i circa 500 Euro e rotti che avevo versato con l'F23 non bastavano... Questi 70 euro sono a parte. Vorrei TANTO sapere perché i dati catastali per fare la voltura non vengono trasmessi al catasto AUTOMATICAMENTE dall'Agenzia delle Entrate visto che sono riportati tutti nella dichiarazione di successione... Invece no. Dobbiamo perdere tempo prima all'Agenzia delle Entrate, dove almeno hanno avuto l'intelligenza di dare la possibilitá di prendere appuntamento, e poi al catasto. Sai cosa fa l'impiegato del catasto cui si consegna la voltura ? Niente. Se cartacea, non la controlla nemmeno. La mette da parte perché poi qualcun'altro modifichi i dati in archivio. Poi dopo un mese circa i dati saranno aggiornati. Sia chiaro che se hai bisogno di una mano a compilare quella cartacea, visto che le istruzioni disponibili sono pressoché inesistenti, c'é uno sportello dedicato. Riepilogando: - Uno ti spiega come compilare quella cartacea. - Uno ritira la dichiarazione e prende i soldi. - Uno aggiorna il database. Poi parlano di spending review. Se invece si porta la chiavetta USB con la voltura elettronica, esegue un'operazione che potremmo fare benissimo noi da casa e BASTA; al massimo stampa l'errore che ha impedito il completamento della voltura. In questo caso i dati sono aggiornati quasi in tempo reale. Peccato che se si deve volturare la quota di un immobile con molti proprietari, si e'costretti a fare la voltura cartacea perché il programmino non funziona. |
Nel caso di presenza di testamento olografo è obbligatorio andare da un notaio per fare pubblicare il testamento
Pubblicazione testamento olografo « Testamento | Successione e Testamento http://www.successione-testamento.it...io-verbale.pdf Cosa bisogna considerare in più o di diverso nel seguire una successione fai da te? |
Citazione:
Una volta pubblicato credo sia sufficiente allegare copia del verbale di pubblicazione alla successione. |
Citazione:
ed è un punto delicato. C'è il problema della plusvalenza: ***...terreni edificabili (anche se provenienti da successione o donazione)se ceduti devono essere sempre ed in ogni caso assoggettati a tassazione della eventuale plusvalenza (evidentemente se c'è plusvalenza) La plusvalenza che viene a determinarsi in seguito alla cessione di un terreno edificabile và calcolata detraendo dal prezzo incassato il costo riconosciuto: -che in caso di acquisto a titolo oneroso è pari al prezzo pagato aumentato di ogni altro costo inerente e rivalutato ai fini Istat ( imposte sostenute a monte , la parcella del notaio, gli oneri di urbanizzazione, le spese tecniche da geometra e tutte quelle direttamente riferibile a quella porzione di terreno che si intende porre in vendita.) -che in caso di acquisizione a titolo gratuito il valore dichiarato nella denuncia di successione o atto di donazione aumentato di ogni altro costo come sopra e rivalutato in base all'indice Istat -che in caso di RIVALUTAZIONE è pari al valore di perizia aumentato delle spese del perito e dell'imposta di rivalutazione- 4%- aumentato delle spese come sopra, sostenute dal giorno di riferimento della perizia (secondo una mia cauta interpretazione ) La plusvalenza deve essere dichiarata nel mod.730 o Unico ed è soggetta a tassazione separata (media irpef del biennio precedente) a meno che il dichiarante non opti per la tassazione ordinaria . Non è piu' prevista la possibilità di applicare l'imposta sostitutita del 20%...[/I]*** Oneri deducibili dal pagamento della plusvalenza per un terreno edificabile C'è il problema dell'IMU a seguito del valore inserito nella dichiarazione di successione VALORE AREE EDIFICABILI IN DICH. SUCCESSIONE Mi pare di capire che se il valore su cui si paga l'IMU è ragionevolmente vicino al valore di mercato conviene inserire quello. In caso contrario è bene fare stimare il terreno e non usare il valore su cui si paga l'IMU. O no? |
Citazione:
Imposta di successione « Testamento | Successione e Testamento Conti correnti bancari/postali e libretti bancari/postali vanno inseriti nel quadro B4 e sono soggetti all'imposta di successione (salvo franchigia). Nel quadro B2 vanno inseriti azioni e altri titoli e sono soggetti all'imposta di successione (salvo franchigia). Correggimi se sbaglio. |
Citazione:
Ma secondo me quanto ho riportatoera già chiaro. |
Scusa soros, quindi se il patrimonio, equamente diviso, fa si che a ciascun erede spetti meno di 1.000.0000€ le uniche imposte da pagare sono quella di trascrizione e quella catastale sulla prima casa e altri immobili? ... escluso dunque il 4% dell'imposta di successione?
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Citazione:
Se gli eredi sono fratelli e sorelle la franchigia scende a 100.000 Euro. Per la serie "corna vissute", ve ne racconto una. Lo scorso anno è morta la moglie di mio zio, la quale aveva lasciato testamento dove si ribadivano le quote della legittima, quindi perfettamente inutile. Lo zio abita in un piccolo centro e il Comune, appena muore un cittadino si premura di avvisare le banche del circondario. In una delle banche c'è era una cassetta di sicurezza con oro e sterline in oro. La cassetta era cointestata a zio e zia. Quando, dopo un mese dadecesso, lo zio si è recato in banca per ritirare la cassetta la banca si è rifiutata ed ha preteso di vedere la successione. Mio zio mi ha riferito che il NOTAIO gli ha detto che se il controvalore del contenuto della casetta di sicurezza fosse stato superiore a 300.000 Euro, avrebbe dovuto pagare il 30% (TRENTA PER CENTO) di tasse. Roba da pazzi. Vorrei sapere cosa aveva in mente il notaio e soprattutto quanto ha arpionato a mio zio, ma non ho abbastanza confidenza per chiederglielo. |
pazzesco...
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scusate, sapete se esiste un programmino che calcoli la media delle quotazioni del trimestre successivo per i titoli quotati? non riesco a trovarlo da nessuna parte....
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Salve, sono ignorante in materia. Vorrei iniziare a porre dei quesiti.
1) Mia madre ha ereditato molti anni fa da una sua zia tramite testamento parte di alcuni terreni incolti di modesto valore di cui si è sempre disinteressata, senza mai avere fatto nulla per rivendicarne il possesso. Qual'è attualmente la posizione giuridica di mia madre su questi beni? Nel caso di morte della madre, i figli devono/possono includere nella successione queste proprietà (se non sono state già usucapionate)? |
Citazione:
In altri termini solo l'erede che fa espressa richiesta dell'agevolazione "prima casa" non potrà usufruire di una ulteriore agevolazione se deciderà di acquistarne un'altra nello stesso comune. Gli altri coeredi, invece, avranno questa facoltà. |
Citazione:
Si impara sempre qualcosa. Adesso pongo una domanda io. Abbiamo Madre, Padre e due figli. Madre e padre possiedono al 50% ciascuno la casa di proprietà. I due figli hanno già beneficiato dell'agevolazione prima casa per comprare le rispettive abitazioni. Muore il padre. Madre e figli ereditano e la madre richiede di usufruire dei benefici prima casa. Ne ha diritto perchè non ha altre case e di ciò ne giovano anche i figli. Dopo un anno muore la madre. I figli si trovano in mano il 50% ciascuno della casa dei genitori. Pagano l'imposta di registro e catastale (3% totale) senza beneficiare delle agevolazioni prima casa. Dopo un mese i figli decidono di vendere. Sulla parte di abitazione ereditata in seguito alla morte del padre dovranno ri-pagare l'imposta di registro e quella catastale (totale 3%) + mora del 30% perchè sono passati meno di 5 anni da quando la madre ha beneficiato dell'agevolazione prima casa in fase di successione ? Poniamo invece che uno dei due figli abbia un figlio a sua volta, che non possiede immobili. Potrebbe rinunciare all'eredità in favore del figlio in modo che quest'ultimo possa usufruire dei benefici prima casa. Mettiamo poi che dopo 1 mese decidano di vendere la casa. Dovranno ri-pagare l'imposta di registro e quella catastale (totale 3%) + mora del 30% perchè sono passati meno di 5 anni dalla richiesta dei benefici prima casa ? Su quale quota dell'immobile ? Sul 100% ? Oppure solo sulla quota del figlio che ha richiesto di usufruire dei benefici prima casa ? |
Citazione:
2= Sì 3= No 4= Sì 5= N0, ma il figlio deve riacquistare un immobile da adibire ad abitazione principale entro un anno. In caso contrario si paga la mora sul 100% della quota della madre. Ciao |
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Ad esempio se io io presento la dichiarazione di successione, entro nella proprietà degli averi del de-cuius, pago le tasse relative ad esempio ad immobili lasciati in eredità, faccio la voltura degli immobili al catasto, procedo alla chiusura dei conti correnti, non ho implicitamente accettatol'eredità ? Cos'altro dovrei fare ? |
Spero di essere nel posto giusto comunque vorrei postare quello che è accaduto a mia madre:circa 5 anni fa le è morto il padre e la sorella dopo alcuni mesi ha tirato fuori un testamento in cui lasciava tutti gli immobili in usufrutto alla moglie.....la moglie pressata dalla figlia non lo ha accettato e è diventata ereditaria come mia madre e la sorella.Quindi tutti i beni immobili si dovevano dividere per tre parti mentre i beni mobili in sei parti 4 alla moglie 1 a testa alle sue figlie visto i conti cointestati.Durante la saga della divisione degli immobili siamo giunti a conoscenza che la sorella di mia madre aveva stipulato un contratto vitalizio con mia nonna e a fronte della intera quota del patrimonio mia zia si impegnava in tutto il sostentamento morale e materiale di mia nonna in cambio si prendeva tutta la quota di mia nonna.....dico quota perche a oggi non abbiamo ancora diviso ma la sorella di mia madre e i suoi figli intestatari anche loro già si sono messi tutto a loro nome.Ora premesso che fare un contratto di questo tipo a una donna di 83 anni è da delinquenti ma non capisco come sia possibile che la legittima che spetterebbe a mia madre sia svanita nel nulla....non capisco che assistenza si può dare a una persona che aveva già tutto e anche di più mentre ora non ha più nulla di suo e ciliegina ora pretendono che prima di fare le divisioni le venga messo un tutore legale attraverso il tribunale visto che è stata colta da ictus .....altrimenti dicono che non si puo dividere i beni immobili.Ma mia nonna non ha più nulla quindi questa procedura serve per altro....forse a far sparire anche i beni in denaro che ha ricevuto dalle divisioni??? Se alla scomparsa di mia nonna andando alla successione si scoprisse che è nullatenente è possibile denunciare il fatto alla magistratura visto che oltre ledere i diritti di mia madre hanno leso anche i diritti dello stato visto che sarebbe come se avessero fatto una successione prima dellamorte e senza spendere un euro di tasse....lo so che è complicato ma se possibile che ne pensate??
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Citazione:
Famiglia originale: Marito, Moglie e due figlie. Il marito muore e lascia gli immobili in usufrutto alla moglie. La moglie rinuncia e diventa proprietaria pro-quota di ciascun immobile, senza usufrutto, cosiccome le figlie. La nonna ha rinunciato al testamento, ma ha accettato la legittima, giusto ? In questo caso ha acquisito per legge, il diritto di abitazione sulla casa coniugale e questo non può toglierglielo nessuno. Citazione:
Il vitalizio può essere impugnato dopo la morte, sotto il profilo della lesione di legittima, ma solo se si configura una sproporzione fra il valore della prestazione (assistenza ed alimenti) ed il bene ceduto. Non capisco però a fronte di che cosa i tuoi cugini sia siano potuti intestare dei beni di tua nonna visto che tua nonna è ancora in vita. Citazione:
Comunque si può parlare di legittima solo DOPO la morte di tua nonna e dopo la morte di tua nonna. Vista la situazione, la richiesta di un tutore legale dovresti farla tu o tua mamma, e alla svelta, visto che mi sembra di capire che i tuoi parenti si sono impossessati, o vorrebbero farlo, dei beni di tua nonna. Al tuo posto presenterei istanza per la nomina di un Amministratore di Sostegno, alla veloce. Non serve nemmeno l'avvocato. Sul sito del Tribunale della tua città dovresti trovare il modulo necessario (semplicissimo). Visto quello che stanno facendo i tuoi parenti io farei anche la richiesta per AdS provvisoria che di norma viene concessa in qualche giorno. In udienza farai presente quanto stanno facendo i tuoi parenti e potrai anche richiedere una perizia sui movimenti fatti negli ultimi anni sui conti e le proprietà di tua nonna. Vista la situazione mi aspetto che il Giudice Tutelare nominerà AdS un avvocato o una persona di sua fiducia (che si prenderà 100 Euro/anno) e i tuoi parenti non potranno più disporre arbitrariamente del patrimonio di tua nonna. Inoltre, anche se venisse nominata per assurdo tua zia, quest'ultima non potrà agire in libertà ma solo all'interno del perimetro di azioni definito dal GT. Di certo non potrà procedere a suddivisioni dei beni e dovrà rendicontare annualmente ogni spesa al Giudice. Citazione:
Ultimo ma non ultimo....il contratto vitalizio è stato stipulato in forma scritta ? E' una scrittura privata tra tua zia e tua nonna oppure è intervenuto anche un notaio ? Potrebbe anche essere carta straccia... |
Citazione:
2) sì |
Citazione:
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Per assurdo tua zia dopo essersi presa tutto, potrebbe non accudire piú tua nonna, la quale non avrebbe piu' modo di riprendersi i suoi averi. E'evidente che se tua zia non si occupasse piu' di tua nonna, le disposizioni contenute nel vitalizio verrebbero meno. Ribadisco che non serve interdire tua nonna, ma basta nominare un Amministratore di Sostegno. Visti i dubbi, mi rivolgerei ad un avvocato. Comunque sia tua mamma dovrebbe avere una quota di tutti gli immobili perché l'ha ereditata da tuo nonno, giusto ? Con quella quota puo' fargli saltare qualunque vendita vita natural durante. |
Citazione:
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Citazione:
Sarei curioso di sapere come si sono portati via (o si stanno portando via) i soldi. C'é una cosa molto importante di cui devi tenere conto: Anche in caso di conto intestato a tua nonna e a tua zia, quest'ultima non puo' agire come se fossero soldi suoi. Mi spiego meglio. Se il conto é cointestato, tua zia puo' anche svuotarlo ma il giorno che tua nonna non ci sará piú, se dovesse essere dimostrato che su quel conto finivano ad esempio solo le pensioni di tua nonna, tua mamma potrá chiedere la restituzione della sua parte. Si chiama collazione se non ricordo male. Potra' chiedere la restituzione sia dei soldi prelevati/bonificati da tua zia, sia degli eventuali bonifici fatti da tua nonna a tua zia o ai suoi figli. Io farei di tutto per arrivare nel piu' breve tempo possibile alla nomina di un amministratore di sostegno perché il Giudice Tutelare richiederá l'inventario dei beni mobili ed immobili di tua nonna, inventario al quale tua mamma dovrá avere accesso. :D Per quanto riguarda la quota di tuo nonno, dovete fare ancora la successione dopo 48 mesi dal decesso ? :confused: |
Citazione:
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Ho letto velocemente il 3d, ma non ho trovato ciò che cercavo, lo strumento di ricerca per ora non mi funziona ( mi da errore del server). Una domanda secca : In caso di decesso della moglie di una coppia senza figli, in mancanza di testamento, l'eredità passa ai fratelli e genitori di costei od al coniuge ?
Grazie a coloro che sapranno-vorranno rispondere. |
Citazione:
Il 33,33% rimanente andrà diviso in questi termini: il 25% in parti uguali fra gli ascendenti e l’8,33% in parti uguali fra i fratelli. |
Grazie. Mi puoi indicare dove lo posso trovare scritto in modo semplice ed autorevole senza dover scorrere tutto il diritto di famiglia ?
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chiarimento
salve,
per usufruire delle agevolazioni prima casa in sede di successione , che obblighi ci sono , in termini ad esempio di lasso temporale da rispettare, qualora si decidesse di vendere l'immobile ? grazie |
eredità acquisita - comunione dei beni
Innanzitutto esprimo le mie congratulazioni per la guida alla successione postata,
di sicuro aiuto a chi deve addentrarsi in questo argomento pieno di sfaccettature, spesso troppo difficili da affrontare. Vorrei un parere su quanto segue, in merito alla comunione dei beni : La mia famiglia d'origine era composta da madre e padre(sposati in comunione dei beni) e io figlio unico. Mi sono sposato, in comunione dei beni. L'anno scorso è morto mio padre: io e mia madre abbiamo effettuato l'atto di successione, dividendo l'eredità dei beni immobili secondo legge. Quest'anno è nato mio figlio (fonte di felicità e speranza del mio domani :)). Il notaio, in fase di successione, mi ha assicurato che l'eredità di mio padre che ho acquisito, non rientra in regime di comunione dei beni con mia moglie: 1) in caso di mia Separazione, dell'eredità acquisita non spetterebbe nulla a mia moglie? 2) sempre riguardo l'eredità acquisita, in caso di mia separazione, spetterebbe qualcosa a mio figlio, anche se nato dopo mesi dalla successione? In che termini? Grazie 1000. |
Citazione:
Art. 179 codice civile - Beni personali - Brocardi.it 2) ASSOLUTAMENTE NO. E ci mancherebbe pure! |
Citazione:
se li hanno prelevati contanti anche bisogna dimostrarli? non sono suoi in fondo? finchè non c'è l'interdizione, io penso che uno dei suoi soldi può fare quello che vuole, anche prelevarli e buttarli nel ce bip so bisogna vedere chi si accollava veramente la nonna, mi chiedo perchè tutti sempre pronti a chiedere indietro i soldi, legittime, quando in vita portrebbero muoversi benissimo, per esempio stando vicino alla nonna sostenendola... mah.....i cu...lo muovetelo anche prima per le persone anziane, non solo dopo, per chiedere qualcosa che probabilmente neanche vi spetta.. |
Buongiorno, visto che si parla di sucessioni, vi chiedo un consiglio.
