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Vecchio 18-03-10, 12:30   #1 (permalink)
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Successione quesito

Muore papa' di tre figli A, B e C.
Il papa' vedovo conviveva ormai da anni con il figlio A che lo ha accudito per oltre 10 anni in regime di convivenza.
Essendosi trasferito in casa di A da ormai tanto tempo aveva portato con se svariati beni (di solo valore affettivo) e la camera da letto (letto, como e armadio).
Il papa' aveva un cc cointestato con A e di appoggio un conto titoli contenente poche obbligazioni bancarie.
Se non erro CC e conto titoli vanno cosi' trattati.
Il 50 % andrebbe ad A e il restante 50% va diviso in 3 parti uguali. Puo' A decidere di dividere comunque in tre parti uguali? Va seguita una certa procedura o si puo' bypassare la burocrazia?
Per il discorso legato agli oggetti/gioielli e ai mobili.
Puo' A esercitare una sorta di diritto di opzione sugli oggetti e sui gioielli?
Mi spiego se ci sono 3 quadri puo' decidere quale tenersi?
Una puntualizzazzione nel corso degli anni B e C sono stati praticamnete inesistenti nella cura del padre.
Il figlio A puo' in caso di mancato accordo bloccare tutto
e ricorrere alla legge.
Avrebbe in tal caso qualche speranza che il giudice gli riconosca una sorta di diritto a scegliere?
Non si parla di valore di oggetto o per lo meno non di valore materiale.
Grazie per la disponibilita'
Giorgio
legnaro non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 18-03-10, 12:41   #2 (permalink)
per aspera ad astra
 
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olly67 has a reputation beyond reputeolly67 has a reputation beyond reputeolly67 has a reputation beyond reputeolly67 has a reputation beyond reputeolly67 has a reputation beyond reputeolly67 has a reputation beyond reputeolly67 has a reputation beyond reputeolly67 has a reputation beyond reputeolly67 has a reputation beyond reputeolly67 has a reputation beyond reputeolly67 has a reputation beyond repute
se non c'è testamento i beni materiali sono fatti stimare, divisi in tre mucchietti di valore similare ed estratti a sorte, salvo gli eredi non si mettano d'accordo diversamente .. ogni modo è lecito

ad un giudice può ricorrere qualsiasi erede per domandare una divisione giudiziale


PS certo che se i due fratelli assenti, dato per scontato che A non chieda oltre quanto gli spetti, si mettono a questionare per un quadro .. ehm ehm ..
olly67 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 18-03-10, 16:39   #3 (permalink)
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Originalmente inviato da olly67 Visualizza messaggio
se non c'è testamento i beni materiali sono fatti stimare, divisi in tre mucchietti di valore similare ed estratti a sorte, salvo gli eredi non si mettano d'accordo diversamente .. ogni modo è lecito

ad un giudice può ricorrere qualsiasi erede per domandare una divisione giudiziale


PS certo che se i due fratelli assenti, dato per scontato che A non chieda oltre quanto gli spetti, si mettono a questionare per un quadro .. ehm ehm ..


Olly grazie.
Una domanda: per beni materiali intendi solo i beni voluttuari (oro, gioielli) o anche i beni strumentali atti a salvaguardare la dignita' della persona bisognosa di assistenza...
Esempio, la camera da letto e' stata portata li per rendergli l'ambiente piu' confortevole e familiare.
Ha senso conteggiare anche quella?
Grazie anticipatamente
legnaro non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 18-03-10, 21:25   #4 (permalink)
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Muore papa' di tre figli A, B e C.
Il papa' vedovo conviveva ormai da anni con il figlio A che lo ha accudito per oltre 10 anni in regime di convivenza.
Essendosi trasferito in casa di A da ormai tanto tempo aveva portato con se svariati beni (di solo valore affettivo) e la camera da letto (letto, como e armadio).
Il papa' aveva un cc cointestato con A e di appoggio un conto titoli contenente poche obbligazioni bancarie.
Se non erro CC e conto titoli vanno cosi' trattati.
Il 50 % andrebbe ad A e il restante 50% va diviso in 3 parti uguali. Puo' A decidere di dividere comunque in tre parti uguali? Va seguita una certa procedura o si puo' bypassare la burocrazia?
Per il discorso legato agli oggetti/gioielli e ai mobili.
Puo' A esercitare una sorta di diritto di opzione sugli oggetti e sui gioielli?
Mi spiego se ci sono 3 quadri puo' decidere quale tenersi?
Una puntualizzazzione nel corso degli anni B e C sono stati praticamnete inesistenti nella cura del padre.
Il figlio A puo' in caso di mancato accordo bloccare tutto
e ricorrere alla legge.

