Citazione:
Originalmente inviato da mapier
come erede sto per presentare dich. succ. Alla persona deceduta era stata riconosciuta l'inden. di accompagnamento che non ha mai riscosso perchè la somma degli arretrati è stata accreditata dopo il decesso. Come eredi (figli) abbiamo richiesto all'INPS gli arretrati spettanti.
Tale somma concorre a formare l'asse ereditario? o è cosiderato un rimborso delle spese sostenute per l'assistenza durante la malattia?
Nell'ipotesi che debba essere sommata nella voce altri cespiti, dobbiamo richiedere all'INPS il certificato degli arretrati spettanti? Come possiamo fare, affinchè ci risoponda con sollecitudine?
grazie 1000 per le vostre risposte
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La indennità di accompagnamento NON concorre a formare reddito (invece la pensione di invalidità sì, infatti oltre una certa soglia smette di essere esente e viene ridotta; ma l'accompagnamento no).
Per logica, non dovrebbe essere tassabile proprio perché "rimborso spese" e non reddito. Non so però se in effetti vada indicata tra i cespiti, come si fa talora per i crediti vantati dal defunto, né se vada eventualmente assoggettata a imposta di successione: in ogni caso, è un credito e non un bene già entrato nella disponibilità del defunto.
Mi dispiace non poterti in effetti aiutare, ma sono certo che un qualunque notaio sul FOL saprebbe definire esattamente la natura del cespite in oggetto e risolvere il dubbio - certamente meglio di un impiegato dell'INPS al telefono...