Pochi giorni fa, è deceduto mio padre. Abbiamo un conto on line cointestato io,mio papà e mia mamma. Legato al conto corrente, abbiamo un conto di deposito vincolato a un anno (scade fra circa due mesi. ) Sentita la banca online, mi dicono che se comunico loro il decesso, devono liquidarmi il conto e aprire un nuovo conto corrente intestato a me e e mia mamma. Ma la cosa bella è che mi svincolano d'ufficio il conto deposito, perdendo cosi' tutti gli interessi che avrei preso fra due mesi!!!, e mi liquidano solo il capitale sul nuovo conto. Ma è possibile che sia così?? Il conto è cointestato a firme disgiunte e quel deposito vincolato è anche per il 33% mio e per il 33% di mia mamma. Perchè lo devono liquidare e farmi perdere tutti gli interessi?, non possono passarlo all'altro conto corrente che andrò ad aprire? Chi puo' aiutarmi? grazie Chris |
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non comunicare assolutamente niente e attendi la naturale scadenza del vincolo..:o |
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up;) |
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in pratica: situazione base: genitori A e B 2 figli : C e D dove C ha sempre vissuto nella casa coi genitori e vive anche ora che i gentori non ci sono piu, infatti: A muore nel giugno 2010 B muore nel giugno 2011 non mi chiedere il motivo per cui le successioni non sono state fatte per tempo.. cmq C vorrebbe usufruire, in sede di pagamento delle imposte, delle agevolazioni prima casa. Tuttavia le è stato detto che , qualora usufruisse di dette agevolazioni, sarebbe obbligata a non vendere la casa per tot anni.., chiedo se effettivamente ci sono obblighi in questo senso. Grazie |
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Devono decorrere almeno 5 anni. Se deciderà di venderla prima ne deve acquistare un'altra entro 12 mesi. |
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Comunque questa politica della banca non mi piace proprio, e non so neanche fino a che punto sia legittima.:angry: Perchè se mi svincoli tutto e non mi dai un becco di interesse, ti ricordo che il contratto di vincolo, è stato fatto anche a nome mio e di mia mamma che siamo ancora in vita e quindi il contratto deve andare avanti, se proprio volessero fare i fiscali, dovrebbero liquidare solo il 33% del deceduto, o no? |
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- il conto é cointestato. - gli eredi siete tu e tua mamma e non credo ci siano dissidi. Io porterei l'investimento a scadenza e poi girerei tutto su un nuovo conto intestato a te e a tua mamma, senza dire nulla alla banca. Una volta spostati tutti i soldi, mandi la lettera di chiusura firmata solo da te e/o da tua mamma. |
Citazione:
Se il prelievo é avvenuto allo sportello, il cassiere ha sicuramente registrato nome, cognome e firma di chi lo ha fatto. Se il prelievo é stato fatto con il bancomat della nonna, chi pretende qualcosa dovrebbe dimostrare che la nonna non era in grado di usare il bancomat. Se la nonna in carne ed ossa ha prelevato dei soldi e non se ne ha piú traccia (anche se magari li ha regalati ad un figlio), allora é vero quello che dici tu. Ognuno in vita dei suoi soldi fa quello che vuole. A QUANTO PARE SOLO DEI CONTANTI. Riguardo al discorso su chi si occupava davvero dalla nonna la penso esattamente come te, tuttavia la legge non fa distinzioni e in fin dei conti a noi interessa la legge.... |
Citazione:
L'articolo é il 582 del Codice Civile. Articolo 582. Al coniuge sono devoluti i due terzi dell’eredità se egli concorre con ascendenti legittimi o con fratelli e sorelle anche se unilaterali (459), ovvero con gli uni e con gli altri. In questo ultimo caso la parte residua è devoluta agli ascendenti, ai fratelli e alle sorelle, secondo le disposizioni dell’Articolo 571, salvo in ogni caso agli ascendenti il diritto a un quarto della eredità. |
Citazione:
la legge non fà distinzioni e allora prova a dimostrare che quei soldi li hanno prelevati e intascati, se hanno i codici e prelevano dal bancomat si attaccano, altrimenti prendono la nonna e se ne occupano e poi saranno loro a dire che contribuivano, peccato che i propri codici uno li può dare a chi vuole.... |
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Il fatto che tu abbia un figlio non rileva affatto, nemmeno se fosse nato prima della morte di tuo padre. Tuo figlio avrebbe avuto diritto all'ereditá se: a) fosse nato prima del decesso di tuo padre. b) tu fossi morto prima di tuo padre. Tuo figlio avrá diritto a quanto hai ereditato, solo dopo la tua morte ammesso che tu non ti sia nel frattempo disfatto di quei beni. |
il giorno dell'apertura della successione l'abitazione è classificata di categoria A10 nei 12 mesi successivi la stessa abitazione passa a categoria A2.
Le imposte relative alla successione vanno pagate per A10 o per A2? |
Citazione:
Fanno fede le condizioni ne momento in cui la successione viene aperta (morte del soggetto). |
complimenti a soros75 per l'utilissimo post.
ti pongo un quesito: conto corrente on line cointestato : padre ,madre e figlia con firme disgiunte. in caso di morte es: padre ,che fine fanno le minusvalenze del padre ?? grazie. OK! |
Citazione:
Secondo me le minus vanno perdute. |
Citazione:
grazie, anche nel caso che l'intestazione del conto titoli è di padre,madre ,figlia? |
Un saluto a tutti i membri del forum.
Sono alle prese con la dichiarazione di successione di mio nonno, i cui averi sono ereditati dalla moglie e due figli. Al riguardo vorrei chiedervi la gentilezza di un consiglio sulle seguenti situazioni: 1) In successione c’è un appartamento. Dalla visura catastale risulta che la quota di possesso dell’immobile è di 1/1 del de cuius, anche se nelle note è specificato che esiste il regime di comunione dei beni sull’appartamento con la coniuge ancora in vita. In questo caso l’imposta ipotecaria e catastale si calcolano su un valore del 50%? (Allegando alla dichiarazione di successione un documento che attesti l’esistenza del regime di comunione dei beni). 2) Esistono dei buoni postali, sono numerosi e con scadenze diverse. Vanno indicati singolarmente oppure si può calcolare il valore totale? Deve essere inserito il valore nominale o il valore comprensivo degli interessi? Grazie per l’attenzione prestatami. Spero in un vostro aiuto. Francesco. |
Citazione:
Le imposte si calcolano quindi solo sul 50% che va in successione. Per usufruire dei benefici prima casa basta che uno solo degli eredi ne abbia i requisiti. A successione avvenuta le quote di proprieta' saranno: 66,6% coniuge (50% comunione dei beni + 1/3 del 50% caduto in successione) 16,6% figlio 1 (1/3 del 50% caduto in successione) 16,6% figlio 2 (1/3 del 50% caduto in successione) Il coniuge conserva il diritto di abitazione. Citazione:
Buoni fruttiferi postali nella dichiarazione di successione |
Soros ti ringrazio per la risposta, mi hai anche chiarito come si modificano i diritti di proprietà.
Per i buoni postali hai ragione, non fanno parte della base imponibile per il calcolo dell'imposta, ma i suggerimenti sono per l'indicazione al riquadro B2. Citazione:
Ancora grazie....un saluto. |
Citazione:
ad esempio il software delle successioni citato anche in questa discussione calcolerebbe l'imposta da pagare per tutto ciò che viene inserito in B2. quindi torno alla domanda per quale motivo inserirli? :confused: |
Successione su Deposito titoli
Ho un Deposito titoli cointestato con mio padre anziano e, quando egli morirà, io sarò il suo unico erede.
Da quello che so, una volta espletate tutte le pratiche di successione, non potrò mantenere attivo il Deposito titoli in quanto un cointestatario è defunto; così dovrò aprire un altro Deposito intestato unicamente a me e trasferirvi tutti i titoli presenti nell'attuale Deposito cointestato (unicamente obbligazioni). In condizioni ordinarie, il trasferimento di obbligazioni da un Deposito cointestato a due persone ad un altro intestato ad una sola di esse viene trattato nel seguente modo: A) la metà delle obbligazioni concettualmente appartenenti all'intestatario comune fra i due Depositi non è soggetta all'applicazione delle norme sul Capital Gain ed il trasferimento mantiene il prezzo di carico originario [caso di costanza di intestatario]; B) la metà delle obbligazioni concettualmente appartenenti all'intestatario del Deposito sorgente ma non di quello destinazione è soggetta all'applicazione delle norme sul Capital Gain ed il trasferimento viene valorizzato al prezzo di mercato [caso di diversità di intestatario]. Ma cosa avviene per il caso B) quando siamo in condizioni di successione avvenuta ed il secondo intestatario del Deposito sorgente è il defunto ? Le ipotesi sono due: caso 1) anche la seconda metà delle obbligazioni viene considerata intestata a me, in quanto ormai già ereditata, e quindi viene trasferita con le stesse modalità del caso A) precedente; caso 2) la seconda metà delle obbligazioni viene considerata ancora intestata al defunto e quindi si applicano ad essa le norme sul Capital Gain come nel caso B) precedente, con due conseguenze, una più spiacevole dell'altra: - in caso di plusvalenza, in qualità di erede, dovrò pagare l'imposta sul Capital gain; - in caso di minusvalenza, è ancora peggio poichè il titolare della minusvalenza è il padre defunto e le minusvalenze non si ereditano --> perderò la minusvalenza e pagherò un'imposta sul Capital gain più elevata alla vendita/scadenza del titolo. Qualcuno sa cortesemente dirmi se si applica il caso 1) oppure il caso 2). Grazie in anticipo per l'aiuto |
Citazione:
Alla fine della fiera questi buoni non li inserirò con l'augurio che in posta non mi chiedano una copia del modello 4 che li contempli, quale documentazione da allegare alla richiesta di passaggio dell'intestazione dei buoni: in tal caso sarà una brutta grana (dalla quale volevo mettermi al sicuro includendoli in dichiarazione, dato l'effetto di neutralità). Grazie dei vostri interventi. |
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Ok?! Ora vai qui |
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Secondo il tuo giudizio a quale valore vanno inseriti? Nominale e comprensivo di interessi? Grazie :) |
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Quesiti
Mi accingo a dover presentare la dichiarazione di successione e vorrei alcuni chiarimenti.
1-la quota fissa per abitazione principale spetta ad un solo erede per un solo immobile o nel caso in cui ci siano piu eredi a ciascuno di essi per l'immobile che è adibito a propria abitazione principale? 2- tre fratelli sono eredi della madre.Due di essi abitano in immobili oggetto dell'eredita'e ne sono gia' in parte proprietari perche' eredi alla morte del padre. Possono dichiarare l'immobile in cui risiedono da tempo 1a casa e usufruire della quota fissa?Questo anche se sono gia' proprietari pro quota di altri immobili 2a casa insieme alla defunta madre in quanto ereditati alla morte del padre? 3-La pertinenza della 1a casa (Garage)va calcolata come 1a casa?Se il valore dell'imposta risultante è inferiore a 168 euro perche' pagare la quota fissa in questo caso?Sto sbagliando qualcosa? 4-Come calcolare il valore di Un terreno agricolo di 8900 mq nel caso in cui il prg stabilisca che per 1/3 e' verde agricolo (destinazione Z.T.O.zona E) e per 2/3 e' verde pubblico, aree attrezzate a parco e /o a gioco e/o per impianti sportivi (destinazione: Z.T.O. “V.P.”) .Faccio presente che per 2300 mq ricade in zona di rispetto cimiteriale.Come mi devo regolare?Si puo' anche in parte considerare edificabile?Faccio riferimento al reddito dominicale?faccio riferimento al valore agricolo medio fissato dall'agenzia delle entrate per quel tipo di coltura e territorio?Oppure come mi è stato detto al valore commerciale(in questo caso il valore aumenta notevolmente perche' dovrei applicare mi è stato detto una stima di circa 15 euro al mq. 5-A mia madre spettavano degli arretrati di un'indennita' di accompagnamento che dev'essere ancora liquidata dall'inps.Come mi devo comportare ai fini della dichiarazione di successione? Non so davvero come comportarmi.Spero di non aver posto quesiti troppo difficili e vi prego di rispondere punto per punto in modo che io abbia un concetto chiaro di cio' che va fatto.Vi ringrazio tanto per il tempo che mi dedicherete. |
Citazione:
Ad esempio se ci sono due immobili in successione e gli eredi hanno entrambe i requisiti per usufruire dei benefici prima casa, per ereditare entrambe gli immobili potranno usufruire 2 volte dei benefici prima casa. Citazione:
Domande ricorrenti - Studio notarile notaio Angelo Busani Milano Citazione:
In altre parole, ereditando casa + box pertinenziale usufruendo dei benefici prima casa si paga solo 168+168 Euro. Citazione:
Citazione:
Gli arretrati dell'accompagnamento, richiesti a Dicembre 2011 sono arrivati ieri (356 euro circa) sotto forma di assegno circolare. In successione non ho indicato nulla anche perché l'accompagnamento non e' un reddito. |
Ti ringrazio tantissimo per le tue risposte ..sei stato davvero esauriente.Per cio' che concerne il punto 4 del quesito :
"Come calcolare il valore di Un terreno agricolo di 8900 mq nel caso in cui il prg stabilisca che per 1/3 e' verde agricolo (destinazione Z.T.O.zona E) e per 2/3 e' verde pubblico, aree attrezzate a parco e /o a gioco e/o per impianti sportivi (destinazione: Z.T.O. “V.P.”) .Faccio presente che per 2300 mq ricade in zona di rispetto cimiteriale.Come mi devo regolare?Si puo' anche in parte considerare edificabile?Faccio riferimento al reddito dominicale?faccio riferimento al valore agricolo medio fissato dall'agenzia delle entrate per quel tipo di coltura e territorio?Oppure come mi è stato detto al valore commerciale(in questo caso il valore aumenta notevolmente perche' dovrei applicare mi è stato detto una stima di circa 15 euro." spero che qualcuno sappia delucidarmi visto che questa posta incide notevolmente sulla dichiarazione che andro' a presentare.Grazie ancora del tempo che mi dedicate. |
Citazione:
Eventualmente facci sapere cosa ti rispondono. |
Citazione:
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salve a tutti
vi chiedo aiuto circa una successione che devo definire per un amico. premetto che non sono un "veterano" delle successioni, in passato ne ho fatte alcune (sempre a titolo di favore) ma erano estremamente semplici (1 immobile a gli eredi diretti e via). questa è un po' più complicata e vi chiedo un po' di consigli: il de cuius è deceduto nel 1975 lasciando ai 10 figli eredi una 50ina di terreni. i miei dubbi sono: 1) la moglie del defunto è finita 15 anni prima del marito e mai è stata fatta una successione. uno dei figli (che mi ha dato l'incarico) dice che lei non aveva niente di intestato e che quindi è inutile farla e cmq non ne hanno interesse. quello che aveva è già stato alienato tempo fa (non so in che modo ma così è...) 2) dei 10 figli 5 sono ad oggi deceduti (e sto verificando se qualcuno fosse deceduto prima del padre, se fosse influente). ora ai 5 eredi subentrano i figli di questi e (se in vita) anche i relativi coniugi. giusto? quindi 1/10 spettante ad un figlio defunto andrebbe diviso tra i suoi eredi legittimi (esempio 1/20 cadauno se 2 figli senza entrambi i genitori) 3) di quasi tutti sono riuscito a recuperare i dati e codice fiscale ma mi risulta un po' difficoltoso reperire i documenti di tutti (alcuni sono emigrati negli u.s.a.).so che sono necessari per la pratica ma nella mia esperienza non sempre me li hanno richiesti. come potrei sopperire? 4) passando al lato "immobiliare": per i terreni devo calcolare le imposte sulla rendita dominicale. quindi sommo tutte le rendite dominicali poi moltiplico per 112,50 poi calcolo le varie imposte, giusto? mi è sorto il dubbio perchè uno degli eredi mi ha mandato un conto in cui ha calcolato le imposte su un presunto valore commerciale dei terreni con un importo finale 10 volte più alto di quello da me calcolato. 5) nei casi in cui il de cuius era unico proprietario del terreno calcolo com sopra. nei casi in cui è proprietario di 1/2 devo tener conto della metà della rendita? scusate per le tante domande ma vorrei aiutare quest'amico a risolvere la cosa, inoltre, visto che condividiamo l'ufficio, mi sta martellando quotidianamente (ovviamente sono passati 37 anni e ora vanno di fretta...) grazie |
Ho gestito solo due successioni semplici, ora una collega mi richiede se le dò una mano.
Morto padre con moglie e tre figli. Casa non abitazione principale ne' della moglie ne' dei figli e terreno. Il valore di un terzo della casa alla moglie comporta una tassazione ipotecaria superiore a 168 euro, quindi ho 350 circa di imposte ipotecarie e 168 di catastali. L'imposta per i figli (2/3 diviso tre) risulta inferiore ai 168 euro a testa. Idem l'imposta relativa al valore domenicale dei terreni. Ma ogni figlio deve pagare la sua quota? In altri termini ogni figlio deve 168 x 2 per la casa e 168 x 2 per il terreno? Altra informazione: sul sito dell'Agenzia delle Entrate vedo valori di coefficienti diversi da quelli che vedo qui in precedenti interventi. Es. prima casa: rendita+5% coefficiente 110, seconda casa 120. Quali vanno bene? Grazie a chi mi dà una mano. |
Citazione:
Per determinare le imposte di ipotecaria e catastale, devi determinare il valore catastale dell'immobile. Parliamo di una casa che a quanto pare non è ereditabile con i benefici prima casa, quindi: Imposta ipotecaria = 2% del valore catastale (min. 168 Euro). Imposta catastale = 1% del valore catastale (min. 168 Euro). Ipotizziamo che il valore catastale sia 100.000 Euro. Sul modulo di autoliquidazione dell'imposta metterai 2000 Euro per l'ipotecaria (649T) e 1000 Euro per la catastale (737T). All' AdE non interessa come gli eredi si spartiranno il pagamento di questa somma. Potrebbe anche pagare tutto uno se gli altri sono d'accordo. Se invece almeno uno dei 4 avesse i requisiti prima casa, pagherebbero 168 Euro + 168 Euro in tutto. Per il terreno non so come si fa. Mai avuto esperienza diretta. Il calcolo del valore catastale dell'immobile va fatto come indicato sul sito dell'AdE. Nel primo post di questa discussione ho fatto copia e incolla di quanto riportato sul sito dell'AdE. In effetti questa info mancava. |
Citazione:
Forma: Due assegni circolari, uno intestato a papàe uno a me. |
un piccolissimo terreno agricolo (no edificabile) da riportare in dichiarazione di successione ha reddito dominicale = 8.
