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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 2010
Messaggi: 2
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Truffato all'età di 3 anni
Buongiorno a tutti, mi chiamo Giacomo e sono di Milano.
Innanzitutto vorrei fare i miei complimenti alla sezione giuridica di questo enorme forum..penso siate tutti molto cortesi e preparati in materia. Cercherò di non dilungarmi troppo e di fare meno riferimenti a fatti e/o persone possibili. Mio padre (90anni),ha due figli (55 e 50 anni) avuti con una donna purtroppo deceduta a fine anni '70. Oltre a loro,ha avuto me (ca 20 anni). Quando sono nato,mia madre e mio padre non erano sposati. Sono stato riconosciuto ufficialmente all'età di circa 3 anni. Prima che mio padre mi riconoscesse,questi ha "venduto" quasi tutti i suoi beni immobili ai due figli. Ho virgolettato la parola "venduto" perchè,in realtà,quella è stata una falsa vendita,in quando mio padre,pur dichiarando di aver ricevuto dei soldi,non ha ricevuto niente. Lui si è solo lasciato l'usufrutto su tutto ciò che ha venduto. Nello stesso atto,ha venduto due srl che avevano intestati altri immobili,ma su queste non ha potuto tenersi l'usufrutto. Oltretutto,prima che io nascessi,mio padre mise a nome dei suoi due figli anche altri immobili,due attività molto redditizie, ha venduto degli appartamenti (10) e dei terreni e ha consegnato loro tutto il ricavato. Pochi anni fa,mio padre e mia madre si sono sposati in comunione dei beni,quando ormai lui era proprietario di "soli" due terreni di svariati ettari,di tutti i suoi mobili di valore ( che però hanno gli altri due fratelli) e dei suoi usufrutti. Mio padre ha capito lo sbaglio che ha fatto e vorrebbe fare un po' di giustizia,anche se anacronisticamente. Quello che chiedo io..è possibile far qualcosa oggi? Sarà possibile fare qualcosa quando,spero più tardi possibile,mio padre non ci sarà più? Penso sia chiaro,chiarissimo,che ciò che successo subito dopo la mia nascita,sia stato fatto per tenermi fuori dall'eredità di mio padre. Voglio precisare,moralmente,che io non ho nessuna intenzione di metter le mani,indebitamente,su ciò che mio padre ha costruito,pur economicamente da solo,con un'altra donna al suo fianco. Ciò che voglio è per lo meno la mia legittima,non voglio rimanere senza un tetto sulla testa,come vorrebbero i miei fratellastri ma non come vorrebbe mio padre. Confido in una vostra risposta,sperando che mi rispondiate solo in maniera tecnica,evitando che commenti di natura morale ed etica. Grazie mille,davvero. Ultima modifica di BellacciBB : 19-11-10 alle ore 16:10 |
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#2 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Dec 2005
Messaggi: 798
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Vai da un avvocato, ma molto bravo.
Tutte le vendite se fittizie sono donazioni, quindi, soggette a collazione. Come dimostrare che sono fittizie? prima di tutto la testimonianza di tuo padre (non saprei ma sicuramente c'è il modo di fare un atto con valeza ufficiale, magari autenticando la firma davanti ad un notaio, in modo tale che alla sua morte rimanga traccia). Tra l'altro devi verificare in caso di vendita simulata chi ha l'onere della prova del pagamento, se sono i tuoi fratelli sarà difficile per loro portare prove inesistenti. Per gli appartamenti dipende le modalità di versamento del denaro insomma se l'operazione è stata tracciata o meno e se ci sono documenti comprovanti. Ad ogni modo ti serve un legale. |
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#4 (permalink) | |
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ridateci il cainano!
