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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Jun 2011
Messaggi: 1
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Fondo pensione proposto ad un pensionato
Buongiorno a tutti, sono qui per chiedere un parere a qualcuno che sicuramente ne capisce più di me (cosa molto facile). Ecco cos'è accaduto:
Mio padre (62 enne già in pensione da un paio di anni) si è recato alla sua assicurazione di fiducia per il pagamento di alcune polizze. L'assicuratore di fiducia (???), una volta sistemati gli incassi delle polizze, ha fatto una strana proposta a mio padre. Essendo lui 62 enne poteva godere dei benefici fiscali derivanti dalla sottoscrizione, di un fondo pensione. Ora, all'obiezione ovvia di mio padre che gli faceva notare di godere già di una pensione e di non avere alcun altro reddito, l'assicuratore gli ha spiegato che chiunque può sottoscrivere un fondo pensione e godere dei benefici fiscali a patto che abbia 65 anni meno un anno e un giorno se uomo e 60 anni meno un anno e un giorno se donna, fatto salvo una permanenza minima nel prodotto pari a 5 anni. Ora, al di là delle sottigliezze sulla convenienza di un fondo aperto al posto di un pip e cose così, è realmente possibile (per legge) sottoscrivere un fondo pensione e goderne dei benefici fiscali derivanti se il soggetto in questione è in pensione e non ha alcun altro reddito??? l'assicuratore dice che è possibile, a banalissima logica mi pare però un pò strano. Grazie a chiunque mi volesse aiutare |
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#2 (permalink) | |
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Selling England
Data registrazione: Jan 2003
Messaggi: 18,204
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#3 (permalink) |
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Data registrazione: Jul 2007
Messaggi: 730
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è successa la stessa identica cosa a mio padre (anche lui 62 e anche lui già in pensione da un paio di anni) con Reale Mutua
gli hanno rilasciato un prospettino in cui sembra che il risparmio sia evidente devo ancora prender in mano la proposta e guardarla meglio ma potrebbe essere utile qui sul forum fare chiarezza in particolare: - durata dei versamenti: minimo 5 anni? - il riscatto si può fare del totale versatro alla fine dei 5 anni? - in caso di decesso? grazie |
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#4 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Nov 2010
Messaggi: 245
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#5 (permalink) | ||
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Member
Data registrazione: May 2011
Messaggi: 192
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In pratica: invece di pagare le tasse da un min. del 23% ad un max del 43%, la tassazione "passa" ad un min. 11% ad un max 29% (della cifra "investita") la differenza fà il "guadagno" > rimborso. E' consigliabile, PRIMA di FIRMARE , farsi i conti e valutare la PROPRIA situazione leggendo il contratto e considerando che sarà necessario fare il 730; non tutti sono capaci e se ORA non lo fà..... e gratis NON è ! ![]() E' sempre utile chiedere all'assicuratore (meglio per iscritto): se sono PREVISTE COMMISSIONI sull'importo "investito" e QUANTO.
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#8 (permalink) |
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Member
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si, è possibile sottoscrivere un fondo pensione da pensionati se hai 65 anni meno un anno e un giorno, è vero che c'è la deducibilità fino a 5100 euro e spicci, però bisogna calcolare che nei fondi pensione oltre a possibili commissioni sui versamenti e sui rendimenti (spesso molto alte, confrontate tra loro vari piani pensione di diverse banche/assicurazioni prima di sceglierne uno) e oltre alla tassazione al 12.5% sulle plusvalenze, al momento del riscatto c'è da pagare un'aliquota sull'intero ammontare del capitale versato che ammonta all'11.5% (che decresce dello 0.3% per ogni altro oltre il 15° di permanenza nel fondo, ma che non è evidentemente il caso di un pensionato).
Riepilogando l'aliquota finale sull'intero capitale versato più le plusvalenze nette è facile che vada a rendere nulli o negativi i risparmi che la deducibilità ha offerto a monte. Insomma, nella stragrande maggioranza dei casi i fondi pensione (senza commissioni, o commisisoni basse) convengono soltanto se ci si limita a versare il tfr, perchè lasciando il tfr in azienda, una volta riscattato si paga l'aliquota irpef ordinaria, mentre facendolo confluire nel fondo pensione, come dicevo prima, l'aliquota sul riscatto va dall'11.5% in giù, molto più conveniente dell'irpef.. per quanto riguarda i versamenti facoltativi in attività lavorativa, o quando si è pensionati, ognuno di deve fare i suoi calcoli in base agli importi versati e in base al suo scaglione irpef per capire se la tassazione di riscatto all'11.5% sul capitale, oltre a quella dell 12.5% sulle plusvalenze va a mangiarsi tutti i benefici fiscali precedenti indotti dalla deducibilità fiscale. |
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#9 (permalink) |
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ah, un fondo pensione è riscattabile per intero, una volta che si hanno i requisiti, solo se la rendita ottenuta è inferiore al 50% della pensione minima, insomma, all'incirca che versa più di 70.000 euro nel fondo non può riscattarlo per intero, ma deve sottostare anche agli indici di rivalutazione della rendita che sono generalmente molto sfavorevoli, visto che ovviamente banche e assicurazioni si parano il **** visto che uno potrebbe vivere 120 anni e provocare grosse perdite all'emittente...
insomma, per me i fondi pensione convengono solo se, se ne trovano senza commissioni, o con commissioni molto basse, (genertel non è male da questo punto di vista) e solo se ci si limita a fare confluire il tfr, a patto che l'ammontare complessivo non superi i 70.000 euro. per rimanere sotto i 70.000 euro è possibile utilizzare le quausule di riscatto parziale che corrispondono al riscattare fino al 50% per ristrutturazione o acquisto prima casa o casa dei figli, e un 30% per motivazioni qualsiasi. |
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