Avrebbe in tal caso qualche speranza che il giudice gli riconosca una sorta di diritto a scegliere?
Non si parla di valore di oggetto o per lo meno non di valore materiale.
Grazie per la disponibilita'
Giorgio
Può farlo solo se dimostra che ha speso soldi suoi, oltre il normale dovere di assistenza, per aiutare il padre. Comunque la vedo difficile come cosa.
ilsoldo non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 18-03-10, 21:44   #5 (permalink)
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Può farlo solo se dimostra che ha speso soldi suoi, oltre il normale dovere di assistenza, per aiutare il padre. Comunque la vedo difficile come cosa.
grazie.
domanda: sul cc e obbligazioni ... è vero che il cointestatario ha diritto al 50%?
possono gli altri eredi ricorrere?essendo il conto foraggiato solo dal padre quante possibilità hanno di vincere un eventuale reclamo?
Grazie
legnaro non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 18-03-10, 21:51   #6 (permalink)
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grazie.
domanda: sul cc e obbligazioni ... è vero che il cointestatario ha diritto al 50%?
possono gli altri eredi ricorrere?essendo il conto foraggiato solo dal padre quante possibilità hanno di vincere un eventuale reclamo?
Grazie
Le somme sono solo presuntivamente attribuite in proprietà al 50%.
Quindi gli eredi (e compreso il cointestatario) potranno dividersi il 50% delle somme.
Anche per questa cosa, come sempre nel diritto civile, per ottenere una divisione ereditaria (tra tutti gli eredi) occorrerà dimostrare che i versamenti erano effettuati solo dal de cuius (facile in caso di accredito pensioni/stupendi - bonifici da attività lavorativa). se le somme sul conto erano depositate anche in contanti...per quelle sarà molto più difficile (se non impossibile) riuscire a dimostrare che le stesse erano solo depositate dal de cuius. L'altro erede infatti, anche se non ha redditi, può tranquillamente dire di aver vinto al gratta e vinci (tanto per dire una cosa).
ilsoldo non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 19-03-10, 15:21   #7 (permalink)
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Le somme sono solo presuntivamente attribuite in proprietà al 50%.
Quindi gli eredi (e compreso il cointestatario) potranno dividersi il 50% delle somme.
Anche per questa cosa, come sempre nel diritto civile, per ottenere una divisione ereditaria (tra tutti gli eredi) occorrerà dimostrare che i versamenti erano effettuati solo dal de cuius (facile in caso di accredito pensioni/stupendi - bonifici da attività lavorativa). se le somme sul conto erano depositate anche in contanti...per quelle sarà molto più difficile (se non impossibile) riuscire a dimostrare che le stesse erano solo depositate dal de cuius. L'altro erede infatti, anche se non ha redditi, può tranquillamente dire di aver vinto al gratta e vinci (tanto per dire una cosa).

Grazie.
Non so se ho capito bene... in caso di soli accrediti di pensione (no versamenti) l'intera somma va divisa in tre...??
E' cosi'? se si...quindi il fatto di avere il conto cointestato non ha alcuna valenza corretto?

Grazie
legnaro non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 19-03-10, 17:42   #8 (permalink)
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L'avatar di usualemi
 
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Prima cosa che mi viene da dire: se gli eredi sono "d'accordo" per operare una "certa" divisione fra loro dei beni, tutti i beni, possono tranquillamente fare le scelte che ritengono più opportune. Per esempio: se i figli B e C "volessero" riconoscere una sorta di ricompensa al figlio A, potrebbero anche lasciargli tutti i soldi del cc.
Venendo alla legge:
- esistono quote ereditarie predefinite dalla legge (1/3) e quote di legittima intangibili, in caso di eventuale testamento.
- i denari di un c/c si "presumono" al 50% di proprietà dei cointestatari: chi volesse chiedere una ripartizione per quote "differenti" (esempio 60-40 o 80-20) deve "provare" quel che dice e non è compito facile. Estratti conto e movimentazioni sono una buona prova, se stabiliscono in modo certo in che modo i soldi sono entrati nel conto.
- ultima cosa: il figlio A che conviveva con il padre, se ha contiunuato a vivere nella stessa casa ha una "particolare" disponibilità dei beni mobili del de cuius e la legge gli impone di decidere in soli 3 mesi se accettare o meno l'eredità
usualemi non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 19-03-10, 20:13   #9 (permalink)
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Grazie.
Non so se ho capito bene... in caso di soli accrediti di pensione (no versamenti) l'intera somma va divisa in tre...??
E' cosi'? se si...quindi il fatto di avere il conto cointestato non ha alcuna valenza corretto?