Quale valore va riportato in dichiarazione di successione? 900? grazie |
buongiorno e complimenti ....
avrei bisogno di un aiuto nella compilazione di una successione... premetto che me ho compilate solo alcune e molto semplici e questo lo sto facendo come favore .... caso: moglie e marito senza figli ma con fratelli ... la moglie muore nel 2008 lasciando dei terreni e un fabbricato rurale non accatastato (beni ricevuti in eredità dal padre), non fanno la successione e il marito muore nel 2010, gli eredi sono il marito, 3 fratelli di cui 1 morto con due figli .... - io devo procedere ad una prima successione della moglie indicando marito (devo indicare che è morto?) 2/3, fratelli 1/9 e nipoti 1/18 a testa ... è corretto??? - visto che devo mettere i valori al momento della morte, per il fabbricato non accatastato, posso mettere un valore di mercato o sarà l'ADE a definirlo ? - poi faccio la successione del marito che lascia come eredi 2 fratelli e 7 nipoti ... è corretto? posso presentarle contestualmente? - devono pagare entrambi il ravvedimento operoso, da presentare contestualmente? sbaglio??? grazie per l'aiuto e se ho sbagliato scrivere qui me ne scuso |
Citazione:
Se ci sono fratelli superstiti, secondo me, i nipoti sono tagliati fuori tranne quei due figli dei fratello premorto. ADUC - Scheda Pratica - LA SUCCESSIONE Riepilogando, l'asse ereditario é: Dopo la morte della moglie: -Marito. (2/3) -I fratelli della signora (1/3). Dopo la morte del marito: -I fratelli (Visto che sono 3, compreso quello premorto, 1/3 ciascuno). La quota del fratello premorto va ai suoi figli che gli subentrano per diritto di rappresentazione. I nipoti prenderebbe invece tutto al posto dei fratelli se fossero nipoti in linea retta, cosa che mi sento di escludere visto che le persone decedute non avevano figli. Nota: Nella pagina 4-1 del modello per la successione dovrai indicare sia il fratello premorto (indicando che é premorto), che i suoi figli, indicando che sono nipoti in linea collaterale del de cuius. Nella pagina 4-A del modello per la successione dovrai indicare solo le persone ancora in vita, ovvero i due fratelli e i due nipoti figli del fratello premorto. |
Citazione:
grazie mille gentilissimo... quando faccio la successione della moglie, nella pagina 4-1 devo indicare che il marito è morto oppure no? (+gli altri eredi), ed inserirlo comunque nel quadro 4-A .... giusto? il fabbricato posso accatastarlo anche adesso ? se gli eredi non si mettono d'accordo posso dare il valore di mercato? o rischio ache l'ADE dia una sua valutazione? grazie grazie |
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aiutatemi sto per strapparmi i capelliiiiii
:wall: innanzi tutto ciao a tutti e da un po di tempo che vi leggo , trovo questa discussione molto utile , di questi tempi se si puo' risparmiare bisogna impegnarsi , io per quanto stia cercando di impegnarmi non ne vengo su... quindi vi sarei grata se mi illuminate un po....
vi spiego la situazione ... nel 96 i miei genitori si separano, nel 98 mia madre e mio padre fanno un atto dove mia madre rinuncia agli alimenti se mio padre rinuncia alla parte di casa, nel 98 fine 98 mia madre muore non e mai stata aperta successione , mio padre si fa una casa e un altra vita con agevolazioni 1 casa ( non so se sono le stesse agevolazioni per pagare meno tasse di successione):clap: mio padre due anni fa , fa dal notaio una rinuncia all eredita io finalmente ora nel 2012 vorrei fare la successione , ho preso i moduli dall agenzia delle entrate certe cose le ho compilate :D ma certe mi stanno facendo sclerare :specchio: e quindi eccomi qui a tempestarvi di domande prontiiii :o all ora innanzi tutto vorrei sapere se posso usufruire delle agevolazioni 1 casa ?? ( abito nello stesso comune dell immobile in una casa non mia ) non ho altri immobili devo inserire mio padre nell asse ereditario anche se ha fatto rinuncia ?? o basta solo che io inserisca solo la rinuncia negli allegati ?? inserendo anche mio padre pago piu tasse ?? la rendita catastale e di 258,23 aggiornata al 2012 mi hanno detto che non dovro pagare sanzioni perche son passati piu di 10 anni nella prima pagina dove ce scritto asse ereditario e totale come faccio a calcolare le cifre presumo debba moltiplicare la rendita catastale per ?? ho ereditato solo questo immoile niente altro ... iniziate ad illuminarvi <3 attendo con ansia la vostra sentenza per poi stressarvi sul prospetto spese grazie in anticipo :ave: |
Buongiorno a tutti, ho visto solo oggi questa utile sezione dedicata del forum.
Purtroppo 2 settimane fa è venuto a mancare mio Nonno.Ora, accompagnati da un immensa tristezza per la mancanza fisica di un grande uomo quale è stato mio nonno, bisogna occuparsi degli aspetti burocratici.Domani abbiamo appuntamento dal notaio per definire gli aspetti legati all'accettazione dell'eredità e alla trascrizione in conservatoria dei beni immobili in successione. Per quanto riguarda invece gli aspetti tributari e dichiarativi (anche se è la prima esperienza) me ne stò occupando io. Descrivo brevemente la situazione e quelli che sono i miei dubbi: Nella successione legittima in oggetto l'asse ereditario è composto da mia Nonna, Mamma e Zia quindi 1/3 ciascuno; per quanto riguarda il calcolo della base imponibile al fine dell'imposta di successione, da calcolare al netto della franchigia, non mi pare di avere particolari dubbi ed ho proceduto nel seguente modo: - Denaro: 100% dei conti correnti intestati al de cuius; - Titoli quotati: media degli ultimi 3 mese dalla data del decesso; - Azioni/Quote di società: % di possesso del patrimonio netto contabile dell'ultimo bilancio approvato (31-12-2011). Tuttavia, per la valutazione di questi asset, sul memento fiscale, 6637, mi viene il dubbio che bisogna redigere una situazione patrimoniale alla data del decesso? - Beni immobili: valore catastale rivalutato del 5% moltiplicato per i diversi coefficienti già detti nei post precedenti oltre che per la percentuale di possesso che era del Nonno. Per quanto riguarda le imposte ipo-catastali, la cosa che non ho ancora ben chiaro riguarda l'agevolazione prima casa riferita al mio caso; andrò spiegandomi meglio: 1. i miei nonni hanno vissuto (e mia nonna continua a vivere) ed hanno residenza entrambi in una casa in campagna che, per un motivo e per l'altro, non è mai stata considerata abitazione principale ai fini Irpef ed Ici-Imu; inoltre ambedue non sono attualmente e non sono neanche mai stati titolari di c.d "abitazioni prima casa" ai fini Irpef ed Imu; 2. ora, per potergli stare più vicini, abbiamo fatto prendere a mia nonna la residenza nel comune in cui tutto il resto della famiglia vive. Andrà a vivere in un appartamento A/2 che aveva cointestato al 50% con mio Nonno., come tutte le altre proprietà che questo aveva; Il mio dubbio è sicuramente banale ma quello che mi chiedevo è se, oltre al fatto se mia nonna potesse fruire dell'agevolazione prima casa ai fini ipo-catastali dell'immobile di cui sopra (dal post n°6 mi pare di capire di si...), se poi comunque mia Manna e mia Zia debbano pagare dette imposte sul 16,6% del valore dell'immobile che ciascuna vanno ad ereditare ovvero, se l'imposta "sostitutiva" di 168 di quell'immobile, che diventerà prima casa al 66,6% di mia nonna, sgravi dalle imposte sulla loro parte anche le altre due coeredi? Ringrazio anticipatamente chiunque abbia voglia di rispondermi |
SUCCESSIONE.....fai da te?
Io per esperienza personale non mi imbarcherei da sola in una operazione del genere.... è come chi vuole curarsi una malattia prendendo consigli da internet.... si rischia grosso se non si è esperti. Io ho preferito rivolgermi a un legale. Si può optare anche per una consulenza preliminare....e poi procedere anche da soli.
Cmq vi consiglio questo sito, in cui ho trovato molte notizie interessanti sull'argomento, fanno anche consulenza on line... [www.consigliolegale.it] Ciao a tutti! Lusy |
Citazione:
Quindi, nel mio caso, non avendo mia Zia intestato a se alcun immobile potrebbe richiedere anch'essa l'agevolazione prima casa su un altro appartamento facendo risparmiare agli altri due coeredi il 3% di imposte? In caso affermativo dovrebbe trasferire li la residenza? |
non ho capito una cosa sul lmite di donazioni o eredita:
il tetto di 1000.000 di euro è in capo all"erede o al donatore.. mi spiego se mio figlio erdeita o ha una donazione di 1000.000 di euro da me e altrettanti da mia moglie, è esente da entrambi o paga su uno dei due.. |
Citazione:
a) 4%, per le donazioni nei confronti del coniuge e dei parenti in linea retta con una franchigia di 1 milione di euro (l'imposta colpisce solo il valore ulteriore a tale soglia della singola quota); b) 6%, per le donazioni nei confronti degli altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea retta, nonché degli affini in linea collaterale fino al terzo grado; c) 8%, per le donazioni nei confronti degli altri soggetti. L’imposta è dovuta dai donatari per le donazioni e dai beneficiari per le altre liberalità tra vivi. Non vorrei che per considerare una donazione come tale, si debba passare per l'atto pubblico altrimenti il trasferimento di denaro puo'essere considerato liberalitá tra vivi. In altre parole, se tu doni a tuo figlio 1 milione e tua moglie 1 milione e lo fatte con tanto di atto pubblico nessuno paga tasse. Se tu giri a tuo figlio 1 milione e tua moglie un milione SENZA atto pubblico, potrebbe essere considerata liberalitá tra vivi e quindi tuo figlio potrebbe, in caso di accetramento, essere costretto a pagare il 4% sull'eccedenza del milione. |
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Comunque anche rivolgersi ad un professionista con un minimo di infarinatura é sempre cosa buona. |
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Ieri sono stato dal notaio il quale, oltre a confermarmi il fatto che dell'agevolazione prima casa beneficiano tutti i coeredi dello specifico immobile, mi ha detto che non è necessario trasferire la residenza nello specifico immobile ma che è sufficiente averla nello stesso comune....quindi, in parole povere, continui ad avere la residenza nella casa di tuo marito ma ottieni ugualmente l'agevolazione prima casa per un immobile nello stesso comune. Il notaio mi ha anche detto che è possibile "spezzettare" la successione (da concludere cmq per tutti i beni entro il 12 mesi) per le varie categorie di beni ovverosia partire con la dichiarazione di successione di conti correnti, titoli e quote (beni più necessari nell'immediato) lasciando per ultimi i più gravosi immobili... Per quanto riguarda gli immobili mi piacerebbe sapere se esiste un tariffario per capire i costi di modifica nei vari registri? |
Citazione:
1) essere residente nel comune in cui insiste l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione prima casa; 2) in caso non si abbia la residenza, si deve fare una dichiarazione in cui si afferma di portarla entro 18 mesi dalla data di apertura della successione nel comune in cui insiste l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione; 3) di prestare attività lavorativa nel comune in cui si trova l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione. |
Citazione:
è necessario avere il requisito 1 E il requisito 3 oppure è necessario avere il requisito 1 O il requisito 3 :mmmm: |
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Prima casa in caso di Donazione Successione: requisiti per l’agevolazione fiscale Parrebbe che il 3 entri in gioco solo se 1 e 2 non sono verificati. |
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la cosa assurda è che anche l'Agenza delle Entrate interpellata proprio su questo punto ha risposto: "parrebbe che"... :wall: |
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software Agenzia del Territorio Voltura 1.0
1 Allegato/i
domanda stupida:
qualcuno mi sa dire in che modo vanno scritte in questo campo le quote di proprietà del coniuge e dei 3 figli? grazie (in successione ricade il solo 50% dell'immobile) 33,3% per il coniuge 66,6% da suddividere per i tre figli |
Citazione:
Coniuge supersite: 500/1000 + 167/1000 = 667/1000 o se preferisci 6/9 Figlio 1: 111/1000 o se preferisci 1/9 Figlio 2: 111/1000 o se preferisci 1/9 Figlio 3: 111/1000 o se preferisci 1/9 Consiglio: fai una "nuova ditta" e non usare "in sostituzione di". |
Citazione:
le % di legge nel caso di coniuge e 3 figli sono le seguenti: - 33,33% coniuge - 66,66% da suddividere equamente per i tre figli (quindi 22,20) ora, data una eredità di 100, distribuendo i 2/3 al coniuge e 1/9 ai figli avrei: coniuge = 66,66 figlio1 = 11,11 figlio2 = 11,11 figlio3 = 11,11 totale figli = 33,33 ma così non si rispetterebbero le quote: - 33,33% coniuge - 66,66% da suddividere equamente per i tre figli dove sbaglio (se sbaglio) ??? :mmmm: |
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1 Allegato/i
Citazione:
i tuoi calcoli invece distribuiscono 66,6 al coniuge e 33,3 ai figli invece deve essere esattamente il contrario. cioè ---> 66.6 ai figli (22,2 ciscuno) e 33,3 al coniuge quindi volendo esprimere il tutto sotto forma di frazione (come richiede il catasto): coniuge = 1/3 figlio1 = 2/9 figlio2 = 2/9 figlio3 = 2/9 |
valore catastale immobile successione
salve, sono alle prese con la compilazione dei documenti necessari per una successione ereditaria devoluta per legge.
ho un dubbio per quanto riguarda il valore catastale dell'unico immobile. per quanto riguarda la determinazione del valore catastale di esso, sul quale verranno poi calcolate le imposte da pagare, considerato che per nessun erede tale immobile è prima casa ma che lo era per il de cuius (cat. A/3), il moltiplicatore della rendita catastale rivalutata al 5% deve essere 110 o 120? il calcolo che ho effettuato io è questo e correggetemi se sbaglio: rendita catastale + 5% X 110. |
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Calcolo Valore Catastale Immobili (prima e seconda casa) - Calcolo dell'Asse Ereditario |
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per l'esattezza il patrimonio è costituito da: - 1 appartamento (50% de Cuius / 50% coniuge) - 1 pertinenza dell'appartmento sopra (25% de Cuius / 25% coniuge) - 1 pertinenza dell'appartmento sopra (50% de Cuius / 50% coniuge) - 1 appartamento (100% de Cuius) |
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non come calcolare l'importo. nel caso specifico l'unico immobile che cade in successione era prima casa per il defunto ma non lo sarà per nessun erede. |
Citazione:
1) essere residente nel comune in cui insiste l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione prima casa; 2) in caso non si abbia la residenza, si deve fare una dichiarazione in cui si afferma di portarla entro 18 mesi dalla data di apertura della successione nel comune in cui insiste l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione; 3) di prestare attività lavorativa nel comune in cui si trova l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione. |
forse ci sono arrivato... ma vi chiedo conferma :bow:
- 1 appartamento (50% de Cuius / 50% coniuge) ==> 2/3coniuge, 1/9figlio1, 1/9figlio2, 1/9figlio3 - 1 pertinenza dell'appartmento sopra (25% de Cuius / 25% coniuge) ==> 1/3coniuge, 1/18figlio1, 1/18figlio2, 1/18figlio3 - 1 pertinenza dell'appartmento sopra (50% de Cuius / 50% coniuge) ==> 2/3coniuge, 1/9figlio1, 1/9figlio2, 1/9figlio3 - 1 appartamento (100% de Cuius) ==> 1/3coniuge, 2/9figlio1, 2/9figlio2, 2/9figlio3 è corretto riportare le frazioni di cui sopra SULLA VOLTURA CATASTALE? |
Citazione:
il dubbio che mi sorge è se devo calcolare il VALORE CATASTALE dell'immobile considerandolo prima casa (alla luce del fatto che era prima casa per il de cuius) o se non devo considerarlo prima casa (dato che non sarà prima casa per nessun erede). l'immobile quindi andrà considerato prima casa o meno con riguardo al de cuius o agli eredi? perchè nel mio caso era prima abitazione per il de cuius ma non lo sarà per nessun erede. quindi non centra l'agevolazione della prima casa (che consente di pagare in misura fissa alcune imposte quali catastale ipotecaria ecc..) ma mi interessa saperlo ai fini della determinazione del valore catastale dell'immobile da inserire in successione e sul quale poi calcolerò la tassa di successione. |
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La pertinenza non è solo della moglie e dei figli ? |
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esiste una modalità 'standard' per esprimere la proprietà in quote quando si fa la VOLTURA CATASTALE oppure ognuno procede come gli pare ad *******m? :mmmm: |
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proprietari sono: - 25% De Cuius - 25% Coniuge superstite - 50% altri condomini quindi a me interessa solo il 50% del garage. |
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Credevo ti fossi sbagliato a scrivere. In questo caso, attenzione ad aggiornare i dati con Voltura 1.0. 1)Fai una nuova ditta nella quale aggiorni le quote di proprietá di tutti, compresi gli altri condomini. In questo caso devi conoscere le quote di proprietá anche degli altri condomini. OPPURE 2)Fai una ditta "in sostituzione di". Con la seconda soluzione ho avuto problemi all'AdT e sono stato costretto a ricorrere alla voltura cartacea. ti parlo di un immobile del quale era proprietario mio nonno insieme ad altre 127 persone. |
Citazione:
ovviamente non sono a conoscenza delle quote degli altri condomini. per me sono degli estranei che non conosco e non voglio conoscere. perchè non posso fare una nuova ditta con solo il 50% di mia conoscenza? oppure vuoi forse dirmi che il totale deve fare sempre 100? come posso fare? |
1 Allegato/i
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forse volevi dirmi questo. e ora? come posso risolvere? quello che non capisco è perchè con le vecchie quote (1/3coniuge, 1/18figlio1, 1/18figlio2, 1/18figlio3) non mi rilevava nessun errore formale. |
Salve a tutti,
sono nuovo del forum dopo averlo letto a lungo imparando molte cose. Ora però ho bisogno di un vostro aiutino per la compilazione del modello di successione (purtroppo). Nel caso specifico, mia nonna è morta e, essendo vedova, l'unica erede è mia madre in quanto figlia unica. Ora ho dei problemi nella compilazione. Mia nonna viveva in un appartamento intestato a mia sorella ma di cui era usufruttuaria: questo non va nella dichiarazione di successione, giusto? Era inoltre proprietaria di alcuni immobili al 75% (il restante 25% di mia madre) e altri al 100% che non diverranno prima casa per mia madre, quindi su questi bisogna calcolare le imposte con la percentuale del 1% e 2 %. Ora però vi chiedo: nella compilazione del modulo, per gli immobili al 75%, devo riportare la rendita e il valore (rivalutato del 5% e del 120%) per intero o direttamente al 75%. Ho provato anche ad usare il software AuTail ma mi calcola il valore degli immobili totale e non solo della quota di possesso Inoltre, per il conto corrente (su cui c'era una cifra inferiore ai 10000€) bisogna inserirlo nell'elenco così come i buoni postali (che però non sono soggetti a tassazione per successione)? infine, in quali campi bisogna fare gli arrotondamenti? per eccesso o difetto? grazie a tutti per l'assistenza :bow: |
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E' per questo che c'è l' opzione "in sostituzione di". La nuova ditta puoi farla se i proprietari di un immobile sono pochi, ma se iniziano ad essere 10, alla morte di uno di questi è meglio fare "in sostituzione di". Per conoscere le quote di proprietà di ciascun condomino basta che vai all'AdT e chiedi una visura catastale di quell'immobile. Con la ditta "in sostituzione di" io ho avuto problemi all'AdT. Il file era stato generato correttamente. Alla fine ho dovuto fare lavoltura cartacea perchè non si riusciva a capire quale fosse il problema. |
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Devi anche allegare la dichiarazione della banca che attesta che presso quell'istituto c'erano solo quei fondi. Citazione:
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anche io uso AuTali e a me calcola perfettamente il valore secondo le quote di proprietà sia per i fabbricati sia per i terreni. ti sarai confuso |
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le quote di cui sopra cambiano a seconda se i coniugi erano in comunione o separazione dei beni? mi viene questo dubbio perchè sul frontespizio della dic. di successione viene richiesto di specificare il regime patrimoniale (comunione o separazione) grazie |
Fondi con percentuale esente da imposta
Buongiorno a tutti, avrei alcuni dubbi.
