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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Aug 2009
Messaggi: 171
Popolarità: 5620950 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
conto e deposito in svizzera: aspetti fiscali
Salve a tutti, scrivo per chiedere un parere dai più esperti su una questione su cui discutevo con alcuni conoscenti di cui non siamo riusciti a venire a capo.
Mettiamo che un cittadino italiano residente in Italia e non frontaliero con un grosso patrimonio abbia intenzione di aprire un deposito in una banca svizzera di una cifra non particolarmente elevata 50-100k per cautelarsi da un ipotetico rischio paese. Mettiamo poi che si voglia fare tutto regolarmente, è sufficente indicare l'importo nella dichiarazone dei redditi? non si rischia comunque di venire attenzonati dal fisco anche se è tutto regolare e si trasferisce con normale bonifico?è possibile poi gestire un deposito titoli dall'italia? esistono problemi di doppia imposizione ecc? eccetto il rischio paese la cosa può avere dei vantaggi effettivi o è solo un idea "esotica" grazie a chi vorra rispondermi P.S. evitatemi menate del tipo, se fallisce l'italia saltano tutti gli altri altrimenti avrei difficoltà a capire il perche si comprano a piene mani bund, bei ecc. con remdimenti micragnosi se tanto hanno lo stesso livello di sicurezza dei btp |
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#2 (permalink) | |
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ridateci il cainano!
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 15,885
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Citazione:
possa avere interesse ad aprire in Svizzera un conto regolare cautelativo per 50 / 100k€ ![]() non voglio essere maleducato e quindi non t'invito ad andare a dormire, farti un giro, o altro ![]()
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#4 (permalink) | |
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Data registrazione: Jan 2010
Messaggi: 832
Popolarità: 34645445 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
2. Si può essere attenzionati dal fisco (ma l'importo mi sembra molto basso), ma è sufficiente documentare la legale disponibilità della somma espatriata. 3. Se la banca svizzera ti fa aprire il conto titoli, ovviamente lo puoi gestire da ovunque nel mondo. 4. Sì, esistono problemi di doppia imposizione, che sono peraltro soggetti a possibili variazioni per eventuali accordi tra stati, e che possono essere differenti a seconda dei redditi ottenuti (interessi sul conto, titoli di stato, obbligazioni, azioni). Nota anche che la tua dichiarazione dei redditi sarebbe abbastanza complicata: come dichiareresti al fisco italiano una plusvalenza realizzata compravendendo azioni americane su un conto titoli svizzero...? Il rischio è quello di avere una tripla imposizione! 5. Per la somma che intendi trasferire in Svizzera, credo che siano più i costi di gestione del c/c che il costo implicito di tutela dal rischio-stato. 6. A meno che tu non intenda aprire un c/c in Euro, corri anche un rischio-cambio. |
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#6 (permalink) | |
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Data registrazione: Feb 2003
Messaggi: 5,254
Popolarità: 42949682 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Riguardo all'esempio che facevi del titolo USA compravenduto con banca CH, compilando il modello W8-BEN non ci sono problemi di sorta. I costi di tenuta conto non sono proibitivi. Quello che costa molto sono le commissioni (spesso molto alte rispetto ai nostri parametri). Ma per clienti facoltosi si possono sempre contrattare. ![]() ms |
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#7 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Jan 2010
Messaggi: 832
Popolarità: 34645445 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Inoltre la complessità della legislazione sulla tassazione italiana si somma alla eventuale complessità di eventuali diverse tassazioni originarie per chi opera su più mercati mondiali. |
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#8 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Feb 2003
Messaggi: 5,254
Popolarità: 42949682 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Comunque, nella stragrande maggioranza dei casi un investitore italiano dovrà rispettare esclusivamente la normativa tributaria italiana, disinteressandosi del tutto delle norme applicabili all'estero. Nel caso in questione, un italiano che avesse un conto in Svizzera non riceverebbe dalla banca nessuna trattenuta fiscale. Ovviamente ci sono eccezioni, tipo i dividendi USA che arriverebbero già tassati del 15%, e su ciò che rimane andrebbero ulteriormente tassati del nostro 12,5%. Ma questo accadrebbe paro paro se si operasse con bache italiane.![]() ms |
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