Grazie
No non è così...forse nn mi sono spiegato.
I soldi sul conto si presumono sempre di proprietà per il 50% in capo ad ognuno dei due cointestatari.

detto questo su quel conto, alla morte di uno dei due cointestatari, quello sopravvisuuto terrà per sè il "suo" 50%...mentre il 50% di quello deceduto sarà diviso tra gli eredi (se il cointestatario vivente è anche erede di quello deceduto parteciperà alla divisione del 50% che era del defunto...oltre a tenere per sè il 50% che si presume suo).
Esempio pratico
10.000 su conto intestato ad A e B
muore A
B rimane proprietario di 5000 (e sono solo suoi)
gli eredi di A divideranno tra loro 5000
se B è tra gli eredi di A parteciperà alla divisione dei 5000 che erano di A

il discorso che facevo circa se i versamenti erano fatti in contanti o con accredito pensione/stipendio lo facevo solo per far capire che se gli eredi del defunto volevano impugnare la successione (affermando che i soldi sul conto erano tutti di A e non al 50% anche di B) avrebbero potuto dimostrarlo facilmente evidenziando appunto come le somme sul conto erano il frutto dei soli accrediti a favore di A. In sostanza risulta palese che B non ha mai messo soldi suoi sul conto e quindi un'eventuale impugnativa dell'eredità sarebbe stata possibile vincerla.

Ma questo sempre a patto che qualcuno impugni l'eredità...altrimenti non c'è nulla da fare ed i soldi saranno divisi come nell'esempio pratico che ho fatto...anche se è palese che B non ha mai versato niente.
ilsoldo non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 19-03-10, 22:51   #10 (permalink)
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No non è così...forse nn mi sono spiegato.
I soldi sul conto si presumono sempre di proprietà per il 50% in capo ad ognuno dei due cointestatari.

detto questo su quel conto, alla morte di uno dei due cointestatari, quello sopravvisuuto terrà per sè il "suo" 50%...mentre il 50% di quello deceduto sarà diviso tra gli eredi (se il cointestatario vivente è anche erede di quello deceduto parteciperà alla divisione del 50% che era del defunto...oltre a tenere per sè il 50% che si presume suo).
Esempio pratico
10.000 su conto intestato ad A e B
muore A
B rimane proprietario di 5000 (e sono solo suoi)
gli eredi di A divideranno tra loro 5000
se B è tra gli eredi di A parteciperà alla divisione dei 5000 che erano di A

il discorso che facevo circa se i versamenti erano fatti in contanti o con accredito pensione/stipendio lo facevo solo per far capire che se gli eredi del defunto volevano impugnare la successione (affermando che i soldi sul conto erano tutti di A e non al 50% anche di B) avrebbero potuto dimostrarlo facilmente evidenziando appunto come le somme sul conto erano il frutto dei soli accrediti a favore di A. In sostanza risulta palese che B non ha mai messo soldi suoi sul conto e quindi un'eventuale impugnativa dell'eredità sarebbe stata possibile vincerla.

Ma questo sempre a patto che qualcuno impugni l'eredità...altrimenti non c'è nulla da fare ed i soldi saranno divisi come nell'esempio pratico che ho fatto...anche se è palese che B non ha mai versato niente.
grazie, quindi avevo capito bene...
il problema è che l'intenzione di B è di dividere in tre parti uguali a patto che nella divisione dei beni materiali non rientri la camera da letto e di avere la prelazione su alcuni oggetti di semplice valore affettivo.
io credo che in caso di contrasto l'arma del "ricatto" del tipo:<< ho accudito il papa per dieci anni almeno lasciatemi scegliere quell'oggetto altrimenti metà soldi me li tengo>> con gli str..i porterebbe certamente ad una impugnatura ed a una verifica in cui si evincerebbe che le entrate sono sempre da attribire ad accrediti di A.
in caso di impugnatura dell'eredità la vittoria degli altri eredi la dai per certa?
grazie mille e bwe
legnaro non  è collegato   Rispondi citando
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