Per quanto riguarda la successione che sto compilando col Software Autali per conto di mio padre (fratello di mio zio de-cuius ed unico erede legittimo):
Grazie in anticipo.... |
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E' una frase della persona cui stavo rispondendo. |
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Alle altre domande non so rispondere. |
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se qualcuno sa consigliarmi per i punti 3 e 4 lo ringrazio sin d'ora... |
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da quello che mi hanno detto il tuo errore potrebbe essere stato questo: 1 soggetto contro1 --- inserire il De Cuius --- 250 2 soggetto contro2 --- inserire coniuge superstite --- 250 Totale soggetto contro = 500 . 1 soggetto a favore1 --- far rientrare il coniuge superstite (quello che già era suo (250) + la quota di eredità spettante (85) --- 335 2 soggetto a favore2 --- inserire la quota di eredità spettante al figlio 1 --- 55 3 soggetto a favore3 --- inserire la quota di eredità spettante al figlio 2 --- 55 4 soggetto a favore4 --- inserire la quota di eredità spettante al figlio 3 --- 55 . Totale soggetto a favore = 500 . tu avevi compilato così i quadri?? |
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se non conosci questo valore chiedilo alla banca che te lo fornirà. . per il punto 4 non ne sono sicuro. Ma io scriverei nel campo agevolazioni il richiamo alla % di esenzione di cui godono i fondi altro non saprei dirti |
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OK! |
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Mi ero portato anche il PC in AdT e ho fatto piú prove lí direttamente, ma niente da fare. Assistenza del personale ZERO, se non per compilare quella cartacea. |
Sto utilizzando Autali per la successione e mi chiedevo :
Un'altra cosa: è valida questa affermazione? Citazione:
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Quelli di Autali potrebbero non essere aggiornati. |
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A me risulta che una volta liquidato l'F23 e consegnata la dichiarazione, l'AdE ha tempo 5 anni per verificare che i pagamenti siano corretti. Se l'AdE riscontra qualcosa arriva la richiesta di pagamento di quanto manca + la mora. |
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Imposta di successione: quando si paga - Altroconsumo Citazione:
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1 Allegato/i
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. 1 documento 1 voltura 2 note --- 1 nota nuova ditta ...............................soggetti ...............................fabbricati ...............................terreni ...........--- 1 nota in sostituzione di ...............................soggetti ...............................fabbricati ...............................terreni oppure bisogna fare 2 volture ognuna con una nota? io a istinto farei 1 voltura con 2 note perchè nel quadro relativo alla voltura viene definita solo la Provincia che è la stessa per le due note. |
Citazione:
Autali compila le imposte che vanno pagate dal contribuente in autoliquidazione. Non compila invece l'imposta di successione in quanto la determinazione della stessa è a carico dell'Agenzia e non del singolo contribuente, come confermato dai 2 link che tu stesso hai postato. Dunque non capisco la tua domanda. |
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si discuteva con soros se l'AdE si incaricava solo di controllare a posteriori se è stato commesso qualche errore in fase di dichiarazione e comunicava eventuali more, o invece (se sussistono i presupposti) effettua anche la determinazione di quanto pagare (parlo sempre di imposta successione, no ipotecaria ed erariale che vanno in autoliquidazione) e lo comunica (chiaramente senza nessuna mora) al contribuente che lo paga. Dico giusto? |
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quindi il mio caso potrebbe essere corretto: 1 provincia 1 voltura 2 note: di cui 1 nuova ditta 1 in sostituzione di |
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Buoni Fruttiferi Postali
Buoni fruttiferi postali (quadro B4: altri beni):
- emessi negli anni '80 e quindi espressi in LIRE, che valore va inserito nel campo valore/importo? E' necessario convertire da Lire in Euro? - essendo cointestati con il De Cuius va indicato il valore totale oppure il valore della sola quota del De Cuius? grazie |
Una domanda. Se non si conoscono alcuni dati di uno degli eredi o dei legatari, tra cui la residenza, cosa si mette nel quadro? Sconosciuto o si lascia in bianco?
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Altrimenti non credo si possano omettere... |
Si mi riferisco alla residenza. Se non la si conosce, non credo si debba fare gli "investigatori" per lo Stato, e quindi si lascia la casella vuota. Giusto?
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Successione denaro prestato e interessi relativi
Siamo due fratelli che riceviamo in eredità da mio padre degli un immobile. Questo va ovviamente portati in dichiarazione.
Mi padre ha inoltre prestato a mia sorella circa 30 anni fa 50.000.000 di lire. Il prestito fu disposto con scrittura privata in cui si pretendeva il pagamento degli interessi semestrali sulla base del tasso semestrale applicato dalle banche locali. La scrittura prevedeva che se il tutto non veniva restituito e gli interessi non pagati, il tutto rientrava nella collazione finale. Mia sorella non ha corrisposto a mio Padre nulla. Il conto attuale di capitale + interessi (si tratta di un periodo in cui gli interessi erano anche del 13%) ammonta a circa 120.000 euro. Vanno dichiarati questi valori al fine di suddividerli poi al 50%. E se no in che momento vanno fatti valere? Grazie e saluti. |
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Almeno secondo me... |
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Di lasciare i soldi a tua sorella non se ne parla ? In alternativa potrebbe rinunciare alla sua parte di ereditá sull'immobile lasciato da papá. Eviterei sicuramente di complicare la successione con quella scrittura privata. |
Citazione:
Io eviterei di presentare una dichiarazione di successione tenendo all'oscuro un erede, peraltro citato nella stessa. |
Citazione:
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Citazione:
ti risponderanno entro 48 ore. A me, non sapendo rispondere, mi hanno rimbalzato :'( e mi hanno suggerito di chiedere agli uffici locali ma può darsi che tu sia più fortunato.. |
Grazie.
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Successione di mio padre
Scusate,io sono nuovo ed ho un quesito da porre . Mio padre è morto pochi mesi fa ed ha lasciato il testamento. Abitiamo in una casa con 2 appartamenti uno sito al piano superiore ed uno al piano terra. In quello al piano terra vive ancora mia madre ed io al piano superiore. Ho altre 2 sorelle. Nel testamento mio padre lascia a me l'appartamento al piano superiore,visto anche le tante ristrutturazioni che vi ho effettuato , e l'appartamento al piano terra alle mie 2 sorelle ma,finchè mia madre sarà in vita,ne avrà l'usufrutto. Nel testamento non nomina nè i 2 garage presenti ,nè le 2 cantine e nemmeno il terreno circostante la casa. Io penso che questi vadino divisi a metà tra i 2 appartamenti presenti , mentre le mie sorelle insistono a dire che ne spetti 1/3 a testa ( 1/3 a me e gli altri 2/3 alle mie 2 sorelle ). Chi ha ragione????:confused::confused::confused :
Ringrazio anticipatamente chi sa darmi una risposta.:bow::bow::bow: |
[QUOTE=mamalugi;35046492] mentre le mie sorelle insistono a dire che ne spetti 1/3 a testa ( 1/3 a me e gli altri 2/3 alle mie 2 sorelle ). [QUOTE]
IMHO se garage e cantina sono unità immobiliari indipendenti (hanno scheda e rendita separata) vanno in successione tra tutti gli eredi (anche la moglie del defunto). Sino a che punto possa contare la pertinenzialità con gli appartamenti è solo ipotesi interpretativa |
No,non sono indipendenti. Oltretutto sono collegati al mio contatore enel un garage e una cantina,e l'atro garage e cantina,al contatore di mia madre.
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Citazione:
un garage disegnato sulla scheda catastale dell'appartamento ? :specchio: |
Nel foglio del mio appartamento c'e' anche la cantina piu' legnaia che usiamo come garage,mentre nel foglio dell'appartamento di mia madre c'e' un'altra cantina. Rimane in un altro foglio l'ultimo garage.
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Citazione:
tecnicamente parlando il solo garage con foglio separato va in successione tra tutti gli eredi (anche la moglie del defunto). Prova a sentire altri pareri Poi fai sapere come va a finire Ciao |
Il terreno intorno alla casa dovrebbe essere BCNC ( bene comune tra tutti i fogli catastali )
Bisogna però vedere se il tecnico che ha fatto le schede ha fatto il lavoro bene o se ha fatto pagliacciate ( erano frequenti in passato e lo sono anche adesso) :censored: |
Cioè da dividere tra tutti gli eredi o tra i 2 appartamenti esistenti??? Oppure nessuna divisione e tutti insieme appassionatamente????
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Ok. Intanto mille grazie.
E i migliori auguri di un sereno NATALE. |
Scusate, mi sto picchiando con Voltura 1.0
Ma come vengono identificati il DeCuius e l'erede? Ovvero, nel dichiarante ho messo mio padre (ch è l'unico erede di suo fratello Decuius) A questo punto il "Soggetto1" sarà il DeCuius? |
Scusate, mi sto picchiando con Voltura 1.0
Ma come vengono identificati il DeCuius e l'erede? Ovvero, nel dichiarante ho messo mio padre (ch è l'unico erede di suo fratello Decuius) A questo punto il "Soggetto1" sarà il DeCuius o si specifica solo l'erede? |
Citazione:
Il dichiarante, visto che la dichiarazione la fa tuo padre, è tuo padre. Il riferimento al de cuius lo metterai solo come descrizione nel campo Descr.Atto della voce Nota 1, scrivendo ad esempio: SUCCESSIONE DI PINCO PALLINO. Condoglianze e "buona successione", Gio. |
Dubbio
una successione presentata all'AdE di una città X ha immobili che ricadono su 2 conservatorie.
pertanto: 778T tassa ipotecaria 35 euro X 2 = 70€ 456T Imposta di bollo 58,48 euro X 2 = 117€ 886T tributi speciali vanno calcolati per 1 o moltiplicati anche essi X 2? |
Citazione:
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Citazione:
Dopo aver atteso il mio turno le mostro la dichiarazione di successione e questa mi dice che ho sbagliato i Tributi speciali perchè li ho considerati una sola volta... povera Italia... |
problema con cassetta di sicurezza
Salve, intanto grazie a Soros75 ed a tutti per i contributi dati su quest'argomento vastissimo e complesso.
Il caso: padre deceduto, restano moglie e due figli. Cassetta cointestata al padre ed un figlio, svuotata da tempo - in virtù delle già precarie condizioni di salute del padre - , estinta subito dopo il decesso, senza comunicarlo alla banca. Premetto che esiste massimo accordo fra gli eredi, che il valore dell'asse ereditario è costituito da sola giacenza di conto corrente per 80k circa - cointestato padre e madre -, e che la decisione di chiudere la cassetta è stata dettata esclusivamente da considerazioni di carattere pratico(una bega in meno). Leggo, anche sul forum, che anche in caso di cassetta cointestata con uso di firma disgiunto avremmo dovuto far intervenire un notaio(o un funz. agenzia entrate); ergo, abbiamo sbagliato, ma ormai è fatta. E ora che facciamo? La Banca inserirà la cassetta fra le attività (co)intestate al momento del decesso, esiste secondo voi un modo per sanare/regolarizzare l'errore? |
Citazione:
Se la banca mettesse la cassetta tra le attività, tu riportala tranquillamente in successione. Quando ti presenterai alla banca per chiedere il saldo del conto corrente, non sarai affatto obbligato ad aprire la cassetta...che ormai intanto è chiusa e quindi non possono nemmeno chiederti il canone annuale. Se può esserti d'aiuto, avrei agito nello stesso modo, perchè in certi casi la successione è solo un'enorme perdita di tempo e denaro. |
Citazione:
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Buonasera a tutti! Probabilmente chiederò cose già chieste, ma ho un pò fretta, domani ho l'appuntamento con il sindacato per iniziare le pratiche di successione..:(
Riassumo rapidamente.. mio papà è mancato in luglio e nn siamo riusciti a cominciare prima a causa di un erede un pò Reticente.. Eredi mia mamma (con cui era in comunione dei beni) 3 figli 1 nipote (figlio di erede pre morta) In vita era stata fatta una donazione di tutti i beni immbili, in cui i miei genitori mantenevano l'usufrutto e a noi eredi davano la nuda priprietà. Ora, il problema è questo, scorrendo il forum mi è sembrato di capire una cosa.. se il valore dell'eredità è inferiore al milione di euro (in questo caso si tratta di meno e solo di denaro) non è necessaria la successione? Ho capito bene? Grazie |
Citazione:
Considerato che voi siete già nudi proprietari, non dovreste indicare gli immobili in successione, pertanto, se tra titoli, contanti, terreni ecc... l'eredità è inferiore al milione, la successione non serve. |
Citazione:
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1 Allegato/i
qualcuno mi sa dire cosa va inserito nei campi "anno" e "numero" dell'F23?
Autali me li lascia vuoti.. a cosa si riferisce l'anno e il numero??? grazie |
Se le banche del De Cuius sono 2 bisogna compilare 2 distinti modelli 240? e due F23 distinti? e 2 marche da bollo di 14.62€?
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Citazione:
Nella compilazione dell' F23, nel campo Anno si inserisce l'anno corrente in cui si predispone il versamento dei tributi. Ora siamo nel 2013. Per il campo "numero", questo va compilato in caso di liquidazione dei tributi da parte dell'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate con il numero che indicherà l'ufficio, ma nel caso di Autoliquidazione delle imposte può essere lasciato in bianco. |
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Buonasera a tutti. Ho letto le varie pagine della discussione e prima di porvi il quesito faccio i complimenti a tutti quelli che vi partecipano attivamente. Il mio problema è questo: da visura catastale tra le varie proprietà trovo anche un'AREA RURALE. Questo è dovuto ad una demolizione di una precedente struttura (probabilmente una baracca). L'area rurale è priva di reddito e quindi mi trovo in difficolta ai fini della successione. Qual'è la strada da intraprendere? devo inserirla a zero?Ho contattato un geometra della mia zona che mi ha consigliato di "inventarmi" un reddito da mettere in successione. L'area è di 26 ca. Attendo speranzoso consigli.
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marche da bollo
giusto per fare un po' di chiarezza sull'argomento: MARCHE DA BOLLO e Successione (intendo le marche da bollo adesive che si comprano al tabacchi):
- Ade Lombardia: 1 marca da bollo per ogni modello 240 + 1 marca da bollo per la copia originale che si lascia all'Agenzia. - Ade Campania: non serve nessuna marca da bollo. avete altre esperienze in questo ambito? |
Citazione:
Citazione:
tali buoni sono ancora cointestati a mio nonno (deceduto anni fa) e mia nonna e non furono inseriti nella dichiarazione di successione in seguito al decesso di mio nonno |
inoltre, è possibile la rateizzazione del pagamento?
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permuta quote ereditarie
ciao a tutti, sono un nuovo iscritto anche se vi seguo da tempo. Chiedo aiuto per la seguente questione: siamo tre fratelli ed al decesso di nostra madre abbiamo ereditato 5 immobili. Al momento possediamo, fatta la successione nei termini di legge, ognuno una quota pari ad 1/3 di ogni singolo bene. Siamo d'accordo a far sì che ognuno di noi raggiunga la proprietà del 100% dei beni che abbiamo concordato. In pratica a mia sorella l'immobile di maggior valore, a me ed a mio fratello 2 immobili ciascuno.
La permuta delle quote va stipulata dal notaio ... il quale ci ha chiesto 5.000 Euro per l'attività che deve espletare ed inoltre dobbiamo versare l'1% del valore degli immobili all'AdE come tassa più qualcos'altro relativamente ad eventuali conguagli per le differenze di valore dei beni. Le domande sono: 1) su quale valore degli immobili va calcolato l'1% ? ... 1a) quello dichiarato nella successione ? ( Se è così il valore totale ammonta intorno ai 200.000 - quindi una tassa di 2.000). ... 1b) oppure sul valore venale di commercio ? ... 1c) oppure altro ? 2) Se i dati sono giusti l'onorario del notaio vi pare congruo (anche a fronte del valore degli immobili) ? Infine, 3) per il conguaglio che tipo di tassazione vige ? Ringrazio in anticipo chi mi potrà dare una mano. |
Salve,
purtroppo anch'io sono in ballo con una successione: mio padre ha lasciato a noi 3 fratelli un appartamento,un conto fisico ed un rendimax. Ifis per rilasciare il rsoconto per l'AdE si accontenta della dichiarazione sostitutiva della composizione degli eredi mentre quella fisica pretende l'atto notorio in tribunale!! Inoltre vorrei capire se il mod F23 può essere cumulativo a nome di uno di noi oppure bisogna compilarne 3 pagando un terzo di imposte cadauno (imposta ridotta per prima casa di uno di noi). Vi ringrazio per la risposta che sicuramente è stata già data in passato ma purtroppo non ho avuto tempo di leggere tutto. Claudio |
Chiarimenti compilazione mod. 04
Buonasera e complimenti per il forum.
