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#1 (permalink) |
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ostinato e contrario
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 8,249
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Domanda su danni "morali" in seguito a allagamento condominiale
Ciao a tutti, spero di non chiedere qualcosa che non compete alla sezione. Faccio solo da ambasciatore per un'amica che mi scrive (sopravvalutando le mie nulle competenze legali):
"2 mesi fa a causa di un guasto imputabile al condominio mi si è allagata la casa e si è alzato il parquet, ora devo stimare i danni e mi servirebbe una mano per quantificare quelli morali....... ho perso mezza giornata di lavoro e ne perderò altre 3, senza contare il disagio che devo portare i mobili in box per poter lamare tutto il parquet; secondo te quando posso chiedere per questi danni morali? (Quelli materiali li ho già quantificati)." Qualcuno ha qualche suggerimento da darle? Grazie mille da entrambi in anticipo. |
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#2 (permalink) |
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Gamma Ray Burst
Data registrazione: Jul 2003
Messaggi: 14,457
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Rischia di sentirsi rispondere picche e doversi imbarcare in una causa dall'esito dubbio e con costi a suo carico.
Una condizione necessaria affinchè i danni morali possano essere risarciti è che il danno morale sia causato da una condotta illegale provata in un tribunale. Danni morali | Assicurazione.it |
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#3 (permalink) |
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ostinato e contrario
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 8,249
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Grazie mille.
Deve quindi rassegnarsi a perdere quei giorni di lavoro, o c'è eventualmente qualcosa che consigliate possa fare? In ogni caso: le conviene provare a chiedere comunque un risarcimento per danni morali (eventualmente tendosi bassa nella stima visto che legalmente è difficile ottenerli) e al massimo il condominio non glieli risarcirà, oppure conviene non provarci nemmeno, secondo voi? (Scusate l'ignoranza ma non mi è mai capitato e quindi non so come usi...) |
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#4 (permalink) |
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Gamma Ray Burst
Data registrazione: Jul 2003
Messaggi: 14,457
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Provare non costa niente, può fare un tentativo (sulla quantificazione, boh...) e se rifiutano - quasi certo vista la prassi delle compagnie - avrà solo il rimborso per i danni materiali subiti.
Augurandole che non debba finire in causa anche per i danni materiali, io l'ho dovuto fare a fronte di una fattura non pagata perchè ritenuta elevata dal perito della compagnia. Ho vinto la causa dopo 5 anni di udienze, perizie di parte, controparte e ctu...
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#5 (permalink) | |
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ALIVE
Data registrazione: Mar 2007
Messaggi: 2,812
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Citazione:
Queti ultimi sono individuabili nei danni inferti alla sfera patrimoniale del singolo soggetto e sono costituiti dal danno emergente (danno attuale) e lucro cessante(danni futuri, mancato guadagno, perdita di chance). La liquidazione del risarcimento dei danni da lucro cessante ai sensi degli artt. 2056 e 1226 del codice civile necessita della prova, anche presuntiva, della certezza della sua reale esistenza, anche se tale esistenza sia futura o proiettabile nel futuro, nel senso che il lucro cessante o la perdita di chance siano con probabilità inseribili nella sfera patrimoniale del danneggiato. I danni morali sono quelli afferenti alla sfera esistenziale di cui il danno biologico, secondo la cassazione, lo assorbe. |
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#7 (permalink) | |
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ostinato e contrario
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 8,249
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Citazione:
Detto questo: se ho capito bene, tu vuoi dire che nel caso della mia amica probabilmente non ci sono "danni morali" in senso stretto, ma "lucro cessante" (ossia: se lei per seguire la risistemazione del parquet deve stare 4 giorni a casa dal lavoro, avrà, in qualche modo, un "mancato guadagno" - se ho ben inteso... Dal punto di vista del buon senso, credo risulti chiaro che se uno, senza sua colpa, subisce un danno materiale che implica anche la perdita di 4 giorni di lavoro, gli dovrebbe essere risarcito non solo il danno materiale ma anche la perdita di quei 4 giorni di lavoro... Ma dal punto di vista legale, si può ottenere questo? O occorre mettersi il cuore in pace come diceva Skymap? E per ottenerlo, nel caso, si tratterebbe di indicare non "danni morali" ma "lucro cessante" nella richiesta di risarcimento (oltre ai "danni materiali"), oppure occorre impostare la cosa in un altro modo? |
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#10 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Jan 2007
Messaggi: 1,368
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Citazione:
![]() ![]() Ciò di cui si parla in questo thread sono i danni patrimoniali da fatto illecito. La regola nel nostro ordinamento è quella enunciata nell'art. 2043 c.c.: "Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno." |
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