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Compravendita terreni agricoli
UN MIO CARISSIMO AMICO che identificheremo con A vende 28 anni fa un terreno agricolo ad una famiglia contadina-ex mezzadri- di 4 persone in quote uguali che identifichiamo con B+C+D+E.
Dopo vent'anni dal precedente atto, il sig. B (lui solo)si rivolge a A per acquistare un ulteriore appezzamento di terreno adiacente e confinante con la precedente proprietą acquisita.
Il mio amico aderisce alla richiesta e stipula l'atto con un notaio diverso dal precedente atto, e B come coltivatore diretto del fondo chiede al notaio di mettere in atto il valore catastale moltiplicato per un certo coefficiente come allora era consentito fare.
Preciso che :
il mio amico ha incassato in modo trasparente con bonifici bancari il valore commerciale dei terreni ovviamente superiore al valore messo in atto.
Non č stato fatto alcun accertamento di valore sui due atti.
Dopo 8 anni dal secondo atto di compravendita uno degli acquirenti del primo atto "E" mette a conoscenza "A" tramite un suo legale di aver chiesto il "RISCATTO" ad "C" e "D"in quanto sul secondo atto stipulato dal solo "B"era stato indicato un prezzo inferiore a quello di mercato.
La cosa č ulteriormente complicata dal decesso di "B" avvenuta di recente.
Non essendo io competente vorrei aiutare questo mio amico che in effetti non ha mai avuto finora alcuna citazione in giudizio e neppure una telefonata e non sa come comportarsi, non avendo idea dei motivi del comportamento di "E" a distanza di tanto tempo.
Grazie per chi vorrą rispondere.
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