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 15,885
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
posso dire che all'epoca ho compiuto un illecito e oggi voglio godermi il frutto del pentimento per quel reato? ma siamo la patria del diritto o quella degli azzeccagarbugli? NB. non sono in polemica con te; te lo chiedo perchè di te mi fido
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#5 (permalink) | |
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Data registrazione: May 2010
Messaggi: 655
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Citazione:
E' imperativo che tale autodenuncia del papà sia fatta con tutti i crismi e al più presto: se muore prima, o viene dichiarato incapace prima, per te ciccia! ![]() Bada che se i fratellastri subodorano, potrebbero controdenunciarti per circonvenzione di incapace... Vedo profilarsi una causa almeno decennale
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#6 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 2010
Messaggi: 2
Popolarità: 0 ![]() |
Mio padre è assolutissimamente capace di ogni attività,fisica e cerebrale. Lavora da libero professionista quasi tutti i giorni,non sta un attimo fermo e penso sia impossibile ,oggi,accusarlo di essere incapace di intendere. Lui ha,di suo pugno ma in maniera non ufficiale,scritto più e più volte che la vendita che ha fatto ai figli è stata fittizia,e penso non ci siano per lui problemi a dichiararlo davanti a un'autorità che ufficializzi il tutto.
Ci sono mille altre sfaccettature della vicenda che però in questo momento ometto..le farò presenti,eventualmente,al mio avvocato. Più che altro, che voi sappiate..mia madre ha/avrà diritto a qualcosa? Loro si sono sposati,in comunione dei beni,quando ormai lui aveva già dato via quasi tutto. Vi ringrazio ancora per la velocità e per la gentilezza con cui avete risposto, Buona giornata, G. |
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#7 (permalink) |
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Data registrazione: Jan 2007
Messaggi: 1,368
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Attenzione ai termini: padre e figli non hanno commesso nessun reato ma hanno simulato delle vendite che sono invece donazioni (illecito civile, quindi, non penale).
Ciò detto, essendo decorso il termine di prescrizione (decennale) da quando gli atti sono stati posti in essere per far dichiarare tale simulazione da parte dei contraenti, il padre non può più far dichiarare in giudizio la simulazione degli atti di compravendita posti in essere (se ho capito bene sono passati circa 17 anni). Per contro per il legittimario (BellacciBB) il termine di prescrizione decorrerà dall'apertura della successione (morte del padre); potrà quindi a quel punto invocare la simulazione degli atti di compravendita e farli dichiarare per quelli che sono (atti di donazione soggetti a collazione) agendo contestualmente per la riduzione delle donazioni per ottenere la propria quota di riserva. Rimane da stabilire come fare per provare la dissimulazione degli atti di donazione in favore dei figli di primo letto. Con l'accordo del genitore non dovrebbe essere difficile e ce ne possono essere tanti. Se tuo padre è d'accordo io ti consiglierei il seguente: testamento pubblico (quindi con la presenza di due testimoni) nel quale tuo padre nomini te e tua madre eredi universali alla pari di quel che gli rimane (i terreni, i mobili di pregio e tutti i liquidi in suo possesso) e giustificando nel corpo del testamento questa sua scelta in favore tua e di tua madre elencando gli atti di donazione dissimulata in favore degli altri due figli. Se proprio vuoi prepararti a parare alcune delle eccezioni che i tuoi fratelli sicuramente ti faranno, lo stesso giorno in cui tuo padre andrà dal notaio per il testamento pubblico fai fare una perizia giurata da uno psichiatra o neurologo che certifichi la sua perfetta integrità mentale. Se eventualmente ci sono persone terze a conoscenza della dissimulazione fatteli indicare da tuo padre...e tienili di riserva. All'apertura e pubblicazione del testamento, tu e tua madre avrete gioco facile ad impugnarlo per lesione di legittima. Comunque visti gli interessi in gioco...fatti assistere. |
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#8 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Jan 2007
Messaggi: 1,368
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Leggo il tuo post dopo aver pubblicato il mio.
La quota di riserva di tua madre è un quarto del patrimonio! La metà del patrimonio è riservata ai figli (essendo quindi tre avete diritto ad 1/6 ciascuno). L'ultimo quarto è la cosidetta disponibile di cui il de cuius può fare quello che vuole (appunto si chiama disponibile). |
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#10 (permalink) | |
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Data registrazione: Feb 2000
Messaggi: 5,283
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Citazione:
Sul paese degli azzeccagarbugli, ti copio/incollo questa barzelletta: ci sono quattro persone in una stanza: uno studente, un matematico, un filosofo e un avvocato. Lo studente chiede "Quanto fa uno + uno?" il matematico rispone "sicuramente due!" il filosofo risponde "potrebbe anche non fare due" l'avvocato avvicinandosi allo studente gli sussurra "lei quanto vuole che faccia?" |
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