Chiedo, se possibile, aiuto per la compilazione di una denuncia di successione. Gli eredi naturali sono due fratelli, i beni oggetto di successione sono due c/c bancari, di cui uno intestato solo al defunto, vedovo, e l'altro cointestato al defunto e ai due figli, alcune quote di fondi di investimento privati (cointestate a defunto e ai due figli) e un portafoglio titoli a valore zero (mi pare vecchie azioni di società fallita) presso la banca dove esiste anche il c/c cointestato di cui sopra. Non ci sono immobili o altri beni. Il defunto ha lasciato un testamento olografo presso notaio (che ha provveduto regolarmente alla pubblicazione) col quale ha nominato dei legatari (4 nipoti e alcune associazioni) cui andranno, con le percentuali indicate, i soldi depositati sui due c/c bancari. Nel testamento non vi è alcun riferimento alla quota di fondi di investimento del defunto che, come da volontà espresse verbalmente in vita, sarebbero andati in successione naturale ai figli. Vorrei sapere: -sul frontespizio della dichiarazione dobbiamo indicare qualcosa nella parte denominata asse ereditario? Ripeto che non vi sono immobili. -nella parte denominata albero genealogico vanno inseriti solo i figli o anche i nipoti (figli dei figli, nominati legatari nel testamento)? -nel quadro A-Eredi e legatari, alla voce categoria, cosa va inserito? Forse la qualifica di “erede” o di “legatario” o nulla? -dove inseriamo i fondi di investimento? Nel quadro B2 oppure nel quadro B4-altri beni, insieme ai c/c bancari? -il portafoglio titoli a valore zero vanno comunque inseriti? Dove? B2 o B4? -riguardo sia il c/c bancario cointestato, quali sono gli importi e le quote di possesso da indicare? E' corretto indicare l'importo totale e la quota di possesso (1/3) del defunto o va indicato l'importo già diviso per 3 e una quota di possesso (che andrebbe divisa fra i legatari) di 1/1 o 100%? -riguardo i fondi cointestati al defunto e ai due figli, nella dichiarazione di successione dobbiamo inserire la cifra complessiva risultante dai documenti del gestore del fondo e l'indicazione della quota di possesso di 1/3-33,33% o solo l’importo della quota di competenza del defunto (1/3 del totale) e indicare il 100% di quota di possesso? Ricordo che questi fondi vanno in eredità ai figli in quanto non indicati nel legato testamentario. -Considerando che il totale dell'eredità non supera i 50mila €, il versamento con mod. F23 di € 18,60 con codice tributo 964T è corretto in questi casi (unico dato ottenuto dalla locale AdE)? Chiedo scusa per le tante domande, ma nonostante le ricerche finora non ho trovato nessuno che fosse in grado (o che avesse voglia) di rispondermi. Incluso lo sportello presso la locale AdE, dove ho incredibilmente trovato una totale incompetenza/negligenza. Ringrazio anticipatamente. |
cosa succede se non tutti gli eredi vogliono recarsi in banca per effettuare lo svincolo delle somme del de cuius?
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Successione Cassetta sicurezza
Salve,
nella successione di un congiunto gli eredi, in accordo, hanno chiuso una cassetta di sicurezza in data successiva alla morte del de cuius in quanto cointestata con uno di essi e la banca, per la denuncia di successione, ha rilasciato la relativa dichiarazione obbligatoria. La cassetta da quello che si evince era vuota, ma la normativa, se non ho letto male, prevede l'apertura in presenza di un incaricato dell'agenzia delle entrate o di un notaio. Come ci si deve comportare in questo caso? E' possibile richiedere all'ufficio legale due dichiarazioni distinte (una per la situazione contabile e l'altra per la cassetta di sicurezza)? Ci sono delle penali da pagare? Grazie |
Buongiorno a tutti, volevo porre un quesito in merito alla determinazione del Valore Attuale delle donazioni fatte in vita dal de-cuius, nello specifico di quote di S.r.l. Il TUS, all'articolo 8 si limita a dire che il valore delle donazioni deve essere portato a Valori Attuali senza specificarne però il modo; anche in diverse circolari dell'AdiE non ho trovato nessuna specifica a riguardo.
Tuttavia, nel caso di una successione che mi sta riguardando, con la presentazione della prima dichiarazione (riferita a conti correnti e titoli) l'Agenzia ha fatto subito dei controlli da dove è risultata una donazione di quote societarie (che avrei cmq indicato nelle successive integrative). Secondo la loro interpretazione per Valore Attuale di donazioni inerenti quote o azioni societariè si intende non il valore della porzione di patrimonio netto all'epoca della donazione, attualizzata mediante coefficienti, ma il valore della stessa porzione di patrimonio netto riferita all'ultimo bilancio approvato all'apertura della successione. Ripeto, personalmente non ho trovato nessuna documentazione che indichi come calcolare il Valore Attuale, nello specifico di quote societarie (la legge si limita a dire che devono essere portate al Valore Attuale...); tuttavia, l'indicazione datami dall'Agenzia mi sembra vada a penalizzare molto quelle donazioni fatte a eredi di società in cui negli anni successivi si è deciso di trattenere gli utili nella società reinvestendoli, piuttosto che distribuire dividendi o in cui, gli stessi eredi donatari, abbiano effettuato versamenti di patrimonio. Ringrazio chiunque voglia esprimere un parere a riguardo |
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Io credo che questo atto pubblico dovrebbe essere generato solo e soltanto dai Comuni, con un semplice click, alla presentazione del certificato di morte. Di F23 se ne fa uno solo. |
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quale tassa successione in comunione beni
Salve, marito e moglie in comunione di beni. Il papà di lei nel testamento desidera lasciare la casa ad entrambi in virtù della comunione. Che tasse si applicano a questa successione? La parte che va agli affini e non ai parenti in linea retta mi pare sia tassata al 6%, ma essendo un caso di comunione si applica lo stesso? Grazie
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PS la banca fisica ha ceduto e si accontenta dell'atto del comune :yes: |
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Successione tardiva - morte unica erede - discendenti leggittimi
Gentili amministratori ed utenti del forum, volevo ricevere da voi alcune delucidazioni in merito ad una successione.
In sintesi espongo la situazione attuale. Da pochi giorni è venuta a mancare mia madre e quindi noi figli dovrenno occuparci della successione. L'asse ereditario è formato da un appartemento e da tre appezzamenti di terreno. Gli eredi leggittimi siamo sei figli. Fin qua non si presenta nulla di strano, ma il problema è che effettivamente queste proprietà non sono intestate a mia madre ma bensì a suo padre (nostro nonno) deceduto circa 40 anni fa. Ho letto sul sito che decorsi 5 anni dal termine ultimo per la presentazione della dichiarazione di successione, le sanzioni previste vanno in prescrizione e non potranno più essere richieste dall'Agenzia delle Entrate. Il problema attuale non è tanto, però, la questione delle sanzioni ma bensì capire come bisogna procedere per regolarizzare la situazione. Tanto premesso, rivolgo a voi le seguenti domande: 1) Attualmente la successione bisognerà farla da nostro nonno direttamente a noi, oppure è necessario fare due successioni distinte, ossia prima regolarizzare la posizione di nostra madre (Nonno -> Ns. madre) e poi procedere normalmente con la dichiarazioni di successione attuale (Mamma -> noi figli)? 2) Quali saranno gli eventiuali costi e sanzioni? 3) Fatta la successione, tutti i beni andranno in comproprietà. Come bisogna procedere per la suddivisione? Andrebbe bene una scrittura privata validata dal notaio? Se sì, possiamo volturare al catasto ed alla Coservatoria i beni così come deciso attraverso questa "divisione consensuale" con scrittura privata, o bisogna per forza ricorrere ad atto pubblico per avere la proprietà esclusiva e poter eventualmente vendere? Certo in una Vs. sollecita risposta, Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità. |
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Per le sanzioni, non potete più ricorrere al ravvedimento operoso perché sono scaduti i termini: non vi resta che attendere eventuali sanzioni in santa pace e pagarle quando e se arriveranno: magari non vi arriva niente e dopo 5 anni siete a posto. Citazione:
Quindi, ricapitolando: 1. successione nonno 2. successione mamma 3. compromesso di divisione. Buon lavoro, e condoglianze. |
Citazione:
Gli arretrati di accompagnamento sono un credito, e come tale andavano indicati in successione: avrebbero potuto vincolarti l'erogazione alla presentazione di apposita dichiarazione integrativa riportante il credito, appunto. Non l'hanno fatto, e ti è andata bene. A me invece, per un banalissimo credito IRPEF del de cuius non indicato in Dichiarazione, l'hanno chiesta, l'integrativa! E ho imparato a mie spese... Invece, per le quote di 13a non hanno fatto storie: evidentemente l'INPS e l'AdE ragionano diversamente... :rolleyes: |
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Questo risponde anche alla domanda di Xmagox. |
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A quel punto, vostra sorella "erediterà" la propria quota di tutto (inclusa la propria quota del ...proprio debito, cancellandone in tal modo una porzione!); le verranno trasferiti i beni di vostro padre pro quota e successivamente voi potrete agire in giudizio verso vostra sorella per le quote a voi spettanti di quel credito, se ella si rifiutasse di saldarlo. Ma il diritto ad esigere il credito, se non è ancora stato fatto valere con un decreto ingiuntivo, non si confonde e non inficia la procedura di successione: è, per così dire, un diritto da agire successivamente, eventualmente aggredendo (se lo ritenete il caso) la quota dei beni ereditati da vostra sorella, ma dopo che le saranno stati intestati non prima. Preciso infine, che dopo 10 anni dalla data di restituzione prevista (o, in assenza di tale scadenza, dalla data di stipula) un credito che non sia stato formalmente richiesto va in prescrizione (art.2946 cc), con sospensione temporanea della prescrizione, se non erro, solo in caso di minore età di vostra sorella (art.316 e 2941 cc). Perciò valutate bene se la scrittura privata in mano vostra non sia già... carta straccia. In tal caso avete ancora la possibilità di qualificare ex post tale prestito come una donazione indiretta camuffata da prestito, e di inserirlo in quanto tale nell'apposito spazio della Dichiarazione (senza l'interesse programmato naturalmente perché non più di prestito si tratta, ma coll'interesse legale). Successivamente, potrete agire con azione di Riduzione nei confronti di vostra sorella, ma soltanto se con l'importo così calcolato fosse stata violata la vostra legittima, e soltanto fino a coprire l'importo della violazione. Vi anticipo già che dal punto di vista pratico è un macello e dal punto di vista economico è difficilmente conveniente: per una cifra-base di € 25.000 (sia pur rivalutati) di donazione, è difficile che la quota di violazione eventuale della vostra legittima sia rilevante, a conti fatti. Le spese legali, gli impicci, i tempi, i litigi... pensateci bene! In caso di avvenuta prescrizione del debito, insomma, io eviterei... |
Citazione:
Se andate dal giudice per un'interpretazione del testamento, spendete una barca di quattrini per tre/sei gradi di giudizio (magari cassazione, e poi celebrazione di nuovo processo per altri tre gradi), vi odiate per tutta la vita (e ricordati che siete vicini di casa!!!), ma soprattutto ve la giocate veramente a testa o croce. Il mio consiglio è di mettervi assolutamente d'accordo, magari con una vendita incrociata a prezzo "calmierato" fra di voi di tutte le quote di rispettivo interesse, magari offrendo alle sorelle un modesto conguaglio in denaro. Buona fortuna. |
Buongiorno a tutti!!
Ho un quesito da porre. Riassumo brevemente. I miei genitori nel 2004 hanno fatto una donazione ai figli riservandosi il diritto di usufrutto Nel 2012 purtroppo mio papà è morto e l'usufrutto è rimasto a mia mamma. Siamo in tre fratelli, di cui una, la più grande, è figlia di primo letto di mio papà, quindi, tecnicamente non rientra nell'asse ereditario di mia mamma. Mia mamma ha espresso la volontà che, alla sua scomparsa, anche questa figlia abbia la sua parte (un terzo). Specifico che si parla solo di denaro, in quanto i beni immobili sono già stati divisi con la donazione. Mia sorella, volendosi tutelare, ha voluto che questa volontà venisse messa per iscritto. Comprensibile. A questo punto ho chiesto che venisse scritto anche che, nel caso in cui si presentasse il bisogno, anche economico, per nostra mamma, anche mia sorella faccia la sua parte. E qui è nato il problema. A parte il fatto che sono stata accusata di non fidarmi di lei, mia sorella sostiene che la mia precisazione è inutile perchè l'occuparsi di nostra mamma in caso di bisogno, anche economico, è implicito nell'usufrutto. Ora, io non riesco a vedere il nesso, anche perchè mia mamma dall'usufrutto NON ricava nulla. Noi tre figli utilizziamo gli appartamenti e le altre cose a titolo gratuito. Quindi, l'usufrutto cosa c'entra? Qualcuno mi può spiegare?? Grazie!!! |
Citazione:
quale sarebbe il quesito? cosa c'entra con il titolo "Guida alla successione fai da te"? :o |
Citazione:
Mi sembra che anche questa cosa faccia parte dei problemi legati ad una successione. E anche perchè scorrendo i vari post, mi sembra che si parli anche di usufrutto. Se ho sbagliato forum, chiedo scusa:boh: |
Salve, vorrei chiarirmi le idee sul concetto di comunione dei beni ed eredità. Se il de cuius nel testamento olografo indica come erede la figlia e richiede espressamente che il tutto ricada nella comunione dei beni (tra la figlia e suo marito) che tasse si applicano ai fini della successione? L'acquisizione della comproprietà avvenendo per comunione è gratis? Non so se mi sono spiegato
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Tieni presente altresì che l'abbandono di genitori incapaci (anche economicamente, e la cassazione è univoca anche in tal senso) configura astrattamente l'ipotesi di reato: art. 591 c.p.Quindi se tua sorella non collabora in base anche alle proprie capacità reddituali,oltre ad essere una ingrata e poco sensibile, è sempre passibile di querela. |
buonasera,
situazione ingarbugliata: una signora muore e nel testamento lascia alla cognata lasua casa( è un legato). nel testamento dice di aver provveduto alla legittima del marito donandogli in vita il ricavato di un'altra casa venduta. dopo un po' di discussioni i parenti si accordano così al marito il diritto di abitazione alla cognata la nuda proprietà dell'immobile la cognata paga poi una somma al marito per evitare una causa per lesione della legittima. restano poi pochi spiccioli in banca che saranno divisi 2/3 al marito e 1/3 al fratello secondo la successione legittima. viste le discussioni iniziali il marito aveva trascritto il diritto di abitazione per sicurezza. so che è difficile come situazione ma avrei molti.dubb 1 il marito deve ripagare le imposte sul diritto di abitazione quelle della trascrizione sono sufficienti visto che mi sembrano le stesse? 2 la presunta donazione in vita va dichiarata?cioè se la si dichiara la cognata pagherebbe meno tasse di successione? 3 in generale che accorgimenti si devono tenere rispetto alla guida di prima pagina in situazioni così? grazie |
Buonasera a tutti. Ho dei dubbi sulla compilazione della successione:
1) Nella prima pagina ,gli importi che fanno parte dell'asse ereditario(immobili e diritti immobiliari ,aziende,azioni,obbligazioni e quote societarie,altri cespiti,totale) vanno arrotondati all'euro? E in b2 alle voci rendita e valore? 2)fondi comuni di investimento ,fondi immobiliari e gestioni patrimoniali vanno nel b2? 3) nella certificazione della banca mi trovo ,alla voce c/c il saldo lordo,le competenze e il saldo netto. nel b4 ho messo il lordo: dove indico le competenze?nel quadro d? 4)in basso in albero genealogico si trova: "Sono stati utilizzati i seguenti intercalari" oppure "Sono stati utilizzati i seguenti quadri": nelle caselle devo indicare il totale delle pagine che costituiscono il quadro o solo quelle aggiunte? Grazie. |
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1) il marito avrà solo il diritto di abitazione, mentre le legataria che diventerà nuda proprietaria dell'immobile ha residenza in altra città. Si può comunque usufruire dell'agevolazione prima casa col solo diritto di abitazione del coniuge superstite? 2) le presunte donazioni fatte al marito(la cifra non è documentalmente provata) sarebbero circa 200000 euro, inserire una cifra anzichè un'altra comporta imposte maggiori? |
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Ho risposto a questo quesito e qui non si parla di sorellastre ma di sorella. |
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In base al testamento, da come la racconti, l'usufrutto sembrerebbe essere della cognata... Citazione:
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Ma poi, più in generale: non è che si possa "scegliere" di dividere questo sì, quello no, questo così, quello cosà: cioè, rettifico: ognuno può fare come crede a casa sua, ma il tutto poi si regge solo sulla parola data: davanti alla legge le cose stanno in modo diverso e seguono unicamente il testamento oppure, laddove il testamento non si esprima, le norme di legge. Se poi il testamento violasse qualche norma, in caso non venga formalmente accettato da tutti gli aventi diritto (acquiescenza) lo si può successivamente sempre impugnare in giudizio nei termini temporali di legge per annullarne le disposizioni in tutto o in parte. E ciò a prescindere dagli accordi verbali presi a suo tempo. Citazione:
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Chi avrebbe donato cosa a chi, quando e con quale forma giuridica? Citazione:
Infatti, temo fortemente che uno dei seguenti due casi si sia verificato: a) avete gestito da soli la dichiarazione di successione e avete sbagliato. E ora vi trovate con problemi fiscali e/o catastali da sanare; oppure: b) un professionista vi ha gestito correttamente la dichiarazione di successione ma voi ne state ignorando alcune importanti conseguenze, di natura catastale e/o fiscale. In ambedue i casi, io correrei ai ripari subito. Colgo l'occasione di far notare agli strenui oppositori del Notariato come e qualmente questo sia uno dei casi lampanti nei quali tale figura si riveli utile e necessaria. |
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Vabbè dai, avevo letto solo il post cui ho risposto e comunque, siccome hai messo il dubbio che sorellastre e frattellastri non abbiano alcun obbligo non è come dici.Infatti anche la sorellastra o sorella unilaterale, anche se ha la precedenza sorella e fratello germano, ha obblighi alimentari in virtù dell'art 433 cc
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Citazione:
provo a spiegarmi meglio e schematicamente: - Paola muore e nel testamento lascia la sua unica casa alla cognata. nel testamento dice di aver provveduto alla legittima del marito in vita con donazioni in denaro(potrebbero essere circa 200000 euro). - dopo discussioni varie i parenti sottoscrivono una scrittura privata in cui al marito resta il diritto di abitazione e viene dato un assegno di 50000 euro - per tutto ciò che non è previsto nel testamento si apre la successione legittima quindi 2/3 al marito e un 1/3 al fratello(su questo sono certo perchè dici che non spetta nulla al fratello?), di fatto quello che resta è un c/c con 9000 euro. - ora si deve presentare la dichiarazione di successione giusto?la cognata perchè c'è l'immobile e il marito e il fratello perchè devono prendere le somme sul c/c. sperando di essere stato più chiaro riprovo a fare le domande: 1) per pagare in forma ridotta imposta catastale e ipotecaria può bastare il fatto che il titolare del diritto di abitazione abbia i requisiti per l'agevolazione prima casa? 2) se inserisco la somma presunta donata in vita al marito 200000 euro su questa il marito paga delle imposte o c'è la franchigia? 3) una volta depositata la dichiarazione di successione l'agenzia delle entrate effettua il calcolo delle tasse e ti invia il conteggio di quanto dovuto(se dovuto)? è più chiaro così:D? |
a cuasa dei costi spropositati richiesti da Unicredit per le dichiarazioni di consistenza del C/C sto cercando di capire perche' non e' sufficiente nel caso di semplice conto corrente, un estratto conto alla data del decesso validato dal direttore della Agenzia. Leggendo Il Testo Unico delle successioni non ho trovato niente,
Qualcuno puo' spiegare se' e veramente necessario e perche' ? grazie |
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che io sappia è un'attività erogata generalmente gratuitamente da tutte le banche. |
purtroppo e' cosi come puoi leggere direttamente nei fogli informativi dei loro conti correnti :
Spese per dichiarazione di sussistenza di credito 120,00 euro mentre da una ricerca in Internet ho trovato che variano da 25 a 50/60 euro a seconda della complessita' della richiesta |
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Cioè: "Avevo letto solo il post cui ho risposto" ti sembra una scusa? Rileggiti l'art.433 per favore... parla degli obblighi tra fratelli e tra fratellastri, casomai; non certo degli obblighi di qualcuno nei confronti del genitore del proprio fratellastro! Temo che tu stia facendo una gran confusione. Ti suggerisco di leggere meglio e riflettere di più prima di scrivere, perché qualcuno potrebbe trovarsi molto confuso a causa di alcune tue affermazioni: i tuoi interventi sarebbero certamente più utili se non ti lasciassi trascinare dalla fretta. Pensaci. (se mi rispondi, e soprattutto se lo fai prima di 24 ore, vuol dire che ho fallito) :D |
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Adesso è più chiaro. Rispondo a qualcosa, ma non a tutto (lascio rispondere chi ne sa più di me). Innanzi tutto, da come mi dipingi il testamento, il marito è erede universale (non c'è legittima riservata al fratello, in presenza di testamento), la cognata è legataria. Al marito, tutti gli onori (l'intero cc coi 9000 euro) e gli oneri (dichiaraz.di successione e relativi costi, bolli, imposte). Non sono sicuro al 100% ma il marito potrebbe dover pagare anche le imposte gravanti sul legato della cognata (chiedere al notaio). Le imposte sulla casa (se non azzerate dai benefici prima casa) saranno colla massima aliquota perché la legataria non è parente; ma non so rispondere alla domanda 1. La scrittura privata coi 50.000 va formalizzata davanti a un notaio (anche per evitare futuri guai fiscali) e così pure l'acquiescenza esplicita del marito al testamento (a garanzia della proprietà della cognata). La cognata acquista la piena proprietà (eccettuato il diritto abitativo del marito), non la nuda proprietà. Domanda 2: eviterei di menzionare i 200.000 (se sono di vecchia data) perché tanto rientrano in franchigia e non rubate nulla al fisco: sono solo grane burocratiche. Domanda 3: il marito (erede universale) presenterà la dich.di successione. Non è certo l'AdE che farà i calcoli, ma lui stesso (o il notaio che vi seguirà la successione). E pagherà/pagherete le imposte dovute (sostanzialmente, quelle sulla casa più i bolli) prima di poter mettere le mani sui soldi del cc, perché la banca li erogherà all'erede solo dopo aver ricevuto la quietanza del versamento al fisco. Spero di esservi stato utile. Ma ribadisco l'invito a farvi seguire da un notaio, in un caso non banale come è questo. |
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Ebbene si, hai fallito.KO! Il 433 c c da un ordine in cui è descritto chi per primo deve versare gli alimenti.Ad esempio il marito è tenuto per primo nei confronti della moglie...e così via.Tra fratello sorella e frattellastri e sorellastre, il discorso si concentra solo tra loro se non ci sono altre persone tenute per prime (genitori e figli ) a versarli. Il 433 non parla di soli obblighi tra fratelli e fratellastri ma da un elenco cui sono tenute nell'ordine stabilito chi deve versare gli alimenti .Mica è difficile capirlo.Mah...che roba |
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Non capisco perché dici che il fratello non ha diritto al un1/3..l'art. 582 cc prevede il concorso di fratelli e coniuge. Sono stato all'ade e mi hanno detto che nella situazione illustrata il diritto di abitazione é sufficiente per agevolazione prima casa, devo solo specificare nelle osservazioni del riquadro la situazione Per le spese credo che si debba procedere con la ripartizione 2/3 e 1/3. Resta da capire perché dici che al fratello non spetta nulla |
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Cioè: avendo la signora fatto testamento, si applicano regole diverse che se non l'avesse fatto: in caso di testamento si hanno quote a beneficio dei riservatari (tra i quali non figurano i fratelli), non dei legittimari (tra i quali invece i fratelli figurano): - non facendo lei testamento, coeredi legittimari sarebbero stati il marito (per 2/3) e il fratello (per 1/3); - facendo lei testamento, il marito è riservatario (per 1/2) ed è anche erede universale (100%) a meno che ciò non sia contraddetto nel testamento, e fatti salvi gli eventuali legati specificati nel testamento (in questo caso, l'abitazione). Io la so così. Poi, se mi sbaglio... :rolleyes: Vedi le tabelle, per esempio, qui: Studiamo.it : Eredità e successioni |
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mettiamo che in una successione ci sia un immobile del valore di 100000 euro e somme per 600000. Il defunto lascia l'immobile a un amico e non dice nulla sulle somme. Se vi è la moglie e un fratello secondo la successione per legge alla prima vanno 400000 euro e al fratello 200000. La moglie non potrebbe agire per la lesione della legittima perchè la sua quota non sarebbe lesa(600000+100000=700000*50%=350000). |
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Ma siccome sui beni non indicati dal testamento si apre la successione legale Art. 457c.c Si applica la successione legittima quando manca totalmente o in parte il testamento. Non possono essere lesi i diritti dei legittimari. Quindi se la legge riserva al marito la metà dell'ereditá l'importante é che tra testamento e successione legittima a questo non pervenga meno della metà. Successione legittima Sui 600000 il marito prenderà i 2/3 400000 e il fratello 1/3 200000. La quota riservata al legittimario non é lesa. La successione necessaria cioè quella dei legittimari é una tutela nel caso vengano lesi i diritti di certi soggetti e non una successione da applicare ai beni non previsti nel testamento Rapporto tra successione legittima e successione necessaria - WikiJus |
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Se ha fatto donazione ad un terzo con testamento senza menzionare gli altri eredi mi sembra che sia un testamento, come direbbe romi osti, improbabile. Provo a riassumere la faccenda e dimmi dove sbaglio. Muore X. SEnza testamento.Si apre la sucessione dei legittimi e tra questi se c'è solo il coniuge e un fratello, per legge al coniuge vanno i 2/3 di tutto l'asse erdeditario (comprese le donazioni lesive) e un terzo al fratello. Se però muore X e fa testamento se lascia tutto al coniuge al fratello non spetta una cippa a prescindere da donazione o meno a un terzo.Questa va comunque tenuta presente per il conteggio finale. Altra ipotesi che mi sembra la tua.Tizio fa testamento con il quale dona a x.Per coniuge e altri parenti non si pronuncia.In questo caso il terzo chi è?Comunque sia è come se mancasse il testamento perchè sarebbe una mera donazione trasfusa in un testamento in danno degli eredi.Si aprirebbe la sucessione legittima con le quote che già ti ho detto. Boh, non vedo dove sta il problema.Scegli tu a quale caso ti ritrovi dentro. Ciao |
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Nel mio caso poi le parti hanno convenuto che non c'é stata lesione legittima. Detto questo la discussione é proseguita perché voi dite che sui beni non citati nel testamento non si apre la successione legittima ma andrebbe tutto al marito. Ripeto non é così, su tutti i beni non citati nel testamento si apre la successione per legge, qualora il testamento + la successione legittima ledano i diritti riservati a un legittimario allora si fa azione di riduzione. Le norme sui legittimari sono norme di tutela e non di ripartizione. |
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Il testamento può essere impugnato dagli eredi estromessia quando il decuius abbia donato oltre la sua quota disponibile.Occorrerà , nel caso da te prospettato, valutare se la donazione rientra nella disponibile o meno. Se nel testamento non sono citati gli eredi che per legge hanno diritto ad una quota non va tutto al marito...ma va, nel caso da te prospettato al marito e al fratello.Se nel testamento avesse indicato il solo marito a lui andrebbe tutto, tranne ovviamente la quota disponibile che il decuius liberamente può disporre. |
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quanto vi ha chiesto la vostra banca per la successione
Sul forum ho letto che alcuni utenti hanno presentato la successione allegando un semplice estratto conto anziche' il certificato bancario di sussistenza del credito, qualcuno sa perche' e' proprio necessario la certificazione bancaria ? non mi sembra che la legge sia cosi precisa su questo punto ?
Inoltre sarebbe utile anche per altri utenti sapere il costo che le varie banche chiedono per questo documento |
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Vogliono una dichiarazione della banca nella quale ci sia scritto quali rapporti erano intestati al de cuius al momento del decesso. |
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Salve, ho urgentemente bisogno di un chiarimento. Da testamento una persona riceve in eredità la nuda proprietà di un appartamento, un'altra riceve in eredità l'usufrutto dello stesso appartamento. Adesso chi è che deve pagare le imposte di successione?
1)il nudo proprietario 2) l'usufruttuario 3) entrambi in proporzione 4) uno dei due a scelta previo accordo |
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Il versamento poi lo fa uno solo. |
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Unicredit bocciata: certificazione sussistenza del credito non necessaria
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DIRITTO ......... La Banca non contesta che la dichiarazione di successione sia stata presentata, né afferma che in essa non sia stata fatta menzione dei rapporti trasmessi mortis causa. Ma assume la necessità della produzione della certificazione. Tale assunto non trova però fondamento nelle disposizioni vigenti; le quali, pur stabilendo che la dichiarazione deve contenere “la descrizione analitica dei beni … dei diritti compresi nell’attivo ereditario con l’indicazione dei rispettivi valori” (art. 29, comma 1, lett. c, d.lgs., 31 ottobre 1990, n. 346), non richiedono, in relazione ad essi, l’allegazione di alcuna specifica “certificazione”, a differenza di quanto previsto, ad esempio, per le passività e gli oneri deducibili (art. 30, comma 1, lett. i, d.lgs. 346/90, cit.). Comunque se dal lato Unicredit penso di poterli convincere della loro erronea posizione, non so se riusciro' a fare lo stesso con L'AdE, Mi piacerebbe sentire altri pareri in questo forum per capire se il comportamento di UNICREDIT e l' AdE e' corretto http://www.arbitrobancariofinanziari...0100219-61.pdf |
1 Allegato/i
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Interessante questione.Qui dottrina e giurisprudenza si sono espresse chi a favore e chi contro.Recemtemente però se vogliamo stare al passo con i tempi la cassazione si è espressa negando la qualifica di erede al beneficiario dell'usufrutto.In soldoni che significa?Significa che se poi i vari eredi, tra cui il nudo proprietario, dovessero agire in giudizio per dividersi la comunione ereditaria, l'usufruttuario ne rimarrebbe completamente fuori. |
Buongiorno. Chiedo un piccolo chiarimento urgente.
Devo inserire in dichiarazione di successione delle quote di fondi comuni di investimento, cointestati al de cuius e ai due eredi naturali (figli). La quota di possesso, ovviamente è pari ad 1/3 per ogni intestatario Nel quadro B2, campo "valore", va inserito il totale delle quote o la cifra corrispondente a 1/3, cioé la quota di possesso del de cuius? Preciso che sul documento rilasciato dalla società di gestione sono indicati i valori totali e che un'impiegata della stessa mi ha suggerito di inserire il valore totale anche in successione. Grazie. |
Citazione:
Quando conteggerai i valori totali per le imposte, ovviamente sommerai soltanto i valori delle quote oggetto di successione, senza moltiplicarli più volte! |
Citazione:
Dal punto di vista fiscale non possono contestarti nulla, perché le imposte vengono comunque pagate sull'intero, anzi: essendoci una quota a non parente vengono anche pagate di più! Così vai sul sicuro. |
Citazione:
Quindi inserieco i valori come dici tu nei quadri B2 e B4. Però sul frontespizio della dichiarazione, nel quadro "Asse ereditario" dovrò indicare cifre diverse, corrispondenti alla quota di possesso (1/3) effettiva del de cuius, giusto? Imposte non dovrebbero essercene, dato che non ci sono immobili e il totale fra c/c e fondi non supera i 50mila € |
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Preciso, ma credo sia risaputo, che l'usufrutto non dura oltre la vita stessa del'usufruttario percui anche se quest'ultimo dovessere vendere a un terzo questo usufrutto dura sinchè è in vita chi gli ha ceduto il diritto reale. |
Grazie per le preziose informazioni. Vorrei infine chiarirmi le idee su un altro punto. In quale di questi due casi si pagano meno tasse e/o costi notarili?
A) Tizio dona a Caio un immobile di 100.000.(quindi atto di donazione) B) Tizio si riserva l'usufrutto e concede a Caio la nuda proprietà dell'immobile di 100.000. Le spese dal notaio sono uguali? O c'è differenza tra un atto di donazione e una costituzione di usufrutto? |
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Citazione:
Poi, ti restano da pagare gli spiccioli: bolli, diritti di ufficio, etc. |
Citazione:
Spese (imposte) inferiori nel caso B. Perché la nuda proprietà vale meno della piena proprietà. Certo, se il beneficiario è parente (o portatore di handicap) in franchigia, la differenza non la vedo (a meno che il notaio non applichi costi proporzionali al valore della donazione: comunque, diciamo che la differenza si assottiglia molto). |
Citazione:
Il testamento riguarda solo il denaro presente su due c/c, che il de cuius ha deciso di destinare, in quote variabili, a 4 nipoti minorenni e ad alcune associazioni onlus. Le onlus sono esenti da imposta. Se non vado errato, anche i nipoti (figli dei figli del d cuius) in quanto parenti in linea retta dovrebbero rientrare in franchigia. Giusto? Ora mi sorge un dubbio: nel frontespizio, dove va ricostruito l'albero genealogico, basta inserire i figli (eredi naturali) o vanno messi anche i nipotini (discendenti in linea retta nominati legatari)? |
Citazione:
I nipoti si mettono solo se uno dei figli e'premorto al genitore (lo so x esperienza personale). |
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A pagina 4-1 hanno fatto mettere: De cuius - AA BB Nato a XXXX il gg/mm/yyyy, deceduto a YYYY il gg/mm/yyyy. CC DD Nata a XXXX il gg/mm/yyyy (CONIUGE) EE FF Nata a XXXX il gg/mm/yyyy (FIGLIA) - Premorta deceduta il gg/mm/yyyy. GG HH Nata a XXXX il gg/mm/yyyy (NIPOTE IN LINEA RETTA) II LL Nata a XXXX il gg/mm/yyyy (FIGLIA) |
Nel quadro "A-Eredi e legatari", alla voce "Categoria" cosa si deve inserire?
La qualifica di "erede" o "legatario" o altro? Grazie. |
Citazione:
Esemplificando, se nel testamento il defunto ha espresso la sua volontà di lasciare ad una determinata persona tutti i libri della sua biblioteca, oppure il denaro depositato su un certo conto corrente, questi sono da considerarsi non quote di eredità, ma legati. Se invece, il defunto ha lasciato un terzo di tutti i suoi beni ad un soggetto determinato, questi assume la qualità di erede a tutti gli effetti. fonte: Eredi e legatari. I legittimari | Studio Legale Tavella Credo che le onlus vadano indicate come legatari. I nipoti, se i genitori sono ancora in vita, direi che sono legatari anche loro. Al posto del defunto avrei detto ai miei figli come suddividere l'ereditá, senza complicargli la vita con un testamento. |
Citazione:
Grazie Soros. Sì, onlus e nipoti sono certamente legatari e i genitori (figli del de cuius e suoi eredi naturali) sono in vita. Il mio dubbio, però, riguarda altro. Volevo sapere se tale qualifica (erede o legatario) va scritta nel campo "CATEGORIA" del quadro A-EREDI e LEGATARI, oppure se non tale campo va lasciato in bianco. Citazione:
Basti pensare che, in questo caso, il testamento istituisce un legato riguardante i soli c/c del de cuius, pari a circa 3000€ e che solo per la pubblicazione il notaio si è preso 1400€, sborsati dai figli. Praticamente quasi la metà dell'importo del legato! |
Un ultimo quesito: è obbligatorio riportare nella dichiarazione di successione una donazione (risalente a circa 8 anni prima dell'apertura della successione) relativa al 50% di proprietà di un immobile (prima casa) fatta in vita dal de cuius (vedovo) ad uno dei due figli?
Preciso che tale donazione era stata approvata anche dal figlio non beneficiario, che nel medesimo atto ha ricevuto dal fratello una donazione equivalente (o di poco superiore) relativa ad un altro immobile. I rapporti tra fratelli sono ottimi e non c'è alcuna intenzione di impugnare le donazioni né discutere sull'eredità. Grazie. |
Citazione:
Gli obblighi, eventualmente non adempiuti, possono sorgere solo un domani se qualcuno volesse indietro la sua parte. Siccome mi pare di capire che regni il buonsenso eviterei ulteriori inutili spese. Domanda: Il testamento era stato depositato dal notaio ? Altrimenti vi siete fatti male da soli (male=1400 euro di spese evitabilissime). |
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Citazione:
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Buonasera, mi servirebbe il vostro aiuto.
Sono esclusi dalla successione solo i titoli di stato italiani o anche quelli esteri e sovranazionali (tipo BEI) ? Come ci si comporta in caso di Etf obbligazionari? E se fossero quote di fondi o sicav? Si puo' chiedere alla società di gestione l'eventuale fotografia del portafoglio del fondo alla data del decesso, per vedere di "scorporare" la quota in titoli di stato? grazie per l'eventuale risposta |
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FONTE |
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E' veramente assurdo che, alla luce dei cambiamenti nella gestione del risparmio degli ultimi 20anni, non ci sia nulla di mirato a regolamentare soprattutto Etf ed altri titoli di stato europei. |
Buona sera a tutti.
