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#1 (permalink) |
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Un passo alla volta
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Delega alla guida e assicurazione
Il caso è il seguente:
Tizio possiede un'automobile molto vecchia, poco più di 40 anni, che volendo si potrebbe cercare di certificare come auto storica, procedura che ad oggi non è mai stata iniziata L'auto non è assicurata contro furto e incendio, e la sola RCA, in base ad accordi molto vecchi e grazie alla minima classe di rischio è molto, molto bassa (un solo incidente in quarant'anni, risalente alla fine anni 80) Tizio per tante ragioni è disposto a regalare l'auto a Caio, vecchio amico, a condizione che si faccia carico delle spese di trapasso. Caio scopre che, una volta proprietario dell'auto, dovrebbe pagare un premio assicurativo più che doppio, anche usando la compagnia di Tizio, malgrado Tizio e Caio abbiano la stessa classe di rischio. Si aggiunga che Caio intesta l'auto a se stesso anche se in realtà la guiderebbe solo il giovane figlio, per quanto in rare occasioni ed essenziamente in zone tranquille della città In più, scopre che per avere una risposta circa l'iscrizione all'albo come macchina storica passerà molto tempo. A questo punto Caio propone a Tizio di restare proprietario ufficiale dell'auto e quindi titolare dell'assicurazione, facendogli invece una delega all'uso esclusivo (cosa consentita), in attesa della risposta sull'iscrizione all'albo cosa che, a suo dire, potrebbe consentirgli di pagare di meno sull'assicurazione Le domande sono
Ultima modifica di torre1 : 05-02-12 alle ore 14:40 |
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#2 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 5,235
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Io consiglierei di approfondire il discorso assicurazione per auto storica.
Avendo più di 40 anni non ci dovrebbero essere, secondo me, particolari problemi, però dipende anche dal tipo di auto: che auto è, se si può dire? L'iscrizione all'ASI non è l'unica possibilità: data l'età (superiore a 25-30 anni) ci sono altre possibilità più semplici ed economiche, che passano dall'iscrizione magari del solo proprietario ad un club di auto storiche, senza che ci sia di mezzo l'ASI. Ce ne sono diversi, uno ad esempio è questo: RIVS - Registro Italiano Veicoli Storici - Assicurazioni Storiche per il tuo veicolo d'epoca! |
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#3 (permalink) | |
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Un passo alla volta
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Citazione:
L'auto è una fiat 500 R del 1975, ottime condizioni, 130.000 km ancora con il motore originale. L'unico cambiamento sono stati i due sedili, ma sostituiti con sedili di altre 500.Il problema di fondo è che all'attuale proprietario non piace per niente la soluzione dell'usufrutto proposta dall'acquirente (che tra l'altro, in quanto vecchio amico, paga l'auto poco o niente), e il tutto è proprio legato al prezzo dell'assicurazione, attualmente dell'ordine di 190 euro (RCA) mentre all'acquirente sembra abbiano fatto solo offerte dell'ordine dei 400-500 euro (malgrado la classe di rischio sia la più bassa sia per l'acquirente sia per il proprietario) Intanto do una occhiata al link che mi hai fornito, resto aperto ad altre ipotesi e valutazioni sugli altri punti che avevo posto, e cioè sui possibili problemi inerenti la diversità di proprietario ed effettivo conduttore (ricordo che nel caso in questione venditore ed acquirente non hanno rapporti parentali) Grazie ancora
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#4 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 5,235
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L'unico problema che vedo riguarda il tipo di auto: le assicurazioni per questo tipo di auto senza ASI di mezzo sono più problematiche per le piccole cilindrate.
