Citazione:
Originalmente inviato da birba1970
Buongiorno, dopo più di 20 anni mi trovo a cambiar lavoro e chiedo all'azienda di conteggiare il TFR sul patto di concorrenza che ho regolarmente percepito durante i 20 anni, non essendo mai stato calcolato l'accantonamento su questo importo; l'azienda mi risponde che non mi è dovuto essendo chiaramente scritto sul patto "il pagamento di tale importo non costituisce comunque corrispettivo della prestazione lavorativa, non rappresenta un elemento della retribuzione...".
Posso nutrire qualche speranza?
Tengo a precisare che esistenze un precedente di un collega al quale tale cifra è stata riconosciuta nel momento in cui l'ha contestata.
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Per quanto riguarda le modalità di pagamento del corrispettivo spettante al lavoratore, le parti possono stabilire che il compenso venga corrisposto in costanza di rapporto ovvero al termine dello stesso.
Qualora il corrispettivo venga corrisposto in costanza di rapporto, è stato ritenuto che lo stesso abbia natura retributiva e, di conseguenza, concorre a formare la base per il calcolo del trattamento di fine rapporto. Inoltre, il compenso è sottoposto allo stesso trattamento fiscale e contributivo della retribuzione del lavoratore.
Qualora, invece, il corrispettivo del patto di non concorrenza venga pagato al termine del rapporto di lavoro, indifferentemente se corrisposto in un'unica soluzione ovvero in pagamenti periodici, esso è assoggettato al medesimo regime fiscale di tassazione separata del trattamento di fine rapporto e non è soggetto a contribuzione previdenziale.
ciao