Una domanda banalissima: Mod. 04 - Nel quadro B4:Altri beni - nella casella "CODICE" cosa ci si mette nel caso che la voce riguardi un c/c bancario ? Io ho immaginato che il nuero di c/c vada nella descrizione... Grazie |
Continuo ancora con domande sul Mod. 04
Nel Quadro C - Donazioni e liberalita' vanno indicate anche donazioni di denaro a mezzo assegno ? Ovvero se il decuius ha staccato un assegno come regalo di natale (ovviamente prima del decesso) a favore del figlio, questa cosa va indicata ? Grazie sempre a chi mi vorra' e potra' rispondere ! |
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Chiarimenti
Salve a tutti, ho seguito più o meno tutta la discussione sulla successione e su tutte le sfaccettature in essa comprese, ma non mi sono chiare alcune cose:
1- poniamo il caso che ci si rivolga ad un CAF per la successione: gli eredi entrano in possesso dei beni (case, terreni ect) subito dopo la successione, oppure bisogna fare ancora qualche tipo di atto da un notaio per averne possesso e diventarne proprietario? 2- altro caso: la madre muore e lascia ai tre figli la propria casa, un mini appartamento (in usufrutto al fratello della madre finchè lui è in vita, poi torna ai figli), un piccolo terreno con casa rurale, il tutto con valore molto sotto il milione di euro, quindi con l'usufrutto della franchigia. Uno dei figli vive in affitto, quindi rientra con l'agevolazione della prima casa. Un figlio dà la rinuncia per l'eredità in toto, quindi rimangono due figli che ereditano. Uno dei due, quello in affitto, prende la casa della madre e il mini appartamento, l'altro il terreno con la casa rurale. Bisogna fare un atto di donazione da parte di ognuno dei figli per la cessione della propria parte all'altro, visto che i beni non sono uguali nel loro singolo valore, oppure basta fare atto di rinuncia in tribunale per la propria parte ceduta all'altro figlio? Da tenere presente che non esiste nessun tipo di testamento. Ringrazio in anticipo chiunque può darmi delle delucidazioni chiare. :mmmm: |
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Non e' possibile spartirsi l'ereditá in successione. Se in ereditá cadono due case e gli eredi sono due figli, ciascuno di loro erediterá il 50% di ogni immobile, non possono dire io prendo casa A e tu prendi casa B. Prima si fa la successione poi, se e' il caso si fa una donazione o una vendita. Io preferirei atti di vendita piuttosto che donazioni perché se un domani si volesse vendere ci sarebbero meno problemi. |
Salve a tutti,
anche io ho letto tutta la discussione, vi chiedo un parere su questo caso: - Famiglia con padre madre e 3 figli adulti, in cui è venuto a mancare il padre - Unico bene una seconda casa (non di residenza, quella di residenza è in affitto), cointestata tra padre e madre, che è in vendita da tempo e che si vuole vendere il prima possibile, oltre a un CC bancario (il tutto di valore di molto inferiore al milione di euro, per cui esente dal 4% di tasse) Considerando che i figli vogliono lasciare tutto alla madre, cosa conviene fare tra: - rinuncia all'eredità da parte dei figli (si allungano un pò i tempi, perchè va fatto l'atto di rinuncia e volendolo fare in tribunale ci vuole un mesetto, però poi in teoria si semplifica tutto perchè risulta erede solo una persona?) - accettazione dell'eredità anche da parte dei figli (possibili complicazioni? Pare che nel momento in cui si riuscirà a vendere la seconda casa ciascun erede dovrà pagare per l'accettazione dell'eredità prima di poter fare il rogito, nel frattempo la casa sarebbe intestata in parte anche a ciascun figlio...) ? Grazie in anticipo |
La rinuncia da parte dei 3 figli in questo caso è più semplice e più indicata. Ma è necessario che nessuno dei 3 figli abbia a sua volta dei figli minorenni. Altrimenti la rinuncia è impossibile perché richiederebbe l'intervento del giudice, che non la consentirebbe perché non è ufficialmente nell'interesse del minore.
Se invece ci sono figli dei 3 figli ma maggiorenni (e senza figli minorenni a loro volta) allora anch'essi si possono associare alla rinuncia e va tutto bene. |
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2.:no:E' perfettamente legittimo trovare un accordo per 'spartirsi' l'eredità; non confondiamo l'atto necessario per la pubblicità nei confronti di terzi (atto pubblico o scrittura privata autenticata necessari per la trascrizione), con l'accordo per il trasferimento della proprietà di beni immobili, accordo per cui la legge richiede la prova scritta non l'atto pubblico: in buona sostanza proprio nell'esempio da te fatto è perfettamente possibile con una semplice scrittura privata che i due eredi decidano come dividersi i beni ereditari. 3.:no::no: perché donazione o compravendita se esiste l'istituto della divisione ereditaria (artt. 713-768 c.c.)? |
coniuge + 3figli
alla chiusura della Successione e successiva vendita di titoli e c/c esiste una regola con cui ripartire tra gli eredi il ricavato? cioè il mio dubbio è: fatto il totale=100 - si fa 100/4= 25 per ciascuno oppure: - si fa 33,3% per il coniuge e 66,6% in parti uguali per i figli come per le quote degli immobili quale delle due? |
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altro dubbio: come si fa a dividere tra più eredi un Btp che per sua natura è a quote di 1.000 non frazionabili secondo le quote di 33.3% e 66.6%? :mmmm: |
Citazione:
Se economicamente non è il momento opportuno, si aspetta la scadenza e nelle more si dividono le cedole. |
Citazione:
il problema è che per vendere i titoli, bisogna esserne proprietari. In questo momento i 4 eredi ancora non lo sono. Per diventare proprietari è necessario dividere in quote il Btp, trasferire le quote sui c/c intestati ai 4 eredi e poi e solo poi procedere alla vendita. non so se sono stato chiaro ma questo è quello che mi ha comunicato la banca. la banca x ovviare al problema propone di aprire un c/c cointestato ai 4 eredi dove far confluire i Btp per intero per poi procedere alla vendita. Ovvviamente l'apertura di un conto cointestao + conto titoli ha un costo ecco perchè mi interessava capire se esiste una strada meno dispendiosa... |
se la banca è collaborativa, si potrebbe forse proporre una vendita direttamente dal dep.titoli del defunto, mediante ordine di vendita cartaceo firmato dai 4 eredi, unito a dich.di successione o anche semplice atto notorio (o sostitutivo).
Sostanzialmente, cosa rischia la banca in tal caso? il controvalore è quello, i soldi prima di uscire divisi pro quota vengono interamente versati sul cc del defunto: quindi non c'è prelievo di beni... A me sembra che il problema sia tecnico, non legale: cioè, la banca dice che "gli eredi non sono proprietari" ma in realtà tecnicamente sul dep.titoli del defunto gli eredi non risultano proprietari perché l'intestazione è per codice fiscale; ma legalmente, gli eredi sono proprietari, a prescindere dalle difficoltà tecniche dello strumento bancario (dep.titoli) che non riconosce per proprietari altri codici fiscali. Del resto, se un giudice o un amministratore di sostegno ordinasse la vendita, non avrebbe neanche lui lo stesso codice fiscale. La banca, coll'ordine cartaceo dei 4 proprietari legali, dovrebbe perciò superare i tecnicismi e ottemperare. Dovrebbe, eh...? :rolleyes: |
Precisiamo:
- non è assolutamente corretto sostenere che per diventare proprietari di un bene ereditato (mobile o immobile che sia) bisogna dividerlo: nel diritto successorio la proprietà si acquista con l'accettazione ed, in caso di legato, addirittura con l'apertura della successione; - nel nostro ordinamento esiste l'istituto della comunione con le sue regole vincolanti (anche per le banche) che vanno dall'art. 1100 all'art. 1116. Pertanto se i quattro legittimi proprietari pro indiviso del BTP ordinano legittimamente la vendita dello strumento finanziario, non credo che la banca possa esimersi dal farlo se non esponendosi al rischio di un'azione giudiziaria. |
Buongiorno a tutti, sono fresco di iscrizione.
Ho dato un'occhiata a questo forum e devo dire che mi ha colpito per la grande professionalità delle risposte. Mi scuso se esordio subito con una domanda che magari è già stata trattata, ma ho estrema urgenza di sapere come ci si deve comportare con la denuncia di successione se taluni dei chiamati all'eredità non hanno attenzione di accettare. Nello specifico, mio padre è purtroppo deceduto circa due mesi fa e ancora nessuno (moglie e tre figli) ha accettato l'eredità. Mio fratello e forse io vorremmo rinunciare ma ho visto che nel modello della denuncia devono inseririsi i dati degli "eredi". Dunque chiedo: 1) la denuncia deve contenere i nomi degli "eredi" ossia anche di quelli che non vogliono accettare? 2) la denuncia può essere presentata anche da colui che vuole rinunciare o che comunque non ha ancora accettato? Ciò comporta accettazione tacita dell'eredità? Da quel che sapevo la denuncia ha valore solamente fiscale e non incide sugli aspetti civilistici della successione. Ringrazio tutti per la pazienza nel leggermi e a chi vorrà rispondere. |
Ultimo problema
Salve , grazie ai suggerimenti di tutti voi ho praticamente completato la mia dichiarazione di successione . Mi resta solo la parte finanziaria e cioè le disponibilità che aveva mio padre in tre banche . Per quanto riguarda le giacenze dei conti corrente non vedo difficoltà , le banche mi hanno rilasciato una dichiarazione con l'indicazione della giacenza e quindi la inserisco nel quadro B4 ( altri beni ) . Il dubbio mi sorge in quanto quei pochi soldi che mio padre aveva li ha investiti in un fondo ed in una gestione patrimoniale . Anche in questo caso ho una lettera della banca che mi indica : per il fondo le quote che vanno in successione , per la gestione l'ammontare del patrimonio alla data del decesso . Domanda : il fondo devo consideralo alla stregua di una azione con la relativa quotazione ? la gestione patrimoniale va indicata come fosse un conto corrente nel riquadro B4 ? . Infine , devo allegare le lettere della banca alla dichiarazione oppure è sufficiente citare gli importi ?
Grazie mille per i suggerimenti che vorrete darmi |
Buonasera a tutti
Thread molto professionale che mi torna utile per esporre un dubbio.. Da tre anni purtroppo mio padre è venuto a mancare, e fra altre cose era intestatario di un appartamento grande che aveva lasciato in usufrutto alla sua prima moglie, io sono infatti figlio di secondo letto. Siccome non abbiamo ancora provveduto alla successione , e codesto usufrutto era a scadenza,che non è stata rispettata per un suo quieto vivere,ad oggi ci ritroviamo l'opposizione della priama moglie di mio padre che insiste per un usocapione dell'appartamento o per lo meno dell'usufrutto. Rammento che negli anni sono state emesse più volte raccomandate per interruzione del rapporto di usufrutto e quantomeno formalmente qualcosa è stato fatto. Gli eredi di primo letto fanno finta di nulla...sarà perchè,male che vada diventerebbero proprietari in quota fra noi e mia madre,fermo restando la possibilità di divenire anche proprietari solo loro dell'usufrutto. Se così fosse ci sarebbe un paradosso! Parte degli eredi disposta a vendere la proprietà pro quota, e un'altra parte non disponibile in quanto gode dei proventi da usufrutto ereditata per linea diretta.almeno credo... Intanto mia madre provvederà tramite notaio e avvocato a cominciare la pratica di successione... almeno al catasto sanno chi è l'intestatario. é possibile lo scenario prospettato? Per completezza esiste una sentenza del tribunale che stabilisce i termini di scadenza. le tasse le ha sempre pagate l'usufruttuaria.:confused: |
Citazione:
E qual'è questa scadenza? Il nudo proprietario (cioè tuo padre) ha manifestato più volte, scaduto l'usufrutto, la volontà di riavere la piena proprietà del bene? |
Citazione:
SITO DEL TRIBUNALE DI MONZA - Rinuncia di eredità I tuoi congiunti potrebbero aver accettato l'ereditá senza saperlo, magari perché si sono presi qualcosa di tuo papá, hanno confuso il patrimonio, oppure vivono nella casa coniugale. 1) Nella successione gli eredi rinunciatari devono essere nominati, specificando che sono rinunciatari, ed indicando gli estremi degli atti di rinuncia. 2) Per non correre rischi la farei presentare da un erede che accetta. |
Termini di successione
Salve atutti e buona Pasqua!;);)Per pura combinazione e per curiosita' mi sono addentrato in questo forum dove ho riscontrato delle risposte di una professionalita' e gentilezza enormi.Mi complimento con tutti.Ne vorrei approfittare anch'io per sottoporvi un quesito:ho perso mio padre circa tre mesi fa.Era propietario di un'unica abitazione di circa 100mq2 (dove vive ancora mia madre) e di un conto corrente di circa 120000 euro cointestati con mia madre .Noi tre figli siamo tutti maggiorenni e propietari a nostra volta di un appartamento che abitiamo.Il caf che abbiamo interpellato ci ha consigliato di lasciare le cose cosi come stanno o al massimo cointestare il conto corrente che e' ora solo di mia madre con uno di noi.Ma e' veramente cosi o ci dobbiamo muovere diversamente?:confused:Grazie per la risposta
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Premetto che non sono uno specilista ne' un professionista, ho aperto questo post solo per condividere l'esperienza che mi sono fatto in materia, da autodidatta, in seguito ai decessi ravvicinati di mia mamma e mio nonno. Trovo anomala la risposta del caf perche' la successione e' obbligatoria e va fatta entro un anno dal decesso. COSA DICE LA LAGGE: La banca deve essere informata del decesso. A tutela degli eredi verrà bloccata la quota del conto corrente, comprensiva dell'eventuale conto titoli, di competenza del de cuius. Nel tuo caso tua mamma potrà continuare ad operare sul 50% del conto corrente di sua competenza. Alla banca deve essere richiesta una dichiarazione riportante la situazione di conti correnti, conti titoli e cassette di sicurezza intestate al de cuius. Gli eredi dovranno riportare il tutto in successione e, una volta che la successione sarà stata presentata all' Agenzia delle Entrate, dovranno recarsi in banca con una copia della stessa più eventuali altri documenti richiesti dalla banca al fine di poter procedere con lo sblocco delle attività a favore degli eredi. Il modo per prendersi tutto senza dire niente alla banca evitando perdite di soldi (bolli ed eventuali notai) e di tempo, esiste, ma siccome credo cheper alcuni aspetti potrebbe non essere legale, non vado oltre. Per quanto riguarda la casa: Tua madre possiede altri immobili oltre a quello nel quale viveva con tuo padre ? Se la risposta è no, tanto meglio perchè potrete inserire l'immobile in successione ereditantolo versando solo l'imposta di registro (168 Euro) e l'imposta catastale (168 Euro) usufruendo dei benefici prima casa. Se tua madre possiede altri immobili, la faccenda potrebbe complicarsi e la successione diventare un po' più onerosa perchè le imposte di cui sopra andrebbero calcolate in percentuale del valore catastale. Ad esempio, se la casa avesse un valore catastale di 100.000 Euro, le due imposte di cui sopra ammonterebbero a 3.000 Euro. Dopo aver presentato la successione hai 30 giorni di tempo per andare all'agenzia del territorio e fare la voltura catastale. Si spera che in seguito alla fusione di agenzia delle entrate e agenzia del territorio questa incombenza possa venire meno. A presto, Giorgio. |
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Una casa, e un conto corrente. Niente titoli, polizze, terreni ecc. In questo thread trovi tutte le informazioni per farla da solo. |
Rinuncia a quota di legittima
Buongiorno a tutti. Vorrei sottoporre due quesiti.
1. In caso di successione testamentaria con istituzione di legato, in questo caso riguardante un c/c bancario, gli eredi (2 figli) possono rinunciare alla quota di legittima loro spettante sul bene oggetto del legato? Se sì, in che modo e, se ci sono, con che costi? 2. Se un minore viene nominato legatario (di una piccola quota di denaro presente su c/c bancario, circa 100 €), occorre sempre l'autorizzazione del giudice per il trasferimento della somma a suo favore? Grazie. |
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Dal primo post leggo
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Sbaglio io o è sbagliata l'indicazione in prima pagina? |
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Correggo il post in prima pagina. |
una domanda in merito alla presentazione della dichiarazione di successione all'ADE:
in caso di presentazione di una dichiarazione integrativa ad una prima dichiarazione, ad esempio per aggiungere tra i beni in successione un CC bancario, si devono pagare delle imposte aggiuntive rispetto alla prima presentazione (nel caso in cui le integrazioni non fanno superare la franchigia)? Questo per capire se è necessario o conviene aspettare di avere tutte le carte (ad esempio certificato del saldo al decesso della banca) in mano prima di presentare la dichiarazione all'agenzia delle entrate, oppure se è possibile presentare una prima dichiarazione includendo una parte dei beni (e svincolandoli dalla successione), e poi integrare la dichiarazione con i restanti. Grazie come sempre per i consigli! |
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Salve, avrei un quesito: mio cugino ha spostato circa centomila euro dal conto corrente bancario di sua madre (vedova), di cui è figlio ed erede unico, al suo conto bancario personale tramite un assegno che riportava una data antecedente di 10 giorni la morte di sua madre, e firmato da egli stesso, essendo procuratore (ma non cointestarario) del conto corrente. L'assegno è stato messo all'incasso 5 giorni dopo la morte di sua madre, ma non c'è alcuna finalità elusiva, essendo il patrimonio complessivo di sua madre di gran lunga inferiore al milione di euro (non arriva neppure alla metà). Sul conto corrente intestato alla madre sono rimaste poche centinaia di euro, a cui lui rinuncerebbe volentieri, ma la banca gli ha imposto di inserirlo in successione altrimenti non glielo avrebbe potuto chiudere. A tal fine gli ha rilasciato un attestato valido per la successione nel quale c'è scritto che, alla data del decesso, c'erano 100'300 euro, che attualmente ce ne sono 300 e che, inoltre, il giorno del decesso e nei 3 giorni antecedenti non è stato presentato alcun assegno al pagamento a valere sul suo conto corrente.
E' corretta questa procedura? Può provocargli problemi con l'ADE? Grazie in anticipo per le eventuali risposte |
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I problemi ci sarebbero, ma non con l'AdE: 1) Se ci fossero altri eredi perché magari vorrebbero una parte di quei 100.000 Euro. 2) Se la madre fosse stata sottoposta a tutela o amministrazione di sostegno perché immagino che il giudice avrebbe chiesto spiegazioni in merito a quel movimento. Se tuo cugino aveva una procura notarile che lo autorizzava a movimentare il conto, non dovrebbero esserci problemi....sempreché qualcuno non voglia fargli un dispetto e denunciarlo per aver emesso un assegno retrodatato, ma a dire il vero non so nemmeno se questo sia un reato. Per la cronaca, sotto una certa soglia di capitale alcune banche (a me e'capitato con Carige sotto i 5.000 Euro) liquidano la somma e chiudono il conto a fronte di una dichiarazione degli eredi. |
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A lui piuttosto interessa sapere se il documento che gli è stato fornito dalla banca per la successione è corretto o ci sono inesattezze. Grazie ancora in anticipo |
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Io avrei agito come tuo cugino, a prescindere dalla legalitá o meno dell'azione. Quando c'e' accordo tra gli eredi o l'erede e'uno solo, lo Stato e le banche dovrebbero smetterla di rompere le scatole con le formalitá. Il documento della banca va bene, l'AdE non solleverá alcun problema alla presentazione della dichiarazione eventualmente, se qualche impiegato zelante gli dará una controllata, potrebbe partire qualche controllo per verificare che non sia stata elusa la maggiore imposizione peró, da uomo della strada, non vedo problemi particolari anche perché tuo cugino puó dimostrare tutto quello che ha fatto. |
soros parli di illegalità . Non mi sembra.. cheper omessa successione si commetta un crimine.