Questo, suppongo, per escludere auto piccole ma vecchie che vengono usate normalmente (la Panda credo sia il caso più emblematico, ma in parte anche la 500). Io spulcerei internet per vedere le condizioni richieste dalle varie assicurazioni per le auto storiche non asi. Per quanto riguarda gli altri aspetti, credo che per quanto riguarda il conducente non ci siano problemi particolari, sempre che si rispettino le condizioni di polizza (che possono indicare guidatore esclusivo, guidatore esperto con + di 25/26 anni o simili). Per quanto riguarda la responsabilità del proprietario vedi altro 3d. Però sembra che in caso di usufrutto (che teoricamente va registrato presso il PRA: meglio chiedere all'Aci come fare) responsabile sia l'usufruttuario e non il proprietario, come spiega qui: La responsabilità del proprietario, dell'usufruttuario o dell'acquirente con patto di riservato dominio (responsabilità per la circolazione di - WikiJus sulla base dell'art 2054 del codice civile. |
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#5 (permalink) | |
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Un passo alla volta
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Citazione:
Inoltre, una volta che esiste un documento ufficiale di questo tipo, l'assicurazione di Tizio, a cui risulta che Tizio è il proprietario e guidatore esclusivo dell'auto, ha la possibilità di scoprire che Tizio non guida più quest'auto perchè ne ha reso Caio unico usufruttario, e a mio avviso può impugnare il contratto di assicurazione E sempre a mio avviso, Tizio si renderebbe responsabile di truffa nei confronti dell'assicurazione. Ed è proprio per questo che Tizio non è per niente d'accordo con l'accomodamento proposto sotto banca da Caio Il ragionamento è corretto ? |
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#6 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 5,235
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Citazione:
Anzi, con usufrutto registrato la cosa sarebbe da chiarire con l'assicurazione: non è detto che accettino come contraente Tizio se l'usufruttuario è Caio. L'usufrutto penso risulti sulla carta di circolazione. NB: essere proprietari, usufruttuari o quant'altro non comporta ovviamente essere guidatori esclusivi nè nulla del genere. Queste sono clausole particolari che si applicano solo se richieste. Comunque, nel caso in cui Tizio risultasse guidatore esclusivo, e guidasse Caio, in linea di massima l'assicurazione coprirebbe i terzi danneggiati, per poi rivalersi su Tizio fino ad una certa somma, tipo 5k€. In genere funziona più o meno così. |
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#7 (permalink) | |||
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Un passo alla volta
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Citazione:
Nell'usufrutto di un appartamento mi risulta che vada registrato pagando anche dei bolli, nel caso delle auto devo ancora approfondire la cosa. Grazie ancora della risposta ![]() PS: Circolazione Veicoli qui si legge addittura che: Citazione:
Citazione:
Ultima modifica di torre1 : 07-02-12 alle ore 17:07 |
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#8 (permalink) |
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Data registrazione: Oct 2008
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Penso ci siano pochi dubbi allora: l'usufrutto va registrato presso il PRA, quindi è consigliabile chiedere informazioni in merito all'ACI.
Diciamo che l'usufrutto non è l'unica possibilità, forse si possono fare deleghe o altro come nell'altro 3d. Però in questo caso sono maggiori le responsabilità per il proprietario, che sono invece notevolmente ridotte in caso di usufrutto. |
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#9 (permalink) | ||
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Un passo alla volta
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Citazione:
Anche se, nell'articolo 2054, a leggere bene, si distigue tra proprietario e usufruttario Citazione:
E anche in questo caso, non è chiaro se, fino al momento del saldo dell'ultima rata, la responsabilità sia di Tizio (ex proprietario) o Caio (compratore). O meglio, dalla lettura dell'articolo 2054 comma 3 sembra che sia di Caio, ma altrove da qualche parte ho letto qualcosa di diverso Quello che è certo è che anche in questo tipo di contratto il patto di riservato dominio va registrato con tanto di traccia sulla carta di circolazione che deve addirittura riportare la data dell'ultima rata da pagare. In realtà, ma mi arrampico sugli specchi e questo vale anche per il post vendita, l'acquirente Caio in caso di incidente grave potrebbe accusare Tizio di avergli venduto un'auto difettosa, cosa da provare, ma nel caso di revisione imminente (ed il caso dell'auto in questione che ha la revisione da fare entro tre mesi e potrebbe anticiparla) penso (spero) che Tizio si liberi di ogni responsabilità |
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#10 (permalink) | |
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Data registrazione: Oct 2008
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Citazione:
E questo sarebbe il caso del proprietario che concede il bene in usufrutto: sarà l'usufruttuario a poter/dover controllare, mentre il proprietario, non potendo disporre del bene, non può fare alcunchè. La logica sarebbe questa, poi non so, io non ti firmo niente.
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