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Vecchio 14-05-10, 00:54   #1 (permalink)
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Demistico non è ancora classificato
Pagare le tasse in Italia o all'estero?

Sottopongo questo problema sperando che qualcuno possa aiutarmi:
Regista di cinema/documentari, italiano, residente all'estero, iscritto all'Aire, non possiede mobili o immobili in Italia intestati a suo nome, la sua base fiscale e lavorativa è a Londra dove vive e paga le tasse e contributi fiscali e pensionistici. Non ha nessun contatto con l'Italia a parte la famiglia d'origine.
Una Onlus italiana ha chiesto al suddetto regista di realizzare un documentario in Italia.
Il documentario viene girato per 7 gg in Italia il montaggio e la post produzione ammonta a circa 25giorni di lavoro che verrà realizzato in Inghilterra, Londra.
La Onlus dice che lo pagherà con ritenuta d'acconto del 30% (20% all'italia e 10% al governo inglese di cui si può chiedere il rimborso secondo l'accordo sulla doppia tassazione)
La mia domanda è la seguente:
In quanto soggetto estero, il regista è tenuto a pagare le tasse in Italia?
Ho raccolto informazioni di vario genere ma non trovo una risposta chiara al mio quesito. Soprattutto per la natura di questo lavoro, che non ha una sede fissa (poichè le riprese del documentario sono itineranti, un giorno quì domani là ecc ecc) non riesco a capire se anche per un film vale il principio della territorialità oppure no. Inoltre vorrei sapere se è possibile trovare la legge specifica così da poterla presentare qual'ora ci si trovasse di fronte una situazione analoga
Qualcuno ne sa qualcosa di fisco intenazionale?
Grazie
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Vecchio 14-05-10, 00:59   #2 (permalink)
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La Onlus dice che lo pagherà con ritenuta d'acconto del 30% (20% all'italia e 10% al governo inglese di cui si può chiedere il rimborso secondo l'accordo sulla doppia tassazione)
Come fa la onlus a versare le imposte al fisco inglese?
mojtaba non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 14-05-10, 01:20   #3 (permalink)
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Sto rileggendo per me si sta facendo un po' di confusione. Sulle prestazioni autonome da parte di soggetti esteri vi è una ritenuta base a titolo di imposta del 30% (che versa tutta in Italia), pertanto il percepiente in Italia non fa alcuna dichiarazione, quello che farà nel suo paese non lo so.
Nel caso specifico però può chiedere l'applicazione delle convenzioni internazionali, con l'Inghilterra prevedono il totale assoggettamento nel caso delle attività di professionisti o di artisti nello stato del prestatore a meno che non abbia una sede fissa nell'altro stato (cosa che è da escludere nel caso in questione).
Per me ci sono i requisiti perchè non venga applicata la ritenuta in Italia e il reddito venga dichiarato interamente in GB.
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Vecchio 16-05-10, 01:14   #4 (permalink)
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Grazie per la risposta, si per la ritenuta base del 30%si può fare richiesta di rimborso al fisco inglese per evitare la doppia tassazione. Per quel che riguarda la convenzione tra Italia e Uk anche io capisco che il suddetto regista dovrebbe pagare le tasse in Uk e basta ma nella convenzione l'articolo 17 nega quello che che dice l'art. 14 e allora la mia confusione è totale. Ho chiesto delle consulenze in Italia a dei commercialisti, ma si fermano alla ritenuta base del 30%.
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Vecchio 16-05-10, 21:53   #5 (permalink)
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L'avatar di arimiao
 
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Grazie per la risposta, si per la ritenuta base del 30%si può fare richiesta di rimborso al fisco inglese per evitare la doppia tassazione. Per quel che riguarda la convenzione tra Italia e Uk anche io capisco che il suddetto regista dovrebbe pagare le tasse in Uk e basta ma nella convenzione l'articolo 17 nega quello che che dice l'art. 14 e allora la mia confusione è totale. Ho chiesto delle consulenze in Italia a dei commercialisti, ma si fermano alla ritenuta base del 30%.
L'art 17 praticamente dice che una certa categoria di lavoratori autonomi pagano comunque le tasse in italia, ti faranno quindi la ritenuta al 30% a titolo di imposta (insomma paghi solo quella).

sinceramente io mi studierei meglio il caso però, perché mi sorge il dubbio sul luogo di effettivo svolgimento della tua prestazione.
In Italia da quel che ho capito ci passi alla fine 7gg su 32 di lavoro possibile che per 7gg è la prestazione è da considerare svolta in Italia? (quando stai 25 gg a Londra a montare il film)

Anche perchè mi domando se chi gira i film in Italia per motivi di ambientazione e poi fa tutto il resto all'estero debba pagare le tasse in Italia mi sembra strano no?
arimiao è  collegato   Rispondi citando
Vecchio 18-05-10, 21:52   #6 (permalink)
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Ormai sto sottoponendo il caso a vari commecialisti che mi dicono che la ritenuta va pagata in Italia, perchè il lavoro è svolto in Italia, ma quando il regista svolge dei lavori in Uk per un committente italiano emette fattura inglese e basta. Allora mi chiedo: si puo' emettere una fattura per la parte di lavoro svolto in Italia e una fattura inglese per la parte di lavoro svolta all'estero?
grazie mille
Demistico non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 19-05-10, 03:07   #7 (permalink)
fed: game over
 
L'avatar di big_boom
 
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Ormai sto sottoponendo il caso a vari commecialisti che mi dicono che la ritenuta va pagata in Italia, perchè il lavoro è svolto in Italia, ma quando il regista svolge dei lavori in Uk per un committente italiano emette fattura inglese e basta. Allora mi chiedo: si puo' emettere una fattura per la parte di lavoro svolto in Italia e una fattura inglese per la parte di lavoro svolta all'estero?
grazie mille

trova una ditta inglese disposta a fatturare la prestazione e poi ti fai pagare dalla ditta inglese
big_boom non  è collegato   Rispondi citando
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