100k sono esentasse per parenti in linea retta. come il figlio discendente. Casomai ti noficano entro 5 anni , la sanzione di 1000 eur circa.. per omessa dichiarazione di successione , proprio perchè non vi erano tasse. se ribadisci sinistri ulteriori , ti prego riportare casi reali ed esempi di sanzione. Il codice civile l'ho letto . Testo delle successioni e donazioni. che mi dici? per omessa donazione e trascrizione pubblico registro , di donazioni di valore non modico , le sanzioni saranno probabilmente maggiori . perchè l'atto e trascrizione della donazione legittima costa in proporzione al valore. ma è esentasse. Per 100k trasferiti potrebbero essere 4k eur di sanzioni. Parliamo sempre nel caso di unico erede |
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Non vorrei sbagliare ma, se la dichiarazione viene presentata, l'AdE ha tempo 2 anni per chiederne la rettifica. (Art. 27 Decreto Legislativo 346 del 1990 (Procedimento e termini), comma 3). Se non viene presentata, il termine sale a 5 anni. Citazione:
Poi vorrei capire perchè, tra discendenti in linea retta, si dovrebbe andare a buttare soldi in un notaio per passarsi i soldi. Perchè se mia mamma vuole regaralrmi 100.000 Euro dovremmo andare dal notaio ? I miei mi hanno sempre girato tutto, abbiamo sempre confuso i capitali, senza mai ingrassare notai, aspetto solo che qualcuno venga a chiedere conto. Il forcone è dietro la porta. Leggi demenziali, fatti per arricchire le solite caste. Dimmi te se una famiglia dopo un lutto deve stare con i capitali bloccati perchè lo Stato e la banca vogliono le scartoffie. Perchè mai le banche non si fanno bastare i certificati del Comune ma pretendono l'atto notorio che certifica gli eredi ? Ma il Comune cosa ci sta a fare ? Sono certo che se la spesa del notaio si potesse porre a carico della banca si accontenterebbero della certificazione del Comune. In futuro comunque mi aspetto una nuova tassa sulle successioni, vedrete. |
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Per i 5 anni non mi risulta. Chi omette successione nei 2 anni con maggiorazione della imposta... di trascrizione.. non puo' più fare la dichiarazione. si intende che nessun erede si è interessato o , ci sono state liquidazioni ... pre decesso o post decesso su volontà dei cointestatari a firme disgiunte aanlizzando e appurando che non sussitano altri eredi . o ripartendo equamente le somme purchè rientranti nelle franchigie. altrimenti si puo' configurare il fenomeno di elusione. ES: giroconto ... 100k a mio figlio quando ve ne sono 1,05 milioni sul conto. In modo da soppesare il patrimonio , e rientrare nella franchigia. La franchigia è 1 Milione per erede. Quindi 4% di 1-1.05milioni ovvero 4% di 5 Mila euro = 200 eur di imposta + imposta di registro . Per i 5 anni o 10 la legge dice che l'eredità si prescrive a favore dello stato se nessuno degli eredi si interessa all'eredità del defunto., , se non ci sono in linea retta , tutti gli altri... e in mancanza di questi , tutti gli altri ancora. Ma quando un conto viene estinto su volontà degli eredi legittimi, il caso è chiuso. Semmai ci sarà , ci sarà sanzione per omessa dichiarazione o infedele dichiarazione o incompleta. = 1200 eur circa.. di sanzione. Dunque. per le donazioni vale come le successioni. non vi è imposta se parenti in linea retta e franchigia , ma solo imposta di trascrizione pubblici registri. L' onorario si aggira intorno al 12x1000 . Vale a dire che su una donazione di 100k. pagherai un 1300 eur. Per i prestiti infruttiferi vi è ivece un imposta del 3%. Non è tanto per le banche o comune. Ma è per una questione formale e di simmetria contabile e fiscale di questi denari ( di proprietà di banca d'italia). :yes: Hai mai pensato a reciclaggi? Finanziamento di attività criminose? Evasione all'estero ? Pagamenti in nero ? Debiti , quindi passività future del donante? Aiuti in attività imprenditoriali del donatario che necessitano scritture contabili e inquadramenti patrimoniali separati poichè oggetto di rimborsi , benefici fiscali ... agevolazioni , tipologie di impresa? Inoltre Peggioramento delle condizioni , e sovvenienza di quei 100k donati , ora consumati... dal donatario....???? Ecco perchè. L'atto di liberalità , donazione formale con tradizione , quindi trasferimento volontario di valori mobiliari immodici , equivale a intestare un bene mobiliare all'erede che potrà usarlo a discrezione e impegnarsi a mantenere un cenno di gratitudine verso il donante qualora ne avesse bisogno e lo richieda. Puo' infatti revocare la donazione per ingratitudine del ricevente o per sovvenenza dei figli ovvero altri eredi legittimi. Ma se io ti ho dato 100k , Giroconto . e tu scappi col malloppo. chi mi tutela? Ok. te li ho regalati. Lo sai , e accetti che ti dica , che ci sono anche i furbi in italia? Ovvero . tra 1 anno so che mi indebiterò per 100k a danno di qualcuno. giroconto cosi a mio nipote Polinesiano ma va e viene in italia, gli faccio un regalo risulta. Volontario, liberale . mi apre un conto in Polinesia. Mi resta da vivere altri 20 anni. me ne fuggo li . e chi paga i creditori di quei futuri 100k Dopo un anno? i fessi ? Cosi la trascrizione della donazione, annuncia la titolarità del bene del Nipote. Il nipote è a tutti gli effetti Titolare di eredità . e nessun altro erede puo' pretendere salvo i casi di sovvenenza. (aiuti - soccorsi evidenti di altri eredi) supponiamo .. i fratelli del nipote, o la nonna, moglie del donante. Vale a dire che: Se io ho ricevuto 100k per donazione. ok. posso spendermeli. Ma se gli altri... eredi vanno in rosso e hanno bisogno , e oltretutto , non hanno ricevuto la stessa equa parte, potranno chiedere a te un aiutino. certo ci sono poi le condizioni di gratitudine e ingratitudine che pregiudicano . Parliamo sempre di esposti pubblici nelle sedi competenti. e arrivati li , mi sà che c'è di peggio dell'inratitudine. quando contanon + i soldi che le emozioni vere. ciao |
Tutto chiaro, grazie mille per le utili considerazioni.
Io continuo a non capire se mio cugino può o meno evitare di inserire nella successione quei 100 euro che giacciono sul conto di sua madre, chiudendolo direttamente senza troppi complimenti. Possibile che la banca gli stia facendo così tanti problemi per 100 euro (che tra l'altro rimarebbero a loro?) |
Avrei un caso da porvi..moglie vedova possiede un immobile più un terreno, valore approssimativo 300mila euro. Ha 3 figli ma vuole lasciare l'intera eredità soltanto a due. Può scrivere il testamento senza bisogno di un professionista (notaio) e quindi a spese zero? Dopo la sua morte serve per forza un notaio per verificare l'autenticità del testamento e dividere i beni come descritti in esso? Grazie
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No che non si può, altrimenti vigerebbe la legge del "chi figlio e chi figliastro"
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Buonasera a tutti
sono a chiedere un chiarimento su questa fattispecie moglie e marito cointestatari al 50% ciascuno di un immobile dove vivono, morte della moglie marito superstite e figlio unico ereditano il 50% della moglie dato che il marito superstite vive nell'abitazione caduta in successione i benefici prima casa si estendono anche all'altro erede, il figlio giusto? in questo caso due F23 uno di 649T 168 737T 168 778T 35 456T 58,48 886T 17,56 per il marito superstite e uno di 649T 168 737T 168 778T 35 456T 58,48 886T 17,56 per il figlio è corretto? in caso di pertinenza dell'abitazione principale non occorre versare altri tributi? grazie per l'aiuto Mauro |
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A scanso di equivoci, il padre o il figlio dovranno versare: 649T 168 737T 168 778T 35 456T 58,48 886T 17,56 |
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Comunque fino a quando ci lasceranno usare i contanti il modo per éscludere qualcuno dalla successione c'é: prelevare tutto e distribuire cash. I beneficiari possono tenersi la carta o versare piano piano spacciando i capitali versati come vincite al videopoker. ;) Terreni o immobili basta venderli a prezzi di mercato e il gioco e' fatto. |
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presentare successione senza documentazione C/C
Unicredit continua a rapinare con 120 euro gli eredi dei correntisti deceduti per fornirgli il documento del saldo di c/c, mentre altre banche chiedono poche decine di euro o addirittura niente.
Io ho letto che non e' necessaria questa certificazione sui c/c perche non e' prevista dalle leggi sulla successione, ed anche in questo forum alcuni hanno detto che hanno presentato la successione senza documentazione. Se presento la successione con un' estratto conto del mese del decesso anziche il saldo, l'impiegato dell'ADE puo' rifiutarla o la deve accettare ugualmente ? grazie, ma questa richiesta dei 120 euro di unicredit la trovo insopportabile |
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Ti faccio presente che quel costo era sicuramente presente nelle condizioni economiche del contratto sottoscritto a suo tempo dal de cuius; quindi è un costo il quale è stato implicitamente accettato, e ora va pagato. |
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E se invece i conti vengono chiusi prima che venga presentata la dichiarazione di successione? |
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L' estratto conto non basta. Comprendo PERFETTAMENTE quelli che avendo magari un conto cointestato lo svuotano e lo chiudono senza dire niente a nessuno. |
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In questo caso il superstite può chiudere il conto prima di comunicare ufficialmente la scomparsa del congiunto. Poi ci sarà tempo per richiedere i documenti necessari a fare la dichiarazione di successione. |
Conti online e conti cointestati con possibilità di chiusura a firma disgiunta?
Certo, può darsi che tecnicamente si POSSA chiuderli successivamente alla morte del de cuius, senza comunicare alla banca il decesso. E sono perfettamente consapevole che spesso ciò avviene, e a volte pure colla benevola complicità del direttore di banca che finge di ignorare il fatto. Tuttavia questo è illegale. E se talvolta è un'illegalità solo di nome perché non danneggia nessuno (es.: coniuge superstite unico erede, in franchigia), altre volte invece è un fatto che produce reati anche gravi. |
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E in che cosa sarebbe illegale? Se il contratto con la banca prevede che ogni cointestatario a firme disgiunte possa chiudere il conto in qualsiasi momento dove starebbe l'illegalità? Quale articolo si violerebbe? |
chiudere conti cointestati dopo decesso
Invece nel caso che si chiuda il conto dopo il decesso secondo voi e' comunque obbligatorio o consigliabile, vista l'attuazione della anagrafe dei conti correnti, inserire le relative quote in successione ?
Sto comunque parlando di cifre ben inferiori alla franchigia di esenzione dalle tasse. attendo i vostri pareri |
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Se la quota supera la soglia dei 25.823 Euro è obbligatorio presentarla. |
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Cioè: non è affatto detto che il cointestatario superstite sia anche l'unico erede, e certamente questo va provato alla banca prima di operare. |
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Fino a prova contraria (sent. cassazione) Non vedo reati per omessa successione .Lo stato stabilisce i diritti sull'eredità come stabilito nel testo delle successioni , e nel caso nessuno degli eredi provveda a dividere le quote legittime con o senza successione , l'eredità si prescrive a favore dello stato in 10 anni. L'omessa successione di valori mobiliari , implica una sanzione di circa eur 1000 se non vi erano imposte anche se le somme succedute rientravano nella franchigia relativa all'imposta di successione: es: 1Mln d'euro per figlio . Sanzione erogabile in 5 anni dal termine utile alla presentazione 1+1anno. Ci si esonera dalla successione , se i valori mobiliari non sono superiori a eur 25-26 (vedi meglio). L'illegalità sta se in presenza di aventi diritto legittimo , questa finisce in mano di terzi non aventi diritto, per ordine del cointestatario superstite , e gli eredi aventi diritto denunciano l'offesa in 5 anni , altrimenti si prescrive la possibilità di succedere considerandosi non interessato. Mi dirai. E se scopro dopo 6 anni che un mio parente è morto , . Ti rispondo: sei un ingrato già per non interessarti prima della morte figurati dopo. Albano , vorrebbe ottenere la morte presunta della figlia scomparsa da tempo, per soccombere il dolore di una non morte, e accettare che sia scomparsa per sempre, ma probabilmente anche per decidere meglio gli aventi diritto tra i figli viventi e la moglie attuale e figli successivi . La povera figlia scomparsa , potrebbe riapparire tra 100 anni , quando Albano T. sarà i passato a miglior vita. Chi crede aver diritto , deve interessarsi richiedendo attività in capo al decuius presso gli istituti di credito e presentare in 6 mesi accettazione di successione. Quando sarà fatta una denuncia di successione, saranno allegate le attività note (scoperte) , in banca e una dichiarazione degli eredi , in cui si specifica , elencando , chi sono gli eredi legittimi, e il grado di parentela, che non ci sono altri eredi. , ch si hanno tutte le capacità e diritti per tale eredità , e che non vi sono testamenti. NOTA: dichiarazione sostitutita atto notorietà In bollo e autentica del comune). Se , l'avente diritto , non viene incluso in questa lista , chi ha dichiarato gli eredi , senza includere tutti gli aventi diritto , commette reato. PREMESSO: L'accettazione di successione legittima senza riserva , determina accettazione di possibili debiti in capo al decuius. Se i debiti saranno maggiori degli attivi , sarebbe meglio accettare l'eredità con riserva di rinunzia. |
problemi di successione ...azz!!!
Buongiorno, sono in ballo con la successione di mio padre e oggi sono andato all'Ag, delle Entrate per capire se avevo tutti i modelli giusti per la presentazione e documenti vari.
Per quanto riguarda dei B.F.P. indicizzati che ho cointestati con mio padre, mi hanno consigliato di inserirli nel quadro B4 - a voi risulta corretto? Poi mi hanno detto di andare alla posta e chiedere la dichiarazione di credito per avere una dichiarazione che attesti tutti i buoni che aveva in vita. qual'è la procedura per avere questa benedetta dichiarazione di credito per poi inserirla nella successione? Qualcuno ha provato a richiederla in posta? Grazie:confused: |
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Ciao, avrei qualche quesito, mi sono imbarcato nella dichiarazione di successione e non sò se ne uscirò.
comincio con la prima: Ha senso indicare la passività se tanto non verserò tassa di successione (siamo sotto la franchigia). Ho letto che le passività non incidono sulle imposte autoliquidate, quindi non vedo l'utilità di indicarle. grazie ciao! |
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io ho lasciato in bianco il foglio. |
Grazie! Ci credi che in 2 al call center dell'agenzia non mi hanno saputo dire???
Stò avendo problemi nell'inserire titoli e conto corrente. area B2. descrizione: metto la descriz dei titoli, e và bene valore: metto quello che risulta sulla certif della banca e poi ??? ho l'iban dei titoli, lo metto in codice cespite, o devo recuperare da qualche parte delle partite iva ? agevolazioni non credo di averne, sono azioni o obbligazioni bancarie. area b4: descrizione: metto gli estremi del conto. valore: la liquidità presente alla data decesso ( da certif bancaria) codice : a che serve ??? grazie, ciao! |
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area B2: codice cespite e partita iva: vuoti, lasciati in bianco ISIN del titolo/obbligazione nel campo "descrizione" campo agevolazione: da utilizzare solo per Titolo di Stato (esenti) area B4: campo "codice": vuoto, lasciato in bianco |
successione azienda di famiglia
Gentilissimi, vorrei chiedervi un'informazione molto importante per me.
Il trasferimento delle quote societarie dell'azienda di famiglia a favore dei figli, dei discendenti e del coniuge del de cuius, non è assoggettato ad imposta di successione, catastale ed ipotecaria. Il figlio erede però, contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione, deve rendere apposita dichiarazione, sempre all'Agenzia delle entrate, impegnandosi a proseguire per almeno cinque anni, nell'attività aziendale e nel suo controllo gestionale ed amministrativo. E' quanto riportato sul web, mi sembra una consulenza piuttosto attendibile. Dichiarazione di successione azienda, esenzione imposta tassazione La mia domanda è: cosa devo scrivere nell'apposito impegno-dichiarazione da presentare all'agenzia delle entrate, impegno di proseguire l'attività aziendale per almeno 5 anni. Qualcuno di voi mi sa dire cosa devo scrivere di preciso o ci sono moduli impostati dall'agenzia ??? Grazie. |
ops, ho scritto iban invece di isin ..... ho bisogno di dormire :)
gentilissimo, grazie ciao! |
Dubbio IMU in successione
Gentiliissimi volevo chiedere un vostro parere:dopo la morte di mio padre l'abitazione che lui abitava insieme a mia madre e di cui era l'unico propietario e' caduto in successione.Ora vi chiedo.:questo appartamento ,che sara' ancora abitato da mia madre,dovra essere indicato da noi tre figli ,propietari anche noi di un appartamento ciascuno,come quota di seconda casa e pagare qu0ta imu,o,dopo voltura successiva a legittima successione ,assegnarla solo a nostra madre ed evitare di pagare quota imu?Grazie per i vostri pareri ed un saluto speciale a soros 75
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per me è stata una domanda semplice in quanto ci avevo già sbattuto la testa per molto tempo alcuni mesi fa. :'( altra precisazione abbastanza ovvia: a prescindere da chi è tenuto a pagare l'IMU, ovviamente le quote ereditarie dell'immobile non cambiano: 33,3% per il coniuge 66,6% in parti uguali per i 3 figli |
Scusate nonostante i tanti post letti non mi è chiaro se per il garage, di pertinenza dell'appartamento(prima casa), si debba pagare le stesse imposte ovvero 168+168...ecc
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Il carico è per l'inquilino se gode di diritto di abitazione al 100% o usufrutto. Precisando che l'imu 2013 è stata sospesa per le abitazioni non locate. che sia corretto quanto appreso. |
Si grazie della risposta , ma mi riferivo alle imposte catastale, ipotecaria, tassa ipotecaria, imposta di bollo, tributi speciali nel modello F23 e se dovuta anche per il garage(di pertinenza) e se vanno raddoppiati tutti gli importi o no?
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Salve volevo sapere se ai fini dell'imposta di successione che il defunto abbia obbligazioni bancarie o liquidità cambia qualcosa per gli eredi in linea retta?
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Imposta sull'eccedenza della Franchigia : 1mln per erede. ES: coniuge M - coniuge F - figlio M - figlia F. Inventario in capo al genitore coniuge M. Possessore al 50% salvo le az. al 100% Obbligazioni50% 180k Immobili 50% 300k Depositi 50% 10k Azioni 100% 10k Totale da ereditare in = 90+150+5+10 = 255k 127k Moglie 63,75k figlio M 63,75k figlia F E' un ipotesi . Credo la più corretta. Ogni erede rientra nella franchigia e non ha obblighi di versamento imposta 4%. Riporta l'esempio al tuo consulente. |
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