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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 2008
Messaggi: 3
Popolarità: 0 ![]() |
Donazioni immobili genitori figli
Salve,
la mia situazione è un pò complessa e vorrei trovare una soluzione pacifica per tutti. Provo a spiegarla ma non è affatto semplice. I miei genitori sono i proprietari di due case: quella più grande (valore circa 360000) in cui vivono insieme a uno dei miei fratelli (Enzo) ed un'altra (valore 180000) in cui vive un altro mio fratello (Aldo). Io sono in un'abitazione comprata da me. La scelta sarebbe tra donazioni dei miei genitori con relative rinunce all'eredità che si ritengono necessarie per evitare collazioni future. La domanda è: i miei genitori vorrebbero poter dividere ora il più possibile per aiutare tutti e tre. Quale può essere la soluzione migliore ? Mio fratello Aldo vorrebbe rilevare la casa più grande lasciando libera quella in cui sono adesso e dove andrebbero i miei genitori insieme ad Enzo. IN questo modo mio fratello dovrebbe acquistare la casa spendendo 360000 oppure sfruttando in caso di eredità la sua quota (1/3) dovrebbe liquidare i suoi due fratelli pagando 240000 (120x2). Fin qui nessun problema. Conoscendo però anche il valore della casa più piccola (180000) si è pensato che mio fratello Enzo, che vive ancora con i miei, potesse ricevere in donazione la casa più piccola ricevendo, anziché soldi, un bene immobile del valore di 180000 che sarebbe esattamente un terzo della somma del valore delle due case (360000+180000= 540000). Se così fosse Alberto, che vuole rilevare la casa di 360000, dovrebbe pagare solo metà di quella cifra a me in quanto sfrutta la sua quota di eredità. Quindi alla fine tutti e tre riceveremmo 180000mila euro, i miei due fratelli sotto forma di beni immobili ed io in forma liquida da mio fratello Alberto. Uno dei cavilli è il fatto che mio fratello Enzo riceve in donazione una casa in cui però vivrebbero ancora i miei genitori. Veniamo però ai filessi di tipo legale (atti da stipulare), fiscale (tase da pagare) e monetari (valore del bene alla morte dei miei genitori). Lo so che andare da un noatio per sbrogliare la situazione è la cosa più ovvia da fare ma volevo intanto farmi un'idea se qualcuno riesce ad aiutarmi. Grazie infinite Fabio |
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#3 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 2008
Messaggi: 3
Popolarità: 0 ![]() |
Ok, daccordo che non si può fare rinuncia ma se ipotizzassimo 3 donazioni di pari valore, si potrebbe scrivere da qualche parte (davanti ad un notaio) che la divisione è stata fatta e goni figlio ha ricevuto parte uguale agli altri ?
Le 3 donazioni sarebbero la casa più grande ad uno che versa la metà del suo valore al secondo e il terzo riceve l'altra casa ? O in caso di successione si avrebbe sempre il pericolo che uno dei tre possa esercitare la collazione ? Grazie |
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#4 (permalink) | |
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Citazione:
A livello di oneri non saprei dirti quanto costi e se altre soluzioni percorribili siano meno onerose. |
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#5 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 2008
Messaggi: 3
Popolarità: 0 ![]() |
Grazie per la gentile risposta. Il nostro problema ora però non è tanto la divisione come da te proposta, ma uno dei miei fratelli dovrebbe andare a vivere nella casa più grande e ristrutturarla completamente, per cui farlo mentre io e l'altro fratello deteniamo 1/3 della casa potrebbe diventare problematico. Inoltre io, che sono il secondo, avrei interesse in questo momento a ricevere la parte liquida visto che non sono interessato alla proprietà vivendo fuori mentre i miei due fratelli saranno i destinatari delle due case attuali.
Ma se invece ipotizzassimo: i miei donano una casa a mio fratello Sempronio (valore stimato 180), la casa più grande la donano a mio fratello Tizio che vuole andare a viverci (valore stimato 360) che da ai miei 180 in forma liquida che poi i miei girano a me. In questo modo tutti avremmo avuto un valore di 180, giusto ? In che forma legale dovrebbe farsi tutto questo ? Resta poi solo il problema che mio fratello Sempronio riceve una casa del valore di 180 ma della quale non potrà disporre in quanto i miei avranno l'usufrutto a vita. Grazie infinite Fabio |
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#6 (permalink) | |
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Citazione:
Non credo di essere stato chiaro: l'atto di donazione e divisione viene fatto contestualmente. Quindi quando esci dal notaio hai ottenuto quello che volevi. Il problema della donazione è che la lesione della legittima è valutabile solamente DOPO l'apertura della successione. Quindi qualsiasi DONAZIONE oggi non mi da la certezza che leda o non leda la FUTURA quota di legittima. L'unico modo è di donare oggi a tutti i fratelli in parti uguali. Tutti i conti fatti da te oggi purtroppo sono inutili. |
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#7 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Oct 2004
Messaggi: 3,581
Popolarità: 42949680 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
credo che in questi casi la cosa migliore sia contratti di copravendita tra i soggetti, pero' e' anche la piu' onerosa.
ma da la certezza di non rientrare piu' nel discorso collazione e quant'altro nel prossimo futuro. a quanto ne so io poi, domani vendere una casa ricevuta in donazione diventa problematico con i genitori in vita proprio per eventuali problemi successori. lesione della legittima e/o collazione |
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