Citazione:
Originalmente inviato da japanexe
Buongiorno,
volevo sapere delle informazioni riguardo alle imprese familiari e ai contratti di collaborazione familiare.
Mio marito è "assunto" come collaboratore familiare nell'impresa familiare dei suoi genitori.Nel negozio dove lavora ha la gestione il fratello e lui diciamo che fa l'operaio (si tratta di un panificio),ha orari definiti e uno stipendio come un'operaio e basta senza la divisione degli utili (come prevede l'impresa familiare)..Ci chiedevamo se esiste la figura del collaboratore senza reddito perchè a mio marito gli hanno detto che non doveva fare dichiarazione dei redditi perchè risultava tale e se avrà diritto alla pensione......
Grazie mille.
|
Ha sicuramente diritto alla pensione, se maturerà gli anni contributivi necessari, ma tieni conto che se non versa contributi aggiuntivi in base al reddito la pensione sarà bassissima (oggi un commerciante o artigiano che ha sempre solo versato il contributo minimo prende circa 500/550 euro al mese).
Per quanro riguarda la collaborazione non fare confusione:
- esiste l'istituto del collaboratore familiare di azienda commerciale o artigiana (esempio classico la moglie che aiuta il marito o viceversa), si iscrive il collaboratore all'inps ed all'inail e lo stesso non percepisce reddito tassabile;
- lo stesso collaboratore può essere in "impresa familiare", con scrittura privata autenticata dal notaio ed allora percepirà (per lo meno fiscalmente) una percentuale del reddito del titolare in base alla quantità e qualità del lavoro prestato (quindi tale percentuale può variare anno per anno, senza dover tornare dal notaio, in base alle esigenze fiscali). Qusta percentuale non può comunque essere superiore al 49%.
L'impresa familiare si usa nella stragrande maggioranza dei casi ai fini fiscali, per mitigare l'effetto della progressività dell'Irpef.
Saluti